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Zippule, Crispeddi, Sfinci… di riso!

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Ma anche “ Crispelle melati ” (col miele) o “ uso Benedettino ”. Questi dolcetti siciliani sono conosciuti con vari nomi e tutti indicano lo stesso dolce: delle deliziose crocchette di riso arricchite da miele aromatizzato all’arancia e cannella nel catanese, o semplicemente spolverizzate di zucchero al velo o rotolate nello zucchero semolato nel messinese. Pare che abbiano origini nel catanese in un convento benedettino nel XVI secolo. Nella  Sicilia orientale, nate tipiche per San Giuseppe, ormai si trovano tutto l’anno. Le ricette tutte più o meno simili negli ingredienti (riso, latte, farina, scorza d’arancia, cannella) variano nelle proporzioni e come tanti dolci ogni famiglia ha la sua versione. Pare comunque che il lievito in polvere o di birra, previsto in alcune ricette,  sia stato aggiunto in tempi più moderni. La mia è una ricetta “della memoria” in quanto mi è stata data ormai tanti tanti anni fa,  da amici catanesi, dove ero spesso per le vacanze estive: per...

Arancine (...tte) di scorza d'arancia alle mandorle

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le arancinette di scorza di arance alle mandorle Queste piccole “ arancinette ” sono dei deliziosi e semplici bonbon ottenuti con le scorze e il succo d’arancia, con la sola aggiunta di zucchero e aromatizzate con una piccola parte di farina di mandorle, che può essere anche di mandorle tostate, in questo caso, verranno un po' più scure (foto prima del procedimento) Volendo si può  aggiungere all’interno una  goccia di cioccolato fondente o aromatizzare con una goccia di estratto di cannella, o vaniglia, o un cucchiaio di liquore. Provate con scorze miste (arance, mamdarini e limoni) o anche con un pizzico  di zafferano aggiunto al succo, ci sta  divinamente e dà un tocco in più. Sono molto simili alle  Palline di buccia d'arancia    da cui differiscono per la presenza del succo d’arancia e farina di mandorle tra gli ingredienti. In genere mi piace prepararne per Natale, le arance in questo periodo sono al top, e mi piace poi regalarne o off...

Pumpkin patch: raccogliere le zucche a Pignataro Maggiore (Ce), nel Giardino delle zucche più grande d’Europa

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  Pignataro Maggiore (Ce) Per il settimo anno consecutivo il Giardino delle zucche più grande d ‘Europa (due ettari di terreno) e il primo in Italia, riapre le sue porte per un’esperienza unica, dal  22 settembre 1 novembre. Un pezzetto di Connecticut, lo stato americano famoso per il foliage (il meraviglioso spettacolo dei colori che assumono le foglie in autunno) e la grande tradizione della festa d’autunno, è stato fedelmente ricostruito a Pignataro Maggiore (Caserta) da una  famiglia di agricoltori Italo - Americana:  nasce cosi, come promessa d’amore, questa grande tenuta.  Infatti, Fernando Turino , per convincere Elvira a trasferirsi in Italia dal New England e sposarlo, costruisce una grande casa in perfetto stile americano, con un grande fondo agricolo intorno. Si deve poi a loro figlia  Emily,   la nascita del grande Giardino di zucche  (sono oltre 90mila quelle piantate, di ben 58 varietà diverse).     E...

Frollini "stampati"

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                                 Fare i biscotti in casa è un'attività che ha sempre il suo fascino e ci si può sbizzarrire in mille e più modi, con altrettante e più ricette e forme, più o meno tradizionali. Oggi sicuramente il mercato rispetto a un tempo è assai più ricco di attrezzature e stampini da poter comprare e usare tranquillamente a casa propria, grazie anche ai social che ne contribuiscono alla diffusione e alla vendita. E proprio tramite i social ho conosciuto l 'azienda  Cocorò e ho comprato dei bellissimi mattarelli decorativi:  la difficoltà è stata di scegliere tra i tanti decori disponibili! I biscotti che ne verranno fuori saranno unici e bellissimi, ideali da regalare, non solo per le feste. Per la buona riuscita della "stampa", è importante non usare lievito per la frolla, infarinare bene il mattarello, lav...

La “pizza di gallette” con crema al burro.

