venerdì 27 febbraio 2015

Hamburger al tonno…della Quaresima.

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Non solo di carne, che forse è la versione più diffusa  ma anche di pesce, l’hamburger o  “svizzera” o  polpetta, è simbolo del pasto veloce e talvolta anche di cibo “spazzatura”.
La versione che vi propongo oggi invece è tutt’altro e oltre che  dall’esigenza di preparare qualcosa in anticipo, da tenere in frigo pronto anche 2/3 giorni, nasce anche dal riciclo di pane duro e di un albume avanzato..
Essendo con pesce è adatto anche ai giorni  di magro della Quaresima, inoltre è cotto in forno, quindi ideale anche a chi non preferisce il fritto.
per un maxi hamburger:
30/ 40 g pane raffermo
1 scatoletta di tonno al naturale (80 g)
1 albume
prezzemolo
1 acciuga sott’olio
pane grattugiato
olio evo
Ammollare il pane spezzettato e strizzarlo, unire il tonno sbriciolato, l’acciuga e il prezzemolo tritati al coltello e mezzo albume.
Mescolare tutto in un mixer o a mano fino ad ottenere un composto legato con cui formerete l’hamburger.
In un piattino battere con la forchetta il restante  mezzo albume, quindi passarvi l’hamburger ripassandolo poi nel pangrattato.
Ungere una teglia e riporvi l’hamburger, spruzzando ancora leggermente d’olio.
Cuocere circa 15 minuti a 200° o finche non risulti ben croccante e dorato.
Potere gustarlo subito caldo, magari accompagnando con insalata per un piatto unico, oppure, una volta freddo potete conservarlo in un contenitore ermetico in frigo per 3/4 gg e scaldarlo in padella antiaderente al momento del consumo.

Cooking Competition il 2 Marzo al Miglio D'Oro Park Hotel Otto chef in gara a Ercolano, selezionati per ambire al ruolo di ambasciatori del gusto in Croazia per il Med Cooking Congress in programma ad ottobre ad Opatjia.

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In otto si sfideranno lunedì dalle 10 alle 15 al Miglio D'Oro Park Hotel di Ercolano. Otto chef selezionati in Campania da un team di giornalisti, ma solo uno potrà ambire alla vittoria: Essere ambasciatore dei Sapori Campani in Croazia, ad Opatija, ad ottobre, in occasione del Mediterranean Cooking Congress 2015, ideato dalla giornalista Luisa Del Sorbo ed organizzato dalla società By Tourist. Lo chef vincitore dovrà raccontare del proprio territorio e promuovere le materie prime che storicamente hanno reso la Campania rinomata a livello internazionale. 

In gara dunque lunedì: Gianluca D'Agostino del Veritas​ Resturant​ di Napoli, Francesco Fichera del ristorante Gran Caffè La Caffettiera di Napoli, Vincenzo Grassi chef del ristorante Donna Giulia di Sant'Anastasia, Vincenzo Langella chef di Chez Le Sourire Resort di Giffoni, Michele Mazzola del ristorante Acqu 'e Sale di Sorrento, Giovanni Vanacore del ristorante ​di ​Gran gusto di Napoli, Luciano Villani del ristorante La Locanda del Borgo di Acquapetra​ Resort​&Spa ​di ​Telese Terme.

Gli chef sono stati selezionati per le seguenti caratteristiche: Conoscenza delle materie prime, legame con il territorio, competenza culinaria, dialettica e capacità di espressione. 

"Non è stato facile selezionarne solo otto, le richieste erano veramente tante - commenta Luisa Del Sorbo, ideatrice del Mediterranean Cooking Congress - per nostra fortuna la Campania è ricca di bravi cuochi. La giuria scelta sarà composta da giornalisti del settore gastronomico, tra cui Santa Di Salvo de Il Mattino, Vincenzo D'Antonio di Italia a Tavola, Dario Sautto di Gusto Mediterraneo, Marco Caiazzo de La Repubblica. Presidente di giuria sarà' Paolo Gramaglia, chef del ristorante stellato Il President di Pompei, da marzo consulente e coordinatore del ristorante Villa Aprile del Miglio D'Oro Park Hotel, che ci ospita per la manifestazione".

