Il “salamureci” secondo lo chef Rocco Roberto di Marzo, del Ristorante “Le Mura” di Trapani
Aglio o cipolle, pomodoro, basilico o menta, pane duro o bruscato, olio e acqua fresca a bagnare generosamente il tutto… questi i pochi semplici ingredienti, del Salamureci, un’antica pietanza, (o forse meglio dire insalata) trapanese, talvolta arricchita da pezzetti di mandorle o pezzetti di tonno, e considerati i tempi non necessariamente delle parti più nobili, o pezzetti di acciughe sotto sale. Cucina popolare o povera che dir si voglia, che evoca tempi in cui i “viddani” (i contadini), si sfamavano con poco mangiando quello che la terra offriva e cercando allo stesso tempo qualcosa che desse refrigerio nelle pause durante i raccolti sotto il solleone o anche al tramonto, al rientro dai campi; tempi in cui la cucina era particolarmente aromatica grazie all’uso di molte erbe di cui il popolo sfruttava anche il potere curativo oltre che per insaporire i cibi. Ho avuto modo di parlane, con una chiacchierata che è stata una passeggiata nei ricordi, con lo Chef Rocco Ro...