sabato 31 gennaio 2015

I formaggi svizzeri a Città del Gusto Napoli

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Svizzera: terra di orologi cioccolato e…formaggi. E non potrebbe essere altrimenti per questa nazione costituita da monti e valli verdi e ricche di pascoli.
Qui  la tradizione casearia é secolare, metà della produzionemuteatte, particolarmente grasso e ricco è destinata alla produzione di formaggi, oltre 450, tutti senza additivi e molti dei quali godono del AOC (la DOP locale).
E proprio due tra i più famosi formaggi svizzeri, l’Emmentaler Dop e Le Gruyère Dop, sono stati oggetti del seminario e della degustazione abbinata a 6  vini campani, organizzata da Città del Gusto Napoli presso l’Hotel Royal Continental di Napoli.
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Un seminario tra sapori e fragranze, una passeggiata tra valli, grotte e alpeggi.
La degustazione ha preso il via dal famoso Emmentaler, con i caratteristici buchi che si formano grazie alla fermentazione propionica. La trasformazione del lattosio causata dagli agenti acidolattici produce anidride carbonica; non potendo fuoriuscire, il gas forma le bolle che  creano i buchi nella pasta del formaggio.   Si comincia andando da una stagionatura “giovane”di quattro mesi  ad una più inoltrata che avviene in grotta e dura almeno un anno.
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L’altro formaggio nel piatto è Le Gruyère, dal gusto particolarmente raffinato: prodotto nel Cantone di Friburgo fin dal 1115: il latte crudo viene lavorato  senza additivi e durante la stagionatura che va dai 5 ai 12 mesi le muffe favoriscono la maturazione del formaggio, conferendo il caratteristico gusto particolrmente intenso nella staginatura "alpage". Le Gruyère è anche il formaggio che viene anche usato per una buona, conviviale fonduta.
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Qui altre foto di questo pomeriggio formaggioso!!!

giovedì 29 gennaio 2015

Frittelle all’Arancia, per il Contest Airc “Le Arance della Salute”

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La mia seconda ricetta “aranciata” (sempre senza velleità vincitrici) per il contest  le “Arance della Salute”  indetto  dall’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro e da La Cucina Italiana.

Cliccando sul link iniziale o sul banner a destra della pagina, potrete trovare la piazza più vicino a voi per comprare le arance e sostenere l’iniziativa.

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Trovate la prima ricetta  cliccando sul link  TortArancia,  alla fine del post sono indicati anche i link delle edizioni precedenti del Contest, con altre ricette.

Considerato che siamo già nel periodo di Carnevale, ho preparato delle frittelle di una semplicità inaudita, a patto di avere a portata di mano l’apposito stampo.

Vi confesso che il mio ha dormito nel mobile per circa… 30’anni (avete letto bene, 30’anni!!!), prima che mi decidessi ad usarlo, o meglio quando lo comprai (da uno dei cataloghi di vendita per corrispondenza allora molto in voga), non riuscii ad ottenere frittelle decenti, quindi lo riposi, dimenticandolo.

E come capita spesso, nel rimettere ordine, un paio di giorno fa mi è ricapitato tra le mani (per fortuna, o purtroppo, non butto mai niente o quasi, sono strapiena di…”caccavelle”) e mi sono decisa a riprovarlo.

Cosi stavolta con un po’ di attenzione, dopo la prima fallita, ho ottenuto frittelle da applauso.

Da fare veramente in 10 minuti, ecco la facilissima ricetta, che può essere aromatizzata a piacere,  per una decina di deliziose frittelle:

1 uovo

1 cucchiaio raso di zucchero

1 cucchiaio di farina (setacciatela!)

2 cucchiai di succo d’arancia

1 cucchiaino di aroma all'arancia

sale

olio di arachidi

zucchero al velo

In una ciotola, anche con una forchetta,  si lavora tutto insieme tranne l’olio e lo zucchero al velo, fino ad avere una pastella densa e senza grumi.

In una padellina scaldare l’olio e immergere lo stampo pochi secondi per scaldarlo, quindi immergere lo stampo per metà nella pastella e quindi di nuovo nell’olio.

Pochi secondi e la frittella si stacca da sola, appena dorata farla sgocciolare su carta da cucina e passare alla successiva, sempre scaldando lo stampo un paio di secondi.

Si gustano calde, spolverate con lo zucchero al velo o accompagnate con crema o confettura.