Lo chef che vincerà dunque accompagnerà la squadra di chef stellati italiani e cuochi rinomati di centro, nord e isole d'Italia al Med Cooking Congress, che ricordiamo avrà quest'anno doppia tappa: Il 29 maggio a Napoli a piazza dei Martiri con presentazione di produttori e cuochi italiani ambasciatori dei Sapori Nazionali e a ottobre ad Opatija, un Croazia, con chef stranieri e importatori distributori italiani e stranieri. Il 2016 il programma sarà replicato in Italia, con nuovi produttori ed altro team di cuochi, la tappa all'estero sarà invece in Spagna, a Barcellona.

"Abbiamo seguito con interesse la nascita di questa manifestazione - dice Tiziana Ferlaino, amministratrice del Miglio D'Oro Park Hotel - Lo scorso anno ospitammo 8 chef stranieri che ci hanno deliziato in una cena piena espressione del Mediterraneo. Sarà divertente quest'anno vedere all'opera i cuochi campani, sfidarsi nella preparazione di materie prime della Campania".

Per contatti: info@cookingcongress.com - www.cookingcongress.com

Luisa Del Sorbo

Communication Manager

Società By Tourist srl

luisadelsorbo@bytourist.it

ph. 3441206383

martedì 24 febbraio 2015

Il 1° marzo a Casa Lerario di Melizzano (Bn) per "8rto X 4uattro" arriva lo chef Eduardo Estatico

1 marzo Estatico

Domenica 1° marzo secondo appuntamento di “8rto X 4uattro”, il format ideato dai giornalisti enogastronomici Laura Gambacorta e Giampiero Prozzo per l’agriturismo Casa Lerario di Melizzano (Bn). A firmare il secondo pranzo del ciclo inaugurato a fine gennaio dallo stellato Peppe Guida sarà il giovane ma già esperto chef Eduardo Estatico, al comando delle cucine del Jk Place di Capri. Filo conduttore del format, che vedrà come prossimi appuntamenti sabato 28 marzo l’arrivo di Mirko Balzano e sabato 2 maggio quello di Cristian Torsiello, è l’impiego dei prodotti dell’orto della farmhouse sannita e la valorizzazione delle eccellenze del territorio. Sannio anche nei calici con i vini della Fattoria La Rivolta 1812 che accompagneranno le creazioni degli chef in tutti gli appuntamenti; per la pasta, invece, ci si è spostati a Gragnano scegliendo come partner il Pastificio dei Campi.

Per i bambini è stato predisposto un menu ad hoc dal costo di 20 euro.

Menu

Stuzzichino:

Sorpresa dello chef

Antipasto: 

Fatti e ... chiacchiere: baccalà, carciofo, mandarino e cioccolato bianco

Primo piatto:

A' pasta e cavolo tra me e nonna Giuseppina: mischiato delicato Pastificio dei Campi, cavolfiore, alici di Cetara e pancetta di nero casertano

Secondo piatto:

Omaggio a Eduardo ... è di scena a' carne a rraù: salsiccia, tracchia e girello di spalla con scarola maritata

Dessert:

Tommasino Cupiello, " a ' zupp e latt": cremoso al caffè-latte, pane di San Sebastiano al Vesuvio, crumble di nocciole e infuso di latte e vaniglia

Vini in abbinamento:

Falanghina del Sannio Taburno Doc 2013 Fattoria La Rivolta

Sannio Taburno Fiano Doc 2013 Fattoria La Rivolta

Aglianico del Taburno Docg 2011 Fattoria La Rivolta

Melissa Fiano passito Doc 2011 Fattoria La Rivolta

Ticket di partecipazione: euro 35 (vini inclusi)

Info e prenotazioni:

Casa Lerario

Contrada Laura, 6

Melizzano (Bn)

www.casalerario.it

tel. 0824 944018

Come arrivare:

http://www.casalerario.it/la-posizione/

Contatti stampa:

Laura Gambacorta

Mob. 349 2886327

Email: laugam@libero.it


domenica 22 febbraio 2015

Tartu-fichi al peperoncino

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Ho preparato qualche settimana fa questi piccoli  bocconcini prelibati, che nascono dal riciclo di avanzi di pan di spagna unito ai fichi caramellati al peperoncino, che comunque non prevale e si percepisce alla fine.

