mercoledì 29 aprile 2015

A Palazzo Vialdo di Torre del Greco (Na) “A qualcuno piace…Vialdo” con “Pizze & Pizzini” di Iervolino e Giò Il Pizz’ino

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Inaugurato il 22 aprile scorso il ciclo di serate “A qualcuno piace…Vialdo”, ideato dalla giornalista Laura Gambacorta in collaborazione con il consulente enogastronomico Giustino Catalano. Protagonisti di questo primo appuntamento a quattro mani intitolato “Pizze&Pizzini – stranezze nel mondo della pizza” sono stati  Gianfranco Iervolino, maestro pizzaiolo di Palazzo Vialdo (che abbiamo già conosciuto qui, e qui e anche qui) e Giò Il Pizz’ino, al secolo Giuseppe Giordano, di origini campane ma residente ad Alessandria dove dirige la pizzeria Piedigrotta 2 Express (già incontrato qui).DSC_1662Giuseppe  (discendente dalle famiglie di pizzaioli di Tramonti emigrati in Piemonte e che hanno diffuso localmente l’uso di mozzarella e fior di latte per le pizze)  ha sorpreso i presenti col suo Pizz’ino, una pizza che coniuga in modo originalissimo la cottura tradizionale con quella in teglia: in pratica un cerchio (brevettato da Giò) in cui la pizza cuoce a contatto col pavimento in pietra del forno (a legna o elettrico) senza che il fondo sia unto. Dopo circa quattro minuti di cottura a 350° il risultato è una pizza  soffice e alveolata che resta morbida anche quando si raffredda.

DSC_1668Gianfranco non è stato da meno, proponendo  una sfiziosa presentazione della classica margherita, , la Margherita “sott’ e ‘ncopp”, in pratica una pizza normale, ma servita appunto sottosopra nel piatto: “nata” da un errore di percorso, ma che insieme ricorda le pizze che venivano portate a casa nei vassoi di cartone piegate a  metà, e il vapore racchiuso all’interno manteneva caldo il “topping” fino all’ultimo boccone. Altra caratteristica notata da me, è  che il pomodoro mantiene il gusto del pomodoro crudo anche dopo la cottura. Insomma, uno sfizio da levarsi almeno una volta.

Ecco comunque le pizze e i pizz’ini gustati:DSC_1680Pizz’ino con Provola, carciofino violetto di Castellammare e ricotta di pecora: qui la ricotta era un “fior di ricotta” secondo un’antica tecnica, recuperata dal caseificio Aurora di S. Egidio del Monte Albino (Sa).DSC_1702Pizz’ino con   Provola, scarola saltata con uva passa e pinoli con salsiccia di nero casertano.DSC_1683Margherita “sott’ e ‘ncopp” con filetto di San Marzano Dop ( Gianfranco Iervolino).DSC_1706Da Marzamemi a Torre del Greco solo andata  (Gianfranco Iervolino): una Marinara arricchita da buzzonaglia di tonno: prodotta in Sicilia, è la parte del tonno (o meglio del suo filetto) a contatto con le lische, quindi più irrorata di sangue, più scura e meno pregiata delle altre parti del tonno. Il gusto è molto intenso e la carne particolarmente morbida.DSC_1721

Chiusura con le ormai classiche graffette fritte.

Ad accompagnare le pizze le produzioni di Falanghina del Sannio Dop delle Cantine di Solopaca e delle Cantine Iannella proposte da Sannio Consorzio Tutela Vini.

qui le altre foto della serata. 

 

Palazzo Vialdo

Via Nazionale, 981

Torre del Greco (Na)

Tel. 081 8471624

www.palazzovialdo.it

1 commento:

  1. golosi i pizzini ..avrei assaggiato volentieri anche la sott' è ncopp'

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