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Pumpkin patch: raccogliere le zucche a Pignataro Maggiore (Ce), nel Giardino delle zucche più grande d’Europa

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  Pignataro Maggiore (Ce) Per il settimo anno consecutivo il Giardino delle zucche più grande d ‘Europa (due ettari di terreno) e il primo in Italia, riapre le sue porte per un’esperienza unica, dal  22 settembre 1 novembre. Un pezzetto di Connecticut, lo stato americano famoso per il foliage (il meraviglioso spettacolo dei colori che assumono le foglie in autunno) e la grande tradizione della festa d’autunno, è stato fedelmente ricostruito a Pignataro Maggiore (Caserta) da una  famiglia di agricoltori Italo - Americana:  nasce cosi, come promessa d’amore, questa grande tenuta.  Infatti, Fernando Turino , per convincere Elvira a trasferirsi in Italia dal New England e sposarlo, costruisce una grande casa in perfetto stile americano, con un grande fondo agricolo intorno. Si deve poi a loro figlia  Emily,   la nascita del grande Giardino di zucche  (sono oltre 90mila quelle piantate, di ben 58 varietà diverse).     E...

Horeca days ad Anacapri

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L’ Hotel San Michele di Anacapri (NA) ha ospitato il 22 e 23 marzo scorso la prima edizione della rassegna “ Horeca Days ” dedicata alla ristorazione, al turismo e all’ ospitalità di qualità. L’evento, che ha segnato l’apertura della stagione turistica, era aperto a chiunque fosse interessato ed ha visto la partecipazione di un folto pubblico.        Aziende da tutta Italia con eccellenze locali e nazionali, strumentazioni  e tanto altro, nonché   dalla Spagna  (presente con la carne di Patanegra cotta su piastra di sale) e dal Giappone, s u invito dell’organizzatore, il Sommelier Gabriele Massa , hanno presentato e fatto degustare vini, olio extravergine e olio di canapa , champagne, prodotti lattiero – caseari, riso, pane, miele, caffè, dolci. Personalmente, nelle varie degustazioni oltre al raviolo caprese , ho particolarmente apprezzato (ma c’era davvero l’imbarazzo della scelta, per varietà, qualità e gus...

Zuppa di fagioli con l’occhio e castagne spezzate

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castagne e fagioli con l'occhio Un piatto povero della cucina napoletana,  squisito nella sua semplicità. Le castagne spezzate, o “spistate” sono le castagne secche che spesso si usano anche come snack. Si trovano soprattutto nei mercatini e dai rivenditori di granaglie. Ingredienti per la zuppa di fagioli con l'occhio e castagne spezzate Ingredienti per 3 persone 400 g di castagne spezzate 200 g di fagioli con l’occhio 1 spicchio d’aglio una o due foglie di alloro olio extravergine sale Preparazione della zuppa Mettere a bagno le castagne spezzate la sera prima, la mattina  eliminare le eventuali pellicine e sciacquare. Metterle in una pentola, meglio se di coccio, (la “pignatella”), unitamente ai fagioli, coprire d'acqua e far bollire, unendo l’aglio e l'alloro. Portare a cottura (circa un paio d’ore). Se occorre aggiungere un po' d'acqua calda. Servire con un filo d’olio evo dopo aver regolato di sale. castagne e fagioli

Al ‘Salumificio Santoro’ di Cisternino (Br): capocollo di Martina Franca e altre bontà.

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interno del salumificio Santoro di Cisternino Mi inerpico guidando  con andatura tranquilla, per le stradine costeggiate dai muretti a secco oltre i quali, il colore rossiccio della terra contrasta con il verde degli ulivi secolari e le vigne che si estendono a perdita d’occhio. Qua e là masserie, alcune bellissime, e trulli: la Valle d’Itria , offre uno spettacolo affascinante ed unico, da godere ogni chilometro. Sono diretta a Cisternino , uno dei borghi più belli d’Italia. Anche se manca solo poco più di mezz’ora al mio appuntamento riesco a fare una breve sosta per vederne la parte antica, ma Cisternino merita una visita più lenta.     Nel borgo dalle case imbiancate a calce e le stradine pavimentate a “chianche”, ogni angolo è sorprendente ed affascinante: scale e balconcini, vicoli e piazzette adornate di fiori e oggetti caratteristici, scritte con massime e pensieri poetici...

