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Anello di riso venere con crudo di tonno e contorno agrodolce

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Un’insalata di riso un po’…scomposta, gustata a pranzo, a Ferragosto, per il picnic in ufficio. Per ogni anello: 70 g di riso venere una fetta di tonno di circa 100 g olio evo aceto sale falde di peperoni e cipolline in agrodolce Tagliate a piccoli cubetti il tonno, che avrete tenuto prima almeno 24 ore nel congelatore. Sistematelo in una ciotolina, irrorate con un emulsione di olio e aceto, mescolate e lasciare marinare al fresco un paio d’ore, mescolando ogni tanto. Cuocere normalmente il riso, quindi sgocciolatelo. Ungere leggermente d’olio uno stampino ad anello o della forma che preferite, sistemare il riso, pressate bene e passate in frigo. Tagliare a striscioline il peperone, ad anelli le cipolline. Al momento di servire, sformare l’anello di riso sul piatto di portata, sistemare al centro il tonno sgocciolato, e accanto i peperoni e le cipolline. Decorare con un pezzetto di sedano, irrorate con un filo d’olio e servite.    

La Granita di mandorle.

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Nell’archivio delle granite di Milady mancava, ecco colmata la lacuna! Portato in Sicilia dai Fenici,  la “noce greca” dei romani, il mandorlo si è poi diffuso in tutto il mediterraneo. Ad Agrigento ogni anno, a febbraio,  si tiene la famosa “Sagra del mandorlo in fiore” per celebrare con la fioritura dei mandorli, l’anticipo della primavera e il valore dell’amore e della pace. Alla fioritura del mandorlo è legata una leggenda, che narra dell’amore tra la principessa Fillide e Acamante, figlio di Teseo. in breve, Acamante partito per la guerra di Troia, non tornò, e Fillide si lasciò morire per la disperazione La dea Atena, commossa da tanto amore, trasformò Fillide in un mandorlo. Acamante, che però non era morto, al suo rientro, saputo del mandorlo, lo abbracciò con tanto amore che improvvisamente i suoi rami fiorirono. Veniamo ora alla ricetta. Per fare la vostra granita, potete partire dal latte di mandorle o dal classico panetto di pasta di mandorle pronta, da no...

Tortine basbousa

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La “basbousa” è una torta a base di semolino tipica dei paesi mediorientali. Ne esistono moltissime versioni,  variamente aromatizzate e profumate. In genere si cuoce in una teglia rettangolare e si serve tagliata a fette, a me  è piaciuta particolarmente la versione in singole tortine, che ho trovato qui . Ho dimezzato la dose originale, diminuito leggermente la quantità d’olio e rifinito con granella di pistacchio anziché mandorle a lamelle. Ingredienti per 6 tortine 1 uovo 65 g di zucchero 75 g di semolino 40 g di latte in polvere 1/2 di cucchiaino di lievito in polvere 1 vasetto di yogurt naturale 30 g di olio di semi di mais 1 cucchiaino di   estratto di vaniglia 1 cucchiaio di farina di cocco granella di pistacchi   Per lo sciroppo: 1/2 tazza di zucchero 1/2 tazza di acqua 1 cucchiaino di limone Sbattere l' uovo e lo zucchero, aggiungere semolino, latte in polvere, lievito, olio, yogurt, vaniglia e cocco. Mescolare fino a che il comp...

Gnocchi semi integrali con crema di pomodori secchi e basilico.

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Il sapore deciso dei pomodori secchi e il profumo del basilico fresco, per una preparazione relativamente veloce: questi gnocchi morbidi e gustosi, si fanno in poco più di 15 minuti, a patto di avere le patate già pronte. Il tempo di cottura è veramente minimo, cosa non da poco in questi giorni infuocati. (E, in tema di velocità, anche le foto sono fatte velocemente col tel.… ) Ingredienti, per due porzioni abbondati o 3 giuste: 200 g di farina integrale 100 g di farina 0 1 e 1/2 patata pronta Sweet Nature (circa 100 g) 300 ml di acqua un ciuffo di basilico 4 o 5 falde di pomodori secchi olio evo circa 120 g di formaggio cremoso o ricotta Mescolare le due farine. Bollire l’acqua, versare le farine e mescolare velocemente col cucchiaio di legno fino ad avere un pastone. Spegnere il fuoco e aggiungere la patata schiacciata. Mescolare sommariamente e versare l’impasto sulla spianatoia, lasciarlo raffreddare brevemente e lavorare il tutto fino a che sia ben liscio e omoge...