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Infine, arance per il nostro benessere, anche per un bel bagno rinfrescante: basta aggiungerne il succo di 5/6 all’acqua del bagno e “inabissarsi” una 15na di minuti….. Torno subito

martedì 27 gennaio 2015

UNA ESPERIENZA CHIAMATA PIZZA

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Presentazione del menù del maestro pizzaiolo Luca Castellano in abbinamento ai Franciacorta di Contadi Castaldi ‘Un percorso gustativo che è una esperienza’

3 febbraio 2015, presso la pizzeria  Pizzazza, Napoli: CONTADI CASTALDI SCEGLIE IL TEMA DELLA PIZZA D’AUTORE PER PROPORRE UNA SERATA DIVERSA, PROPONENDO L’ABBINAMENTO CON LE BOLLICINE DI FRANCIACORTA. UN PERCORSO GUSTATIVO SORPRENDENTE DI RICETTE UNICHE REALIZZATE CON INGREDIENTI STAGIONALI RECUPERATI DA PICCOLE AZIENDE ARTIGIANALI CAMPANE E CERTIFICATE DA SLOW FOOD COME PRESIDI. IN DEGUSTAZIONE A SCELTA TRA LE PROPOSTE PIZZA E BOLLICINE DI FRANCIACORTA CONTADI CASTALDI: Agliara, Donna Sofì, Margherita impecorita, Campana, Fiato, Napule è, Sud.

Contadi Castaldi sceglie il tema della Pizza d’autore per sottolineare e condividere i valori che arricchiscono di significato l’immediato piacere del gusto. Se infatti un ottimo bicchiere di Franciacorta o una gustosissima pizza napoletana possono appagare i sensi e rendere più felice un incontro, è perché dietro questi prodotti c’è un sapere codificato che è fatto di tante piccole virtù: il rispetto della biodiversità, la conoscenza profonda del territorio e della sua storia, la consapevolezza del valore del tempo nel rendere un prodotto più appagante e salutare.

Abbiamo scelto l’Associazione della Verace Pizza Napoletana” – dichiara Francesca Moretti, alla guida della cantina – “proprio perché abbiamo trovato in essa una nuova frontiera del gusto che ha saputo riappropriarsi delle nostre più antiche radici, codificando un antico sapere che rischiava di essere contaminato da cattive abitudini e al contempo rinnovando questa antichissima tradizione attraverso un duplice incontro: quello con la creatività della farcitura – fatto salvo il rigido disciplinare dell’impasto, della lavorazione e della cottura – e quello con la diffusione della cultura della pizza in tutto il mondo attraverso un network di maestri pizzaioli che con grande passione e spirito di abnegazione stanno vincendo la loro battaglia contro l’omologazione del fast food”. È questo il mondo di valori nei quali si riconosce Contadi Castaldi e il gruppo vino di Francesca Moretti, nella convinzione che il vino italiano “oggi più che mai possa svolgere l’importante ruolo di custodire e divulgare un diritto al piacere che è al contempo salvaguardia del territorio, cultura condivisa e stile di vita”.

Partendo da questo impegno, la serata presso la Pizzeria pizzazza di Gianni e Luca Castellano, affiliata alla AVPN, condurrà i suoi ospiti alla ricerca del gusto accompagnandoli in un percorso crescente di sapori.

Il maestro pizzaiolo Luca Castellano, considera l’impasto l’ingrediente principale con cui creare pizze delicate, uniche e per tutti i gusti; Luca studia, sperimenta e valuta costantemente, con dedizione e passione, i singoli ingredienti madre dell’impasto.

Abbinamento pizza e bicchiere di Franciacorta Contadi Castaldi 10 euro

Aperto al pubblico su prenotazione:

Pizzazza Viale dei Pini, 25 Napoli Tel +390817418243 Mail: info@pizzazza.it

Ufficio stampa: Teresa Caniato: t.caniato@terramoretti.it tel ufficio 030 7762702

lunedì 26 gennaio 2015

TortArancia, per il Contest Airc “Le Arance delle Salute”

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Sabato 31 gennaio torna l’appuntamento con le “Arance della Salute”, scelte dall’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro come simbolo dell’alimentazione sana e protettiva.
Ventimila volontari, affiancati in molti casi dai ricercatori, distribuiscono in duemila piazze 290.000 reticelle di arance rosse italiane .
Con un contributo minimo di 9 euro è possibile sostenere concretamente il lavoro dei ricercatori e e dire tutti insieme ‘Contro il cancro, io ci sono’.bg-mainPer accompagnare gli italiani ad adottare abitudini sane a tavola, con le “Arance della Salute” viene distribuita la guida "50 anni di ricerca a tavola" con gustose e sane ricette realizzate dal cuoco Sergio Barzetti in collaborazione con La Cucina Italiana, che anche quest’anno invita i blogger “Special Ambassador”  a postare sui propri blog ricette con le Arance.

