I Taralli...

Taralli frolli afragolesi
i taralli dolci di Pasqua
Quando si parla di Taralli, a Casa Milady, in quel di Afragola, s'intendono i Taralli dolci, caratteristici del periodo di Pasqua.
(Vi premetto altresi che le foto nel post si riferiscono a "produzioni" diverse).
Ricordo che da piccola, quando nelle case non c'erano ancora le cucine con i forni, e solo qualcuno aveva già il forno a gas, nel periodo di Pasqua, appunto, i taralli si facevano in casa e si portavano con  le teglie, le "stagnere" nei forni di quartiere per la cottura, assieme a casatielli e pastiere: erano quasi delle processioni, e le strade profumavano di bontà.
Ora è possibile trovare i taralli  ormai tutto l'anno, in salumerie e panetterie locali,  ma i taralli sono diffusi e apprezzati anche nel circondario.
Di base, gli ingredientisono quelli, ma la ricetta di ogni famiglia può variare nelle proprozioni. Farli in casa è sempre l'deale, e se riuscite ad avere un forno a legna a disposizione, be', in quel caso, avrete taralli leggendari!
un forno a legna

Taralli nelle 'stagnere' dopo della cottura in forno a legna
I Taralli nelle 'stagnere', dopo la cottura in forno a legna


Taralli dolci, dunque, ossia una pasta frolla molto morbida. Ma non sognatevi di farla col burro. Assolutamente no. Il Tarallo, quello vero, vuole la 'nzogna, ossia lo strutto.
Altro particolare non da poco: come agente lievitante, si compra, sempre in alcune salumerie o coloniali (ormai le drogherie non ci sono più), una 'cartella' o 'dose' per taralli, appunto. 
Dopo un pò di esperimenti vari e cambi di  proporzioni, è arrivata a creare la propria dose, con un risultato finale del tutto uguale a quello ottenuto con  la 'dose' comprata, che viene venduta accompagnata da una bustina di vanillina ed altro non è che un misto di cremore tartaro e bicarbonato di sodio (ma va precisato che c'è chi usa ammoniaca o lievito per dolci: in entrambi i casi la struttura finale del tarallo sarà differente, quindi possibimente evitate sostituzioni).
Ecco dunque le dosi complete della ricetta in uso a Casa Milady per ottenere i Taralli di Pasqua.
Ottimi biscotti all'uovo, buoni inzuppati nel vino, come fine pasto serale, o con un caffè, ottimi nello zuppone mattutino, dove s'inzuppano bene ma non si spappolano, squisiti anche da soli, tutto l'anno. Insomma, BBBUONIII... Certo, obietterete che si possono fare anche  col burro o la margarina al posto della 'nzogna, e col lievito per dolci commerciale, ma otterete dei biscotti al burro, che saranno pure buoni, si. Ma non sono loro: i Taralli!!!

Ingredienti

1 kg di farina 0 setacciata (normalmente si usa anche la 00)
5 uova medie
1 tuorlo
130 ml di latte
150/200- gr di strutto(se li volete piu o meno morbidi)
500 gr di zucchero
succo e scorza tritata finemente di 1 limone non trattato, bello fresco e profumato
scorza tritata finemente di 1 arancio,
2 bacche di vaniglia, (ma la tradizione vuole che venga usata la vanillina, data a corredo della dose...).
sale q.b. (nei dolci ci và sempre un pò di sale...)
18 g di cremore tartaro
12 g di bicarbonato di sodio 
Zucchero per lo spolvero finale
eventualmente 1 uovo per spennellare

scorza di arancio e limone tritati
un baccello di vaniglia e scorza di arancia e limone tritati
Procedimento

Si parte dalla solita fontana con la farina setacciata sul piano di lavoro o in una ciotola capiente, si uniscono le uova, lo zucchero, lo strutto, scorza di limone e arancio, tagliate col rigalimoni e tritate finemente o grattugitate, la vaniglia, il sale e il succo di limone.
In una ciotola non troppo piccola (o un bicchiere) si mettono le polveri lievitanti setacciate e si versa il latte (a temperatura ambiente) mescolando velocemente con un cucchiaino. Si formerà una schiuma che tenderà a uscire dalla ciotola, la verserete sugli altri ingredienti e amalgamate, magari con l'aiuto di un raschietto, ma va bene anche solo con le mani. Alla fine avrete una frolla moooolto morbida. Raccogliete bene l'impasto e cominciate a tagliare pezzetti di pasta di dimensioni il più possibile uniformi (eventualmente potete farli tutti dello stesso peso).

taralli dolci prima della cottura
taralli spennellati con uovo sbattutoprima della cottura


Rotolateli nello zucchero, formando prima i bastoncini e poi le ciambelle, sistemandoli ben distanziati, via via sulla placca imburrata o con carta forno. Se preferite spennellate con un uovo sbattuto, senza rotolare nello zucchero.
Fate cuocere circa 25 - 30 minuti a 180 - 200 gradi, dipende un pò dal vostro forno, quando sono ben dorati e sentite il profumo espandersi in cucina, sono da sfornare!
Lasciate raffreddare quanto basta e gustate...
Con questa dose ne viene una bella quantità, diciamo almeno 3 infornate, dipende da quanto si fanno grandi. Volendo si possono fare delle ciambellone, nello stampo col buco, da mangiare poi a fette.
Tenete presente che in cottura lievitano e che facilmete li torverete attaccati l'uni all'altro: staccateli con un coltellino affilato mentre li sfornate e  raffreddateli sulla gratella.
Si conservano bene, a lungo, nella classica scatola di latta o nella biscottiera.
taralli dolci cotti nel forno a legna
i taralli pronti (cotti nel forno a legna)

Taralli dolci di Afragola
I taralli dolci afragolesi

Post popolari in questo blog

Spaghettoni al sugo di teste di Gamberoni

Le graffette (ricetta di Peppe e Francesco Guida)

La colazione dei pastori sardi: il casu axedu (o casagedu o cagliata acida o ischidu o frue o merca....)