domenica 27 novembre 2011

tronchetto di castagne

un dolce che in questa stagione non può mancare…

1 kg di castagne

100 g di cacao amaro

2 bicchierini di liquore strega o rum

300 g di zucchero

una o due foglie di alloro

per la crema:

5 uova

1/2 litro di latte

50 g di farina o amido per dolci

250 g di zucchero

scorza di limone

si fanno lessare le castagne sbucciate, quindi si scolano e si passano allo schiacciapatate, raccogliendo il tutto in una pentola.

mescolare cacao e zucchero, unire alla purea di castagne, aggiungere il liquore e lavorare finche tutto sia omogeneo, quindi asciugare il composto qualche minuto a fuoco lento.

per la crema, mescolare farina e zucchero, unire i tuorli e lavorare il tutto, quindi aggiungere a filo il latte (portato a bollore con la buccia di limone che poi si elimina) mescolando, e cuocere a fuoco lento sempre mescolando, col cucchiaio di legno, finché si addensa e accenna a bollire.Coprire con pellicola trasparente a contatto e lasciar raffreddare. Una volta fredda deve risultare molto soda.

spolverare di cacao un foglio di pellicola quindi stendere il composto a uno spessore di circa 2 cm, se il caso, aiutandosi con un altro foglio di pellicola sovrapposta alla purea di castagne, spolverata ancora di cacao, con un colino da the, l’operazione riuscirà magnificamente!,

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quindi  eliminare la pellicola dalla parte superiore, stendere la crema, pareggiare i bordi e sollevando la pellicola sottostante, arrotolare strettamente il tutto, sistemando poi direttamente sul piatto di portata. Con la forchetta rigare superficialmente il dolce, simulando le screpolature del tronco, e passare poi in frigo fino al momento di consumare.

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focaccia con olive, provolone e pomodori secchi

Delle farine petra vi ho già parlato in questo post  ormai sapete che sono le farine “ufficiali” di Maison Milady, e che potete averle comodamente fino a casa vostra comprando online, semplicemente cliccando sul logo, a destra nella pagina.

Oggi ringrazio pubblicamente Molino Quaglia, nella persona del Dott. Marcello Brugin per avermi gentilmente inviato le farine che potete vedere in foto e che voi stessi potete acquistare, constatando personalmente la validità del prodotto

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Con la farina petra 3 potete avere ottime pizze, focacce e lievitati in genere.

Ed è appunto con la ricetta di una morbida focaccia che ho provato Petra 3:

400 gr di farina Petra 3

100 gr di lievito madre (o 10 g di lievito di birra)

3 Cucchiai di olio extra vergine d’oliva

250 ml circa di  acqua tiepida
sale q.b.

pomodori secchi,

olive nere circa 15-20

provolone a dadini 50 g

lavate i pomodori secchi, circa 12 – 15, e tagliuzzateli a piccoli dadini.

sciacquare le olive, snocciolarle e tagliuzzare anche queste.

nel robot, sciogliere il lievito madre (o di birra) con 200 ml di acqua tiepida, quindi unire la farina setacciata, il resto degli ingredienti e lavorare fino ad ottenere un impasto morbido. Se occorre, unire ancora i restanti 50 ml di acqua ma poco alla volta, per regolarsi con l’impasto, che deve risultare morbido ed elastico.

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fare la palla e lasciar lievitare in un posto tiepido, al coperto, circa 3 ore, quindi sgonfiare l’impasto, sistemarlo nella teglia unta, e lasciar lievitare ancora un’ora o poco più sempre al tiepido e coperto con un tovagliolo.

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trascorso il tempo, irrorare con olio evo e spolverare di sale la superfice della focaccia, quindi cuocere a 200° per circa 25 minuti.

Gustare tiepida.

