lunedì 19 novembre 2018

Un evento in favore del Santobono e due nuovi piatti in carta per i 50 anni della macelleria- braceria Pastore

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Un piatto “della memoria” ormai quasi introvabile, dal gusto deciso e intrigante al tempo stesso: gli “stentinielli di agnello alla Mimì”, intestini di agnello opportunamente trattati e farciti con pancetta, fior di latte, parmigiano, pecorino romano, prezzemolo, aglio, cotti al forno con contorno di patate, sono una delle delizie che troverete in carta nel nuovo menù della Braceria Pastore, oltre alle appetitose bistecche cotte su brace viva da carbone  vegetale (che conferisce profumo e sapore particolari), magari dopo averle scelte direttamente e personalmente dal banco carni dell’attigua macelleria, o il nuovo gateau di patate con “sasicce e friarielli”.
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Per i suoi 50 anni di attività, La Braceria Pastore, oltre che con  un nuovo menù festeggia con un evento di beneficenza, organizzando lunedì 26 novembre (con inizio alle ore 20,00) presso il suo locale in via Michelangelo da Caravaggio 58 di Napoli una serata benefica in favore dell’Ospedale Santobono di Napoli. Potranno partecipare all'evento tutti coloro che faranno una donazione minima di euro 15 direttamente sul posto al personale dell'Associazione Sostenitori Ospedale Santobono ONLUS. Le donazioni saranno integralmente utilizzate per finanziare il progetto dell'Associazione di ospitare il Professore londinese B.C. Sommerlad, inventore di una tecnica chirurgica internazionale che porta il suo nome, che effettuerà, in collaborazione con l’equipe specializzata del Santobono guidata dal dr. Marcello Zamparelli, interventi su piccoli pazienti campani affetti da Labiopalatoschisi, una grave malattia malformativa del labbro e del palato.

Info e prenotazioni:
Braceria Pastore
Via Michelangelo da Caravaggio 58
Napoli
Tel. 081 643958 – 329 1540657

Contatti stampa:
Laura Gambacorta
Mob. 349 2886327
Email:
laugam@libero.it

domenica 18 novembre 2018

MED COOKING 2019, DALLE COSTE TALIANE ALLA GRECIA PER LA TUTELA DEL MARE, CON FOCUS SU ACQUA E PESCA

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La presentazione ufficiale del programma dell’edizione2019 del Mediterranean Cooking Congress, evento organizzato dalla società By Tourist, giunto alla VI edizione ed itinerante sulle coste del Mediterraneo, si è svolta al José Restaurant di Torre del Greco con la partecipazione di Gaetano Cimmino, Sindaco di Castellammare di Stabia, Antonino Miccio, direttore dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella, Rosario Lopa, portavoce Consulta Nazionale per Agricoltura, risorse ambientale ed acqua, e gli chef Domenico Iavarone del ristorante Josè Restaurant di Torre del Greco e Pietro D’Agostino del ristorante La Capinera di Taormina, ed è stata seguita da un “press lunch” a cura dei due chef e da una visita guidata alle vigne pompeiane, (reimpiantate secondo un progetto della  la Soprintendenza Archeologica di Pompei  a Villa dei Misteri) negli scavi di  Pompei, a cura dell’azienda vinicola Mastroberardino.
               DSC_5466 foto chef Iavarone e D'Agostino
La kermesse giunta alla VI edizione navigherà dunque nel 2019 tra le coste italiane con tappe a Castellammare di Stabia, il 24 marzo; a Venezia il 30 settembre, a Taormina il
28 ottobre.
Il momento congressuale si svolgerà in navigazione verso la Grecia il 1° ottobre.
Focus del prossimo anno saranno “acqua e pesca”: Informare, promuovere e tutelare per “Alimentare il Mediterraneo”
Acqua intesa come risorsa primaria per il genere umano e fondamentale per alimentare il Mediterraneo, osservando quindi le risorse idriche delle coste italiane e con progetti di marketing specifici puntare alla tutela di tali risorse, avvalendosi di enti di ricerca e formazione, istituzioni, associazioni e società specializzate.
DSC_5471“Da qui la sinergia avviata con il Comune di Castellammare di Stabia e l’Area Marina Protetta di Punta Campanella-illustra Luisa Del Sorbo, manager della società By Tourist e ideatrice del Med Cooking impegnandoci in un educational di due giorni, a marzo, alle Terme di Stabia; con chef rinomati come Gennaro Esposito di La Torre del Saracino di Vico Equense, Vincenzo Guarino di Il Pievano di Gaiole in Chianti, Alfonso Porpora del Pastabar Leonessa, il giornalista Eduardo Raspelli di Mela Verde, Rosalba Giugni di Mare Vivo, Umberto Masucci del Propeller Club che ha patrocinato l’evento , produttori come Pastificio Artigianale Leonessa e I Sapori di Corbara e tante altre figure di spessore nei settori di gusto, informazione e marittimo come Guardia Costiera, Porti e Compagnie di navigazione. Tutti coinvolti per accendere i riflettori sulle 28 diverse sorgenti di Castellammare di Stabia, denominata “città delle acque”, ed avviare la raccolta firme per il Riconoscimento Unesco di Patrimonio Naturale dell’Umanità”.

