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Visualizzazione dei post con l'etichetta dolci

Crostata con frangipane e ciliegie alla lavanda

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Stiamo ormai nel pieno periodo delle ciliegie, frutto  che ha circa 3000 anni. Composte dall’80% di acqua, contengono vitamina A e C, potassio, fosforo magnesio e altri nutrienti, tra cui i flavonoidi, utili contro i radicali liberi, hanno inoltre proprietà diuretiche e disintossicanti il tutto con un apporto calorico di circa 60 calorie per 100 g. Ingredienti: Per la frolla (ne ho usato la metà) 125 g di farina integrale 125 g di farina 0 80 g di strutto 3 g di lievito in polvere 1 uovo 100 g di zucchero al velo per la crema frangipane: 80 g di burro ammorbidito 100 g di zucchero 100 g di farina di mandorle 2 uova Per il ripieno : 250 g di ciliegie 1 cucchiaio di burro 1 cucchiaio di zucchero 1 pizzico raso di fiori di lavanda  (bio) sminuzzati Procedimento Lavorare la frolla come d’abitudine, impastando insieme gli ingredienti e lasciarla riposare al fresco la classica mezz’ora o più (si può fare anche il giorno prima). Intan...

Fravulella, torta integrale con le fragole

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Torta integrale con fragole e cristalli di zucchero “Frutto” primaverile per eccellenza, le fragole , si trovano ormai quasi tutto l’anno, benché  la loro stagionalità vada da circa metà  aprile a giugno. Sono ricche di principi nutritivi e vitamina c, hanno inoltre proprietà antinfiammatorie, antireumatiche e depurative, grazie anche al contenuto di acido acetilsalicilico. Il vero frutto è costituito dai puntolini gialli che vediamo nelle fossette,  ossia gli “ acheni ”. La Campania è uno dei principali produttori, e secondo alcune ipotesi,  il nome di  Afragola (il comune da cui scrivo), fondata da Ruggiero il Normanno intorno al 1140, trarrebbe il nome  dall'esistenza di coltivazioni di fragole sul territorio  già a quei tempi e le fragole  compaiono infatti  anche nello stemma comunale. Volendo fare un dolce alle fragole,  mi sono orientata verso questa torta morbida, che ho preparato con farina integrale macinata a pietra, e de...

Zippule, Crispeddi, Sfinci… di riso!

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Ma anche “ Crispelle melati ” (col miele) o “ uso Benedettino ”. Questi dolcetti siciliani sono conosciuti con vari nomi e tutti indicano lo stesso dolce: delle deliziose crocchette di riso arricchite da miele aromatizzato all’arancia e cannella nel catanese, o semplicemente spolverizzate di zucchero al velo o rotolate nello zucchero semolato nel messinese. Pare che abbiano origini nel catanese in un convento benedettino nel XVI secolo. Nella  Sicilia orientale, nate tipiche per San Giuseppe, ormai si trovano tutto l’anno. Le ricette tutte più o meno simili negli ingredienti (riso, latte, farina, scorza d’arancia, cannella) variano nelle proporzioni e come tanti dolci ogni famiglia ha la sua versione. Pare comunque che il lievito in polvere o di birra, previsto in alcune ricette,  sia stato aggiunto in tempi più moderni. La mia è una ricetta “della memoria” in quanto mi è stata data ormai tanti tanti anni fa,  da amici catanesi, dove ero spesso per le vacanze estive: per...

Arancine (...tte) di scorza d'arancia alle mandorle

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le arancinette di scorza di arance alle mandorle Queste piccole “ arancinette ” sono dei deliziosi e semplici bonbon ottenuti con le scorze e il succo d’arancia, con la sola aggiunta di zucchero e aromatizzate con una piccola parte di farina di mandorle, che può essere anche di mandorle tostate, in questo caso, verranno un po' più scure (foto prima del procedimento) Volendo si può  aggiungere all’interno una  goccia di cioccolato fondente o aromatizzare con una goccia di estratto di cannella, o vaniglia, o un cucchiaio di liquore. Provate con scorze miste (arance, mamdarini e limoni) o anche con un pizzico  di zafferano aggiunto al succo, ci sta  divinamente e dà un tocco in più. Sono molto simili alle  Palline di buccia d'arancia    da cui differiscono per la presenza del succo d’arancia e farina di mandorle tra gli ingredienti. In genere mi piace prepararne per Natale, le arance in questo periodo sono al top, e mi piace poi regalarne o off...