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E’ un dolce “dei ricordi”, di quelli semplici che  non ha spazio nelle pasticcerie di oggi. Un tempo, quando non esistevano le torte “moderne”, la Pizza di gallette   si faceva in ogni casa: biscotti secchi (petite, marie, oro saiwa….), crema pasticciera (ma in Sicilia si fa una versione col biancomangiare”) e bagna al Vermouth che insieme allo Strega erano i liquori che non mancavano mai nelle case. Semplicissima da fare,  la “Pizza di gallette” ma anche “ torta di gallette ” o “ torta di pastarelle ” oggi sta tornando un po’ in auge ed  è possibile trovarla in qualche agriturismo o ristorante che propone  cucina del territorio e della tradizione. E’ bene che i biscotti non siano inzuppatissimi, altrimenti poi la pizza avrà la consistenza di una pappetta non proprio piacevole.   Nei miei ricordi la Pizza di gallette  è  con una crema al burro, o meglio alla margarina. Tanti anni fa l’uso del burro non era diffusissimo, si usava m...

I Panini di cena del giovedì santo a Messina

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  I panini di cena del Giovedi santo I "Panini di cena" ("panuzzi 'i cena" in siciliano) sono morbidi panini speziati e ricoperti di sesamo che simboleggiano il pane dell'ultima cena del Giovedi santo. La tradizione messinese vuole che si consumino soprattutto durante la Quaresima e la sera del giovedì santo  ma ormai nei panifici vengono prodotti e  consumati abitualmente anche durante tutto il resto dell’anno, anche se quelli che si trovano oggi spesso hanno perso la loro caratteristica di essere profumatissimi e speziati e sono più simili alle comuni brioche, per cui spesso si usano anche in sostituzione di queste. Per il loro impasto viene  impiegato un mix di spezie costituito da cannella, chiodi di garofano e noce moscata, qualcuno aggiunge anche semi di anice e sono buoni con farciture dolci o salate, ma anche al naturale. Il liquido dell'impasto, può essere l'acqua o il latte, in entrambi i casi si fa prima scaldare il liquido ...

Il gelato (casalingo) al pecorino sardo.

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                                                                                                                              Un gelato casalingo e  dall'insolito  (ma non tanto) gusto al pecorino? Certo che si! Con il caldo  si fa sentire più forte il desiderio di un buon gelato, che tuttavia si apprezza durante tutto l'arco dell'anno e che siamo abituati ad assaporare in versione dolce, principalmente a base di creme e frutta. Peraltro le attuali tendenze della gelateria  ...

L’arancino cento per cento siciliano di Tommaso Cannata

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Un Arancino, prodotto simbolo dello street food siciliano, in tutti i suoi ingredienti al cento per cento siciliano??? C’è!!! Intanto cominciamo col dire che ci troviamo a Messina, dove questa bontà è declinata al maschile.                                                           Tommaso Cannata , panificatore messinese da 4 generazioni,  sostenitore del progetto “ Simenza ”, volto al  recupero di varietà di grani “antichi” ossia quelli non modificati geneticamente e in uso in Sicilia fino all’inizio del secolo scorso (tumminia, perciasacchi, maiorca, biancolilla…) si è fatto promotore di questo progetto, producendo l’arancino con riso bio 100% siciliano...

L’Agro incontra Napoli alla Gustarosso Academy

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Per le pizze di Franco Gallifuoco  ( qui e qui )   in trasferta alla Gustarosso Academy si sono  sfidate le condizioni atmosferiche che prevedevano nevicate e gelate, ma ne è veramente valsa la pena. Per la serata “L’agro incontra Napoli”, organizzata da Gustarosso in collaborazione con Laura Gambacorta, abbiamo gustato gli ottimi prodotti dell’Agro  (ossia l’area che va tra la zona vesuviana , i monti Lattari e la valle del Sarno) che Franco ha usato per comporre le  ottime pizze , creando proposte inconsuete e stuzzicanti. A cominciare dalle frittatine in due versioni, la classica e una con salsiccia e friarielli, una più buona e invitante dell’altra, seguite dalla classica margherita. Interessante il ripieno: qui il “Re” dell’Agro, il pomodoro San Marzano, è stato usato in versione secca e pepata, in compagnia di funghi freschi e fiordilatte, la pasta che avvolgeva il tutto era ricoperta da una gustosa crosta di formaggio e olio extravergine che dava ...

Ravioli dolci con ricotta ai due cioccolati.

