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Dal 22 marzo Enzo Coccia fa tris con “’O Sfizio d’ ‘a Notizia”: pizze fritte, ‘mpustarelle e bollicine

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Montanara con pesto genovese, stracciata di bufala e pinoli tostati Pizza primavera: fiordilatte, zucchine e lardo di Colonnata ‘mpustarella con provola di bufala, mortadella e pesto di pistacchio ‘mpustarella con crema di zucca, provola, funghi di stagione e salsiccia di bufalo Questo il menu in degustazione per la serata di inaugurazione e presentazione alla stampa, coordinata da Laura Gambacorta di “ ’O Sfizio d’ ‘a Notizia ”, il nuovo  locale di recente apertura di Enzo Coccia.   Cinquanta posti per fare gustare pizze fritte (ma non solo) accompagnate da bollicine al calice: ecco la nuova scommessa del maestro Enzo Coccia propone  nel nuovo locale “’O Sfizio d’ ‘a Notizia”, anch’esso ubicato in via Michelangelo da Caravaggio, come le due precedenti “PizzAria” dello stesso Coccia. Questa nuova proposta  mira a nobilitare quello che è un prodotto umile  per definizione, la pizza fritta, montanara o calzone che sia, uno cibi da strada più amato e apprez...

Le coddure

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Il nome ha origine nell’antica Grecia, dove il termine κολλύρα ( kollura ) si riferiva a una corona quindi a una forma circolare. Un dolce diffuso in varie forme e nomi un po’ in tutta l’Italia meridionale ma Sicilia, dove sono particolarmente diffuse e note anche con altri nomi, le Coddure (Pupi cull'ova, Cudduraci, Cuddura cull'ova, Cudduredda, Aceddu cull’ova…) in alcune versioni sono addiruttura riconosciute come Prodotti Agroalimentari Tradizionali (P.A.T.). Nata come pane condito in vari modi, la caratteristica forma a ciambella era dovuta alla comodità d’infilarla al braccio o su un bastone, in modo che i pastori potessero facilmente trasportarla. Nel tempo si è arricchita fino a diventare anche un dolce di pasta frolla o lievitata decorato con  uova sode (in genere in numero dispari) e con confettini di zucchero che la tradizione vuole fosse offerto dalla “zita” allo “zito” ossia dalla fidanzata al fidanzato o scambiato in segno beneaugurale. Da qui poi le var...

Dal 10 marzo Pizzazzà Colli Aminei diventa “Castellano – Le Pizze di Luca”

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Se ne era già parlato nell’ottobre scorso  durante l’incontro dedicato alle Pizze Pure ,  a Sant’Agata sui due Golfi, e dal  10 marzo  Pizzazzà , la pizzeria della famiglia Castellano ai Colli Aminei a Napoli ha presentato la sua nuova veste, cedendo il passo a  “ Castellano – Le Pizze di Luca ”, con un locale completamente rinnovato,  dalle linee essenziali, ampio, con zona bar per birre e bibite alla spina e alcoolici e con due forni attivi e  personalizzato  dalle foto d’autore di Luciano Furia, food photographer specializzato nella pizza. Il nuovo marchio, ideato da Maurizio Cortese, CEO di Cortese way, e realizzato da Activart communication, intende valorizzare la figura del maestro pizzaiolo Luca Castellano, ultima generazione della famiglia, che già da anni affianca nella conduzione del locale gli esperti genitori Gianni e Rosaria. Una famiglia, quella dei Castellano, legata storicamente alla pizza napoletana in quanto nel lontano 1923 Ciro...

Una Primavera…Pizzesca a Casa Lerario

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Abbiamo conosciuto l’agriturismo Casa Lerario nel 2015 grazie al ciclo di appuntamenti dedicato principalmente ai prodotti dell’orto casa interpretati da grandi chef ( ve ne  ho parlato di Peppe Guida e Eduardo Estatico ). Quest’anno la rilassante struttura ospita  un nuovo ciclo ideato dai giornalisti Laura Gambacorta e Giampiero Prozzo e dedicato alle pizze di qualità, iniziato il 6  marzo scorso, anticipando l’arrivo della primavera… Pizzesca.   Ai nastri di partenza un  nome che non ha bisogno di presentazione: Enzo Piccirillo della pizzeria friggitoria La Masardona, da oltre 70 anni una delle pizzerie popolari e non di maggior riferimento a Napoli per la pizza fritta.   Da godimento puro i “battilocchi” (piccoli calzoni fritti preparati al momento da Enzo e il suo staff) in tre diverse versioni, dall’impasto sottile ma fragranti, non unti ma leggeri e succulenti, e i fritti da strada in versione finger food che sono stati “l’ouverture” del pranzo...

