martedì 31 marzo 2015

L’interpretazione della pizza napoletana di Salvatore Di Matteo e Giacomo Guido con le farine Polselli. Una serata Verace a quattro mani

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Napoli, Decumano maggiore, uno dei posti in cui respira e vive la Napoli più storica e vera: la Pizzeria di Salvatore Di Matteo, erede  di una storica famiglia di pizzaioli, ha sede qui, in Via Tribunali, fin dal 1936.
Il 16 marzo scorso fa ha ospitato, in collaborazione con AVPN, Associazione Verace Pizza Napoletana,  una   serata   a quattro mani, fra tradizione  e qualità  che ha visto per la prima volta insieme a Salvatore di Matteo,  Giacomo Guido, 23 anni ischitano, promotore della pizza napoletana a   Londra presso “L’Antica Pizzeria” dell’Hampstead, dove si esprime con la consapevolezza di non aver inventato niente e di migliorare la tradizione integrandola con lo studio di tecnica e materie prime.
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La serata,  presentata dalla giornalista Antonella D’Avanzo, è stata organizzata e promossa dall’azienda Polselli S.p.a. di Arce, in provincia di Frosinone, una importante realtà nel settore molitorio di qualità in Italia leader nella produzione di farine tradizionali e alternative per pane, dolci e pizze, guidata da quasi un secolo dall’esperienza imprenditoriale di una famiglia, rappresentata in sala da Emiliano Polselli e che oggi, giunta alla terza generazione, punta alla valorizzazione al di là delle mode, della tradizione napoletana più amata e conosciuta al mondo e alla celebrazione di una nobile professione, quella del pizzaiolo.DSC_0943Protagoniste della serata, sull’onda della storia della pizza, perfetta nella sua imperfezione,  sono state le specialità  firmate Di Matteo come il “Ripieno Doc”, farcito con ricotta, cicoli, pomodoro del piennolo dop e mozzarella di bufala campana dop (primo classificato nel concorso World Cup 2011) e  la pizza fritta “Essenzia” con provolone del Monaco dop e pomodorini del piennolo dop, mentre, Guido, ha presentato  Sua Maestà la “Margherita” con pomodoro del piennolo dop e mozzarella di bufala campana dop, simbolicamente a braccetto con l’altra regina “Marinara” con pomodoro San Marzano dop, origano dei Monti Alburni e aglio dell’Ufita.PicMonkey CollagedimaLe pizze sono state preparate con farina Polselli,  270 W, dalla granulometria particolarmente corposa e adatta all'alta idratazione.
Non sono mancate le stuzzicanti fritture di casa Di Matteo , frittatine gli arancini e crocchè e in chiusura, graffe calde,  con farina 0 e farina  di farro “Polselli” preparate con l’antica ricetta della famiglia Di Matteo.
qui altre foto della serata (purtroppo alcune sono andate perse…)

© Pizzeria Di Matteo snc
di Salvatore Di Matteo.
Via Tribunali 94 - 80138 Napoli

lunedì 30 marzo 2015

ECCELLENZE CAMPANE: Cooking show di Sal De Riso

De Riso  a Eccellenze

Sabato 28 marzo scorso, presso Eccellenze Campane, il polo agroalimentare dedicato alle produzioni di qualità della Campania a Napoli, ha avuto luogo uno show cooking di  Sal De Riso, il noto maestro pasticciere e personaggio televisivo.
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In occasione della Pasqua, oggetto della dimostrazione culinaria è la colomba mandorlata (con circa 60 ore di lievitazione) insieme ad un dolce ispirato alla tradizionale pastiera, il  “Soffiato di Pastiera”, una delicata torta semifreddo, presentata anche in versione al bicchiere che racchiude tutti gli ingredienti, i profumi e i sapori della pastiera tradizionale, che comunque Sal ci ha portato e fatto assaggiare.  Tecniche, consigli, gioco di ingredienti, sapori, consistenze e presentazione con cui gli oltre 100 ospito presenti (che hanno ricevuto una dispensa omaggio con le ricette), possono poi cimentarsi a casa propria.
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Sponsor dell'iniziativa, il Molino Caputo che, per l'occasione, ha regalato a tutti gli intervenuti una confezione da un chilo della farina Caputo Rossa, particolarmente indicata per gli impasti lievitati casalinghi o per i rinfreschi di lievito madre, cosi come spiegato da Sal.
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Chiusura della mattinata con la classica foto ricordo e l’assaggio delle deliziose bontà preparate.
Va ricordato che all’interno del polo di via Brin, è attivo un punto vendita di tutte le specialità di Sal De Riso, che è possibile comprare anche previa ordinazione in caso di eventi o occasioni speciali e che prossimamente Sal De Riso sarà ancora presente in loco con i suoi corsi di pasticceria.
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Qui tutte le foto della mattinata.

lunedì 23 marzo 2015

Sapori e Ricette dell’Antica Pompei in mostra ad Asti con lo chef Gramaglia, il 24 marzo conferenza con la Soprintendenza a Palazzo Mazzetti di Asti.

