domenica 29 gennaio 2017

Four Pizza: parte il ciclo di incontri dalla pizzeria “Da Nino Pannella” di Acerra

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Four Pizza: cos’è? Una serie di eventi nati da un incontro casuale di quattro giovani pizzaioli.
Quattro pizzerie, quattro realtà, otto mani sapienti nonostante la giovane età dei protagonisti.  Esperienze diverse ma tante cose in comune.
La pizza napoletana, ad esempio, quella vera, verace, immortale. DSC_0937E’ nell’intento di salvaguardarla che Nino Pannella, Pasquale Serra, Michele Castaldo e Antonio Esposito si sono riuniti per questo ciclo di quattro serate-evento, partendo il 25 gennaio scorso dalla pizzeria “Da Nino Pannella” ad Acerra.
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Ad aprire la serata con i classici fritti (frittatina di pasta, arancino e crocchè), Antonio Esposito della pizzeria Lazzari Felici di S. Giorgio a Cremano. Antonio è stato il triste protagonista, purtroppo, di un brutto episodio di cronaca. La sua pizzeria, infatti, è stata vittima di un incendio doloso.
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Il pizzaiolo resident  Nino Pannella ha realizzato  la Marinara con la quale si è aggiudicato il primo posto come “miglior pizza tradizionale” al Pizza Expo di Las Vegas.
Pasquale Serra, della pizzeria Est Ovest di Orta di Atella, ha proposto una pizza innovativa, la “Salsiccia e coste” con bietola a coste, salsiccia piccante di nero casertano, mozzarella di bufala affumicata e crosta di Parmigiano Reggiano.
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Il dolce era  affidato al giovanissimo Michele Castaldo, 18 anni, della pizzeria “’O Gemell” di Casalnuovo di Napoli, che ha proposto una degustazione di “Montabianche”, montanarine dolci di sua ideazione e ormai marchio registrato, con tre farciture differenti.
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In accompagnamento birre Raderberger Gruppe Italia. 
qui  l'album della serata.

mercoledì 25 gennaio 2017

Riccio Restaurant, Locanda di mare al porto di Baia

PicMonkey Collage“Riccio Resaturant” ha aperto sul porticciolo di Baia (nei Campi Flegrei), a giugno 2016. I titolari sono Salvatore Di Meo, Alessandro Costigliola (titolare dell’apprezzato Tuna restaurant sul porto di Bacoli) e le due figlie di Salvatore, Eliana e Roberta. Una locanda di mare, piccola e accogliente, appena una trentina di posti interni e altrettanti sulla piccola veranda esterna. I colori del mare nelle sue varie sfumature predominano nella “mise en place”, creando un atmosfera rilassante.
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Aperto a pranzo e a cena tranne  mercoledi e domenica, non troverete un menù fisso,   in quanto varia secondo il pescato del giorno, privilegiando il pescato locale e se il mercato non offre il prodotto giusto si rischia anche di trovare chiuso:  l’alta qualità e la freschezza sono assicurati.
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Le pietanze spaziano dalle portate di mare classiche,  ai crudi (deliziosi) a qualche innovazione, spessissimo in abbinamento con verdure e ortaggi, proposta dallo chef Paolo Caruso, autodidatta ma con brevi esperienze presso cucine di rilievo come Le Colonne di Rosanna Marziale.
Ecco un esempio di menù che potrete trovare:
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la classica Ostrica, in versione frizzante con melagrana e agrumi
DSC_0822 Arancino di mare e friarielli (gustosissima unione)DSC_0827 Scottato di pesce serra su quenelle di scarola partenopea e patata alla pescatora (molto buono!)DSC_0838Polpo alla brace su vellutata di zucca (un bis l’avrei fatto volentieri…)DSC_0841Baccalà al cuore di provola in crosta di patate su specchio di friarielli e con tarallo di arachidi .DSC_0843Tartare di gambero rosso con julienne di seppioline e mentuccia (ci sarebbe voluto non solo il bis… ma pure il tris!)
DSC_0850Spaghetti ai lupini su vellutata di fagioli cannellini  (qui.. qualche riserva sulla vellutata di cannellini, che annullava completamente i lupini e l’ottima cottura degli spaghetti)DSC_0860Pacchero ripieno con misticanza di mare, melanzane e mozzarella ( e qui lo chef si è rifatto!)DSC_0868Predessert: sorbetto al limone con frutto della passione e granella di pistacchi siciliani.
DSC_0883E in chiusura un classico Tiramisù con gelato alla nocciola.
Vini:
Dubl Falanghina Brut - Feudi San Gregorio Falanghina Cruna de Lago - La Sibilla
qui l'album relativo 

Riccio restaurant, locanda di mare

Via Molo di Baia, 47
Baia – Bacoli (NA)
Tel.  0818688617
        3496823526
        3281594719

domenica 22 gennaio 2017

L’Associazione Verace Pizza Napoletana inaugura la nuova sede.

PicMonkey CollageUna serata di festa nel giorno di Sant’Antonio Abate​,​​ ​protettore dei fornai e dei pizzaioli.
Napoli, 17 gennaio 2017 - L’Associazione Verace Pizza Napoletana apre le porte della nuova sede di via Capodimonte 19, a due passi dalla Reggia di Capodimonte,  per una grande festa celebrativa.

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Incastonata sulla collina di Capodimonte, a due passi dalla Reggia, nasce il nuovo punto di riferimento, a livello mondiale, per la formazione degli operatori del settore della pizza napoletana; una struttura di oltre 600mq composta da 2 aule laboratorio completamente attrezzate, showroom espositivo dei prodotti, sala conferenze, uffici e alloggi per gli studenti.