Adatte a bambini ed anziani, ricche di vitamina C, spiccatamente antitumorale ed antiossidante, prevengono l’invecchiamento e i calcoli renali

L’agrume più conosciuto nel mondo, coltivatissimo nel Sud Italia, oltre ad essere consumato così come la natura ce lo offre nelle sue tante varietà, oltre alla classica spremuta è ottimo per conserve, insalate, dolci, canditi, è alleato della nostra bellezza…

Cliccando sul link iniziale o sul banner Airc nella barra laterale dx della pagina, potrete trovare la piazza più vicina a voi dove poter  comprare le Arance della Salute e partecipare e sostenere  questa iniziativa.

La prima ricetta che vi propongo (senza aspirazioni vincitrici) è una genuina torta da colazione o da merenda, non dolcissima, ma con tutto il profumo e il gusto dell’Arancia, da cui il nome, TortArancia.

Ingredienti per una tortiera di circa 22 cm:

1 arancia grande  non trattata

1/2 limone piccolo non trattato

3 uova

30 g di zucchero più un cucchiaio

80 g di farina 0

20 g di fecola

2 cucchiai di olio extravergine all’arancia di Sorrento  ( per me  Frantoio Gargiulo)

6 g di lievito in polvere

1 cucchiaino di aroma all'arancia (o la buccia grattugiata dell’arancia)

sale

Setacciare le farine col lievito e il sale,  lavare bene gli agrumi e ricavarne il succo che mescolerete insieme.

Dividere i tuorli dagli albumi,   montare a spuma i tuorli e i 30 g di zucchero.

Unire l’olio e l’aroma, quindi le farine setacciate, 3 cucchiai di succo misto e infine gli albumi a neve.

Versare nella tortiera unta e cuocere a 180° per 25/30 minuti.

Intanto mettere il succo rimasto in un pentolino col restante zucchero e portare a bollore per qualche minuto, fino ad avere uno sciroppo.

Appena pronta sfornate la torta e lasciate intepidire, bucate la superfice con uno stecchino e irrorate con lo sciroppo, distribuendolo bene.

Sformatela solo quando è completamente fredda.DSC_0591Qui di seguito vi segnalo altre due ricette all’arancia, e i link delle due precedenti edizioni del contest, con tante altre ricette “aranciate”

Torta all'arancia

Plum Cake all'arancia

Le Arance della Salute 2014

Le arance della salute 2013

Infine, a breve un’altra ricettina con l’arancia, adatta anche al periodo di Carnevale.

domenica 25 gennaio 2015

DODICI, LOCANDA DEL GUSTO DEGUSTAZIONE DI PIZZE GOURMET CON GIUSEPPE ACCIAIO DELLA GMA

10944234_10205233208777246_1942156449_nAVERSA  (CE) Martedì 27 gennaio prossimo,  Ore 20.30

Nuova pizzeria gourmet (format registrato della Gma Import Export Specialità) ad Aversa (www.pizzeriegourmet.it) con farina d tipo 1, pomodorini selezionati e presidi slow food, abbinati a birre in purezza, bibite biologiche e per menù baby anche kinder cola (cola senza caffeina). Un progetto unico in termini di sapori, che sta riscontrando grandi successi sul mercato e continue nuove adesioni, con personalizzazioni di imprenditori lungimiranti che del “benessere del cibo” stanno facendo la loro bandiera del gusto. Prossima tappa dunque per la presentazione del nuovo menù e degustazione di pizze gourmet, è per martedì 27 ore 20,30 al ristorante-pizzeria gourmet DODICI, LOCANDA DEL GUSTO in via cupa Scoppa ad Aversa. Un locale dagli arredi caldi ed accoglienti, creato da un trio di amici, già impegnati nel mondo della gastronomia con altri locali: Giancarlo Fernandino, Giulio Tasquir e Giuseppe Girone. Quest’ultimo anche pizzaiolo, che appunto ha sposato in pieno il concetto di benessere del cibo promosso da Giuseppe Acciaio della Gma Import Export Specialità da decenni con il concept Pizzerie Gourmet. E alla buona pizza è stata abbinata in questo caso anche una cucina che rispecchia la migliore ristorazione campana, dai prodotti genuini, buona selezione di materie prime e ricette della tradizione.