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Taglio del nastro a Asti, a Palazzo Mazzetti, per la mostra “Alle origini del gusto. Il cibo a Pompei e nell’Italia antica”. Evento inedito a cui seguirà conferenza il 24 marzo con la Soprintendenza Archeologica di Pompei e l’intervento dello chef Paolo Gramaglia del ristorante stellato Il President di Pompei, che racconterà i risultati dei suoi studi ventennali  e quindi il gusto del ’79 d.C. rivivendo cibi e pani dell’antica Pompei.
La kermesse vanta l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Regione Piemonte e della Provincia di Asti. La mostra è stata promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti e Fondazione Palazzo Mazzetti, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta e la Soprintendenza speciale per Pompei, Ercolano e Stabia, la Soprintendenza per i beni archeologici di Napoli e il Comune di Asti.
L’idea di una mostra ad Asti sull’alimentazione nel mondo antico si ispira alle linee guida dell’Expo 2015 di Milano. La mostra, curata da Adele Campanelli e Alessandro Mandolesi, conduce il visitatore in un viaggio alle origini del comportamento alimentare italiano, partendo dall’invito a un banchetto di età romana in un itinerario a ritroso nel tempo, anche attraverso approfondimenti su alcuni significativi prodotti della terra (grano, olio, vino) si compone un quadro esaustivo delle abitudini alimentari e produttive dei maggiori popoli antichi che vissero in Italia.
Notevole al riguardo è il corpus delle informazioni fornite dall’archeologia, soprattutto la quantità di dati dall’area vesuviana: Pompei, Ercolano e Stabia centri seppelliti dall’eruzione del 79 d.C. hanno restituito rappresentazioni figurate, ambienti completi di arredamenti, impronte di coltivazioni, reperti botanici, zoologici e anche veri cibi carbonizzati. Il tutto in esposizione a Palazzo Mazzetti ad Asti per l'intero mese, dove il tutto è stato presentato con una sequenza di luoghi e di ambientazioni collegati al consumo, all’elaborazione e alla produzione degli alimenti, corrispondenti alle varie sezioni espositive con un taglio mirato ad illustrare sia la preparazione e la presentazione dei cibi sia le tecniche di coltivazione con la ricostruzione di un antico paesaggio agrario italiano. Ad accompagnare l’esposizione le ricerche ventennali sui pani pompeiani, i cibi e le ricette dell’epoca condotte dallo chef stellato Paolo Gramaglia del President di Pompei, che nel 1996 presentò nel proprio ristorante con una degustazione guidata le ricette e i cibi in questione.
“Un lavoro complesso ma coinvolgente – illustra con entusiasmo lo chef Paolo Gramaglia del President di Pompei – che dal 1996 ad oggi ci ha permesso di rivivere l’antica Pompei e trasformare il cibo e i sapori di un tempo in occasione di incoming per il nostro territorio. Le ricette e i menù sono variegati: Pani antichi, Morek che è un formaggio all’aglio, Bassica pompeiana sarebbe a dire cavolo in salsa di garum ed ancora Patina Urticarum e crustum cum caseo melle e cioè rispettivamente Tortino di ortiche ed erbe spontanee e cassata oplontina”.
Del resto il Ristorante Il President è da sempre un riferimento a Pompei, in termini di buon cibo e cultura. Lo chef patron Paolo Gramaglia, che ha avuto il riconoscimento quest’anno della stella Michelin, si è sempre distinto per la passione per la ricerca con una metodologia fatta di attenzione e meticolosità, caratteristiche ereditate dagli studi matematici. E sono appunto queste conoscenze acquisite e le competenze culinarie sull’Antica Pompei gli argomenti della conferenza in programma il 24 marzo, a Palazzo Mazzetti, ad Asti alle ore 17,30. Per l’occasione è previsto un intervento unico, appunto dello chef pompeiano su “Il gusto del ’79 d.C. rivivono i cibi e i piani dell’antica Pompei”.
Ufficio Stampa a cura di Luisa Del Sorbo
Foto di Luciano Furia
www.ristorantepresident.it – Piazza Schettini 12, Pompei
Tel. 0818507245 – Fax 0818638147









domenica 22 marzo 2015

Una Torta….Brillante!

