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Dal fine dining al cibo democratico: Giorgio Parisi, il fondatore con Clarence Seedorf di “MM Lounge Restaurant”, lancia un franchising di cucina hawaiana

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Il pokè in Italia da un po’ di anni a questa parte sta spopolando tra i salutisti e non solo: molti ristoranti stanno integrando la loro offerta con piatti della cucina hawaiana, ed altri - appositamente dedicati - stanno aprendo. Dalla passione per tale cucina è nato un nuovo format ideato da tre giovani imprenditori napoletani: “ Just Pokè ”, un franchising napoletano di hawaiian bistrot. Gli ideatori di Just Pokè intendono con il loro progetto portare i piatti della cucina hawaiana all'attenzione dei gourmande. Belli per come sono confezionati. Buoni perché la loro preparazione si presta a infinite varianti: per il loro assembramento possono essere utilizzati non solo gli ingredienti classici (salmone, ananas, edamame, avocado, etc.), ma anche prodotti locali, entrambi di prima qualità. Ingredienti Made in Italy, preferibilmente a Km 0, per ricette inedite di pokè in versione “local”. Just Pokè è un hawaiian bistrot con colori ed arredi ispirati alle ambite isole degli Sta...

Ricordando….”Sa Sartiglia”

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In questo brutto periodo che stiamo vivendo, il tiepido sole di questi giorni di freddo polare fa si che in giro ci sia qualche mascherina solitaria a ricordarci che è Carnevale. Il mio pensiero va all’anno scorso, quando ho potuto assistere a “ Sa Sartiglia ”, uno dei più spettacolari carnevali di Sardegna. Di lì a poco sarebbe scattato il primo lockdown ma nessuno l’avrebbe mai immaginato.       Sa Sartiglia si tiene a Oristano, col patrocinio della “Fondazione Oristano” , l’ente che si occupa anche della promozione, realizzazione e della valorizzazione di questa imponente manifestazione equestre che  si svolge la domenica, il lunedì e il martedì di carnevale e, almeno una volta, andrebbe vista. Sa Sartiglia, è una giostra equestre in cui i cavalieri,  in primis “ Su Componidori”  (cavaliere androgino, che dopo la vestizione diventa un dio e non può più scendere da cavallo per tutto il giorno fino alla svestizione,...

I roccocò

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Il roccocò, uno dei  dolci tipici del periodo natalizio a Napoli e dintorni, è un  biscotto speziato, con mandorle intere o a pezzetti,  mooolto croccante (duro!!!), che si consuma così, per la gioia dei dentisti, o inzuppato in liquore o spumante, specie alla fine dei lauti pranzi delle feste natalizie, ma è gradito anche nello zuppone mattutino. Il “pisto”, ingrediente che conferisce un caratteristico sapore e aroma, è  un mix di cannella,  chiodi di garofano, anice stellato, noce moscata e coriandolo polverizzati, qualcuno aggiunge anche una minima parte di pepe bianco,  si trova in vendita in bustine o sfuso. I roccocò si  conservano a lungo, anche mesi, in barattoli di vetro o scatole di latta, se cotti nel forno a legna, avranno gusto e profumo unici. Purtroppo non tutti abbiamo a disposizione il forno  legna, quindi ci si accontenta di quello di  casalingo. Questa   la ricetta di Milady: 500 g  farina 400 g  zuc...

Tagliatelle di patate viola

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La patata  "Vitelotte" erroneamente detta anche patata viola,  arriva in Francia (pare fosse la varietà di patate preferita dallo scrittore Alexandre Dumas) nel XIX secolo, da qui  si diffonde nel resto d'Europa, Italia compresa. La Vitelotte è ricca di antocianine e antiossidanti, aiuta a combattere i radicali liberi, essendo resistente alla siccità la coltivazione non necessita di fertilizzanti, la raccolta avviene a fine estate. Essendo di taglia più piccola delle altre patate la resa è più bassa. Con la cottura il colore vira al blu, mentre l'acqua della bollitura diventa verde. Particolarmente farinose e di sapore tendente al dolce, sono adatte per gnocchi, puree e dolci. Io le ho usate per queste mie tagliatelle (ovviamente ripetibili anche con le patate normali) condite con un sughetto alla pancetta affumicata  e noci e una spolverata di pecorino "Fiore Sardo dop". Ingredienti per due porzioni abbondanti 500 g patate Vitelotte 400 farina 00 1 uovo per...