DODICI, LOCANDA DEL GUSTO – Via Cupa Scoppa 34 –

Aversa (Uscita autostradale, venendo da Napoli, Aversa Melito)

  info@dodici.eu

0818112948 - 3342606558

venerdì 23 gennaio 2015

Tagliatelle alla nocciola

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Avete mai provato la pasta fresca alla nocciola? Io si, e devo dire che è piuttosto gustosa…

Ecco la semplice ricetta che ho usato, con l’impiego di pochissimi ingredienti e  della pasta di nocciole  Noccioro, che è un ottimo ingrediente, non solo per dolci, creme e gelati, ma come in questa ricetta, si sposa benissimo anche con un primo piatto, insolito ma gustoso, da provare, insomma!

Ingredienti per 2 porzioni

1 uovo

100 g di farina

1 cucchiaio di pasta di nocciole Noccioro

150 g di ricotta cremosa

1/2 cipolla

Olio extra vergine

sale

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Con la farina, l’uovo e la pasta di nocciole, fare l’impasto come al solito e lasciarlo riposare una ventina di minuti coperto da un tovagliolo, quindi a mano o con la sfogliatrice stendere la pasta e ricavarne le tagliatelle, che bollirete poi normalmente in acqua salata.

Preparare il condimento, lasciando appassire la cipolla tagliata sottile in un po’ d’olio.

Unire quindi la ricotta e lasciarla stemperare, unendo se serve un po’ d’acqua di cottura delle tagliatelle.

Scolare le tagliatelle e conditele con la crema preparata.

Pronte per essere divorate!

qui un’altra ricetta con la crema spalmabile Noccioro.

giovedì 22 gennaio 2015

Dal 31 gennaio a Casa Lerario di Melizzano (Bn) "8rto X 4uattro", poker di chef per le eccellenze del Sannio Primo appuntamento con lo chef stellato Peppe Guida

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Quattro rinomati chef chiamati a interpretare i prodotti dell'orto dell’agriturismo Casa Lerario di Melizzano e a valorizzare le tante eccellenze del Sannio. E’ quanto accadrà nei quattro pranzi del ciclo "8rto X 4uattro", il format ideato dai giornalisti enogastronomici Laura Gambacorta e Giampiero Prozzo, in programma da fine gennaio a inizio maggio nella farmhouse sannita di Pietro Lerario. Scelta territoriale anche per i vini che accompagneranno le creazioni degli chef e che saranno offerti dalla Fattoria La Rivolta 1812 di Torrecuso, partner del ciclo di eventi.

Primo appuntamento sabato 31 gennaio alle ore 13,00 con lo chef Peppe Guida dell’Antica Osteria Nonna Rosa di Vico Equense, insignito della prestigiosa stella Michelin.

Appuntamenti successivi di "8rto X 4uattro" domenica 1 marzo con Eduardo Estatico del JK Place di Capri, sabato 28 marzo con Mirko Balzano del Pietramare di Isola Capo Rizzuto e sabato 2 maggio con Cristian Torsiello dell’Osteria Arbustico di Valva. Partner per la pasta sarà il Pastificio dei Campi di Gragnano.

Per chi sceglierà di partecipare a tutti gli appuntamenti la quota forfettaria sarà di 120 euro.

Per i bambini è stato predisposto un menu ad hoc dal costo di 20 euro.

Menu

Migliaccio, pancetta fresca e stagionata di maialino grigio, broccoli e papaccelle

Penne a candela Pastificio dei Campi, cipolle, uova, alloro e pecorino stagionato in pietra

Capocollo di nero casertano, finocchi, broccoli e mele annurche

Mele annurche cotte ai Carboni ricotta di pecora agli agrumi, briciole di frolla alla cannella e nocciole

Vini in abbinamento:

Ellenikos spumante La Rivolta

Greco Taburno Sannio Dop 2013 Fattoria La Rivolta

Piedirosso Taburno Sannio Dop 2013 Fattoria La Rivolta

Grappa di aglianico Fattoria La Rivolta

Ticket di partecipazione: euro 40 (vini inclusi)

Info e prenotazioni:

Casa Lerario

Contrada Laura, 6

Melizzano (Bn)

www.casalerario.it

tel. 0824 944018

Come arrivare:

http://www.casalerario.it/la-posizione/

Contatti stampa:

Laura Gambacorta

Mob. 349 2886327

Email: laugam@libero.it

martedì 20 gennaio 2015

Bombette Ubriache

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Una deliziosa pasta ripiena…

E’ un periodo che impazzisco letteralmente per un formaggio “ubriaco” di un’azienda piemontese:  stagionato in vinacce al barolo, è una vera squisitezza a pasta dura (ma scioglievole), dal gusto intenso e  al tempo stesso delicato.