Venti pasticceri per “La Nostra Pastiera” con Chirico Racconti di Grano alla Dolce e Salato

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Maddaloni(CE), 01 Marzo 2016 Il 1° marzo scorso, la prima edizione di “La Nostra Pastiera” Racconti di Grano,    meeting dedicato alla Pastiera, il dolce della pasticceria napoletana immancabile a Pasqua, ma ormai presente tutto l’anno nella maggioranza delle pasticcerie, e che ha varcato ormai i confini regionali, se non addirittura nazionali. L’evento, coordinato dalla giornalista Antonella d’Avanzo e moderato dal giornalista Luciano Pignataro,  ha  riunito  diciannove artisti della pasticceria Campana più il pasticciere campione   del mondo del gelato venuto da fuori regione ed è stato ideato e organizzato da Mario Palma , amministratore unico Chirico e dagli chef Giuseppe Daddio e Aniello di Caprio , titolari della Scuola Dolce e Salato di Maddaloni. Protagonista l’ingrediente fondamentale del dolce, il grano, prodotto dall’azienda napoletana, che grazie all’intuizione della Sig. Annamaria  è stata la prima a commercializzarlo inscatolat...

LEGUMINOSA Scegli il tuo Legume quotidiano Sociale Solidale Sostenibile

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IL PROGETTO – tutto l’anno nelle gastronomie e nei locali amici di Slow Food Campania L’EVENTO – a Napoli, in Piazza Dante, da venerdì 4 a domenica 6 marzo 2016 Programma completo Cos’è Leguminosa Leguminosa rappresenta un affascinante percorso che va dalla riscoperta di sapori dimenticati e disimparati , al valore delle sementi , dalla cultura di regioni remote all'approfondimento di tematiche legate allo sviluppo sostenibile. La biodiversità italiana e internazionale dei legumi è il tema del progetto. È, nella sua complessità, l’occasione per ripercorrere la storia dei legumi , quali culture coinvolgeva, quali opportunità, i disagi di un’economia di sussistenza; fino a scoprire quanto e come è cambiata oggi l’agricoltura, come si relaziona con il mondo intero e come dalla globalizzazione è stata penalizzata, incontrando i produttori dei Presìdi dedicati ai legumi, i rappresentanti delle Comunità del Cibo e i produttori della ricca sezione espositiva del Mercato. Leguminosa ...

Tronchetto “total orange”

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Un dolce profumato, con un lieve retrogusto amarognolo ma piacevole, che è dato dalla presenza della scorza dell’arancia oltre che del succo. L’arancia  è usata quasi “total”…mente, quindi non si butta niente (anzi si ricicla!). Ovvio che sceglierete delle arance non trattate per realizzare questo morbido tronchetto  che piacerà a grandi e piccoli. Quella manciata di cereali croccanti con le gocce di cioccolato che sono da un po’ in dispensa, daranno la piacevole nota croccante. Ingredienti: 100 g di farina 0 25 g di fecola 40 g di zucchero semolato 40 g di zucchero di canna 1 uovo 40 ml di olio di semi 1 arancia media (o mezza grande) non trattata (per me un’arancia dop di Ribera) 5 g di lievito in polvere avanzi di cereali croccanti con gocce di cioccolato sale Lavare e spazzolare bene l’arancia e asciugarla, quindi spremerla. Se è troppo grande usarne metà. Frullare la scorza con il succo fino ad ottenere una pasta e tenere momentaneamete da parte. Setacciare farine e liev...

Dolcetti alla salvia.

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Dei gradevoli e semplici dolcetti, asciutti ma non secchi, dal tono un po’ rustico per la presenza di farina di mais ma gradevolmente aromatici per l’insolita presenza di salvia tra gli ingredienti. La salvia è una pianta officinale e aromatica, tra le più conosciute e apprezzate in cucina e dalle innumerevoli proprietà benefiche: antiossidante, antinfiammatoria, digestiva, amica della mente e dell’umore, particolarmente alleata delle donne, è utile nei disturbi mestruali e della menopausa, tanto da essere definita anche “estrogeno naturale”. Offre una buona risposta contro la ritenzione idrica, gli edemi, i reumatismi  l’emicrania  ed è anti sudorifera. E’ da evitare in allattamento e in gravidanza o se si soffre di epilessia e in dosi eccessive può avere  effetti neurotossici. Da ricordare che alcune specie hanno effetti allucinogeni. I romani la consideravano sacra, i cinesi credevano che regalasse longevità, mentre nel medio evo era usata in medicina come cicatrizza...