Pane semidolce alle castagne

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Una ricetta dal sapore d’autunno: un pane semi dolce, con una quantità minima di lievito e a doppia lievitazione, la seconda è durata tutta la notte nel forno spento. Adattissimo a colazione, profumato e  morbido ma con una deliziosa crosticina fragrante e scricchiolante, risultato dalla spolverata finale di zucchero di canna, che cuocendo caramella e raffreddando diventa croccante. Una ricetta gia pubblicata tempo fa, ma rifatta con piacere. Par questo pane ho usato " Monica " una farina  W300 della linea " Le Divine " di Molino Dallagiovanna , di cui è recente il lancio sul mercato in confezioni da un chilo, rispetto ai formati professionali  più adatto quindi ad un uso casalingo. Per l'occasione è stata creata una  Capsule Collection leDivine , #capsuledivin e, un elegante cofanetto in edizione limitata, contenente la linea completa de leDivine, composta da "Sofia" (W180, breve lievitazione), "Monica" (W300, media lievitazione) e "An...

I Vesuviani Pizzaioli da zero generazioni

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Pizzeria I Vesuviani   ovvero la riscossa della pizza in teglia di influenza romana, in pala, al padellino e forno elettrico. Non uno ma tanti impasti differenti (anche con acqua di mare!) con blend di farine da grano principalmente campano per consistenze soffici e allo stesso tempo croccanti, grande attenzione per gli eccellenti olii  extravergine di oliva  usati, armonie di topping di grande qualità per picchi di gusto e profumi unici,  che vi conquisteranno e vi lasceranno la voglia di ritornare. In sintesi, questo il progetto dei fratelli Federico e Francesco De Maria . Nessuna famiglia storica alle spalle, né esperienza del settore, ma in particolare  per Federico  solo caparbietà e volontà d'imparare a panificare e fare pizze napoletane prima, romana e in teglia poi. Cosi comincia a farsi le ossa e a imparare i segreti del mestiere andando a lavorare gratis in un panificio, fino a cominciare a studiare sul serio la materia con Gabriele Bon...

I Panini di cena del giovedì santo a Messina

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  I panini di cena del Giovedi santo I "Panini di cena" ("panuzzi 'i cena" in siciliano) sono morbidi panini speziati e ricoperti di sesamo che simboleggiano il pane dell'ultima cena del Giovedi santo. La tradizione messinese vuole che si consumino soprattutto durante la Quaresima e la sera del giovedì santo  ma ormai nei panifici vengono prodotti e  consumati abitualmente anche durante tutto il resto dell’anno, anche se quelli che si trovano oggi spesso hanno perso la loro caratteristica di essere profumatissimi e speziati e sono più simili alle comuni brioche, per cui spesso si usano anche in sostituzione di queste. Per il loro impasto viene  impiegato un mix di spezie costituito da cannella, chiodi di garofano e noce moscata, qualcuno aggiunge anche semi di anice e sono buoni con farciture dolci o salate, ma anche al naturale. Il liquido dell'impasto, può essere l'acqua o il latte, in entrambi i casi si fa prima scaldare il liquido ...

Gallettinas sarde

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Le Gallettinas, sono biscotti morbidi della tradizione sarda, deliziosi  per accompagnare il caffè o lo spuntino pomeridiano o la colazione, ma spesso usati anche per il tiramisù. Hanno il gusto della semplicità e dei sapori antichi che ci riportano all'infanzia, o del tempo in cui dopo aver infornato il pane nel forno di campagna o di quartiere, si sfruttava fino in fondo il calore residuo del forno, cuocendo altre pietanze o proprio questi biscotti (che nel gusto e nella struttura ricordano un po' i Taralli .) La ricetta è del pasticciere algherese Roberto Murgia, che ho conosciuto prima tramite i social poi di persona nella sua pasticceria ad Alghero, durante uno dei miei viaggi in Sardegna. Per amore della pasticceria, sua grande passione, Roberto mette nel cassetto la sua laurea in Scienze Motorie e da Roma, dove ha lavorato come personal trainer e fisio terapista e nel frattempo ha aperto il suo blog , fa rientro nella sua Sardegna e circa 5 anni fa accantona ...