Mi piace gustarlo  al “naturale” deliziandomi con le sfumature di gusto, ma avendo patate bollite avanzate,  ho voluto unirli e comporre il ripieno di una semplice pasta fresca….da bis!

Cosi sono nate queste Bombette Ubriache, impastate con farina 0 che ha dato uno consistenza piuttosto sostenuta alla sfoglia e che ho condito semplicemente con burro fuso.

Per 2 porzioni abbondanti:

1 uovo

100 g di farina 0

150 g di patate bollite

circa 30 / 40 g di formaggio al barolo

prezzemolo

crema di latte

burro

La pasta va fatta nel solito modo, lavorata e fatta riposare prima di stenderla sottile.

Per il ripieno schiacciare le patate, unire il formaggio e il prezzemolo sminuzzati, un paio di cucchiai di crema di latte e mescolare.

Una volta stesa la pasta, dividere la sfoglia a metà, sistemare dei mucchietti di ripieno, coprire con l’altra metà della sfoglia.

Premere bene intorno al ripieno facendo uscire l’aria, quindi con uno stampino tondo, ritagliare le bombette.

Cuocere pochi minuti in acqua bollente, completare con burro fuso e gustarle ben calde.

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sabato 17 gennaio 2015

Al Panificio Malafronte, solidarietà dai panettoni.

 

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Gragnano (NA)-  Giovedì scorso, introdotto dalla giornalista Luisa del Sorbo, l'incontro conclusivo  del progetto di sostegno a favore della costruzione di un orfanotrofio in Africa voluto dal Panificio Malafronte, attivo dal 1906.
Nella sede dello storico panificio, il Dottor Vincenzo Mallamaci, presidente della Onlus “E ti Porto in Africa”,  ha illustrato a giornalisti e blogger presenti dettagli del progetto in corso in Costa d’Avorio, il programma dei lavori già realizzati e quelli in fase di conclusione, traguardo raggiungibile grazie anche alla collaborazione del panificio, che ha destinato parte dei proventi ottenuti dalla vendita del loro panettone artigianale a questa causa: dal chicco di grano al panettone e alla solidarietà, il passo è breve.
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Momento clou del pomeriggio, la consegna da parte di Daniele Malafronte direttore amministrativo dell'azienda, dell’assegno di 1400 euro, somma raccolta, e la  consegna degli attestati della Onlus alle parti.
A seguire una degustazione di alcune specialità del panificio.
qui le foto dell’incontro, di cui vi parlo anche su On Air Cominicazione.
 
 
Panificio Malafronte
Via Castellammare, 146
Gragnano (Na)
Tel. 081.8716561

giovedì 15 gennaio 2015

SAPORI IN CORNICE. Le Gallerie d'Italia e Palazzo Zevallos Stigliano di Napoli ospitano tre appuntamenti gastronomici per imparare a degustare l'arte

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Quando l’Arte parla di buon cibo, nascono intinerari di gusto unici e particolari che vanno letteralmente dalla cornice alla buona tavola, come in  questa iniziativa denominata Le Gallerie d’Italia  e proposta da Dipunto Studio.

Napoli, 12 gennaio 2015 – Le Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano inaugurano a gennaio Sapori in cornice, rassegna dedicata al binomio arte e cibo.

Da gennaio a marzo tre mattinate - un sabato al mese, a partire dalle ore 11.30 - vedranno protagoniste arte visiva e arte gastronomica.

Le nature morte barocche di Giuseppe Recco e Giovan Battista Ruoppolo, parte della straordinaria quadreria al primo piano del museo, diventano fonte d’ispirazione per insolite degustazioni narrate. I dipinti Natura morta con pane biscotti e fiori, Natura morta con pesci e molluschi e Natura morta con pani, frutta, selvaggina e pesci suggeriscono altrettanti abbinamenti con prodotti tipici della tradizione gastronomica partenopea. Ai visitatori viene così offerta la possibilità di visitare la quadreria di Palazzo Zevallos Stigliano e di degustare alcuni dei prodotti rappresentati su tela, in un rimando tra passato e presente. Dalla tela alla tavola.