Naturalmente si parlerà di ecosistemi, normative europee per il settore della pesca per tutelare flora e fauna di questo profondo mare. Si navigherà verso l’arcipelago di Venezia con le sue oltre cento isole ricche di biodiversità, per poi ripartire in autunno verso la Grecia a bordo della Grimaldi , per analizzare metodi e gestione del settore pesca, le trasformazioni e soprattutto i limiti che bisogna garantire, per tutelare il futuro del Mediterraneo ed una continua “alimentazione” con un consumo sostenibile.

“Una corretta informazione su scelte responsabili e consapevoli - dice Rosalba Giugni Presidente dell’associazione Marevivo - per recare meno danni possibili al mare vuole essere il nostro apporto a questo importante evento che vede uniti chef e gente di mare, imprenditori e ambientalisti. Non dobbiamo mai dimenticare che è necessario consumare meno per dare al mare il tempo di rigenerarsi in modo da prelevare gli interessi e non intaccare il capitale naturale”.

Ed è appunto a favore dei progetti di ricerca e le iniziative per la tutela del mare che saranno raccolti durante il 2019 dei fondi con serate a tema, in cui gli chef delle coste del Mediterraneo saranno protagonisti con menù ad hoc, seguendo stagionalità della pesca e variando in modo responsabile le ricette a base di pesce, puntando al la fine del tour a creare un vademecum per informare e sensibilizzare consumatori, ristoratori e pescatori su cosa pescare, cucinare e mangiare, come e quando.
Il Mediterranean Cooking Congress 2019 si concluderà ad ottobre in Sicilia, esattamente a Taormina, tra laboratori culinari e scientifici, tavole rotonde con consorzi di pescatori, in un programma ricco di iniziative coordinate da Pietro D’Agostino, chef patron del ristorante stellato La Capinera, in sinergia con enti di ricerca, imprenditori ed associazioni del territorio.
qui l’album completo.

Per contatti e registrazione: 
info@cookingcongress.com
www.cookingcongress.com


domenica 11 novembre 2018

“I Dolci delle Feste dei Grandi Interpreti by Mulino Caputo”.

