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Visualizzazione dei post da aprile, 2014

‘A Pasta c’ancioi

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Frammenti di ricordi delle estati adolescenziali in Sicilia, in un paesino di pescatori della riviera ionica, S. Teresa di Riva (dove tutt’ora la vita dei pescatori è come un rito che si tramanda da padre in figlio), il pesce era rigorosamente pescato dai pescatori del luogo e spessissimo finiva nel piatto con “du’ fila ‘i pasta”….   A tratti nell’aria “u ciavuru”, si sentiva ( il profumo) di zagare o gelsomini, mentre di buon mattino,  quel cielo limpido si cuciva al mare, così trasparente che si vedevano anche i pesci muoversi liberamente nel fondale. I paesani guardavano l’orizzonte, l’avvicinarsi delle barche che rientravano dal loro lavoro e, dalla spiaggia, si aspettava ansiosi il loro rientro. La  mattina varavano presto cercando di arrivare prima degli altri per non farsi fregare il posto (i pescatori sono molto superstiziosi e vivono di questi riti quasi se fosse un modo per sconfiggere il malocchio dagli altri pescatori), poi al ritorno, nella spiaggia,...

Si diffonde il virus a Pozzuoli e raddoppia la sua contaminazione. Parte la seconda edizione di “Dalle Parole ai Piatti. Quando la politica serve… a tavola!”

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Al via " Dalle parole ai piatti. Quando la politica serve... a tavola !", il contest gastronomico si ripete e mercoledì 30 aprile 2014 dalle ore 10:00 vedrà impegnati 5 studenti dell'IPSAR "L. Petronio" di Pozzuoli sfidarsi per 4 percorsi formativi da tenersi presso ristoranti prestigiosi. I giovani cuochi emersi da una dura selezione tenutasi all’interno dell’Istituto Alberghiero presenteranno le loro creazioni allo Chef Stellato Paolo Barrale del noto ristorante Marennà de I Feudi di San Gregorio. Il format del contest, sebbene abbia alle spalle una sola edizione, è ormai ben noto. Cinque finalisti si presenteranno di fronte alla giuria che vede tra i suoi componenti lo chef Paolo Barrale e la nota giornalista enogastronomica Laura Gambacorta. Il tema da seguire è il rispetto della tradizione dove il bilanciamento e l’armonia devono prevalere e devono essere accompagnati da due ingredienti fondamentali: estro e creatività. Gli studenti avranno a disposizion...

Tradizione e contemporaneità: il cibo da strada, il cheese steak e la Lingua (dolce) Montese

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   Si è tenuto il  24 aprile scorso Monte di Procida sulla splendida terrazza della via Panoramica la prima serata dedicata ai cibi da strada della tradizione Montese  e alla “cistecca”, equivalente dialettale del “ cheese steak”, il  panino farcito con carne di manzo e formaggio filante nato come cibo da strada negli anni venti del 900 a Philadelphia negli Stati Uniti. Arrivato a Monte di Procida, negli anni ottanta, con il rientro in patria di famiglie che precedentemente avevano lasciato il paese per cercare fortuna nella nazione a stelle e strisce, e a Monte di Procida, diventando appunto “Cistecca ” ha incontrato e sposato elementi caratteristici della tradizione gastronomica locale, tra questi il pane e i contorni.      Una serata piacevole, durante la quale è stato possibile gustare le specialità gastronomiche  montesi   dal salato al dolce, con i maestri del panino che hanno  lavorato live per il folto  pubblico ...

