giovedì 24 maggio 2018

Cibo Nostrum 2018

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Cibo Nostrum 2018, la grande, spettacolare festa della Cucina Italiana tenutasi come ogni anno tra Zafferana Etnea e la splendida e ineguagliabile cornice di Taormina, si è conclusa con un ricavato di oltre 56.600 euro, di cui 43.000 sono andati  in beneficenza, in parte alla Fondazione Limpe per la ricerca sul morbo di Parkinson e in parte al Moige in favore della campagna di sensibilizzazione contro il Cyber bullismo.
Anche quest’anno la manifestazione organizzata dalla Federazione Italiana Cuochi  in partnership con Charming Italian Chef ha registrato un’affluenza record di visitatori italiani ma anche, grazie alla naturale vocazione turistica di Taormina di  numerosissimi stranieri che hanno apprezzato le oltre 200 prelibatezze proposte, tra stuzzicherie, primi, secondi, dolci, (anche vegetariano e senza glutine) vini, gelati e liquori della tradizione italiana.

iPiccy-collagetOltre 900 chef  (molti stellati) da tutta Italia e anche rappresentanti di delegazioni estere hanno voluto essere presenti in favore della prevenzione e della solidarietà, in un’atmosfera realmente festosa in cui l’entusiasmo di tutti gli chef e dei loro collaboratori  era palpabile (nonostante il lavoro che una manifestazione del genere implica, prima durante e dopo), con le postazioni  lungo tutto il Corso Umberto da Porta Messina a Porta Catania, a piazza Duomo e Piazza del Carmine e alla celebre Piazza IX Aprile, dal cui belvedere si poteva ammirare anche lo spettacolo dell’Etna fumante.iPiccy-collagecGrazie al Presidente di Charming Italian Chef Paolo Barrale, che mi ha coinvolto in questa esperienza unica e trascinante, ho seguito la manifestazione  fianco a fianco agli Chef   Giovanni Mariconda, Antonio Petrone di ‘Pensando a te’ (Baronissi –Sa- ) e Giuseppe  Stanzione di ‘Le Trabe’ (Capaccio – Sa-), seguendo anche le escursioni a loro dedicate.iPiccy-collagecaAbbiamo cosi avuto modo di visitare ad Acireale la seicentesca Cattedrale  barocca, in cui sono conservate le reliquie della patrona di Acireale  Santa Venera, il cui culto è molto sentito, tanto che la ricorrenza di Sant’Anna che ricade nello stesso giorno dedicato alla Patrona, viene festeggiata il giorno successivo.
Nella Cattedrale tra le altre opere è possibile ammirare quelle di Pietro Paolo Vasta e una meridiana decorata con segni dello zodiaco incastonata trasversalmente nel pavimento.iPiccy-collagepDopo la successiva visita alla Basilica Collegiata di San Sebastiano, anch’essa seicentesca e con opere del Vasta, tra cui un affresco del martirio di San Sebastiano, sulla piazza del Duomo  sono state gustate specialità locali.iPiccy-collagesInteressante è stata anche la visita all’ agrumeto della Masseria Santa Lucia di Motta S. Anastasia (Catania).
Le arance prodotte in questi territori, acquistano caratteristiche organolettiche uniche, le varietà rosse  risultano particolarmente ricche di antociani grazie al terreno vulcanico e al clima (influenzato anche dall’Etna) con forti escursioni termiche tra notte e giorno..iPiccy-collagemIl pranzo conclusivo di Cibo Nostrum per chef, accompagnatori e addetti ai lavori si è tenuto è all’esclusivo "Faro” di Capomulini, frazione di Acireale: tante prelibatezze e un clima piacevole e soleggiato come solo in Sicilia in questi giorni,  il prato a picco sul mare soprastante scogliere vulcaniche, profumo di salsedine, panorama suggestivo del golfo di Catania, fino ai faraglioni della Riviera dei Ciclopi…
qui l’album completo.


lunedì 7 maggio 2018

A La Mela Stregata di Lusciano la zuppa di cozze è “made in Campania”

iPiccy-collagemNovità  nel menù primavera - estate del ristorante pizzeria “La Mela Stregata” di Lusciano (Ce).
La classica zuppa di cozze, pietanza cult per napoletani e campani in genere e non solo per la ricorrenza del giovedì santo, strizza l’occhio al territorio e diventa ‘made in Campania'.
Santa Di Mauro, chef resident  e titolare del locale insieme al marito Antonio D’Ausilio, hanno infatti deciso di approntare una ‘Zuppa di Cozze’  di qualità superiore, preparata con prodotti tutti campani e a km zero o quasi.
DSC_2454Cozze flegree da allevamenti di Bacoli o Capo Miseno, olio extravergine d’oliva dell’azienda Fattoria L’Uliveto di Sessa Aurunca anziché il solito (quanto indefinito) olio piccante, un sugo abbondante di pomodori tondini della cooperativa Danicoop dell’agro sarnese, con un leggero tocco di peperoncino.
A rendere più ricca e ghiotta la zuppa, l’aggiunta di polpo fresco, vongole, mazzancolle oppure scampi (quello che offre il mercato), il tutto su una base di crostini di pane cafone preparato nel ristorante stesso invece delle ‘freselle’ che in genere costituiscono la base della zuppa.
Il risultato è una zuppa inebriante per profumi, colori e sapore, servita nella ‘sperlunga’ (il piatto da portata di forma ovale e allungata a sponde un po’ rialzate).DSC_2461Una zuppa può fare da abbondante piatto unico per uno o  da antipasto per due persone, e viene portata in tavola completa di un simpatico bavaglione antimacchia per ogni commensale.iPiccy-collagepLa pizzeria è affidata a Ahmed Harbaoui, nativo di Giugliano (Na) ma di origini tunisine, mentre in cucina Santa di Mauro è coadiuvata da Christian Barbato e Christian Mazzarino.
Il dolce, disponibile anche in una pratica confezione da asporto è di creazione di Santa che non abbandona completamente i suoi trascorsi da pasticciera.
iPiccy-collagemeLa ‘Mela Stregata’,  dà il nome al locale ed ha conquistato la clientela locale: un fagotto di pasta sfoglia fatta in casa, con ripieno di mela annurca Igp, crema pasticciera secondo la ricetta della nonna e amarene sciroppate, completato con salsa al caramello, quest’ultima aggiunta a mio avviso un po’ eccessiva.
La serata di presentazione alla stampa è stata curata da Laura Gambacorta.


La Mela Stregata Ristopizza
Via della Libertà 92 (uscita asse mediano)
con ampio parcheggio.
Lusciano (Ce)
Tel. 342 5721563
www.lamelastregata.com