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frollini alle mandorle

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110 g di burro
100 g di zucchero a velo
1  uovo grande
1 g di sale
30 g di farina di mandorle
1 cucchiaino di estratto di vaniglia o una bacca di vaniglia
1 cucchiaino di aroma al limone o scorza di un limone grattugiato
250 g di farina petra 5
pasta di zucchero colorata per le decorazioni
poca gelatina neutra o confettura.

mettere nel mixer il burro e lo zucchero e lavorare, ottenuta una crema unire l’uovo sbattuto con gli aromi, il sale, le mandorle,ed infine la farina.
Lavorare brevemente, fare la palla e mettere in frigo almeno un’ora. trascorso il tempo, stendere la pasta ad uno spessore di 4 mm circa, ritagliare le formine che preferite,sistemare sulla placca con carta forno e cuocere a 180° per circa 12/15 minuti.
Decorate poi a piacere.usando poche gocce di gelatina o confettura per attaccare la pasta di zucchero ai biscotti.
NOI, ne abbiamo fatto dei teneri orsetti e delle lune sognanti, con crisi d’identità, travestite da “luna Natale”!!!
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e ora, tutti insieme, con gli orsetti che si tengono per mano…
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venerdì 25 novembre 2011

mare mare mare….

Foto1818 Oggi, si mangia di mare….
spaghetti con pannocchie (o cicale)
fritto di calamari (infarinati con un misto di farina di rimacinato di semola e di riso)
frittelle di alghe…
Cominciamo????????????
per il condimento degli spaghetti, per 3 bocche da sfamare abbiamo usato circa:
400 g di cicale (quelle che erano rimaste al pescivendolo, ma sono state sufficienti)
1 spicchio d’aglio
olio evo
un bicchiere di vino bianco
(e siccome c’erano, abbiamo aggiunto anche 3 teste di gamberoni per arricchire il gusto)
allora, si lavano le cicale, si fa un taglio dalla testa fino a circa metà con le forbici.
Si fa imbiondire l’aglio con l’olio, si aggiungono le cicale e le teste di gamberi, si fa insaporire, si sfuma col vino bianco, si copre e si porta a cottura, circa 10 minuti, eventualmente si aggiunge un mestolino d’acqua se il sugo dovesse asciugarsi troppo.
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A fine cottura, quando tutto è diventato di un bel colore rosa, con un cucchiaio di legno si schiacciano per bene le teste di gamberi e si eliminano,quindi si prende qualche cicala, se ne ricava la polpa, si sbriciola e si aggiunge al sugo, mescolando.
Intanto avrete cotto la pasta, NOI  abbiamo usato spaghettoni di gragnano, che hanno necessitato dello stesso tempo di cottura del sugo, si cola, si condisce col sugo e si serve alle bocche da sfamare….
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I calamari, sono stati puliti e tagliati ad anelli nel modo classico, e quindi, tutto ok…
Per le frittelle di alghe, che  noi, ci siamo procurate dal pescivendolo, visto che c’erano, abbiamo usato un po’ di lievito madre, aggiungendo farina e acqua a “occhio” fino ad ottenere una pastella piuttosto morbida, cui sono state aggiunte le alghe ben lavate e tagliuzzate a pezzetti con le forbici, sale quanto basta e una volta mescolato, lasciato lievitare.
Foto1814 le abbiamo fritte in olio di arachidi a piccole cucchiaiate e lasciate a perdere l’unto su carta paglia.
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alla fine, sono state spolverate di sale e sistemate sul piatto di portata insieme ai calamari.
I pargoli per oggi sono stati sfamati….!!!
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mercoledì 23 novembre 2011

pasta con verdure

Il solito pic nic in ufficio…cosa portare oggi? Questa pasta comoda e veloce!

Vi occorre

Circa 70 g di pasta, ma se avete più fame, fate voi

100 g netti per tipo di:

spinaci

scarola

verza

pinoli

olio evo

sale

formaggio a piacere

In un tegame che poi ospiterà anche la pasta, faccio saltare in poco olio una cucchiaiata di pinoli, unisco le verdure lavate ma non sgocciolate, e porto a cottura coperto,  unendo, se serve, qualche cucchiaio di brodo vegetale o acqua, quindi regolo di sale.

Intanto cuocio la pasta, a cottura scolo e la unisco alle verdure, aggiungendo dadini di formaggio, quello che avete a disposizione, mescolo bene per sciogliere il formaggio e sistemo nel contenitore spolverando di parmigiano grattugiato e altri dadini di formaggio che si scioglieranno col calore della pasta una volta chiuso il contenitore.

Buon Pic nic!!!