DSC_0470Ovvero, un “esperimento” sfizioso,  in un pomeriggio grigio e solitario, mentre si rovista in dispensa per fare pulizia.

Ecco che viene fuori un preparato per torta soffice (farina 00, zucchero, farina di riso, lievito, aromi, gli ingredienti dichiarati sulla confezione da 400 g) omaggio di qualche tempo fa, e una lattina di acqua brillante (la classica gazzosa o acqua tonica…).

Per la torta le istruzioni sulla confezione dicevano di aggiungere uova, burro e latte.

Io, al preparato messo nella terrina, ho aggiunto circa 200 ml di acqua, mescolando velocemente con la frusta.

Appena il composto è diventato omogeneo e con la consistenza di una crema, l’ho versato nello stampo imburrato, completando con una manciata di mandorle a lamelle.

Ho cotto a 180° per circa 25 minuti e una volta sfornata e raffreddata, ho leggermente spolverato di zucchero al velo.

Il risultato è una torta soffice e aromatica (questo dipende anche dalla marca dell’acqua usata), forse leggermente (e la spolverata finale di zucchero potevo evitarla) dolce, in quanto le acque toniche hanno dello zucchero aggiunto, ma veloce da fare, relativamente light e senza grassi, ne uova, né latte.

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giovedì 19 marzo 2015

Il 20 marzo al Tuna restaurant di Bacoli (Na) “ALICI come prima”, serata dedicata alla regina del pesce azzurro

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La regina del pesce azzurro protagonista di un intero percorso gastronomico da vivere a due passi dal mare. Inizia così venerdì 20 marzo alle ore 20,30 con “Alici come prima” (da un’idea di Vincenzo D’Antonio) il ciclo di serate a firma della giornalista Laura Gambacorta presso il Tuna restaurant di Bacoli (Na) gestito dal giovane Alessandro Costigliola. Pesci di grande versatilità che si prestano a preparazioni di ogni genere le alici verranno proposte in tantissime versioni dallo chef Giulio Radice. Ad arricchire il menu anche alcuni piatti classici del ristorantino che affaccia sul porticciolo di Bacoli.

Partner della serata l’azienda vitivinicola flegrea Cantine Di Criscio di Quarto che proporrà in abbinamento ai piatti l’Asprinio Spumante brut V.S.Q. Quartum e la Falanghina Campi Flegrei Doc 2013 Quartum.

Menu

Antipasto di mare con 8 assaggini a base di alici e pescato del giorno

Spaghetto con alici e tarallo napoletano

Alici fritte con verdurine dell'orto

Cassatina infornata

Semifreddo alla nocciola

In abbinamento

Asprinio Spumante brut V.S.Q. Quartum

Falanghina Campi Flegrei Doc 2013 Quartum

Ticket cena: 35 euro (vini inclusi)  - Ingresso solo su prenotazione

Info e prenotazioni:

Tuna Restaurant

Via della Shoah – Loc. Casevecchie

Bacoli (Na)

Tel. 081 5235646

Contatti stampa:

Laura Gambacorta

cell. 349/2886327

email: laugam@libero.it

sabato 14 marzo 2015

tortine alla confettura con yogurt e semola

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Un’altra delle tante versioni della  versatile torta allo yogurt, che ben si presta a innumerevoli varianti e aggiunte, restando sempre veloce e semplice da fare e graditissima a colazione o a merenda.

Questa che vi propongo, anche in formato tortine, contiene farina di semola rimacinata (quella che si usa per la pasta o il pane), che la rende un po’ più compatta pur mantenendo la morbidezza ed è arricchita da una farcitura con confettura, aggiunta dopo che è stata sfornata.

Ingredienti:

200 g di farina 0

50 g di fecola

50 g di semola

150 g di yogurt alla vaniglia

180 g di zucchero

2 uova

3 cucchiai di olio extravergine

1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia

10 g di lievito in polvere

confettura di albicocche (o a piacere)

facoltativi: cestini di cialde al cioccolato.