I “Sammartinelli”, biscotti di San Martino

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Sammartinelli Rasco e Tricotti   I Sammartinelli ,  una ricetta della tradizione siciliana dalle tre versioni Tricotto, Rasco o Barocco ,  sono preparati tradizionalmente nel palermitano nel periodo di San Martino. Un impasto con strutto, non troppo dolce e piuttosto semplice aromatizzato con semi di anice e cannella, che nella versione “ tricotta ”,  più povera e croccante viene consumato di solito “abbagnatu nn’u muscatu”, ossia inzuppato nel vino Moscato. Il Rasco , versione più ricca e morbida, prevede invece una farcitura di crema di ricotta che dovrebbe essere di pecora, mentre nella versione “ Barocco ”, ricchissima rispetto alle altre due,  è farcito di “conserva” di zucca o cedro e ricoperto di glassa e zuccherini. Sammartinelli Tricotti La ricetta (cui ho apportato minime variazioni per le dosi di strutto, zucchero e lievito di birra, che ho usato secco non avendolo fresco) l’ho sgraffignata alla mia amicuzza Claudia, che ho conosciuta in...

La Cassata al forno

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cassata al forno La Cassata al forno : un dolce classico della pasticceria siciliana, antenato della famosa e sontuosa cassata ricoperta di zucchero e canditi. ricotta di bufala Anche per la cassata al forno , come  per la classica, andrebbe usata ricotta di pecora,  in mancanza, con la ricotta di bufala, si ottiene un dolce dal gusto un po’ più delicato Consigli di preparazione Sarebbe bene iniziare la preparazione due giorni prima, in quanto  la  ricotta ha bisogno di sgocciolare e riposare in frigo avvolta in un canovaccio pulito e messa in un colino in una ciotola, dopodiché si setaccia e si amalgama allo zucchero, lasciando riposare ancora, ideale quindi preparare anche la frolla (che deve essere allo strutto e niente altro che quello), con lo stesso anticipo. Una volta pronta, è preferibile attendere un giorno prima consumarla, per dar modo ai  i sapori di fondersi al meglio. Si conserva qualche giorno, anche fuori dal frigo… se non la mangiate tutt...

Frollini "stampati"

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                                 Fare i biscotti in casa è un'attività che ha sempre il suo fascino e ci si può sbizzarrire in mille e più modi, con altrettante e più ricette e forme, più o meno tradizionali. Oggi sicuramente il mercato rispetto a un tempo è assai più ricco di attrezzature e stampini da poter comprare e usare tranquillamente a casa propria, grazie anche ai social che ne contribuiscono alla diffusione e alla vendita. E proprio tramite i social ho conosciuto l 'azienda  Cocorò e ho comprato dei bellissimi mattarelli decorativi:  la difficoltà è stata di scegliere tra i tanti decori disponibili! I biscotti che ne verranno fuori saranno unici e bellissimi, ideali da regalare, non solo per le feste. Per la buona riuscita della "stampa", è importante non usare lievito per la frolla, infarinare bene il mattarello, lav...

La “pizza di gallette” con crema al burro.

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E’ un dolce “dei ricordi”, di quelli semplici che  non ha spazio nelle pasticcerie di oggi. Un tempo, quando non esistevano le torte “moderne”, la Pizza di gallette   si faceva in ogni casa: biscotti secchi (petite, marie, oro saiwa….), crema pasticciera (ma in Sicilia si fa una versione col biancomangiare”) e bagna al Vermouth che insieme allo Strega erano i liquori che non mancavano mai nelle case. Semplicissima da fare,  la “Pizza di gallette” ma anche “ torta di gallette ” o “ torta di pastarelle ” oggi sta tornando un po’ in auge ed  è possibile trovarla in qualche agriturismo o ristorante che propone  cucina del territorio e della tradizione. E’ bene che i biscotti non siano inzuppatissimi, altrimenti poi la pizza avrà la consistenza di una pappetta non proprio piacevole.   Nei miei ricordi la Pizza di gallette  è  con una crema al burro, o meglio alla margarina. Tanti anni fa l’uso del burro non era diffusissimo, si usava m...

Alla Pasticceria Biagio Martinelli di Aversa, “I due modi di fare colazione”, tra dolce e salato.

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Volete una colazione cool che accontenti tutti i palati e per cui  gli amanti del salato non si debbano accontentare della solita pizzetta? Alla Pasticceria Biagio Martinelli , in via Paolo Riverso, 103/105 ad Aversa (Ce) con “ I due modi di fare colazione ” si fa!   Godere della colazione come rituale di aggregazione in  famiglia o con gli amici, nei ritmi odierni è quasi un lusso. Senza contare che preparare in casa una colazione ricca richiede in più l’ impegno nella preparazione di lievitati e quant’altro e  non tutti hanno la possibilità o la volontà di impegnarsi. Una valida alternativa, sia in famiglia che con gli amici ma anche volendo coccolarsi, da soli, è la colazione in una buona pasticceria che offra varietà di scelta e Biagio , alla guida della sua pasticceria aperta nel 2017 crea, innova, sperimenta (a lui si deve la Polacca alla mela annurca e quella rustica, con ripieno al parmigiano e provolone del monaco) per offrire il meglio ...

