‘A Pasta c’ancioi
Frammenti di ricordi delle estati adolescenziali in Sicilia, in un paesino di pescatori della riviera ionica, S. Teresa di Riva (dove tutt’ora la vita dei pescatori è come un rito che si tramanda da padre in figlio), il pesce era rigorosamente pescato dai pescatori del luogo e spessissimo finiva nel piatto con “du’ fila ‘i pasta”…. A tratti nell’aria “u ciavuru”, si sentiva ( il profumo) di zagare o gelsomini, mentre di buon mattino, quel cielo limpido si cuciva al mare, così trasparente che si vedevano anche i pesci muoversi liberamente nel fondale. I paesani guardavano l’orizzonte, l’avvicinarsi delle barche che rientravano dal loro lavoro e, dalla spiaggia, si aspettava ansiosi il loro rientro. La mattina varavano presto cercando di arrivare prima degli altri per non farsi fregare il posto (i pescatori sono molto superstiziosi e vivono di questi riti quasi se fosse un modo per sconfiggere il malocchio dagli altri pescatori), poi al ritorno, nella spiaggia,...