Dolci delle Feste dei grandi interpreti by Mulino Caputo 2018 - foto di Stefano Renna e Roberta De Maddi

‘I Dolci delle Feste dei Grandi Interpreti by Mulino Caputo’, l’edizione di quest’anno è stata un ‘celebration day’ per gli Struffoli, tipico dolce del Natale napoletano, insieme ai dolci conventuali classici e ai panettoni e pandoro, adottati anch’essi dalla tradizione napoletana natalizia.
Struffoli 3.0’ è stato infatti il tema su cui i  pasticcieri intervenuti hanno lasciato a briglia sciolta la fantasia, creando (con le farine Mulino Caputo)  oltre a scultoree composizioni dolci con gli struffoli classici altrettante splendide composizioni con struffoli in versione più ‘contemporanea’ e inusuale, per forma, composizione e gusto, pur mantenendo per quanto possibile i profumi e gli aromi  della tradizione, ma non la consistenza e l’aspetto del dolce, che affonda le sue radici negli στρόγγυλος (strongoulos) greci.

iPiccy-collageSplendido scenario per la ormai tradizionale manifestazione, il Roof Garden del Renaissance Naples Hotel Mediterraneo, con un colpo d’occhio spettacolare sullo splendido panorama napoletano, reso ancora più suggestivo dall’illuminazione notturna del Maschio Angioino e la Certosa di San Martino, Palazzo Reale, e il Vesuvio e Capri in lontananza.iPiccy-collagebOspite d’onore della manifestazione, è stato il Maestro Luigi Biasetto, che oltre al suo sofficissimo pandoro ha portato una selezione di ottimi nonché colorati  di Macaron delle Feste, tra cui quelli al Caramello e yuzu, allo Zenzero e wasabi e allo Spritz.
Queste invece le creazioni degli altri pasticcieri intervenuti:iPiccy-collagecSalvatore Capparelli, della Patisserie Capparelli di Napoli, ha presentato i suoi  struffoli al sapore di agrumi, nella simpatica versione “buccacciello” (barattolino), comoda monoporzione, e una selezione della pasticceria tradizionale natalizia napoletana.iPiccy-collagedeSal De Riso, una imponente torta mariage tutta di struffoli, oltre ai suoi deliziosi panettoni Piemontese, Annurca e Ginger e struffoli al cioccolato.iPiccy-collagedpPasquale De Simone, executive chef del Renaissance Naples Hotel Mediterraneo, ha proposto “Rivoluzione”, ispirandosi al moto dei pianeti attorno al sole: una spirale di geleè di agrumi su cui ha disposto gli struffoli morbidi, accompagnati da una fresca mousse al miele. iPiccy-collagediMario Di Costanzo, della Pasticceria Di Costanzo in Piazza Cavour a Napoli,  ha proposto lo Struffolo Bianco: qui delicati  struffoli al forno, anziché fritti, quindi molto morbidi, quasi delle bignoline, compongono una struttura piramidale a 4 piani, con  base di Pan di Spagna, un cremoso alla cannella, una mousse al cioccolato con coriandolo e pisto e rivestita appunto da struffoli bianchi.iPiccy-collagedoCarmine Di Donna,  pastry chef del Ristorante stellato Torre del Saracino, di Marina d’Equa a Vico Equense, ha portato in degustazione, struffoli  disposti su una base di Pan di Spagna alle castagne e una gelée di cachi, struffoli in bicchiere e  il Panettone farcito con l’albicocca del Vesuvio (la Pellecchiella). 