Setacciare insieme le farine col lievito, montare a spuma le uova intere con lo zucchero e l’estratto di vaniglia.

Miscelare lo yogurt con l’olio e aggiungerlo alle uova, quindi aggiungere le farine amalgamando.

Sistemare negli stampi o nelle cialde e cuocere a 170° dai 20 minuti per le tortine  ai 35/40 minuti per il plum cake.

Una volta raffreddate, scaldare la confettura per ammorbidirla, metterla in una siringa con la bocchetta sottile e “iniettarla” nelle tortine.

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venerdì 13 marzo 2015

The Space, il Villaggio Pizza, 2^ edizione.

DSC_0484Presentata la seconda edizione della kermesse “pizzaiola” che si svolgerà dal 23 al 28 giugno prossimi, nell’area del parcheggio La Salle a Torre del Greco  (Na).

La conferenza stampa introdotta dalla giornalista Maria Consiglia Izzo ha avuto luogo alla pizzeria “Carmè” di Ercolano (Na), il 12 marzo scorso.

DSC_0505Tra le novità di quest’anno, il potenziamento dell’area parcheggi, con servizi navetta  che serviranno anche le uscite autostradali limitrofe, convenzioni con tour operator e alberghi, al fine di favorire non solo i prodotti e sponsor locali e nazionali presenti, ma anche incentivare, attraverso la pizza prodotto simbolo campano e nazionale, il turismo locale: basti pensare alla vicinanza (all’area dell’evento) degli Scavi di Ercolano o Pompei a alle costiere Sorrentina e Amalfitana.

L’evento, in linea con i temi Expo 2015, incoraggerà la sostenibilità ambientale e produttiva, incentivando prodotti, trasporti, preparazione e cotture sostenibili.

I bambini avranno un’area ludica dedicata con la presenza di animatori, attenzione rivolta anche ai celiaci con pizze e birre dedicate,  uno spazio con 3000 posti a sedere ospiterà musica e spettacoli.

Non manca la solidarietà, con la presenza degli stand  della Fondazione Giuseppe Moscati.

Previsti anche laboratori con mini corsi sulla preparazione, con tecniche e segreti, della preparazione della pizza e il 28 giugno in chiusura della manifestazione, una sfilata di auto d’epoca e di mezzi storici di Guardia di Finanza, Polizia e Carabinieri.

A fine conferenza è stato offerto un ricco buffet di pizze e specialità locali e non.PicMonkey Collage

Qui le altre foto della serata.

Per tutte le info e gli aggiornamenti del programma:  www.thespaceilvillaggiopizza.it

giovedì 12 marzo 2015

Lo Chef Eduardo Estatico a Casa Lerario per il format "8rto X 4uattro"

DSC_0431Quasi trent’anni, napoletano originario di Fuorigrotta, componente di una famiglia di cuochi, lo chef Eduardo Estatico, attualmente resident presso il “Jk Place” di Capri,  è stato il protagonista del secondo appuntamento all’agriturismo Casa Lerario, il 1° marzo scorso.
Un menù tra ricordi di famiglia e omaggi eduardiani, ha caratterizzato la performance di Eduardo, che vanta al suo attivo esperienze oltreoceano a Filadelfia, alla prestigiosa scuola Alma, e al Cieddì di Portici (Na) tanto per citarne alcune.
Gli ingredienti stagionali dell’orto dell’agriturismo sapientemente elaborati per gusti sorprendenti  o classici della memoria, dall’antipasto al dolce: carciofi, mandarini, scarole…DSC_0416Il benvenuto è un classico sempre gradito: Gattò di patate e provola, aromatizzato al limone, accompagnato da un centrifugato di prezzemolo e zenzero.DSC_0429Un “abbraccio” di gusti e consistenze per l’antipasto: il dolce, l’acido, il salato e l’amaro,  “Fatti e ... chiacchiere”  spettacolare baccalà di Norvegia con carciofo, salsa al mandarino, cioccolato bianco, completato con una cialda croccante, molto simile a una chiacchiera.DSC_0434Da standing ovation il primo piatto “A' pasta e cavolo tra me e nonna Giuseppina: mischiato delicato Pastificio dei Campi, cavolfiore, alici di Cetara e pancetta di nero casertano “, bianca, sul ricordo di quella preparata dalla nonna di Eduardo, ma con una punta di vaniglia, colatura di alici e parmigiano a completarne la cremosità,  la pancetta cotta sottovuoto e un’aggiunta di sugo d’arrosto.DSC_0448Dalla nonna di Eduardo, al mitico… Eduardo (De Filippo) per il secondo, il classico “rraù”, ragù domenicale che a Napoli non manca mai: Omaggio a Eduardo ... è di scena a' carne a rraù: salsiccia, tracchia e girello di spalla con scarola maritata. Il girello di spalla marchigiana, con frollatura di 30 giorni, la tracchia e la salsiccia (di nero casertano) a punta di coltello e finocchietto,  e nel sugo, non è mancata la “scarpetta” finale…DSC_0451DSC_0457Un sorbetto di melannurca ci prepara al dessert vero e proprio, ancora un tributo a Eduardo De Filippo, tra equilibrati giochi di gusto e consistenze:DSC_0479
Tommasino Cupiello, " a ' zupp e latt": cremoso al caffè-latte, pane di San Sebastiano al Vesuvio, crumble di nocciole e infuso di latte e vaniglia, il tutto “affogato” in caffè alla napoletana.
Tutte le pietanze sono state accompagnate da vini del territorio sannita di “Fattorie la Rivolta”, per il dolce un delizioso passito da uve appassite sulle viti stesse, del 2011.
Quest’appuntamento non poteva chiudersi in modo più dolce,  per i prossimi due vi ricordo le date: sabato 28 marzo con Mirko Balzano del Pietramare di Isola Capo Rizzuto e sabato 2 maggio con Cristian Torsiello dell’Osteria Arbustico di Valva.
Qui  tutte le foto della giornata.