Ma, se per caso in qualche angolo della vostra cucina dormisse ancora un panettone o un pandoro, o svolazza già qualche colomba,o avete avanzi di biscotti nulla vieta di usarli….

Ingredienti:

150 g di avanzi di pandispagna

50 g di confettura di fichi

25 g di cacao amaro

3 fichi caramellati al peperoncino Terravecchia

100 g di cioccolato fondente

10 g di burro di cacao

In una terrina sbriciolare il pan di spagna,  unire la confettura di fichi, il cacao, e i fichi tritati e lavorare fino ad avere un composto omogeneo.

In alternativa mettere tutti gli ingredienti tranne il cioccolato fondente e il burro cacao nel mixer e lavorare circa un minuto, fino ad avere un composto omogeneo.

Con un cucchiaino creare delle palline di uguale grandezza e tenerle momentaneamente da parte posandole un foglio di carta forno, poggiato su un vassoio o sulla placca del forno.

Passate in frigo e intanto sciogliere il cioccolato fondente, unire il burro cacao, mescolando bene e lasciare intiepidire un paio di minuti.

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Immergere una alla volta le palline di composto nel cioccolato fondente e rimetterle sulla carta forno, in modo da far solidificare il cioccolato a temperatura ambiente.

Staccarle poi delicatamente e sistemarle sul vassoio da portata, lasciando in frigo ancora un’oretta, dopodiché sono pronte da gustare.

Si conservano anche un paio di settimane, al fresco o in frigo (i puntini bianchi che si vedono, son dovuti a dello zucchero caduto che passava vicino ai tartu-fichi per caso…)

Se usate i biscotti secchi, unite un paio di cucchiai di sciroppo dei fichi per dare umidità all’impasto.

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lunedì 16 febbraio 2015

Carnevale è servito!

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“Pulcinella aveva un gallo, tutto il giorno vi andava a cavallo, con la briglia e con la sella. Viva il galletto di Pulcinella!

Pulcinella aveva un gatto, tutto il giorno saltava da matto, suonando una campanella. Viva il gattino di Pulcinella”

E proprio Pulcinella, la maschera acerrana dalla proverbiale furbizia e sempre a favore dei più deboli, ma anche  personaggio che non sta mai  zitto  (da qui   l’espressione “segreto di pulcinella” cioè qualcosa che tutti sanno), impersonato dall’attore Carmine Coppola, l'ultimo Pulcinella, erede degli storici artisti come Antonio Petito ed Eduardo De Filippo, nonché custode della maschera e della tradizione per il museo di Pulcinella ad Acerra (Na), è stato il protagonista con dolci, pizze, braciole, lasagne e tanto altro della “Carnevalata” ospitata al ristorante Zi' Teresa, al Borgo Marinari di Napoli.DSC_0731 (Copia)L’allegro pomeriggio organizzato dal fotografo Luigi Savino, che si è avvalso della collaborazione di Tommaso Esposito per la parte storica, è stato presentato dalla giornalista Angela Merolla e allietato dalla musica e i canti di    Enzo e Floriana.PicMonkey CollageziL’abbondanza  e la grassa espressione carnevalesca di Napoli e della Campania, c’era tutta a partire  dalle pizze: fritte,  pizza lasagna o con i cicinielli, con  lo strutto di pelatello nero o con ricotta e ciccioli, proposte dai maestri Gabriele Carotenuto, Gennaro Cervone, Vincenzo Esposito, Gianfranco Iervolino, Guglielmo Vuolo, Enzo e Cristiano Piccirillo.

