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Visualizzazione dei post con l'etichetta pasqua

I Panini di cena del giovedì santo a Messina

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  I panini di cena del Giovedi santo I "Panini di cena" ("panuzzi 'i cena" in siciliano) sono morbidi panini speziati e ricoperti di sesamo che simboleggiano il pane dell'ultima cena del Giovedi santo. La tradizione messinese vuole che si consumino soprattutto durante la Quaresima e la sera del giovedì santo  ma ormai nei panifici vengono prodotti e  consumati abitualmente anche durante tutto il resto dell’anno, anche se quelli che si trovano oggi spesso hanno perso la loro caratteristica di essere profumatissimi e speziati e sono più simili alle comuni brioche, per cui spesso si usano anche in sostituzione di queste. Per il loro impasto viene  impiegato un mix di spezie costituito da cannella, chiodi di garofano e noce moscata, qualcuno aggiunge anche semi di anice e sono buoni con farciture dolci o salate, ma anche al naturale. Il liquido dell'impasto, può essere l'acqua o il latte, in entrambi i casi si fa prima scaldare il liquido ...

"Felix" la colomba campana e la colomba salata "L'Attesa" creazioni del maestro pasticciere Aniello di Caprio.

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                                    Albicocca pellecchiella vesuviana,   burro di bufala casertana, pasta di mandorle e limoni della costiera amalfitana, questi gli ingredienti principali che conferiscono all’impasto di Felix   Colomba Campana     particolari  qualità di gusto e profumo. Felix Colomba Campana, con un  impasto dall'alveolatura  leggermente ampia  e irregolare e dal colore intenso e sentori agrumati in bocca la cui formula ha già decretato a Natale il successo di Felix Panettone Campano,  nasce da un'idea del maestro pasticciere Aniello di Caprio, che vuole esaltare e confermare il legame e il chiaro riferimento al territorio. Felix Colomba Campana è stata presentata alcuni giorni fa durante un temporary event  da Lombardi Pasticci...

A Sant’Anastasia si celebra la Pasqua con uova al Cioccolato dedicate alla Madonna dell’Arco. La Consegna oggi al Priore del Santuario.

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Dalla tradizione alla creatività, dalle uova alla colomba, Carmine Leonessa della Pasticceria Giulia di Sant’Anastasia ha celebrato oggi la Madonna dell’Arco secondo le dolci tradizioni della Pasqua. In particolar modo consegnando a Padre Alessio Romano, Priore del Santuario un uovo al cioccolato dedicato alla Madonna. Opera di 7 kg tra cioccolato al latte, fondente e bianco e rose di zucchero con l’immagine del quadro della Madonna che da sempre veglia sul comprensorio vesuviano.                                                  “Dolci bontà della nostra tradizione - commenta Carmine Leonessa della Pasticceria Giulia di Sant’Anastasia - che abbiamo voluto condividere con il territorio, creando delle opere ispirando alla Madonna dell’Arco e ...

Salvatore Gabbiano presenta i suoi nuovi dolci pasquali

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Una degustazione di colombe e pastiere offerta da Salvatore Gabbiano maestro pasticciere associato  AMPI,  nella sua pasticceria Dulcis in Pompei alla Via Lepanto, 153 di Pompei; è stata l'occasione per trascorrere un dolce pomeriggio tra specialità pasquali classiche e nuove e visitare la parte del laboratorio in cui nascono i soggetti pasquali e tutta la sua produzione in cioccolato. La linea di colombe, tutte molto soffici e delicate all'assaggio dalla pasta giustamente umida e vellutata al palato, si arricchisce di due nuove proposte che mixano la tradizione napoletana di caffè e babà con la tradizione delle colombe che con la diffusione dovuta alla bravura artigianale di molti maestri pasticcieri anche del sud sono entrate ormai anche nella nostra tradizione , accanto alla pastiera, il dolce pasquale napoletano più rappresentativo della tradizione, e di cui Salvatore propone la ricetta classica, affiancandola ad una innovativa versione in mousse. Cosi insieme...

