lunedì 20 aprile 2015

Il Glicine in…Paradiso!

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Un inizio settimana in dolcezza, con questa torta dal nome un po’… celestiale! La primavera iniziata da un mese, ci offre tante varietà di fiori, alcune delle quali commestibili o come si dice oggi, edule.
Il Glicine, che nel linguaggio dei fiori simboleggia l’amicizia,  è una di queste;  siamo nel periodo in cui  fiorisce in tutta la sua bellezza e giusto ieri me ne è stato fatto omaggio proprio per poterlo usare  in cucina.20150419_114749Non ne avevo mai sentito il profumo delicato e intenso al tempo stesso che sprigiona, e che si è diffuso in tutta la casa.
L’utilizzo più comune (assicurarsi che la pianta non sia  trattata) lo vede pastellato e fritto, spolverizzato di zucchero al velo, oppure con una classica  e semplice frittata, sia salata che dolce.
Ma può essere essiccato, per farne poi profumati infusi invernali, si può ricavarne sciroppo, liquore, fare dolci: e sono proprio questi che vi proporrò in alcune ricette che via via pubblicherò.
Visto che questi che ho a disposizione provengono dalla pace di una casa di religiose, ho pensato di mandarli in "paradiso" facendone ingrediente per arricchire una semplice Torta Paradiso da gustare a colazione.
Per una tortiera da 16 cm:
50 g di fecola
50 g di farina 00
1 uovo
100 g di zucchero al velo
80 g di burro  morbido
sale
30 /40 g di fiore di glicine.
Sciacquare delicatamente i fiori di glicine e tamponarli con carta da cucina, staccarli dal grappoli e tenere da parte.
Setacciare farina, fecola e lievito, montare a neve l’albume.
Lavorare il burro con lo zucchero, incorporare il tuorlo e il sale, quindi le farine e con delicatezza l’albume a neve.
Quando l’impasto è omogeneo, unire i fiori asciugati (la quantità dipende se volete un gusto più o meno intenso, considerate che resta un aroma delicato) cercando di distribuirli uniformemente.
Imburrare la tortiera, versare l’impasto e cuocere a 170°  per 35/40 minuti.
Lasciar raffreddare prima di sformare. Decorare con la classica spolverata di zucchero al velo e fiori freschi.
Volendo si possono ottenere dei fiori brinati, spennellandoli delicatamente con albume semi montato e spolverizzandoli di zucchero semolato.
Vanno poi fatti asciugare all’aria un paio di giorni o in forno spento.
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4 commenti:

  1. In questi giorni ci sono giardini ricolmi di glicine e a me piacciono tanto sia i fiori e che il loro profumo.
    Mi incuriosisce la torta con i fiorellini come ingrediente.
    Buona settimana :)

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  2. mai usato i fiori per decorare, bellissimi, brava!!!!Baci Sabry

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  3. Notevolmente paradisiaca non c'è che dire, da provare.... una fettina in questo momento sarebbe più che gradita..!!

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  4. Io faccio parte di quelli convinti che si facesse solo fritto!!! Molto bella la tua preparazione e grazie mille per il significato del fiore che non conoscevo!!!

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