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“Come Catarinea Natalea”

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“Come Catarinea Natalea”, quest’antico detto napoletano, secondo il quale  il tempo del giorno di S. Caterina  (25 novembre)  sarà uguale a quello di Natale, ha dato spunto ad una serata svoltasi nell’info point dell’Anfiteatro Romano di Avella che ha avuto come tema un progetto di mecenatismo dell’arte ,  con un incontro esplicativo circa l’adozione e l’importanza dell’ art bonus (chi effettua erogazioni liberali in denaro per il sostegno dei beni culturali, come previsto dalla legge, potrà godere di importanti benefici fiscali sotto forma di credito di imposta, qui per info: http://artbonus.gov.it/ ).   Nello specifico, il progetto  legato  alla volontà di restaurare e custodire il patrimonio artistico, archeologico e culturale di Avella, è stato proposto dalla dott.ssa Carmen Loiola, delegata ai beni culturali dell’attuale amministrazione di Avella,  ed è stato il fulcro di una serata gastronomica, con i migliori sapori antichi e tradiziona...

Giri di pasta

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  Frittate di pasta a gogò  da Giri di Pasta,  nuovo take away che ha aperto da qualche giorno nel centro storico di Napoli. Da non confondere con le classiche frittatine da pizzeria- rosticceria- street food, qui da Giri di Pasta la frittata take away è  proprio come quella di mammà o della nonna, invitante e stuzzicante ricca di  ingredienti genuini, ricercati e soprattutto a chilometro zero, a cominciare dalla pasta di Gragnano. Un’idea semplice, la frittata di pasta monoporzione da consumare al volo o quasi, magari mentre si passeggia tra le affascinati stradine ricche a loro volta di negozietti caratteristici o monumenti storici da scoprire e riscoprire. Tante le varianti, con ingredienti classici o ricercati, con gusti più classici e leggeri o più decisi, ma anche  per celiaci.   E per i più golosi??? il Giro di Pasta al cioccolato fondente  è il Giro per i vostri denti!!! Giri di Pasta è anche franchising, qui tutte le info. E…non amo mo...

Alife: non solo cipolle!

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Nella Valle del Volturno, Parco regionale del Matese, sorge Alife, il cui nome è da sempre legato alla “Cipolla di Alife” oggi presidio Slow food, e della cui coltivazione se ne ha notizia, pare, fin dai tempi dei Romani. La prima fonte di mantenimento delle popolazioni locali, per secoli è stata proprio la cipolla, in passato coltivata dalla qualsi totalità della popolazione e oggi appannaggio di poche famiglie di “cannavinari”, che tra febbraio e marzo piantano i semi, effettuando poi il raccolto ad agosto, quando una volta fatte seccare, vengono riunite intrecciandole, pronte per la vendita, e l’ideale consumo a crudo.   Del rilancio delle coltivazioni, se ne sta occupando Alberto Sasso, a sua volta figlio di cannavinari, e produttore di un altro prodotto molto particolare, il fagiolo cera o cerato, che ha la caratteristica di avere una buccia molto sottile e non necessita di ammollo prima della cottura, questo fa si che sia molto digeribile e lo rende ideale per zuppe e past...

Strega Alberti: un’eccellenza tutta campana.

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Strega Alberti : uno dei distillati campani più famosi in Italia e all’estero. Colore giallo intenso,  gusto elegante ed  inconfondibile (grazie alla distillazione di 70 erbe e aromi) che  lo rendono unico e inimitabile, eppure di imitazioni se ne contano tantissime. Una storia di ben sei generazioni è racchiusa in Strega Alberti , liquore nato nel 1860 a Benevento , il cui nome è ispirato dalla leggenda secondo cui a Benevento, intorno a un noce si riunivano le streghe per i loro sabba “ Sotto l'acqua e sotto 'u viento , Sotto 'u noce 'e Beneviento ”, o più verosimilmente ai riti pagani celebrati dai longobardi nei pressi del fiume Sabato e in cui  beneventani credevano di vedere sabba stregoneschi. La nascita del liquore si deve a Giuseppe Alberti , fondatore dell’azienda e ideatore del fortunato prodotto, la cui formula è ovviamente top secret e rigorosamente invariata negli anni: spezie ed erbe tra cui bacche di ginepro e menta selvatica locali, chiodi di garofa...