martedì 11 ottobre 2016

La Fattoria Macelleria Veneruso

PicMonkey CollageIl nome,  “Fattoria Macelleria Veneruso”,  è un chiaro riferimento alla storia passata dell’attività. L’esercizio, nato nel 1989,  sorge a Portici, in via Nuova Lagno 23,  sullo stesso territorio che oltre trent’anni fa era costituito da campi dove già i nonni di Ciro e Francesco  Veneruso, attuali gestori della macelleria, allevano gli animali da macello. Per motivi urbanistici gli allevamenti sono poi stati spostati nel beneventano, dove attualmente un gruppo di famiglie continua la gestione degli allevamenti, con un controllo totale della filiera produttiva  dalla nascita alla scelta degli animali, principalmente di razza chianina o marchigiana, ma anche maialino nero casertano. DSC_8049La famiglia Veneruso conosce direttamente gli allevatori e si occupa anche della scelta  dell’alimentazione degli animali, alimentazione che non contiene sostanze chimiche ma solo foraggi e vegetali  selezionati personalmente, a tutto vantaggio della qualità e del gusto del prodotto finale seguendo il processo produttivo delle carni fino alle certificazioni necessarie all’immissione in commercio delle carni, che una volta giunte in macelleria vengono vendute in “purezza” o trasformate , fino ad ottenere prodotti  classici o innovativi e semplici da preparare una volta a casa, ma anche da mangiare in piena tranquillità sotto forma di carpacci o “tartare”.

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Carni che fanno la differenza, dunque. Differenza testata sia visivamente che nel gusto, durante una serata affidata a Laura Gambacorta,  il 29 settembre scorso in Macelleria , dove è stato possibile anche vedere e capire  come un hamburger commerciale sia già visivamente differente da un prodotto di qualità,nello specifico di Chianina, a cominciare dalla maggiore presenza di grasso, alla resa in cottura e alla mancanza di gusto una volta arrivato nel piatto, mente il prodotto di qualità anche dopo la cottura, mantiene pressochè intatte le caratteristiche iniziali di struttura e peso a vantaggio anche del gusto che risulta pieno e succulento.

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Il menù di degustazione è stato il seguente:DSC_8047Spalla di maialino nero casertano in salamoia e affumicata in legno di ciliegio con nocciole tritate, mela verde e olio evo.DSC_8053Tartare di chianina Igp
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Hamburger gourmet di chianina Igp con misticanza (degustazione comparata con hamburger commerciale)
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Tagliata di chianina Igp con pomodorini freschi e rucola
DSC_8079Spezzatino di nero glassato con riduzione di uva e castagne, contorno di purea di castagneDSC_8080Salsiccia di maialino nero casertano e friarielli amari di VollaDSC_8081Pane di San Sebastiano con soffritto
I
n abbinamento:
Noble Rosè Franciacorta Docg Selezione Grand Vintage Ca d’Or
Elegia Primitivo di Manduria Dop Riserva 2012 - Produttori vini Manduria Maestri in primitivo
Lirica Primitivo di Manduria Dop Riserva 2013 - Produttori vini Manduria
Abatemasi negroamaro Salento Igp 2013 - Produttori vini Manduria
Madrigale Primitivo di Manduria Dop 2014 - Produttori vini Manduria.
In macelleria è altresi possibile trovare carni avicole e cunicole, salumi e prodotti di gastronomia.
qui l’album della serata.

mercoledì 5 ottobre 2016

Crostata con confettura di pesche alla lavanda e crumble di amaretti

DSC_8086Ancora una crostata… ebbene si!
Soprattutto se si ha necesstità di eliminare qualche avanzo dalla dispensa: in questo caso alcuni amaretti, farina di semola e zucchero al velo.
E poi…una buona crostata conquista sempre.
Vi occorre:
50 g di semola per crostate
200 g di farina debole (la 00)
100 g di burro freddo, a pezzetti
1 uovo
30 g di zucchero al velo setacciato
70 g di zucchero semolato
1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia
3 g di lievito in polvere.
sale
confettura di pesche alla lavanda
alcuni amaretti sbriciolati finemente
eventualmente un tuorlo d’uovo.
Il procedimento è quello solito: per la frolla mettere tutto nella planetaria e lavorare brevemente fino ad avere le briciole, compattate poi l’impasto a mano velocemente e mettete in frigo, ma volendo si può evitare considerata la presenza di lievito.
Una volta stesa la frolla nella teglia fare un leggero strato di amaretti sbricolati, coprire con la confettura e rispolverare con gli amaretti (se sono pochi fate solo la spolverata finale)  prima di formare la classica griglia che poi spennellerete con tuorlo d’uovo.
Cottura a 180° i classici 30 minuti circa.
Dopodichè una volta raffreddata, potete godervi un mix di gusti e profumi unico.DSC_8085

sabato 1 ottobre 2016

Nasce "Ieri, oggi, domani" trattoria/pizzeria nel centro di Napoli.

DSC_7992“Ieri”…In molti ricorderanno sicuramente "La Fila", la trattoria gestita dalla sig.ra Elvira che negli anni ‘80 proponeva i piatti della più verace tradizione napoletana.
Nagli stessi locali, cambiando completamente genere e proprietari, fino a luglio scorso ci sono stati i “panuozzi” di Gragnano.DSC_8003Oggi”… gli stessi proprietari, Pasquale e Paola Casillo, dando nuova immagine e ampliando gli stessi locali,in collaborazione con  Activart Communication, Sanfelice Engineering, ADM Studio e Filmauro srl, danno vita a “Ieri, oggi e domani”, scegliendo un nome che vuole essere omaggio a un famoso film premio Oscar e interpretato da tre attori – mito  del cinema italiano: Vittorio de Sica, Sophia Loren, Marcello Mastroianni, che possiamo ammirare nelle splendide gigantografie che sono parte degli arredi del locale, ma anche un nome che vuole essere “Domani” la continuità  per un posto in cui si ritrovavano gli attori dopo gli spettacoli, e soprattutto nuovo punto di ritrovo per il relax o il lavoro, con la sicurezza della buona tavola nel pieno della tradizione e la “riscoperta” di piatti non più facili da trovare, dando nuova linfa a un’area oggi pullulante di commercio diurno, ma non di punti di riferimento serali.PicMonkey CollageGrazie alla consulenza di Maurizio Cortese, Ieri,  oggi, domani, propone un menù essenziale ma di assoluta qualità e gusto, con prodotti principalmente campani e con la sicurezza della disponibilità effettiva dei piatti in carta, con le proposte della cucina classica, come la genovese, il ragù o anche un “ritrovato” pollo ruspante alla cacciatora, ma anche piatti di mare,  pizze e altri sfizi, con i dolci “della casa” preparati dalla proprietaria.PicMonkey CollagewIl tutto accompagnato da birre e vini principalmente campani, ma con la possibilità di pasteggiare anche a Bourgogne e Champagne.
Ieri, oggi, domani è  in via Nazionale 6, nei pressi della stazione centrale di Napoli, di fronte all'uscita del "Binario Calmo", sul corso Meridionale, aperto a pranzo e a cena.
qui l’album della serata di presentazione alla stampa.