Maruzze patan’e cozze

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L’incontro tra terra e mare dà sempre vita a ricette dalla bontà indiscutibile. Pasta, patate e cozze è una di queste ricette, che entra a pieno titolo nella cucina tradizionale mediterranea, un “matrimonio” terra -  mare che i pescatori si sono tramandati da anni. Le patate, sono da sempre tra i prodotti principali del territorio afragolese. Quanto alle cozze, pare  che Ferdinando I di Borbone, ne fosse cosi ghiotto  da andarle a pescare lui stesso a Posillipo; in tempi più recenti anche il grande Eduardo  ha dedicato dei versi di discolpa, nel periodo in cui furono demonizzate, ai tempi del colera. Patate e cozze, due ingredienti che sebbene  umili, sono prìncipi delle nostre tavole, ne ho visto subito l’abbinamento ideale con le Maruzze, il nuovo formato di Pasta Leonessa . Questa che vi propongo,  è la mia versione della Pasta e Patate con le cozze , con cui partecipo al contest “ Leonessa Coast to Coast , Maruzze e spaghettoni per una ricetta a...

Insalata di ceci neri e farro

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Simile al grano, il farro fa parte della nostra alimentazione da secoli, sia in chicchi che come farina e derivati. Nella versione in chicchi spesso è protagonista di ottime zuppe e spesso sostituisce il riso nelle insalate, magari in abbinamento ai legumi, condito con un filo di buon olio extravergine, come vi propongo oggi. Benché non necessiti di ammollo, preferisco comunque  lasciarlo in acqua un paio d’ore (dopo averlo ben risciacquato) prima della cottura. Per la mia insalata ho usato: 70 g di farro circa 50 g di ceci neri già cotti cipolla carota olio extravergine Cuocere il farro circa 30 minuti, negli ultimi 10 minuti aggiungere i ceci neri e salare. Sgocciolare e raffreddare. Preparare una dadolata con un po’ di cipolla e la carota, e mescolarla al farro. Condire con un filo d’olio extravergine e  servire

Una passeggiata golosa: in visita alla Pasticceria Stella.

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L’ambiente è luminoso e accogliente, le vetrine, benché in allestimento sono un trionfo di dolci,  finger food e uova di cioccolato, eleganti e fantasiose, il profumo di agrumi, con le cui scorze si aromatizzano le pastiere in produzione,  inonda l’aria: mi trovo nella Pasticceria Stella, della Pasticciera Stella Ricci , a Rotondi, nell’avellinese.   Originaria di San Martino Valle Caudina, Stella è cresciuta tra i dolci: sua nonna era proprietaria del forno a legna del paese, e specie durante le feste, da bambina vedeva passare tutti i dolci della tradizione, perdendosi tra i profumi e sapori. Da grande intraprende gli studi universitari, ma non è quello che vuole cosi, contrariamente a quanto vorrebbero i genitori lascia, e decide di seguire quella che è la sua vera strada, cominciando a studiare tenacemente per diventare Pasticciera e impadronirsi di tecniche e segreti.   Con suo marito Cesare apre 14 anni fa la sua prima pasticceria, e a tutt’oggi us...

"Le origini della pastiera tra mito e tradizione": al Gran Caffè Gambrinus sfilano Pastiere e casatielli.

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Ingredienti freschissimi e di prima scelta, preferibilmente locali, i  canditi, il più delle volte prodotte artigianalmente nei laboratori degli stessi pasticcieri, uso senza eccessi degli aromi, dedizione e tradizione.  Queste le linee guida comuni a tutti i Maestri Pasticcieri intervenuti alla rassegna, sponsorizzata da Molino Caputo e presentata da Romina Sodano , con interventi di Tommaso Esposito e Giustino Catalano , che ha avuto come protagonista la Pastiera, il dolce simbolo della Pasqua Napoletana e Campana in genere, affiancata da Casatielli, tortani, pizze “chiene”, e le immancabili uova di cioccolato, in versione decorata. La rassegna è volta a sensibilizzare la difesa delle tradizioni campane, nonché la promozione della vera Pastiera Napoletana, auspicandone la tutela e la registrazione del nome, al fine di fronteggiare la concorrenza subdola dei prodotti industriali: cari Maestri Pasticcieri, datevi una mossa …. Negli splendidi Saloni dello storico Gran Caffè...