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Grazie a questa nuova sede commenta il Presidente Antonio Pace “daremo vita a percorsi completi per poter apprendere e perfezionare la conoscenza della Vera Pizza Napoletana rivolti sia a pizzaioli che ad imprenditori interessati ad investire nel settore, in Italia e nel mondo”.

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“I nuovi e ampi spazi a disposizione - prosegue il Vice Presidente Massimo Di Porzio - ci consentiranno di affiancare, già entro la fine dell’anno, ai corsi di base per Pizza Napoletana, corsi di approfondimento di livello superiore e master dedicati a chi è già pizzaiolo, giornate di aggiornamento tecnico legate a singoli e specifici aspetti quali ad esempio la cottura, le lievitazioni, il senza glutine ma anche lezioni di business management, comunicazione, food cost e abbinamenti”.

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Per l’occasione sono giunti a Napoli sia i presidenti delle delegazioni internazionali dell’AVPN, Peppe Miele (VPN Americas) e Haruto Hashizume (VPN Japan), che tutti i fiduciari italiani.
Gli Istruttori dell’Associazione e i maestri pizzaioli delle pizzerie centenarie si sono alternati ai forni, ai banchi e alle friggitrici per realizzare le loro creazioni che hanno reso celebre la Vera Pizza Napoletana nel Mondo.

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La serata, resa possibile grazie al prezioso supporto delle numerose aziende partner, rappresenta un punto di inizio del nuovo ciclo di attività che vedrà coinvolta l’Associazione a livello nazionale ed internazionale.
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Vicino al fuoco acceso una tradizione che si rinnova, un’occasione per stare insieme, per rubare al buio un po’ di luce e alla notte l’allegria.

qui l'album della serata

Per informazioni:
Associazione Verace Pizza Napoletana
Via capodimonte 19a / 80131 / napoli / italy
PH | Fax +39 081.4201205
info@pizzanapoletana.org

giovedì 19 gennaio 2017

Gelo di Mandarini

DSC_0782Il Gelo di mandarini,   classica ricetta siciliana, è il dessert ideale per un fine pasto elegante, ma può essere anche una golosa merenda poco calorica.
La versione che vi propongo è di semplicissima realizzazione e con solo tre ingredienti: il succo dei mandarini, l’amido e lo zucchero, ma trovo la presentazione nella buccia alquanto sfiziosa: basta tagliare la parte alta del mandarino e con un cucchiaino si asporta la polpa da spremere  facendo attenzione a non rompere la buccia.
Il Mandarino, ovvero Citrus reticulata è  il più dolce dei tre Citrus, con la polpa succosa e profumata, dà il meglio di se a partire da dicembre, fino a marzo (per il tardivo di Ciaculli).
DSC_0775Per due mandarini ripieni di gelo:
2 decilitri di succo filtrato di mandarini (spremerne circa 3)
20 g di amido di mais
10 g di zucchero
In un pentolino setacciare l’amido, unire lo zucchero e mescolare.
Diluire il tutto con una piccola parte di succo, mescolare bene, quindi unire il resto del succo e porre a cottura mescolando.DSC_0649Appena si addensa il gelo è pronto. Lasciare intiepidire e riempire le bucce, quindi lasciar raffreddare completamente prima di servire. In alternativa si può versare il gelo in coppette di vetro o stampini di silicone e poi sformare.
Si può preparare il giorno prima e tenere in frigo.
qui un’altra ricetta tutta “mandarinosa”-
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martedì 17 gennaio 2017

Pasticceria Pesce 1896

DSC_0412120 anni di dolcezze di alta qualità: tradizione e impegno che Pasquale Pesce, rappresentante la quarta generazione di una famiglia di pasticcieri, oggi porta avanti con tanta passione, nella sua pasticceria, la “Pasticceria Pesce 1896” ad Avella (AV).DSC_0399Nasce nel 1986 l’attività di famiglia, partendo da Avella e dagli USA, con Ernesto e Vincenzo Pesce, quest’ultimo insignito di diploma d’onore  con medaglia d’oro e d’argento a Parigi, nel 1912 per la produzione di confetteria, cioccolatini e frutta candita, ricordi peraltro riprodotti sulle scatole dei panettoni prodotti  attualmente.
Dal 1922 si torna ad Avella, dove l’attività continua tutt’oggi grazie a Pasquale, pronipote di Ernesto, che continua in piena artigianalità la storia, con grande attenzione alla qualita e al territorio, ma anche con tanta caparbietà: suo papà Ernesto e sua mamma non lo volevano pasticciere!

_DSC0143Oggi  a Pasquale, maestro nella pasticceria tradizionale campana,  va riconosciuta la capacità di identificare le sue produzioni con la sua Avella  e  di esserne promotore,  impiegandone i prodotti  e contribuendo alla diffusione e al rilancio anche quando non si parlava ancora di identità e rilancio del territorio.

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Cosi che nasce quello che è diventato un dolce simbolo di Avella: la Cassata Avellana (marchio registrato). Uno scrigno di morbido pandispagna, che racchiude una soffice mousse di ricotta di pecora, ricoperta da nocciole Mortarelle, la varietà principalmente coltivata ad Avella, dal sapore unico ed intenso. Un dolce che conquista al primo assaggio, disponibile a  richiesta anche a porzione o in verrina.

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E con tre mega Cassate Avellane, una degustazione di dolci natalizi, soffici panettoni e una bella festa, il 18 dicembre scorso, Pasquale Pesce con la sua famiglia e tanti amici hanno celebrato i 120 anni di attività della “Pasticceria Pesce 1896”.

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qui l’album della serata.

Pasticceria Pesce 1896
Via Giacomo Leopari, 33 Avella
Tel. 081 18495000
pasticceriapesce@yahoo.it