45760260_536742820120880_343286586961559552_nSalvatore Gabbiano, il Maestro della Pasticceria Gabbiano -Dulcis in Pompei, ha proposto gli struffoli in una versione agrumata, con una base sablée al cioccolato e nocciola, glassa al cioccolato fondente, miele agli agrumi con zeste candite di arance e limoni; in degustazione anche il suo pandoro e il suo panettone.iPiccy-collageiMarco Infante, brioso  erede della dinastia di Leopoldo 1940, ha presentato in degustazione Struffolo 3.0: una fusion della tradizione napoletana e siciliana, con un cannolo fatto di pasta di struffolo fritto e farcito con delicata crema di ricotta e decorato con miele, confettini e naspro.
iPiccy-collagepaI Fratelli Pansa, Andrea e Nicola, dell’omonima pasticceria, locale storico di Amalfi, hanno puntato sulla territorialità con gli Struffoli Amalfitani, ricoperti con miele al limone e scorzette di limoni I.G.P., prodotti nella loro tenuta Villa Paradiso, delizioso anche il cremino “principe” con nocciole di Giffoni e crema alla nocciola di loro produzione, iPiccy-collagepeAlfonso Pepe, di  Pepe Mastro Dolciere di Sant’Egidio del Monte Albino, in provincia di Salerno, ha creato un’ indovinato  mix tra due sue specialità, presentando gli struffoli classici (la sua versione li prevede morbidi) serviti su cubetti di Panettone alle albicocche del Vesuvio. iPiccy-collagerGianluca Ranieri, art creator che ha dato vita a due pasticcerie artigianali al Vomero e a una a Pozzuoli, ha firmato la sua versione bianca degli Struffoli, serviti su un letto di mousse di ricotta con inserto di croccante di cioccolato al pistacchio e ricoperti da miele di millefiori biologico, sia in versione torta, simpaticissima e colorata, che in versione “bicchierino”.iPiccy-collagesiSabatino Sirica, decano della pasticceria napoletana, ha fatto degustare gli Struffoli classici e tante specialità tradizionali, come i raffaioli a cassata, i ricciarelli, il divino amore e i mustaccioli, tutti must della Pasticceria Sirica di San Giorgio a Cremano.iPiccy-collagetDel maestro pasticcere Salvatore Tortora, della partenopea Caffetteria Etoile, è la Torta Struffolosa che fa il paio con la mignon Struffolina: una base di frolla con mousse al miele, disco di cioccolato fondente e namelaka al cioccolato bianco e lime. iPiccy-collagevaSalvatore Varriale, della omonima Pasticceria napoletana,infine ha presentato una versione degli struffoli classici, arricchiti con zenzero e limone, il suo panettone e i suoi deliziosi dolcetti di mandorla e limone.
Ufficio stampa a cura di ‘Dieffe Comunicazione’ di Carmen Davolo, che ringrazio per l’invito.

lunedì 22 ottobre 2018

“Scampagnata al Borgo”, al Borgo 50 Bistrot di Bacoli

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Una domenica autunnale dal clima ancora tiepido, per la “Scampagnata al Borgo”, un percorso di gusto, sull’accogliente  corte esterna di “Borgo 50 Bistrò”, un bel ristorante  di Bacoli, sito proprio di fronte  al Castello Aragonese, tra il verde dei Campi Flegrei.

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Atmosfera rilassata e chiacchiere tra amici per assaporare tante prelibatezze e sfizioserie, proposte dello staff del Borgo 50 Bistrò e dagli ospiti,  il pizzaiolo Francesco Gallifuoco della pizzeria Franco (qui e qui),  del caseificio Le Forme del Latte di Nola,  e la pasticceria Ranieri di Napoli. iPiccy-collagebiPiccy-collagen

Questo il menù della giornata, cui i contatti stampa sono stati a cura di Laura Gambacorta:
Lo spasso dell’Apecar Borgo 50
Gli sfizi, i primi e la brace di Borgo 50 Bistrot
Le montanare di Francesco Gallifuoco
I latticini de Le Forme del Latte
I dessert della Pasticceria Ranieri iPiccy-collagexIn abbinamento:
Le birre Menabrea by Il Torchio
I liquori dell’Antica Distilleria Petrone
Degustazione di sigari, cioccolato e rum a cura del Club Ambasciatori dell’Italico

qui  l’album completo.

