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L'uovo "ritrovato" protagonista di un press lunch e di una serata a tema alla Locanda del Profeta di Napoli.

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 Tra le razze ovaiole più apprezzate al  mondo (anche nel mercato americano!) le galline livornesi sono in grado di produrre una media di quasi 300 uova l'anno, dall'albume ben consistente e il tuorlo giallo intenso per natura. Si distinguono per il guscio bianco e sono particolarmente proteiche, sono assai adatte all'impiego in pasticceria in quanto per la loro struttura sia gli albumi che i tuorli incorporano più aria di altri tipi di uova ma anche per  fare la pasta fresca all'uovo.                                              Queste uova, in particolare quelle prodotte da Giuseppe Lecce dall'azienda PeppOvo di Sora - Fr (dove le 2800 galline razzolano come avveniva fino a prima dell'avvento delle gabbie , in ampi spazi liberi all'aperto di ...

Extravergine, assaggi di fine anno : A Città del Gusto Gambero Rosso Napoli vincitori della tappa campana del progetto IPSSAR

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Promuovere e favorire l'uso e la giusta conoscenza dell'olio extravergine di oliva italiano, non solo come condimento, ma come vero e proprio ingrediente cui abbinare anche il giusto vino,  dopo averne valutato oltre le caratteristiche organolettiche, anche colore, sapore, incisività del gusto.   Il prodotto principe della dieta mediterranea, ha costituito il tema del contest dedicato agli istituti alberghieri di varie regioni d'Italia, e promosso da Pandolea -Donne dell'olio in collaborazione con il Gambero Rosso. Il progetto, tende a dare impulso a una serie d'iniziative scolastiche e non solo circa la corretta informazione non solo del prodotto in sé, ma anche dei  territori, della storia  e  delle produzioni nazionali e locali e all'intera filiera olivicola, valorizzando in particolare aziende a conduzione femminile. Nella sede di Città del Gusto -  Gambero Rosso di Napoli alcuni giorni orsono, si sono sfidati i sei ist...

Ristorante Mangiafoglia a Napoli

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 Se a Napoli cercate un ristorante che sia la gioia dei vegetariani, ma dove anche i carnivori potranno deliziarsi, Mangiafoglia (Via Giosuè Carducci, 32) è il ristorante che fa a caso vostro. Al Mangiafoglia la cucina semplice e leggera,  non strettamente territoriale ma stagionale e di qualità, vede i classici della cucina italiana, reinterpretati con maestria dalla chef Costanza Fara, sarda di origine e campana di adozione, tanto poco avvezza ai momenti mediatici, quanto  tanto abile ai fornelli (ma  abbiamo spuntato una bella chiacchierata con lei e alla fine, mandandomi in brodo di giuggiole, ci ha anche mostrato i suoi attrezzi originali sardi, con cui prepara la pasta fresca e i dolci sardi, alcuni dei quali riccamente decorati, proprio con quegli attrezzi che custodisce gelosamente). La fusione tra le due cucine è dunque logica, con proposte (vegetariane, di carne e di pesce) dalle due regioni, ma anche da altre regioni italiane, ...

Alla pasticceria Castello di Cervinara nasce il “Pan di Jonna”, un pan bauletto artigianale con la rinomata castagna del Partenio

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                                                        Cervinara (Av): tutto comincia grazie a una ... Bionda! La castagna jonna (bionda appunto) del Partenio, è protagonista principale della produzione di  una nuova azienda diffusa che ha sede nel borgo di Castello,  la frazione di Cervinara che nel 1999 dopo l'alluvione, diventò quasi un borgo fantasma. Oggi tre giovani imprenditori, all'epoca dell'alluvione poco più che adolescenti, hanno deciso di darsi e dare nuove possibilità a quel territorio, immerso in una natura incontaminata e ricco di boschi di castagni, con un progetto di recupero che interessa tra l'altro, un vecchio mulino e un casale  dove c'era il grataio  per affumicar...

Pasticceri & Pasticcerie 2019 - 3° edizione

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L’evento riservato ai migliori maestri pasticceri d’Italia premiati dal Gambero Rosso, Pasticceri & Pasticcerie 2019   dedicato all’omonima guida del Gambero Rosso è stato presentato a Napoli il 28 febbraio scorso da Città del gusto Napoli Gambero Rosso . Una serata in cui il gusto dolce, definito già nel medioevo dalla Scuola salernitana  'adatto a ogni temperamento, età, stagione, luogo' è stato protagonista assoluto,  grazie all'ampia rappresentanza di maestri pasticceri campani, oltre che di altre regioni d'Italia.                                                                            C...

Gli Acciuleddi

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  Acciuleddi, ma anche Trizzas, Montecados, Urilettas: tanti nomi per un dolce fritto di carnevale tipico della Sardegna. L'impasto può essere considerato simile a quello delle più celebri (in continente!) chiacchiere o frappe, che si servono principalmente spolverate di zucchero al velo, mentre gli Acciuleddi, che prevedono farina di grano duro e strutto per l'impasto, una volta fritti sono prevalentemente passati nel miele aromatizzato all'arancia. In alcuni posti vengono completati con i confettini colorati (i diavullilli napoletani) che in sardo chiamano "sa traggera" , ma possono essere anche serviti semplicemente con lo zucchero al velo. "Acciuleddi" nei tempi andati era riferito alla matasse di filato usato per la tessitura e  seconda della zona della Sardegna in cui sono fatti, possono essere intrecciati in modi differenti, ma anche tirati in sfoglia sottile, tagliati in strisce e "pizzicati" a fisarmonica o a ruota; ci sono ricette...

Il Pan d'arancia: non la solita ricetta!

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                                                           Era da un po' di giorni che volevo farmi una torta all'arancia, o meglio, un Pan d'Arancia, un dolce siciliano, una soffice torta all'arancia, che ha come principale caratteristica quella di utilizzare l'arancia completamente, ossia polpa e buccia, il periodo del resto è quello giusto. Di ricette in rete, se ne trovano tante, cambiano magari le proporzioni degli ingredienti, ma tutte hanno la caratteristica comune di utilizzare l'arancia frullata per intero e poi aggiunta agli altri ingredienti. La ricetta che ho scelto per me, è quella di Claudia, che a differenza delle altre prevede sì l'uso dell'arancia per intero, ma prima "scompo...

Il Giardino di Ginevra presenta a Caserta la nuova location Cafe' Sofa'

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Ambiente intimo e garbato, a pochi passi dalla famosa Reggia Borbonica, a Caserta, “ Il Giardino di Ginevra – Cafè Sofà ” è il nuovo punto d'incontro dove poter gustare le già conosciute dolce creazioni di Anna Chiavazzo  ( qui e qui ) insieme ad altre proposte salate, a cominciare dalla colazione mattutina, al pranzo, fino all'apericena o una cena vera e propria, o poter gustare un calice di vino, un rosolio, un  caffè,  o una cioccolata calda, accompagnata da biscotteria e dolci  vari, comodamente seduti in salotto. "E' una grande emozione - commenta l'artigiana Anna Chiavazzo di Il Giardino di Ginevra - in primo luogo perché ho qui con me i due miei figli Antonello e Nicola. Infatti mentre io continuerò a portare avanti la produzione ed ospitalità nel laboratorio con piccolo punto vendita a Casapulla; Antonello seguirà la nuova location di Caserta, con il supporto ogni tanto del fratello Nicola. Il primo esperto di sala e il secondo specializzato in impasti sal...