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martedì 22 novembre 2011

crema spalmabile al pistacchio

Una golosa alternativa alle creme spalmabili alla nocciola, ottima anche per farcite una torta o dei biscotti…In questo caso se non si usa subito, va ammorbidita un po’ o al contrario, va fatta rassodare un po’ per una farcitura perfetta, in quanto appena fatta è molto fluida.
330 g di cioccolato bianco
180 g di pasta di pistacchio
70 ml di olio di semi
granella di pistacchio

Sciogliere il cioccolato al microonde o bagnomaria. Può andar bene anche il fuoco molto lento, e molta attenzione.
fuori dal fuoco unire la pasta pistacchio già mescolata con l’olio e miscelare amalgamando bene, aiutandosi con una spatolaFoto1539 Foto1540
alla fine unire la granella di pistacchio leggermente tostata mescolando per distribuirla bene.
E’ pronta da invasare, per poi essere gustata o diventare un pensierino goloso.
Cominciamo a pensare ai regali di Natale????????
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venerdì 18 novembre 2011

calamaretti con le verdure

Un secondo semplice e gustoso…

per 3 persone:

400 g di calamaretti

1 pomodoro piccolo a dadini

100 g di zucchina tagliata a fettine tonde

1 falda di peperone a dadini

50 g di piselli

50 g di patata a tocchetti

1 spicchio d’aglio

1 cucchiaio d’olio evo

prezzemolo

Crostini di pane tostato

Pulire i calamaretti, eliminare l’osso interno e la sacca, spellarli e tagliarli a pezzetti.

Cuocere le verdure a vapore, o lessarle separatamente.

Far imbiondire l’aglio nell’olio in un tegame capiente, eliminarlo e unire i calamaretti a pezzetti e il pomodoro.

Mescolare e lasciar cuocere coperto 8 - 10 minuti.

Unire quindi le verdure mescolare fare insaporire, regolare di sale, unire il prezzemolo.

Sistemare sul piatto di portata, guarnire con i crostini e servire.

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giovedì 17 novembre 2011

Plum cake alle Carote (di Paolo Sacchetti)

Una versione particolare di un dolce piuttosto classico, di cui vi ho già parlato qui.
Per la farina di carote:
Pulire un kg di carote, grattugiarle a fiammifero con la grattugia a buchi larghi.
Stenderle su carta forno e lasciare una notte in forno a 60°.
Io ho lasciato circa 3 ore in forno ventilato a 120° mescolando ogni tanto.
Quando sono ben secche, si passano al mixer e si frulla fino a ridurre in farina, che avrà comunque una grana non proprio sottile.
qui  un altro metodo per farla.
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per le carote candite:
Bollire in 500 ml di acqua con 10 g di sale 300 g di carote pulite e tagliate a dadini, quindi scolarle.
Fare uno sciroppo con:
500 ml di acqua calda
100 g di glucosio
280 g di zucchero
far bollire, unire i dadini di carote, e candire a fuoco lento circa 15 minuti.Consiglio di usare un tegame largo anziché una pentola alta.
Lasciare un giorno nello sciroppo,  poi scolare bene e tenere da parte.
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Per il Cake, ( per 10 persone):
300 g di burro morbido
4 uova
200 g di farina di carote
300 g di zucchero al velo
3 tuorli
100 g di farina Petra 5
sale q.b.
Imburrare in anticipo lo stampo da plum cake o da ciambellone.
Montare il burro con lo zucchero al velo, e poco alla volta unire le uova precedentemente sbattute con i tuorli. Non preoccupatevi se il composto non è uniforme, è normale cosi.
Setacciare la farina col lievito, unire quella di carote e mescolare alla massa precedente con delicatezza, con una spatola, quindi unire le carote candite e versare tutto nello stampo.
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Ora Sacchetti dice di cuocere a 180° per 10 minuti,poi continuare a 160° per altri 30 minuti, poi lasciare il dolce nel forno spento ancora pochi minuti.
Se si usa lo stampo da plum cake, dopo 10 minuti con un coltello bagnato fare un taglio al centro del dolce (nella lunghezza)
Con queste dosi  fatto un dolce grande e alcuni più piccoli.
Ho seguito le istruzioni per la cottura, ma nel mio forno trovo più adatta una cottura tutta a 180°, infatti quelli piccoli trovo che siano cotti meglio e un po’ più asciutti, quindi regolatevi col vostro forno
Questo è comunque un dolce che conserva una certa umidità, e per quanto un po’ inusuale, è molto gradevole; i pezzetti di carote candite, danno pienezza all’insieme.
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La prova stecchino fa fede per la cottura.
Sformare il dolce quando è freddo.