martedì 10 marzo 2015

Il 14 marzo a Le Colonne di Caserta arriva la finalista di Masterchef Amelia Falco ospite per una sera della stellata Rosanna Marziale

Da Masterchef alle Colonne 2

Amelia Falco, una delle concorrenti più amate, se non la più amata, della quarta edizione di Masterchef Italia sceglie Le Colonne di Caserta, il ristorante della stellata Rosanna Marziale, per il suo primo evento dopo la fine del talent show. Se in occasione della finale la “Palla di mozzarella”, piatto cult della Marziale, è stata purtroppo fatale per la giovane concorrente di Piana di Monte Verna ha però segnato l’inizio di una bella amicizia con la grande chef di Caserta. Sabato 14 marzo alle ore 20,00 a Le Colonne Rosanna e Amelia si ritroveranno, infatti, fianco a fianco per una serata davvero esclusiva in cui, oltre alla “Palla di mozzarella” realizzata con la Mozzarella di Bufala Campana Dop del Consorzio di Tutela, sarà possibile assaggiare alcuni dei piatti che hanno segnato il brillante percorso di Amelia nell’ultima edizione di Mastechef Italia dove si è classificata al terzo posto. E come se non bastasse, la Falco nel corso della cena si cimenterà in diversi show cooking in sala.

Partner per la pasta di Gragnano Igp sarà il Pastificio Di Martino mentre ad accompagnare i piatti delle due signore dei fornelli, accanto alle acque casertane Ferrarelle e Natia proposte nell’elegante bottiglia Platinum, saranno gli apprezzati vini dell’azienda toscana Marchesi de’ Frescobaldi che proporrà la collezione della Tenuta di Pomino.

Menu

Lasagna di pane e cipolla
Ispirato al piatto con il quale Amelia vince il quinto Pressure Test consecutivo

Cialda di spaghetti alle ortiche, con burrata pugliese e spinacino fresco
Ispirato al piatto realizzato da Amelia durante una Mistery Box in cui bisognava utilizzare gli spaghetti in maniera non convenzionale

Il Paradiso in Terra

Crema di fagioli cannellini e aglio sbianchito, bocconcini di pesce al lemongrass e cipolla caramellata

Ispirato al piatto con il quale Amelia ha vinto la sua prima a Mistery Box ed ha fatto sentire Mr Bastianich in Paradiso

Sapori del Sud

Spaghettone al profumo di limone, risottato con aglio olio e acciughe, su fondutina di stracciatella, con bottarga di tonno rosso e pesto di prezzemolo

Questo è il piatto con il quale Amelia ha superato le selezioni ed è riuscita ad entrare a MasterChef

Palla di Mozzarella

Mozzarella appena sciolta e farcita con spaghetti "Di Martino" alla crema di basilico impanata e fritta su una salsa di pomodorini del piennolo grigliati