Per Pasqua al Gran Caffè Cappiello di Santa Maria Capua Vetere trionfa la colomba conciata, la colomba gastronomica col conciato romano de Le Campestre

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Della colomba classica,  dolce simbolo della Pasqua Italiana, ha l’aspetto esteriore e la consistenza soffice con l’impasto dalla struttura ben alveolata, mentre nel gusto può ricordare il casatiello napoletano, il pane condito con strutto formaggio, uova e salumi caro ai napoletani e immancabile il sabato santo e nella gita fuori porta di Pasquetta. Ma la nuova Colomba Conciata , una colomba “salata” o se preferite, gastronomica,  ha una sua personalità ben definita e rispettosa del disciplinare, tanto da essere risultata vincitrice del concorso  torinese ““Una Mole di colombe e cioccolato”  (seguita dalla “Colomba nzogna e pepe”, della Pasticceria De Vivo di Pompei, mentre  Sal De Riso Costa d’Amalfi si è aggiudicato il 3° posto) . La presentazione ufficiale si è tenuta presso Villa D’Angelo Santa Caterina, a Napoli, con la partecipazione degli ideatori, Manuel Lombardi , produttore nella sua azienda “Le Campestre”  del Conciato Romano il più antico form...

Colombine alla mandorle al profumo di bergamotto.

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Colombe e colombine dolci o salate riempiono in questi giorni vetrine di pasticcerie e fornai. Per queste mie colombine  ho fatto delicato impasto alle mandorle profumato con  essenza di bergamotto. Molto semplici da fare, ideali a colazione o a merenda, sono belle anche da regalare. Forza su, è il momento di tirare fuori lo stampino di silicone che dorme da un po’ nel mobile in cucina… e se non avete gli stampini da colomba usate tranquillamente degli stampini da plum cake o uno grande da ciambella. Per circa 12 colombine ( ma dipende anche dalla grandezza degli stampi usati): 200 g di farina 00 50 g di amido di mais 180 g di zucchero semolato fine 150 g di burro fuso 160 ml di latte 3 uova grandi 150 g di farina di mandorle 5 gocce di essenza di bergamotto 10 g di lievito in polvere sale Sarebbe meglio avere latte e uova a temperatura ambiente. Setacciate farina, amido e lievito. Lavorare a spuma le uova con lo zucchero e un pizzico di sale, unire l’essenza di bergamotto e i...

A Pasqua la pasticceria Altamura punta su “pigne pasquali” e “Altamurini”

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Quattro chiacchiere tra amici  a bordo piscina e tanti dolci pasquali della tradizione napoletana e non solo, prodotti dalla Pasticceria Altamura di Volla (Na), a Villa Vittoria (a Posillipo), e vini da dessert scelti dal sommelier Tommaso Luongo hanno allietato un bel pomeriggio. Protagonista, insieme a pastiere e colombe, un dolce non tradizionale napoletano, ma conosciutissimo nel casertano, nel procidano, nel nolano , in costiera. Stiamo parlando del casatiello dolce dalle origini molto antiche, già lo menzionava nel 1600 Giambattista Basile, nella “Gatta Cenerentola”. La tradizione vuole che fosse preparato per la sera del sabato santo per essere regalato dalle fidanzate alle suocere, veniva legato con un nastro di raso, proprio a simboleggiare il legame. Ingrediente fondamentale per la preparazione il lievito madre (ma ci sono ricette realizzate col lievito di birra) e una lunga lievitazione, anche di oltre tre giorni, che in passato avveniva sotto le coperte.   Il dolc...

Le coddure

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Il nome ha origine nell’antica Grecia, dove il termine κολλύρα ( kollura ) si riferiva a una corona quindi a una forma circolare. Un dolce diffuso in varie forme e nomi un po’ in tutta l’Italia meridionale ma Sicilia, dove sono particolarmente diffuse e note anche con altri nomi, le Coddure (Pupi cull'ova, Cudduraci, Cuddura cull'ova, Cudduredda, Aceddu cull’ova…) in alcune versioni sono addiruttura riconosciute come Prodotti Agroalimentari Tradizionali (P.A.T.). Nata come pane condito in vari modi, la caratteristica forma a ciambella era dovuta alla comodità d’infilarla al braccio o su un bastone, in modo che i pastori potessero facilmente trasportarla. Nel tempo si è arricchita fino a diventare anche un dolce di pasta frolla o lievitata decorato con  uova sode (in genere in numero dispari) e con confettini di zucchero che la tradizione vuole fosse offerto dalla “zita” allo “zito” ossia dalla fidanzata al fidanzato o scambiato in segno beneaugurale. Da qui poi le var...