PicMonkey CollagetuParticolarmente abbondante la tavola proposta dalla chef resident Carmela Abbate, in concorso con Giovanna Voria, Mirko Balzano, Maurizio De Riggi: un’esultanza di lasagna napoletana, fusilli al sugo con polpette e cacio ricotta, salsiccia e friarielli, soffritto di maiale ai ceci neri, tomachelle, lasagna rivisitata, candele spezzate, braciole e cotiche, pasta e patata con provola, fiordilatte, provola affumicata, pane ai broccoli…PicMonkey CollagesiPicMonkey CollageviSingolarmente deliziosi i dolci, classici o rivisitati, quasi tutti  in piena rivelazione del territorio e della tradizione: dai classici di Sabatino Sirica, con castagnole alla crema e sfogliatelle Santarosa, alle chiacchiere della Pasticceria Vignola di Solofra (Av): notevolmente friabile la versione al carbone vegetale, croccante quelle alle castagne di Montella, aromatica la versione al fiano di Avellino.PicMonkey CollagepeAbbondanza di zeppoline  e bignè per Alfonso Pepe, esponente AMPI, che ha proposto inoltre una particolare versione del migliaccio quasi rustico, con la nota dolce data dallo zucchero di canna in superfice e il suo apprezzatissimo babà in vetro con 36 ore di lievitazione.PicMonkey CollagegaSalvatore Gabbiano, da Pompei, anch’egli rappresentante AMPI, oltre al migliaccio in crosta, ha offerto la “Torta Pagliaccio”: un migliaccio con uvetta e copertura di tagliolini croccanti di pasta “Sigarette” e l’immancabile crema al doppio cioccolato con tanti bignè!

DSC_0738 (Copia)Attenzione rivolta anche al senza glutine che diventa sempre più un’esigenza, con lasagna e dolci senza glutine ma con tutto il gusto, presentate da Cristina Basso.DSC_0624 (Copia)PicMonkey CollagedeNon sono mancati   golosi assaggi del cioccolato, e una puntatina di cake designe, con gioielli e  maschere golose presentate dalla cake designer Claudia Deb.PicMonkey CollagevinIn  accostamento a tutta quest’abbondanza,  birre artigianali e i vini espressione dei vari territori, presentati da sommelier Ais e Fisar, con “Sabrage” finale.

Il Carnevale, dall’antica festa  simbolo al tempo dei romani di rinnovamento durante il quale il caos sostituiva l'ordine costituito…è servito.

E alla penitenza e al digiuno della Quaresima…. penseremo da domani!

E qui tutte le foto della Carnevalata!