La colazione di Amelia

Pancakes al profumo di agrumi e limoncello con crema pate à bomb al mascarpone e nocciole caramellate

Ispirato ai pancakes realizzati da Amelia durante il Pressure Test "Continental

In abbinamento:

Pomino Leonia Brut 2011 Marchesi de’ Frescobaldi

Pomino Benefizio Riserva 2012 Marchesi de’ Frescobaldi

Pomino Pinot Nero Doc 2011 Marchesi de’ Frescobaldi

Pomino Vinsanto Doc 2007 Marchesi de’ Frescobaldi

Acqua Ferrarelle e Natia

Ticket cena: euro 90,00 (vini inclusi)

Info:

Ristorante Le Colonne

Viale Douhet

Caserta

www.lecolonnemarziale.it

Tel. 0823 467494

Ufficio stampa

Laura Gambacorta

Mob. 349 2886327

Email: laugam@libero.it

venerdì 6 marzo 2015

Le graffette (ricetta di Peppe e Francesco Guida)

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Di pasta cresciuta, fritte in olio caldo ma non bollente, e poi passate semplicemente nello zucchero o arricchite con crema o confettura, le Graffe  o Zeppole,  a Napoli e dintorni, sono un’altra delle tipicità non solo come cibo da strada ma anche nei banchi delle pasticcerie, che le offrono  principalmente a colazione, anche se si trovano a tutte le ore.
Dalla classica forma a ciambella o tondeggiante (dette in questo caso anche “bombe” o “Bomboloni”) sono diffusissime anche in versione mignon come fine pasto, particolarmente nelle pizzerie, e addirittura anche nei ristoranti stellati.
La ricetta che vi propongo oggi, caratterizzata da una lunga lievitazione (in tre fasi) e una particolare morbidezza, è proprio quella di un ristorante stellato, “"L'Antica Osteria Nonna Rosa” di Vico Equense.
Qui Peppe  Guida e suo figlio Francesco,  le offrono come dolcezza finale, semplicemente passate in zucchero e cannella oppure completate con crema pasticcera e amarene.
Da Teresa trovate la ricetta originale, ma essendo eccessiva per me ne ho fatto la quinta parte ottenendo 12 ciambelline, passate poi semplicemente nello zucchero e cannella.
Queste le dosi e gli ingredienti che ho usato io:
200 g farina (io ho usato una 0)
40 g di zucchero
3 g di lievito di birra secco (non avevo quello fresco, in questo caso, 6 g)
80 g di patata bollita e schiacciata
1 uovo
50 g di burro
4 g sale
aromi di vaniglia e arancio e limone grattugiati
(io ho usato:
1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia
1/2 cucchiaino di aroma agli agrumi)
olio di semi di arachidi
zucchero e cannella per la rifinitura
Miscelare la farina setacciata col lievito, lo zucchero, il sale e mettere tutto nel robot.
Schiacciare la patata fredda e unirla (io l’ho “dimenticata” in frigo qualche giorno, in quanto avevo programmato l’impasto ma poi non ho potuto farlo).
Aggiungere l’uovo sbattuto con gli aromi e cominciare a lavorare, potrebbe essere necessario unire 1 cucchiaio e mezzo di latte, in quanto l’impasto vi sembrerà duro, ma dev’essere cosi.
Quindi unire il burro a pezzetti, in più riprese, incorporando il successivo quando il precedente è assorbito e lavorare ancora finche l’impasto sia uniforme poi formare la palla da lasciar lievitare al coperto un paio d’ore, fino al raddoppio del suo volume.
Sgonfiarlo, metterlo in una terrina, coprire e lasciare in frigo tutta la notte.
La mattina stendere la pasta a uno spessore di circa 1 cm e con un tagliapasta rotondo (ne ho usato uno di 7 cm con buco centrale) ritagliare le ciambelle, fino a esaurimento della pasta.OLYMPUS DIGITAL CAMERA
Gli avanzi centrali li ho lasciati, ottenendo delle mini graffe.
Lasciar lievitare coperto ancora finche raddoppiano, quindi friggerle in olio a 155°: qui un termometro vi sarà utilissimo.
Dovranno risultare non troppo brune.
Una volta pronte, sgocciolatele su carta assorbente, quindi passatele nelle miscela di zucchero e cannella.
Le vostre graffette deliziose sono pronte: provate a gustarle tiepide con una pallina di gelato…
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