Mafaldine con crema di cipolla ramata di Montoro cotta al sale, guanciale affumicato e piselli.

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Mafaldine con crema di Cipolla Ramata di Montoro cotta al sale Per la ricetta di questa crema di Cipolla ramata di Montoro ho usato la cottura al sale. Una delle tecniche di cottura più antiche e dietetiche, in quanto non richiede uso di condimenti, adatta a carne, pollame, pesce e ortaggi . In genere si usa cuocere  gli alimenti in crosta di sale nel forno tuttavia se ne può anche evitare l’uso, ricorrendo al gas, con notevole risparmio energetico e di questi tempi non è poco. Importante usare una fiamma bassissima, coprire la pentola e non privare gli alimenti del tessuto esterno (squame nei pesci, pelle nel pollame, bucce nelle verdure). Ho cotto le cipolle (che non vanno quindi sbucciate) in pentola di acciaio a fondo spesso, sul gas e considerando la lunga cottura (unico neo di questo tipo di cottura) ne ho cotta qualcuna più del necessario.  La crema, che si ottiene è deliziosa, sempre che vi piacciano le cipolle, ovvio. Può essere utilizzata anche c...

Il Caseificio di Nucci ad Agnone (Is): tradizione casearia da undici generazioni

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Il profumo del  latte caldo che m’investe appena si aprono le porte del laboratorio esercita su di me un  fascino straordinario. Ho visto tante volte questo posto in tv  e sui social, non mi sembra vero di esserci!  Sono nel pluri premiato Caseificio  Di Nucci , ad Agnone (Is) borgo montano dall’antica tradizione casearia,  circondato da boschi e praterie, tra i monti dell’Appennino centro meridionale, nell’Alto Molise.     E’ in questo lembo d’Italia, un tempo terra di transumanza tra Abruzzo e Puglia, che nella seconda metà del 1600 ha inizio la tradizione casearia della famiglia Di Nucci (originaria di Capracotta) che va avanti da undici generazioni, con un’attività a gestione familiare.       Antonia ci accoglie e ci guiderà nella visita,  che inizia dopo aver indossato calzari e copricapo.    Tutto comincia dal latte esclusivamente locale, la cui raccolta inizia ogni giorno all’...

La pasta fermentata da esubero di lievito madre, e "ciceri e tria" a modo mio.

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La pasta fermentata pare fosse già consumata dagli egizi, ma di certo  nel 1400 Maestro Martino, nel suo ricettario “Libro de arte coquinaria”  indicando il modo di preparare le lasagne dice di prendere  una “ pasta fermentata ”  e stenderla sottile prima di ricavare poi dei quadrati da bollire e condire con formaggio e spezie. Tutt’oggi , nel reatino si fanno ancora i “ pizzicotti ” una specie di gnocchi, un tempo fatti con gli avanzi di  pasta di riporto del pane oggi più semplicemente con un impasto con lievito di birra.  Alcune aziende si stanno orientando verso la produzione di pasta fresca fermentata, che rispetto alla pasta tradizionale, necessita ovviamente una lavorazione diversa. Aggiungendo alla semola bagnata lieviti e fermenti che ne consentono la trasformazione, risulta un prodotto  più digeribile. A parità di prodotto  consumato, rispetto alla pasta classica contiene una quantità inferiore di zuccheri prontamente digeribili...

Casa Barbato - GB Agricola: la Cipolla Ramata di Montoro abita qui

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La cipolla ramata di montoro e l'esterno di GB Agricola Casa Barbato Montoro (AV), ai confini con la provincia di Salerno, territorio da sempre vocato alla coltivazione di cipolle, sia in orti privati che in fondi agricoli (anche riconvertiti da coltivazioni di tabacco) di maggiore estensione. La Cipolla Ramata di Montoro (inserita anche tra i prodotti dell’Arca del Gusto Slowfood),  è nativa appunto di questa zona e la  produzione è regolamentata da un apposito disciplinare . E’  cosi detta  dal colore dei riflessi ramati (ma può arrivare anche ad avere colori violacei) delle tuniche esterne. La semina avviene a fine estate, si trapianta tra gennaio e marzo  mentre la raccolta è tra giugno e luglio: occorrono circa  due settimane per l’essiccazione che avviene al sole  nel campo stesso. Da qui passano  in  ambienti refrigerati, dove finiscono di maturare e poi vengono lavorate durante l’anno. La Cipolla ramata di Mon...