Leopoldo Infante, dello storico forno napoletano, interpreta l’opera Natura morta con pane biscotti e fiori di Recco e racconta la tradizione del tarallo a Napoli, sintesi di semplicità ed eccellenza artigiana. In degustazione diverse tipologie di tarallo, dal classico ‘nzogna e pepe al tarallo in versione vegetariana con olio d’oliva.

Vincenzo Russo, giovane chef dell’osteria Baccalaria, racconta attraverso una serie di piccoli assaggi la tradizione di stocco, mussillo e coronello partendo dall’opera Natura morta con pesci e molluschi di Recco.  

Chiude il ciclo di visite Pietro Parisi, il cuoco contadino che, partendo dall’opera Natura morta con pani, frutta, selvaggina e pesci di Ruoppolo, mostrerà la tradizione partenopea di antiche lavorazioni fatte a mano: conserve, marmellate, mostarde, legumi in fiasco e verdure sott’olio.

Sapori in cornice, idea e concept di Dipunto Studio, è un invito a vedere l’arte in modo insolito, a viverla e a degustarla con il coinvolgimento di tutti i sensi.

Le date e il programma:

Sabato 31 GENNAIO: il pane di ieri e di oggi. La tradizione continua. A cura dell’antico forno napoletano Leopoldo di Leopoldo Infante.

Sabato 28 FEBBRAIO: il baccalà secondo lo chef Vincenzo Russo di Baccalaria.

Sabato 14 MARZO: la dispensa contadina di ieri e di oggi a cura di Pietro Parisi, chef contadino di Palma Campania.

La giornata inizia con una visita guidata al Palazzo e alla quadreria alle ore 11.00. Segue, alle ore 12, l’incontro/degustazione con lo chef nel salone centrale a piano terra.

Palazzo Zevallos Stigliano - Affacciato su via Toledo, a Napoli, il monumentale Palazzo Zevallos fu costruito tra il 1637 e il 1639. Nato come dimora nobiliare degli Zevallos, nel 1688 divenne proprietà della famiglia Colonna, poi divenuti principi di Stigliano. A partire dal 1898 la Banca Commerciale Italiana acquistò progressivamente l’intero edificio che venne parzialmente ristrutturato. L’itinerario espositivo, vede la presenza accanto al Martirio di sant’Orsola di Caravaggio, opera della stagione estrema del grande maestro, di oltre 120 opere di ambito napoletano e meridionale (Artemisia Gentileschi, Bernardo Cavallino, Luca Giordano, Francesco Solimena, Francesco De Mura, Gaspare Traversi, Gaspar van Wittel, Anton Smick Pitloo, Giacinto Gigante, Domenico Morelli, Vincenzo Gemito e tanti altri) su un arco cronologico che va dagli esordi del Seicento ai primi anni del Novecento.

Informazioni e prenotazioni

Palazzo Zevallos Stigliano

via Toledo 185 – 80132 Napoli

Numero verde 800 454229

Visita guidata e degustazione: 8 euro - ridotto: 5 euro

Posti limitati. È consigliata la prenotazione.

Riferimenti per la stampa

Intesa Sanpaolo

Ufficio Attività Istituzionali, Sociali e Culturali

Tel. + 39 0287963531 – cell. +39 331 6270041

stampa@intesasanpaolo.com

Dipunto Studio

Tel. +39 081 681505 – cell. +39 347 3331576

info@dipuntostudio.it

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Manuela giordano

manuelagiordano4@gmail.com

tel. +39 3388152020

domenica 11 gennaio 2015

Ravioli Dolci con Fichi caramellati al Peperoncino e crema inglese al Ficotto.

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Un dolce un po’ fuori le righe, un insieme di gusti che si fondono bene tra di loro: l’amaro del cacao,  la dolcezza dei fichi rosa di Pisticci caramellati, il piccante del peperoncino, il particolare gusto del Ficotto, un elisir ottenuto dalla concentrazione del succo dei fichi rosa di Pisticci.

Per la verità il fico al peperoncino non era previsto, pensavo di usare quelli caramellati semplici. Ma nell’assaggiarli, una volta aperto il barattolo, la nota piccante peraltro piacevole che mi ha sorpreso mi ha indotto a  pensare che qualcosa non andasse… invece  guardando bene l’etichetta era tutto regolare, avevo dei Fichi caramellati al peperoncino (che hanno dato una raffinata  vivacità alla ricettuzza)!

Ficotto e Fico rosa al peperoncino, sono prodotti artigianalmente dell’Azienda lucana  Terravecchia  di cui vi ho già accennato nella ricetta dello Zabaione con Uva Rosa di Pisticci, non contengono additivi e si sposano deliziosamente anche con preparazioni salate, di carne, con formaggi, frutta o gelati….