Venti pasticceri per “La Nostra Pastiera” con Chirico Racconti di Grano alla Dolce e Salato

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Maddaloni(CE), 01 Marzo 2016 Il 1° marzo scorso, la prima edizione di “La Nostra Pastiera” Racconti di Grano,    meeting dedicato alla Pastiera, il dolce della pasticceria napoletana immancabile a Pasqua, ma ormai presente tutto l’anno nella maggioranza delle pasticcerie, e che ha varcato ormai i confini regionali, se non addirittura nazionali. L’evento, coordinato dalla giornalista Antonella d’Avanzo e moderato dal giornalista Luciano Pignataro,  ha  riunito  diciannove artisti della pasticceria Campana più il pasticciere campione   del mondo del gelato venuto da fuori regione ed è stato ideato e organizzato da Mario Palma , amministratore unico Chirico e dagli chef Giuseppe Daddio e Aniello di Caprio , titolari della Scuola Dolce e Salato di Maddaloni. Protagonista l’ingrediente fondamentale del dolce, il grano, prodotto dall’azienda napoletana, che grazie all’intuizione della Sig. Annamaria  è stata la prima a commercializzarlo inscatolat...

Crema leggera alla Pastiera Napoletana di Sal De Riso.

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Se vi piace la Pastiera, il tipico dolce della Pasqua napoletana,  se come noi impazzite per i suoi profumi e i suoi aromi e particolarmente per l’aroma di fiori d’arancio e il grano,  allora questa crema vi conquisterà subito! La ricetta è di Sal de Riso, ed è la crema che compone il suo “Soffiato di Pastiera”, con tutti gli ingredienti e i profumi della Pastiera classica ma in versione semifreddo. Ne abbiamo visto le fasi della realizzazione nella sua performance (a cui si riferiscono le foto centrali) a Eccellenze Campane, di cui vi ho parlato qui. Rispetto alla ricetta originale ho diviso per 4 le dosi e servito semplicemente la crema in coppette individuali. Ingredienti: 100 g di ricotta 150 g di grano cotto 60 g di zucchero a velo 50 g di arancia candita a cubetti 300 g di panna semi montata 50 g di tuorlo d’uovo 60 g di zucchero semolato 20 ml di acqua. 5 g di gelatina cannella e acqua di fior d’arancio q.b (mia aggiunta, muesli croccante) ammollare la...

Pietro Macellaro e la “Pizza” di grani antichi.

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E’ stato Pietro Macellaro , ad inaugurare il nuovo format di Città del Gusto Napoli, Tre Torte 2014 dedicato  al mondo dell’alta pasticceria attraverso un ciclo di eventi, degustazioni e anteprime rivolte ad un  pubblico di appassionati. Pietro Macellaro,  ha a Piaggine,  nel cuore del Cilento, la sua base operativa, un’azienda agricola biologica, ereditata dal nonno Pietro e da cui attinge buona parte della sua materia prima per i suoi dolci: frutta innanzi tutto, ma anche verdure, olio extravergine, aromi, latte. Pietro presta grande attenzione al suo territorio, la sua missione è proteggerlo, valutarlo, recuperarlo, nei prodotti e nelle tradizioni, cui si rifanno molte delle sue ricette. In quest’ottica di recupero e rivalutazione, unitamente a piccoli agricoltori locali, Pietro ha ripreso le coltivazioni di due grani antichi, oggi praticamente scomparsi: il Carosella di Pruno, un grano tenero, già conosciuto e coltivato nel Cilento e nel sud Italia ai...