domenica 3 gennaio 2016

Presentato a Napoli il nuovo libro di Csaba Della Zorza "Napoli in Bocca"

Non è un ricettario in senso classico, piuttosto la narrazione di una cultura gastronomica allegra e informale, quella napoletana di fine ‘800, attraverso un percorso di ricette dell’epoca tradotte dal napoletano anche in italiano e in inglese.
Napoli in bocca, questo è il titolo del volume, è stato presentato a fine novembre a Napoli, nella pizzeria che solo per una insolita coincidenza ha lo stesso nome del libro, Napoli in Bocca, appunto.
Edito da More Mondatori, il libro viene proposto come il primo di una collezione “regional food – made in Italy” ed ha come autore Csaba della Zorza , personaggio televisivo di Sky, Alice TV e Real Time, che ha accettato la sfida lanciatale dall’editore, Francesco Mondadori, che cercava qualcuno che traducesse e adattasse il testo originale in lingua napoletana, in italiano: cosi parte il “restauro”. 
Una storia, ma nel contempo tante storie di donne dell’800 con i mezzi e i pochi ingredienti dell’epoca per ricette che costituiscono un po’ un “ritorno alla base” e alla goduria per la buona tavola e la salute come piacere e non dovere anche se alcune ricette attualmente risultano un po’ troppo ricche o nel caso dei lievitati, con dosi di lievito che oggi sono quanto meno dimezzate a vantaggio delle lunghe lievitazioni.
 Il libro che può costituire un’originale idea regalo, non contiene fotografie, ma immagini a colori  realizzate da Rodo Santoro o stampe d’epoca ed è realizzato in carta paglia, che normalmente si usa per assorbire l’unto delle fritture o per i “cuoppi” del cibo da strada napoletano.
La ricerca di materiali alternativi per la stampa dei libri è infatti uno dei punti cardini dei progetti di MoreMondadori.
 La Pizzeria  e Trattoria Napoli in Bocca di recente trasferita nella sede attuale, è gestita da Antonio Esposito, nome e cognome emblematici di Napoli, che ha le mani in pasta da piccolissimo, grazie a sua nonna Rosa, ancora oggi famosa pizzaiola del centro storico.
Il locale è caratterizzato da ceramiche di Vietri e antichità che arredano le pareti creando un’atmosfera unica: particolare una bicicletta da bersagliere o la valigia di cartone ricordo del viaggio oltreoceano del nonno allora quarantenne  di Antonio.
L’impasto è lavorato a mano (circa 30 kg al giorno) da Antonio, per cui il lavoro è passione, ogni pizza non è mai uguale all’altra anzi, non ha mai la forma rotonda perfetta, proprio per esaltare l’artigianalità.
Margherita o Marinara con bibita a soli 5 euro, senza coperto e senza servizio, ma si possono anche gustare ottimi piatti tipici della tradizione napoletana,  ritrovando sapori perduti.
La presentazione è stata seguita da una degustazione di alcune delle ricette dl libro, ottimamente eseguite: gatto’ di patate, mozzarella in carrozza, casatiello, frittate, zuppa di soffritto, ragù di carne di maiale, parmigiana di melenzane… indimenticabile la genovese!
In conclusione della serata preparazione dell’impasto da parte di Antonio, che ha coinvolto Csaba e Francesco Mondadori nell’impasto. 
 Non è mancata la degustazione di un’ottima pizza, che ha entusiasmato anche Csaba.
Qui  tutte le foto.

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