I roccocò

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Il roccocò, uno dei  dolci tipici del periodo natalizio a Napoli e dintorni, è un  biscotto speziato, con mandorle intere o a pezzetti,  mooolto croccante (duro!!!), che si consuma così, per la gioia dei dentisti, o inzuppato in liquore o spumante, specie alla fine dei lauti pranzi delle feste natalizie, ma è gradito anche nello zuppone mattutino. Il “pisto”, ingrediente che conferisce un caratteristico sapore e aroma, è  un mix di cannella,  chiodi di garofano, anice stellato, noce moscata e coriandolo polverizzati, qualcuno aggiunge anche una minima parte di pepe bianco,  si trova in vendita in bustine o sfuso. I roccocò si  conservano a lungo, anche mesi, in barattoli di vetro o scatole di latta, se cotti nel forno a legna, avranno gusto e profumo unici. Purtroppo non tutti abbiamo a disposizione il forno  legna, quindi ci si accontenta di quello di  casalingo. Questa   la ricetta di Milady: 500 g  farina 400 g  zuc...

I Panini di cena del giovedì santo a Messina

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  I panini di cena del Giovedi santo I "Panini di cena" ("panuzzi 'i cena" in siciliano) sono morbidi panini speziati e ricoperti di sesamo che simboleggiano il pane dell'ultima cena del Giovedi santo. La tradizione messinese vuole che si consumino soprattutto durante la Quaresima e la sera del giovedì santo  ma ormai nei panifici vengono prodotti e  consumati abitualmente anche durante tutto il resto dell’anno, anche se quelli che si trovano oggi spesso hanno perso la loro caratteristica di essere profumatissimi e speziati e sono più simili alle comuni brioche, per cui spesso si usano anche in sostituzione di queste. Per il loro impasto viene  impiegato un mix di spezie costituito da cannella, chiodi di garofano e noce moscata, qualcuno aggiunge anche semi di anice e sono buoni con farciture dolci o salate, ma anche al naturale. Il liquido dell'impasto, può essere l'acqua o il latte, in entrambi i casi si fa prima scaldare il liquido ...

Gallettinas sarde

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Le Gallettinas, sono biscotti morbidi della tradizione sarda, deliziosi  per accompagnare il caffè o lo spuntino pomeridiano o la colazione, ma spesso usati anche per il tiramisù. Hanno il gusto della semplicità e dei sapori antichi che ci riportano all'infanzia, o del tempo in cui dopo aver infornato il pane nel forno di campagna o di quartiere, si sfruttava fino in fondo il calore residuo del forno, cuocendo altre pietanze o proprio questi biscotti (che nel gusto e nella struttura ricordano un po' i Taralli .) La ricetta è del pasticciere algherese Roberto Murgia, che ho conosciuto prima tramite i social poi di persona nella sua pasticceria ad Alghero, durante uno dei miei viaggi in Sardegna. Per amore della pasticceria, sua grande passione, Roberto mette nel cassetto la sua laurea in Scienze Motorie e da Roma, dove ha lavorato come personal trainer e fisio terapista e nel frattempo ha aperto il suo blog , fa rientro nella sua Sardegna e circa 5 anni fa accantona ...

La Fabbrica delle Bontà a Frattamaggiore (Na): torroni, biscotteria e dintorni!

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Alla Fabbrica delle Bontà di Frattamaggiore (Na) in questo periodo il prodotto di punta è sicuramente il torrone ,  il dolce festaiolo per eccellenza, dal Natale alle feste di piazza: il  goloso dolce  di miele o zucchero e frutta secca e/o albumi dalla lunga cottura, anche fino a otto ore e oltre per la versione croccante, poco meno della metà per la versione morbida, spesso avvolto da fogli di ostia, la cui tradizione in Campania  è particolarmente radicata (famosi i torroncini prodotti nel Beneventano ) fin dal tempo dei Romani. Nel periodo della commemorazione dei defunti, nelle pasticcerie di  Napoli e dintorni, è in bella mostra un ulteriore tipo di torrone, il cosi detto "Torrone dei morti" o "'e murticiell" (I morticelli). Non un torrone  classico, ma è un dolce di consistenza morbida (spesso data dalla  crema "alba" di produzione industriale a base di latte, zucchero e grassi vegetali non meglio identificati) venduto anche a fette e a ...