sabato 14 febbraio 2015

"8rto X 4uattro" con lo chef stellato Peppe Guida

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Una splendida casa colonica magnificamente ristrutturata con grande cura dei particolari, arredi  (anche d’epoca) in arte povera,   vista sulla valle e sui monti del parco del Taburno, una grande sala con un camino acceso che ti fa sentire subito a casa,  un silenzio che avvolge… E su tutto  l’impegno della famiglia Lerario a coccolare e far sentire il cliente a casa propria, che sia per un evento, una vacanza o solo per un pranzo.
Siamo infatti  a Casa Lerario un incantevole agriturismo immerso nella natura, a Melizzano (BN), a meno di un’ora da Napoli: un’oasi di pace e tranquillità, dove rigenerarsi tra natura e attività di vario tipo.
Qui ha avuto luogo il primo pranzo del ciclo 8rto x 4uattro, ideato dai giornalisti Laura Gambacorta e Giampiero Prozzo.
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A dare il via lo stellato Peppe Guida, perfezionista e attento ai particolari,  che ha interpretato i principali prodotti che l’orto  e la fattoria dell’agriturismo sannita offrono in questa stagione: uova, erbe spontanee, finocchi, mele annurche, broccoli, che uniti a pasta di Gragnano di Pastificio dei Campi  creano piatti  gustosi e inusuali, ma assolutamente seducenti e accattivanti per tutti i cinque sensi…
Tradizione degli ingredienti e novità del gusto, il punto di forza di Peppe, una Stella da toccare con mano!
Anche per i vini si resta in zona, con  Fattoria la Rivolta 1812 di Torrecuso; ottimo il pane di casa, impastato con lievito madre e cotto nel forno stesso della casa.PicMonkey CollagepSi inizia quindi con un “fuori programma”, un’insalata di frattaglie (collo e guanciale bolliti) peraltro piuttosto fresca e gustosa:DSC_0480L’antipasto è in tema col periodo carnevalesco… Migliaccio di semola fritto, pancetta fresca e stagionata di maialino grigio, broccoli e papaccelle, queste ultime ridotte in crema: croccantezza e morbidezza,  un insieme di sapori equilibrati che chiama il bis!
DSC_0508Penne a candela Pastificio dei Campi, cipolle, uova, alloro e pecorino stagionato in pietra: un’antica versione della genovese napoletana, con l’uovo, come quando i contadini e il popolo non poteva permettersi la carne: un’apoteosi di gusto, anche chi non ama le cipolle ha capitolato e fatto il bis, Milady si è lasciata andare ad un …tris!
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Capocollo di nero casertano, morbidissimo, cotto 30 ore a bassa temperatura, con finocchi, broccoli e mele annurche:  preparazione, con varie consistenze che non ha colpito al primo assaggio.
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Infine il dessert: Mele annurche cotte ai Carboni ricotta di pecora agli agrumi, briciole di frolla alla cannella e nocciole: chi non ama le umili mele cotte, ha cambiato idea!
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qui le foto della giornata.
Prossimo appuntamento  di "8rto X 4uattro" domenica 1 marzo con Eduardo Estatico del JK Place di Capri.

Casa Lerario Contrada Laura n.6 Melizzano, Benevento
email:  info@casalerario.it
Tel. +39 0824 944018

martedì 3 febbraio 2015

Pizzella di farina di mais bianca con uva rosa di Pisticci.

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Un dolce un po’ rustico,  improvvisato in un pomeriggio di pioggia e di costrizione a casa per causa di forza maggiore.

In dispensa farina di mais bianca e Uva rosa di Pisticci dell’azienda Terravecchia

Ecco i pochi ingredienti e il semplice procedimento, per una teglia di circa 22 cm.

80 g di farina di mais bianca

700 ml di acqua

1 cucchiaio di strutto

50/60 g di zucchero

Un pizzico di cannella in polvere

5/6 chicchi di uva rosa di Pisticci con il suo sciroppo

un pizzico di sale

zucchero al velo

Mettere a bollire l’acqua con il sale, la cannella e lo strutto, quindi versare a a pioggia la farina di mais e portare a cottura (circa 15 minuti).

Fuori dal fuoco unire lo zucchero e mescolare fino a farlo sciogliere e i chicchi d’uva rosa tagliati a metà.

Mescolare per distribuirli bene nel composto e versare il tutto in una teglia unta.

Cuocere a 200° 35/40 minuti.

Lasciar raffreddare, spolverare leggermente di zucchero al velo e decorare con qualche chicco d’uva.

Servire accompagnando con un po’ di sciroppo.

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lunedì 2 febbraio 2015

CONVENTION AVPN 2015

Listener

MERCOLEDI' 4 FEBBRAIO - ore 9,30 Opera Cafè Scaturchio

- Piazza Trieste e Trento 12 - Napoli

Il 2014 è stato caratterizzato da un importante traguardo: i primi trent'anni dell'AVPN.

Per il 2015 ci aspettano nuove ed entusiasmanti iniziative che rivoluzioneranno l'organizzazione dell'Associazione; un restyling strutturale che ci permetterà di affrontare con nuovo slancio il mercato internazionale sempre più esigente e competitivo.

Prima tra tutte una novità che aprirà la strada alla nuova storia dell'Associazione.

