venerdì 30 dicembre 2016

MangiAcerra: quando il territorio si gusta su una pizza.

PicMonkey Collage“MangiAcerra”: quando il territorio si gusta anche con  una pizza.
Una serata, presentata da Laura Gambacorta in collaborazione con Tommaso Esposito, esperto di gastonomia e storico locale,  dedicata ai prodotti dell’agricoltura con coltivazioni  che per anni hanno costitutito il principale reddito locale  e di cui la vasta piana dell’agro acerrano è ricca e ne costituiscono la tradizione territoriale.  Protagonista di questo percorso è Vincenzo di Fiore, pizzaiolo acerrano che sta vivendo il suo momento d’oro, con la sua pizzeria Bella Napoli e con le sue pizze per le quali già abitualmente usa i prodotti tipici di Acerra, popoloso comune a nord di Napoli.
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Cultura alimentare e gastronomica, si ritrovano in questi prodotti agricoli, alcuni dei quali presidi Slow food,  come il pomodoro San Marzano, l’antico pomodoro di Napoli,   come i fagioli cannellini “dente di morto”, dal colore bianco opaco, la buccia sottile e cottura rapida.  La “ritrovata” Torzella (‘a torza riccia)  una brassicacea, utile nella prevenzione di malattie, la cui coltivazione è stata ripresa di recente e viene essiccata, la cipolla “austegna”  (o da serbo, come le tutte le cipolle con le tuniche colorate) che matura ad agosto con poca piccantezza e caratteristica dolcezza, la zucca lunga napoletana:DSC_0300Prodotti rivalutati e portati avanti dalle aziende agricole acerrane F.lli Castaldo e Agriselva che fanno parte dell’Associazione Ariamo e da Agrigenus. Da ricordare anche il pane cafone acerrano, in versione “palatone”.
Queste le pizze in degustazione per la serata:

DSC_0230Montanarina fritta con Genovese di Cipolla Austegna acerrana
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Pizza con Torzella, Salsiccia di polmone locale e provola
DSC_0257Pizza con Zucca lunga napoletana, Fior di Latte, Provolone del Monaco e Origano DSC_0278Pizza “‘A Cerrana” con fagioli cannellini Dente di Morto (presidio Slow Food), pomodorini gialli, sugna di suino di razza casertana, aglio dell’Ufita, origano e pecorino romano.DSC_0235Pizza “Terra Mia”, con antico pomodoro di Napoli (presidio Slow Food), mozzarella di bufala e basilico.

DSC_0304In chiusura, Il “Migliaccio” di Vincenzo Di Fiore
In abbinamento:
Birra Menabrea 150° anniversario
Birra Menabrea Bock
Nocillo

qui l’album della serata.

Pizzeria Bella Napoli
via Ludovico Ariosto
Acerra (Na)

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