Io, che preferisco i dolci, ho quindi pensato a questi ravioli dolci, che vi invito a provare.

Per la pasta:

70 g di farina 00

15 g di cacao amaro

1 cucchiaio raso di zucchero

1 uovo

Per il ripieno:

2 fichi caramellati al peperoncino

100 g di ricotta cremosa

20 g di zucchero

1 cucchiaio di crema di latte

1 biscotto secco polverizzato

Per la crema inglese

1 tuorlo

25 g di zucchero 120 ml di latte

1 cucchiaio di Ficotto.

Mandorle a lamelle (o nocciole o noci)

Setacciare insieme farina e cacao, mescolare lo zucchero e unire l’uovo, quindi impastare normalmente, quindi lasciar riposare la pasta.

In una ciotola lavorare la ricotta con lo zucchero e la crema di latte, unire i fichi tagliuzzati, una cucchiaiata di mandorle sminuzzate (o se preferite noci o nocciole) e il biscotto sbriciolato, che assorbirà l’umidità della ricotta.

Passare a preparare la crema inglese: scaldare il latte, lavorare il tuorlo con lo zucchero in un pentolino, unire il latte a filo e a fuoco basissimo o a bagnomaria, ma sempre mescolando col cucchiaio di legno, portare a 80°, o controllare quando la crema vela il cucchiaio senza farla bollire, quindi travasarla in una ciotola, aromatizzare col Ficotto e lasciar intiepidire.

Stendere la pasta in una sfoglia sottile, a questo punto potete ritagliare dei quadrati da farcire con un po’ di ripieno e piegare poi a triangolo, premendo bene sui bordi, oppure potete formare due larghe strisce di pasta, su di una ponete mucchietti di ripieno, coprite con l’altra sfoglia, fate uscire l’aria e ritagliate dei quadrati o dei cerchi, premendo bene sui bordi.

Cuocere in acqua bollente poco salata i ravioli, e scolateli,lasciate intiepidire appena e decorate con le lamelle di mandorle (io non l’ho fatto ma vi consiglio di tostarle prima) accompagnateli con la crema inglese al Ficotto.

Volendo, potete friggere i ravioli, e servirli ben caldi, sempre accompagnati con la crema: possono costituire un goloso dolce fritto del prossimo carnevale!

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“Con questo post partecipo al Giveaway di Terravecchia e Scatti Golosi “A me piace Ficotto”

venerdì 9 gennaio 2015

Pasta, piselli e uova

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Una particolare versione della pasta e piselli che non conoscevo e  che prevede l’uso delle uova.

La ricetta, che ho visto da Evelina, mi ha intrigato subito, ed ho deciso di provarla, apportando piccole variazioni.

Mi è piaciuta particolarmente per la cremosità data dall’uovo e dalla tecnica di cottura “risottata”.

Ecco la mia versione:

Per 2 porzioni

150 gr di pasta mista Leonessa

1 uovo fresco

200 gr di piselli (non è stagione, quindi quelli surgelati!)

cipolla bianca

1 cucchiaio di olio extravergine

80 g di pancetta affumicata a cubetti

Parmigiano e ricotta infornata grattugiata, circa 30 / 40 g.

Mettere dell’acqua in caldo in una pentola.

In un tegame  ben caldo rosolare la pancetta, quindi unire il cucchiaio d’olio e far appassire la cipolla tagliata sottile,  aggiungere i  piselli e lasciar insaporire qualche minuto.

Coprire  con acqua calda. Dopo 15 minuti circa unire  la pasta e mescolando,  man mano che l’acqua si assorbe, aggiungerne  altra.

Quando la pasta è abbastanza al dente e ancora un pochino brodosa,  regolare di sale, spegnere e lascia riposare qualche minuto, coperto. 

Unire i formaggi e l’uovo sbattuto mescolando per farli sciogliere fino a ottenere la crema, quindi servire con un’ulteriore spolverata di formaggi.

martedì 6 gennaio 2015

E per il pomeriggio della befana….gli Scauratielli

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Con una ricetta molto aromatica e profumata, senza uova,  che ho rubato a Giovanna Voria.

Queste semplicissime frittelle, di cui ci sono innumerevoli versioni, sono tradizionali del Natale nel Salernitano e nel Cilentano e sono semplicissime e piuttosto veloci da fare.

Ecco la ricetta, con dosi ridotte a 1/4 rispetto all’originale, visto che non ho un reggimento da sfamare!