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Una frolla dalle proporzioni e la lavorazione non classiche per questi ravioli dolci, ma  non eccessivamente e che sono adattissimi per la colazione o la merenda. Il ripieno di ricotta e cioccolato li rende golosi, si possono fare sia fritti, come questi nella foto di apertura (non assorbono molto olio) che al forno, ottenendo un prodotto più leggero ma non meno gustoso. La ricetta mi è stata data da un collega con cui chiacchieravo di ravioli dolci ma anche col pomodoro, un piatto di antica tradizione che vi proporrò. Per questi ravioli ho variato minimamente la ricetta: ho usato farina 0 anziché 00, zucchero muscovado (anziché zucchero di canna come previsto) che ha reso più scuro il colore della pasta e avendo in casa avanzi di cioccolato al latte e fondente li ho uniti entrambi alla crema di ricotta (anziché usare solo fondente). Ecco cosa occorre: 2 uova 100 g di zucchero di canna 50 g di burro morbido mezzo bicchiere di succo d’arancia 400 g di farina 00 1 cucchiai...

Il gelato al salmone affumicato

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Piacevolissimo in estate, gradevole in inverno, il gelato negli ultimi anni viene proposto sempre più spesso anche in gusti “salati”, detti anche gastronomici. La versione salata è  molto apprezzata anche dai grandi chef,  che spesso accompagnano una pietanza calda con una pallina di gelato creando un interessante contrasto caldo freddo, ma spesso diventa anche un antipasto. La semplice ricetta al salmone che vi propongo oggi è interessante da accompagnare a un panettone anch’esso salato per esempio, o con fettine o pezzetti di pan canasta, magari leggermente tostati e appena tiepidi. Pochi ingredienti di qualità e avrete un gelato che stupisce e appassiona, non solo per feste e buffet, ma anche per una coccola personale…diventare più egoista è tra i buoni propositi futuri… Il procedimento può risultare un po’ lungo per via dei tempi di riposo e infusione, se proprio andate di fretta potete abbreviarli un po’. Grazie a Pina Molitierno  per avermi dato questa ricetta. Ingr...

Spizzicate o ciambelline al vino???

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Che le chiamiate spizzicate o che le chiamiate ciambelline al vino , sono in pratica lo stesso semplice dolcetto di antica tradizione popolare laziale e di fattura piuttosto rustica, tipico della zona dei monti Cimini, e in particolare del comune di Soriano nel Cimino, borgo ricco di scorci suggestivi,  uliveti, noccioleti, vegetazione e boschi; secondo antiche leggende, maghi e sacerdoti nascosti nelle fitte foreste compivano riti misteriosi. Gli Etruschi, popolavano quella che allora era la Selva Cimina,  che l’audace  console romano Fabio Rulliano osò violare, sconfiggendo gli Etruschi che cominciarono così declino.     Oggi Soriano è tra i borghi più belli d’Italia e come molti paesi dei monti Cimini,  offre numerose testimonianze di vari periodi storici, dall’epoca romana al medioevo al rinascimento: palazzi nobiliari, la rocca, il Castello Orsini che la domina e da cui si godono panorami incantevoli, Palazzo Chigi Albani… Tornando alle nostre spiz...

A d Afragola ‘Bere&bè’, il rifugio per chi vuole bere bene

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Bere&bè : BERE BENE  un buon bicchiere di vino, scelto tra oltre 260 etichette principalmente italiane, con qualche “incursione” francese, da gustare (s)pizzicando  “zingare” e bruschette di ottimo pane cafone di Afragola, farcite con salumi o pomodori freschi o sott’oli, accompagnati con latticini e altri sfizi, all’indegna del gusto e della qualità. Questo in sintesi il “format” del nuovo punto d’incontro per chi ama il buon bere (ma con moderazione!!!)   Bere&bè, nato da qualche settimana ad Afragola e primo locale del genere in zona,  già fa tendenza tra gli appassionati di buon vino, che qui hanno una vasta scelta, oltre 1000 bottiglie, dalle Alpi alla Sicilia e non solo, in un ambiente accogliente, o  se si preferisce, anche all’esterno, nel piccolo “dehor”.   I meno esperti possono farsi guidare dai consigli di Augusto Santoro e Ferdinando Salzano,   proprietari del locale ed esperti di vini, e lasciarsi conquistare dalle zingare, d’imp...