Info e prenotazioni:

Borgo 50 Bistrot
Via Castello, 50
Bacoli (Na)
Tel. 081 5231934


martedì 2 ottobre 2018

IN THE KITCHEN TOUR, la jam session culinaria organizzata da CHIC – Charming Italian Chef, per la prima volta a Napoli con una giornata dedicata al BtoB

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La tappa napoletana si è tenuta nel prestigioso Palazzo Petrucci di Via Posillipo, svolgendosi secondo lo schema collaudato negli anni che prevede la preparazione di piatti utilizzando le materie prime messe a disposizione dalle aziende invitate all’evento.
Nel corso della mattinata oltre quaranta chef e pizzaioli provenienti da tutta Italia, collaborando a 4 o più mani hanno creato piatti d’eccezione ideati sull’estro del momento.

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CHIC-Charming Italian Chef è un’ associazione che riunisce oltre cento professionisti italiani e stranieri capaci di riscrivere, con estro, un universo di sapori che nasce dall’incontro di territori e prodotti unici. Particolarità di CHIC, unica nel panorama associativo italiano, è la presenza nel gruppo di anime e professionalità diverse  tutte di grandissimo profilo, quali chef, pizzaioli, pasticcieri, gelatieri, e panificatori Per questo, sin dalla sua fondazione nel 2009 Chic è stata riconosciuta come punto di riferimento per le aziende del settore Ho.Re.Ca., e si è prefissa il compito di educare il consumatore al gusto e alla cultura della cucina di qualità, attraverso attività e serate a tema guidate dai 3 principi su cui si basa l’associazione: Semplicità, intesa come umiltà e messa al servizio del cliente, Sostenibilità perseguita con la costante ricerca della qualità, attenzione alle tecnologie e valorizzazione della filiera di prodotto, e Salubrità promossa con una corretta alimentazione, valorizzazione della qualità delle materie prime, delle cotture delicate e degli accostamenti di ingredienti. 

qui  l'album completo.

sabato 29 settembre 2018

Giuseppe Manilia vincitore del Santarosa pastry cup 2018

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E’ Giuseppe Manilia, della ‘Maison Manilia’ di Montesano sulla Marcellana (Sa), il vincitore del Santarosa Pastry Cup 2018 ed ha guadagnato il podio  con la sua creazione, la “Sfogliatella melata”.CollageIl settimo elemento che ho scelto è la mela. L’ho scelta perché la ritengo un ingrediente straordinario, facile da reperire quasi tutto l’anno e che può alleggerire la sfogliatella, dandogli un gusto particolare, pur rispettandone i canoni “

DSC_4950La giuria di qualità costituita da: Alfonso Pepe, Carla Icardi, Gennaro Esposito, Gianluca Fusto, Leonardo Di Carlo, Nicola Pansa, Sabatino Sirica, Sal De Riso e Salvatore Calabrese ha giudicato tecnica, abbinamento, gusti ,  estetica ed il  settimo senso, che ha caratterizzato le creazioni di  di Pasquale Bevilacqua, Pino Ladisa, Angelo Grippa, Debora Vena e Giuseppe Manilia, i pasticceri finalisti che hanno dato la loro esclusiva esecuzione, ispirandosi al tema di questa edizione del concorso, la “Sfogliatella 7 Sensi”.iPiccy-collagefI finalisti si sono sfidati nella cornice del Sensi Restaurant di Amalfi, mentre la successiva premiazione si è tenuta nella chiesa di Santa Rosa (Santa Maria di Grado) annessa all’omonimo   monastero di Conca dei Marini, proprio dove è nato il celebre dolce iPiccy-collagesprotagonista del concorso.
I main partner dell’edizione 2018 sono:
Pasticceria Pansa – Agrimontana – Valrhona – Portioli – Mulino Caputo – Baliano Tiles – Acqua San Pellegrino – Vito Italia – Casa Vinicola Zonin – Goeldlin Italia – Sal De Riso – Artecarta – Sensi Restaurant – Le Bontà del Capo – Amalfi Gin
Media Partner
AmalfiCoast.com – Pasticceria Internazionale
qui l’album completo.



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