Per l’impasto

250  di acqua
125 g di farina
125 g di semola rimacinata
il succo di 1/2 arancia

la buccia di 1 arancia e un limone 1 mandarino (Io ho usato 1 cucchiaino di aroma agli agrumi)
1/2 cucchiaio di zucchero
mezzo bicchiere di moscato (ho usato un po’ di spumante avanzato)
1 fialetta di millefiori (ho usato una goccia di essenza di neroli)
1 rametto di rosmarino
1 foglia di alloro

Sale

Per decorare:
250 g di miele
zuccherini colorati
olio di arachidi per friggere

Mettere nell’acqua il sale, gli aromi, l’alloro, un po’ di rosmarino e lo spumante e portare a bollore. dopo qualche minuto filtrare il liquido, rimetterlo in pentola e aggiungere le farine setacciate.

Col cucchiaio di legno mescolare fino ad avere una palla, togliere dal fuoco e versare il tutto su un piano di marmo o sulla spianatoia.

Lasciar raffreddare leggermente, quindi lavorare l’impasto fino a che sia uniforme, in questa fase non c’è bisogno di ulteriore aggiunta di farina.

formare i bastoncini, tagliarli e chiuderli a nastro o se preferite a cerchio.

Friggerle in olio di arachidi caldo e gocciolarle su carta da cucina.

In una pentola a parte sciogliere il miele, versare le frittelle e mescolare delicatamente in modo che ne siano rivestite.

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Sistemarle sul piatto da portata e decorarle con gli zuccherini.

Qui potrete trovare la versione che propone Sal de Riso, qui invece quella del maestro Alfonso Pepe e infine qui quella dello chef Giacomo De Simone.

Inutile dirlo, tutte gustosissime….

domenica 4 gennaio 2015

Risotto con pere noci e gorgonzola

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La mia versione di un primo dal sapore ricco, che di questo periodo ci sta più che bene.

Per 2  belle porzioni

160 g di riso della varietà arborio o carnaroli, più adatte per risotti

1 bella pera media

1/2 cipolla medio- piccola

circa 600 ml di brodo vegetale caldo

olio extravergine di oliva

30 g di gorgonzola

4/5 noci

sale

Cominciamo con l’imbiondire a fuoco dolce la cipolla tagliata al velo in una cucchiaiata d’olio, intanto sbucciare e tagliare la pera a cubetti, sbucciare e tritare le noci.

Quando la cipolla è imbiondita, unire il riso e lasciarlo tostare, mescolando fin quando non sarà diventato trasparente ci vorrà poco meno di un minuto; a questo punto unire la pera, dare una bella mescolata e   lasciare insaporire.

Cominciare ad unire il brodo caldo poco alla volta e continuare la cottura, sempre mescolando.

Via via che il brodo sarà quasi assorbito aggiungerne altro, la cottura sarà di circa 15/18 minuti totali.

Un paio di minuti prima che sia ultimata, regolare di sale, tenendo presente la successiva aggiunta di gorgonzola e a riso ancora appena brodoso, fuori dal fuoco unire i due terzi delle noci e il gorgonzola a dadini e mescolando  lasciarlo sciogliere quindi coprire e lasciar riposare un paio di minuti.

Impiattare, completando con le restati noci tritate.

venerdì 2 gennaio 2015

Zabaione allo spumante e uva rosa di Pisticci.

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Dolce al punto giusto, consistenza polposa, un caldo colore ambrato, l’uva rosa caramellata dell’azienda Terravecchia, gustata in purezza è una vera ghiottoneria, che può comunque ingolosire creme, dessert e dolci.

E siccome  vi è sicuramente avanzato un po’ di spumante, questo zabaione allo spumante accoglierà degnamente questa meraviglia, e almeno per qualche minuto, vi sentirete in pace col mondo….Occhiolino

Per una porzione:

1 tuorlo

25 ml di spumante

1 cucchiaio di zucchero

Uva caramellata Terravecchia

In un pentolino dal fondo spesso, lavorare lo zucchero col tuorlo finché sia ben spumoso.

Aggiungere lo spumante, e sempre mescolando, portare a cottura su fuoco lentissimo o meglio ancora a bagnomaria, e lasciar addensare senza arrivare a farlo bollire.

Versarlo nella coppetta e lasciar intiepidire, quindi unire l’uva caramellata.

Gustarlo tiepido, come ho fatto io (nella foto si nota ancora il vapore sul bordo della coppetta!) o anche freddo.