Il 1° marzo alla Locanda Mariacarolì di Sant’Anastasia “Ricci, torzelle e baccalà”, viaggio tra sapori vesuviani e del golfo di Napoli
L’aristocratica Maria Carolina, moglie del Re Nasone e già amante della cucina raffinata, è stata d’ispirazione per il nome della “Locanda Mariacarolì” di S. Anastasia (Na), centro conosciuto anche per il Santuario di Madonna dell’Arco, meta di numerosi fedeli soprattutto nel Lunedì in Albis; territorialmente siamo nel Parco Nazionale del Vesuvio, ai piedi del Monte Somma.
In una serata dedicata a baccalà, ricci di mare e torzella (una varietà antica di cavolo, dalle foglie ricce e carnose, di cui ultimamente è ripresa la coltivazione che per lungo tempo è stata in disuso) abbiamo avuto modo di assaggiare alcuni dei piatti in menù.
Qualche incertezza nella preparazione dovuta sicuramente all’emozione di questa presentazione ufficiale non ci ha impedito di apprezzare la bravura di Salvatore e la qualità dei piatti proposti.
Da applauso gli “Spaghetti Selezione Gentile, cacio e ova di riccio di mare” (per i quali lo ricordiamo, sono usati i ricci femmina), seguiti dal “Filetto di baccalà in olio cottura, crema di papaccella agrodolce e finocchio croccante” (qui la papaccella, una varietà di peperone corta e costoluta, che si conserva prevalentemente sott’aceto era piuttosto invasiva).
Via Giuseppe Garibaldi 23 / 25
Sant'Anastasia
081 897 1987
aperto tutti i gg a pranzo e a cena, chiuso il lunedì.