domenica 24 febbraio 2013

Bucce d’arancia candite.

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Probabilmente con questa ricetta sono un po’ “fuori tempo”…in genere le “Scurzette” candite sono più presenti nel periodo natalizio, ma avevo ora le arance giuste, quindi mò le ho fatte!

L’importante, come per le Palline di buccia d'arancia, è avere a disposizione arance fresche e NON trattate, inoltre, l’acqua in cui hanno bollito le arance, nun si butta: dolcificata con un po’ di miele e profumata con cannella,  è un ottimo decotto rilassante e digestivo.

Importante è anche usare un tegame basso e largo, in quanto l’acqua dello sciroppo evapora più facilmente, evitando di protrarre troppo la cottura ed avere cosi un prodotto troppo gelatinoso, cosa che è successa alla prima preparazione delle scurzette, che sono risultate molto morbide ma mangiabilissime!

Per la canditura, ci sono procedimenti più o meno lunghi, alcuni prevedono anche 3 giorni, dopo aver girato un po’ il web, ho tratto la “mia” versione, relativamente breve e semplice, rifatta due volte in 3 giorni (l’indicazione dell’uso del tegame ve la dice lunga…)

Ho usato:

5/6 belle arance, ben lavate e spazzolate sotto acqua corrente

zucchero q.b.

1 cucchiaino di glucosio o  miele

acqua

Con le arance, c’ho fatto una bella spremuta, se preferite, potete sbucciarle, lasciando però la parte bianca della buccia, che in genere per le preparazioni dolci si elimina.

Una volta tagliate a striscioline, si mettono le bucce in una pentola con acqua, a freddo e si portano a bollore, circa 10/15 minuti.

Si sgocciolano, e si lasciano raffreddare.

In una tegame, si prepara quindi uno sciroppo con 1 litro d’acqua, il glucosio e 350 g di zucchero, quando è a circa 120°, ossia quando cominciano ad affiorare le bollicine, si aggiungono le scorzette e si lascia cuocere più o meno circa 45 minuti, ossia fino a quando lo sciroppo non è del tutto assorbito dalle scorzette.

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Si mettono larghe su un foglio di carta forno e si fanno raffreddare, quindi si rotolano nello zucchero semolato e si lasciano asciugare ancora un po’

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Sono piaciute molto anche a chi in genere non gradisce i canditi, nipotozzi compresi.

2 commenti:

  1. Ciao! stavo giusto cercando l'equilibrio giusto per prepararle: mi è arrivata una cassetta di quasi 50 kg di supertarocchi bio e tra un po' finiscono se nn mi sbrigo a farle!
    Un unico dubbio: non è che, se le sbollenti solo una volta restano un po' amare in fondo?
    Grazie e buon lavoro!

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    1. Buongiorno Doriana..si, resta una nota amarognola di fondo, ma almeno per me e chi ole ha assaggiate sono gradevoli cosi, ma se preferisci puoi sempre sbollentale una volta un più o lasciarle prima a bagno in acqua fredda che poi cambi.

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