Il presidente Antonio Pace ed il vice presidente Massimo Di Porzio ci illustreranno la svolta.

Alla mission dell'AVPN, che esalta tradizione e qualità della verace, abbiamo coniugato nuovi propositi come è quello di affrontare temi imposti da esigenze sempre più pressanti come, ad esempio, l'utilizzo delle farine integrali. Dopo le ultime sollecitazioni esterne ci siamo chiesti se queste richieste nascono da reali bisogni o sono suggerite da un sistema mediatico sempre più aggressivo e disinibito. E, se queste nuove esigenze dietetiche dettate dalla stile di vita moderno esistono, in che misura la verace pizza risponde ai nuovi fabbisogni?

Abbiamo interpellato un esperto della Federico II - Facoltà di Agraria - che, durante l'incontro, farà chiarezza sull'argomento.

Ma la giornata del 4 febbraio sarà l'occasione per presentare le attività del 2014, le statistiche dell'andamento della Verace Pizza napoletana nel mondo ed i progetti per il 2015 tra cui il lancio, in occasione del Pizza Festival 2015, di una nuova iniziativa rivolta ai giornalisti del web e della carta stampata: ne parlerà il direttore AVPN Stefano Auricchio.

Tra le novità del 2015 non potevamo ignorare l'appuntamento con il prossimo Expò; l'Assessore al Lavoro e alle Attività Produttive del Comune di Napoli, Enrico Panini ci illustrerà il progetto "Napoli per Expò" con il coinvolgimento dell'AVPN.

Concluderà i lavori il vicepresidente Lello Surace.

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Napoli, 02 febbraio 2015

Per accrediti:

P.R. - Media Relations

Rosaria Castaldo

ufficiostampa@pizzanapoletana.org

Ph. 335 411 936

domenica 1 febbraio 2015

treccia alla confettura

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Per questa bella trecciona, ho preso spunto da quella vista da Ramona, che mi ha conquistata subito, anche se poi l’ho variata a modo mio, usando lievito madre.

Difficile farla durare, infatti l’ho rifatta due volte in 3 giorni, la seconda volta l’ho impastata di pomeriggio e ho prolungato la seconda lievitazione per tutta la notte nel forno spento, ottenendo una sofficità ancora maggiore (il risultato è quello dell’ultima foto)

In entrambi i casi, non avendo uno stampo abbastanza capiente, con la pasta avanzata ho ricavato un maxi cornetto, per uno zuppone coccoloso!

100 g di lievito

120 g di latte tiepido

1 uovo

300 g di farina 0

60 g di burro morbido

40 g di zucchero

aroma di agrumi

sale

granella di zucchero

confettura a piacere, circa 300 g

1 uovo per spennellare

Mettere il latte e il lievito nel mixer e miscelare.

Unire l’uovo, lo zucchero, gli aromi e miscelare, quindi il sale.

Aggiungere la farina e lavorare alcuni minuti, finche il tutto sia omogeneo e amalgamato, quindi unire il burro a pezzetti poco alla volta,facendolo incorporare bene.

Continuare a lavorare almeno una decina di minuti, quindi tirare fuori l’impasto dal mixer, lavorarlo ancora un po’ facendo le pieghe, formate  un panetto e lasciarlo lievitare al coperto un’oretta circa.

Dividere l’impasto in tre parti uguali, formare dei filoni che spianerete leggermente col mattarello, ricavandone delle strisce che farcirete con la confettura lasciando liberi i bordi.

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Chiudete e arrotolate ogni striscia e formate la treccia, che porrete in uno stampo da plum cake unto e lascerete lievitare coperta  fino al raddoppio (o tutta la notte).

Volendo, potrete mettere la treccia direttamente sulla placca del foglio unta o rivestita con la carta forno, il prodotto finale avrà una forma meno definita.

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Prima d’infornare spennellate con l’uovo sbattuto e spolverate con la granella di zucchero.

Cuocere a 170° per 20 minuti circa, lasciar raffreddare prima di sformare.