“Pomo d’oro” a Villa Palmentiello

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Un pomeriggio e una serata pienamente immersi nella natura, con lo sguardo che spazia dai Monti Lattari,  verso il Golfo di Napoli e il Vesuvio sullo sfondo. Passeggiare tra le terrazze coltivate a ulivi, pomodori, frutteti, vigneti, piante aromatiche e prendere parte ad attività didattiche che vi portano indietro nel tempo, tra gesti e profumi dimenticati e degustare poco dopo la pasta fresca che avete visto produrre pochi secondi prima, condita con sugo di pomodoro raccolto e lavorato quasi al momento, o un’ottima pizza, con pomodori freschissimi, passati o  a pezzettoni, la “pacchetelle”,   con le note di una “tammorriata” a fare da colonna sonora e allegri animatori a occuparsi dei vostri bambini.         Pomodori, pasta ed altri prodotti, protagonisti della Prima Sagra organizzata a Villa Palmentiello , che apre le porte per un evento dedicato alla ricchezza locale, all’ oro rosso e alle tante varietà che offre questo sp...

Tiramisù al pistacchio

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Un dolce ormai entrato nei classici dolci italiani a pieno titolo, che ha il non piccolo vantaggio (in questi giorni roventi) di non utilizzare alcun tipo di cottura, in più oggi in commercio c’è anche il mascarpone con 30% di grassi in meno… Ve ne propongo una versione al pistacchio, cremosa e delicata… Per 3 porzioni abbondanti: 150 g di mascarpone 1 uovo 30 g di zucchero 30 g di pasta di pistacchio pura Dry fruit oppure 40 g di pistacchi al naturale, sgusciati e spellati savoiardi latte di mandorla per inzuppare 3 o  4 cucchiai di granella di pistacchi Dry fruit Il procedimento è quello classico: si lavora il tuorlo con lo zucchero, si unisce il mascarpone e una volta incorporato, si aggiunge la pasta di pistacchio, lavorando fino a diluirla uniformemente  nella crema. Se non avete la pasta di pistacchio, tostate i pistacchi, tritateli  sottili, come vi spiego qui tenete da parte un paio di cucchiai di granella e continuate a frullare il resto, finché no...

Crema spalmabile di tonno e patate.

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O meglio, quasi una mousse, deliziosa, ideale per crostini e tartine, semplicissima, da fare in un baleno, variando a piacere il gusto, aggiungendo gli ingredienti che la vostra fantasia vi suggerisce. Vi Occorre: Patate Pronte Sweet Nature Tonno al naturale olive verdi tritate prezzemolo olio evo spezie a piacere. Tonno e patate, vanno in pari quantità. volendo potete usare tonno all’olio, ma sgocciolato. Basta mettere tutto nel mixer, e lavorare fin quando la crema non sia ben omogenea, unire quindi un filo d’olio e amalgamare. Non ho usato sale, un quanto il tonno è già saporito. Pronta!

Un giorno da turista nella “mia” città…

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Per un giorno ho fatto la turista  a Napoli, entrando al Castel Dell’Ovo, ammirandone i panorami mozzafiato dalle sue terrazze o i suoi interni,  girovagando sul lungomare,  dove è possibile passeggiare liberamente o alla Riviera di Chiaia,  in Villa Comunale, in Piazza del Plebiscito…Nonostante tutti i suoi problemi, Napoli ha sempre il suo fascino… Allora indossate un abbigliamento leggero, sandali comodi, berretto e occhiali da sole e venite con me! Godetevi questo lungo post tutto fotografico…e se non vi basta, qui trovate altre foto! (Cliccare sulle foto per ingrandirle) Cominciamo dal Lungomare…                Mappatella Beach:    Villa Comunale:         Castel dell’Ovo….                             Via Caracciolo…        E, infine, scatt...