torta degli angeli al cioccolato “In concerto”

  • 1 confezione/i di torta degli angeli al cioccolato
  • 200 ml di panna fresca
  • 3 uova fresche
  • 8 fichi secchi al liquore

il nome forse è un po' altisonante, ma il prodotto è molto semplice.
Questa torta nasce dalla confezione di Torta degli Angeli al cioccolato di Paneangeli che ho trovato nel pacco omaggio che mi ha ricevuto a suo tempo.
In effetti fare una torta con un preparato pronto Paneangeli è semplicissimo e di sicura riuscita ragion per cui ho pensato di rendere un po’ più particolare questa "base " pronta e di personalizzarla (senza per questo scoprire l'acqua calda.)
In casa ho una confezione di fichi bianchi del Cilento al Liquore "Concerto d'erbe", di Sal De Riso
Questo è un liquore caratteristico della costiera amalfitana, nato per la precisione a Tramonti,  la cui peculiarità è di essere costituito da 15 tra erbe e spezie più o meno segrete "in concerto" tra loro, per l'appunto.
Il liquore ha dato alla torta al cioccolato una nota molto particolare ma deliziosa.
Dunque, una volta pronto l'impasto come specificato sulla confezione, ossia dopo aver aggiunto al preparato la panna e le uova fresche, ho aggiunto 7/8 fichi scolati dal liquore e tagliati a pezzetti mescolando, qualcuno l'ho aggiunto alla fine, in superfice una volta messo il preparato in teglia ed ho spolverato poi con lo zucchero a velo compreso nella confezione.
Ho cotto regolarmente secondo le istruzioni.
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Avendo usato due teglie piccole ho ottenuto due torte sofficissime e profumate al Concerto, una delle quali è andata regalata ed ho fatto la mia bella figura.
Ovviamente questo preparato già ottimo da solo, può essere personalizzato come meglio preferite: con noci spezzettate, marroni glassati, fichi al rum, ottenendo ogni volta una torta diversa e in pochissimo tempo!
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lunedì 14 novembre 2011

frollini panna e pistacchi.


Sono frollini abbastanza semplici ma buonissimi, frollosi e pistacchiosi al punto giusto. Io mi sono limitata a farne la terza parte della dose originale, che è quella che riporto, ma in ogni caso si può fare tutta ed eventualmente congelarne una parte.
La ricettina è del consulente di pasticceria Stefano Laghi.

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Questi frollini possono essere un’ideata per un dolce pensierino, a Natale e non solo!
1000 di farina  petra 5 setacciata
450 g di burro freddo
400 g di zucchero a velo setacciato
200 g di pasta di pistacchio (se di Bronte è più buona!)
100 g di granella di pistacchi, (se di Bronte…come sopra, ma se non la trovate che siano almeno pistacchi italiani)
150 g di panna
50 g di uova intere (1)
un uovo per spennellare
zucchero semolato
nel robot, si fa sabbiare la farina col burro, e si aggiungono tutti gli altri ingredienti, lavorando molto poco l’impasto, che compatterete e metterete in frigo almeno un’ora, quindi se ne ricavano dei pezzi da 300 g e poi rotoli da 40 cm, che si spennellano appena d’uovo sbattuto, si rotolano nello zucchero semolato e si tagliano a fettine di 1 cm di larghezza.
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una volta sistemati sulla teglia foderata di carta forno, si cuociono a 180 ° circa 15 minuti.
Appena raffreddati, sono pronti agli usi di….legge!
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purtroppo la foto non rende il bel colore  che hanno in realtà...

sabato 12 novembre 2011

Pane semi integrale, al latte, con le noci

Per questo pane, mi sono rifatta a una ricetta dal libro di Sara Papa “tutta la bontà del pane”, ne ho dimezzato le dosi, ed ho usato farina integrale e farina bianca, ottenendo un pane misto ma comunque morbido e compatto.

125 g di farina petra 1

125 g di farina petra 9 con tutto il grano

150 ml di latte scremato tiepido

70 g di noci sgusciate

1 cucchiaino di malto

5 g di sale

100 g di lievito madre

latte per spennellare

 

mescolare le due farine.

con metà latte tiepido, sciogliere il lievito, unire 100 g di farina, fare un impasto e lasciar lievitare circa 1 ora, coperto e al riparo da spifferi.

volendo si può lasciare nell’impastatore stesso, coprendo.

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trascorso il tempo, unire il resto del latte tiepido, la restante farina, le noci, il sale, il malto e lavorare per bene, finche ci sia un impasto omogeneo  ma morbido, e si lascia lievitare ancora circa 1 ora, sempre coperto e al riparo da correnti d’aria.

mettere quindi l’impasto sul tavolo, dividerlo in tre parti uguali e intrecciarlo, mettendolo poi in uno stampo a cassetta imburrato o foderato con carta forno, e si fa lievitare ancora finché abbia raddoppiato il volume di base o finché sia al bordo dello stampo, circa 4 o 5 ore

Foto1717 Si spennella delicatamente con il latte e si mette in forno a 180° per 40 / 50 minuti. quindi si sforna.

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anche questo pane al latte e noci è piacevole da consumare a colazione o a tavola…. :))

venerdì 11 novembre 2011

mezze maniche rigate con maiale nero casertano e radicchio

il  maiale casertano è una razza di maiale nota sin dai tempi dei romani, dalle sue carni piuttosto pregiate, si ricavano salsicce fresche e salumi. Su gente del fud potete trovare altre notizie, eccovi intanto una ricetta per una pasta semplice e nello steso tempo gustosa.
Per questo piatto, ho usato pasta integrale Garofalo.
Ingredienti per  persona.
una salsiccia di maiale nero casertano
100 g di radicchio tagliato a pezzetti, o meglio, a striscioline sottili
un pezzetto di cipolla
70 g di mezze maniche rigate Garofalo
vino rosso
qualche cucchiaiata di brodo vegetale
olio evo qb
Dunque, si affetta sottile la cipolla e si fa imbiondire in poco olio d’oliva, circa 1 cucchiaio a testa.
Si unisce il radicchio lavato e tagliato a pezzetti, e si fa appassire, quindi si unisce la salsiccia sbriciolata e si lascia rosolare qualche minuto, si sfuma con poco vino rosso. si uniscono un paio di cucchiai di brodo e si porta a cottura coperto.
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intanto si porta a bollore l’acqua non molto salata essendo la salsiccia già saporita, e si cuoce la pasta, quindi si scola e si aggiunge nella padella col condimento, facendola ben insaporire, quindi si serve.
E’ adatta anche al trasporto in idoneo contenitore, quindi anche al pic nic in ufficio…
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martedì 8 novembre 2011

il “mio” pane integrale con i semini.

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A “noi” il pane integrale piace molto…se con i semini, ancora di più.
Quando, come in questo caso è fatto in casa con lievito madre e con le nostre proprie manine, allora, è il massimo, visto che è buono anche a colazione, con le varie creme e confetture home made!
Allora, per una bella pagnotta serve:
250 g di farina integrale petra 9 con tutto il grano
circa 80 g di lievito madre rinfrescato
1 cucchiaino di malto (o miele)
150 ml di acqua appena tiepida
5 g di sale
un paio di cucchiai di semini misti ( lino, papavero, girasole)
semi di sesamo per la superficie
allora, lievito e acqua vanno nell’impastatore e si fa andare finché il lievito è sciolto,
Foto1713 si unisce quindi tutta la farina, il malto, il sale e i semini e si lavora per bene fino ad avere un impasto omogeneo, che si lascerà riposare circa 40 minuti o poco più al coperto e al riparo da spifferi.
Foto1712trascorso il tempo, mettete sul tavolo il panetto, ungete le mani d’olio dandogli la forma e nel contempo rotolarla nei semi di sesamo
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quindi dare la forma rotonda o a filone, praticando in superficie dei tagli decorativo con un coltello a lama liscia, cercando di andare un po' in profondità, (sennò poi la decorazione scompare, come a noi…), quindi coprire con un panno e lasciar lievitare, circa 5 ore o poco più, quindi infornare, (mettendo sotto la carta forno) a 220° per 15 minuti, proseguire poi abbassando la temperatura a 180° per altri 40 minuti circa. Quando si sforna si fa raffreddare avvolto in un telo.
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ovviamente si può lavorare anche tutto a mano, prolungando a una 20 di minuti la lavorazione e facendo poi la prima lievitazione di 40 minuti.