venerdì 31 ottobre 2014

I Torroncini e i Baci di Dolciaria Borrillo di San Marco dei Cavoti.

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C’era una volta…
Si, la storia del prodotto ci cui vi parlo oggi, i Torroncini Borrillo, di San Marco dei Cavoti (BN) può cominciare cosi, e racchiude  tutto il fascino delle cose antiche e buone che ancora oggi si fanno con l’amore e la cura di una volta.
I Baci  Torroncini, prodotto simbolo di questo piccolo borgo, nascono tanti anni fa, nel 1891 grazie a Innocenzo Borrillo, capostipite di una delle famiglie più numerose del paese, che partendo da una produzione casalinga, dà inizio ad una lunghissima tradizione che vive tutt’oggi nel “Paese del Torrone”, di origine provenzale e dai tanti scorci panoramici.DSC_3540 (Copia)Nel periodo della bella époque, Innocenzo si trasferisce appena quattordicenne a Napoli, dove, nei successivi sei anni, nelle rinomate pasticcerie locali impara tutti i segreti di pasticceria.
Tornato ventenne nella sua San Marco, comincia a darsi da fare e nel  piccolo laboratorio artigianale della sua Buvette  (esistente tutt’oggi) nascono i Baci (marchio registrato nel 1923,  ben 30 anni prima della famosa pralina industriale che ne ha poi copiato il nome), un torrone innovativo per l’epoca, in quanto i Baci sono piccoli come cioccolatini e incartati singolarmente.
Oggi la tradizione è portata avanti, tra gli altri, dalla Dolciaria Borrillo, che modificando leggermente la ricetta ne avvia la produzione insieme ad altre specialità nel  1996, grazie a Leonardo Borrillo e al cognato Rino Citarella, nella piccola azienda che Milady ha avuto modo di visitare dopo un viaggio alquanto “tortuoso”  di cui vi invito a leggere il racconto di  Tonia, prima di proseguire la lettura.
Dunque….Milady arriva a destinazione con un forte ritardo,  le orecchie che fumano e un diavolo per capello,  mentre infuria la tempesta, insomma, non proprio pacifica... Pazzo furiosoA denti stretti-DSC_3526 (Copia)Accolta da Fabiana Citarella e suo marito Daniele entra in azienda e viene subito investita da un forte, delizioso profumo di  zucchero caramellato: la “cotta”, la massa di zucchero caramellato, nocciole e mandorle è appena stata travasata dal “cotturo” (la planetaria di rame)  sul tavolo da lavoro e viene stesa e tagliata a mano, mentre nell’aria di diffonde anche un inebriante profumo di cioccolato.
Improvvisamente svaniscono le “fatiche” del viaggio e tutto il resto, il paradiso sembra essere là, e tra nocciole e mandorle, cioccolato gianduia e croccantini, Milady è serafica. Angelo
DSC_3468 (Copia)  DSC_3469 (Copia)giaI “Baci”, una volta rivestiti di cioccolato attraversano  il tunnel di raffreddamento in una temperatura che va in genere tra i 7 e 9 gradi, dipende dal prodotto e dalla temperatura esterna, all’uscita vengono selezionati uno per uno e avviati al confezionamento.PicMonkey CollagetoTante sono le varianti di gusto nella produzione della Dolciaria Borrillo: al cocco, al limone, alle mandorle, al gianduia, i croccantini. Uno tira l’altro e Milady che li ha spudoratamente assaggiati tutti, anche quelli che al momento erano in produzione, vi assicura che ne vale davvero la pena, e visto che era in fabbrica, ne ha approfittato per comprare tutte le specialità disponibili al momento.
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La storia di queste delizie, è raccontata in un interessante libro, che racconta la vita di Innocenzo Borrillo, creatore dei Baci e delle aziende nate dai vari rami della famiglia, tra cui anche quella di Fabiana: un affascinante intreccio tra storia locale, d’Italia e di Napoli, con racconti di costume e aneddoti, arricchito da splendide fotografie d’epoca, che lasciano assaporare i tempi andati.
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Il libro e i torroncini (che, ricordiamo, sono senza glutine), sono acquistabili insieme agli altri prodotti dell’azienda, sul sito Idea Golosa, vi verranno spediti comodamente a casa in pochi giorni, in tutta Italia con un piccolissimo contributo spese e  con la massima garanzia di freschezza e qualità, cui Fabiana tiene molto.
Inoltre, udite udite, per i lettori di Maison Milady, dal 1 al 9 Novembre prossimi, è attivo per tutti i prodotti Borrillo, un codice sconto che potrete richiedere scrivendo in privato.
Su Idea Golosa sono acquistabili anche i panettoni di Sal De Riso e tante altre altre specialità.
Allora… si avvicina Natale, periodo ideale per i regali, ma è anche utile avere in casa una confezione per un pensiero improvviso che so, al dottore, alla vicina, a un’amica……che aspettate a dare uno sguardo??????????
Per tutte le foto, vi rimando qui

mercoledì 29 ottobre 2014

Il 30 ottobre il “Guappa tour” della Distilleria Petrone fa tappa a Napoli da Muu Muuzzarella Lounge

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Sarà l’innovativo locale napoletano “Muu Muuzzarella Lounge” dei giovani e brillanti Salvatore Maresca e Vincenzo Guarino ad ospitare giovedì 30 ottobre la prossima tappa del “Guappa tour”, il giro tra i luoghi di eccellenza della Campania dell’unico liquore a base di latte di bufala realizzato dall’Antica Distilleria Petrone. Muu è un “salotto della mozzarella”, a ridosso della cosiddetta “zona dei baretti” di Chiaia, in cui l’oro bianco della Campania viene proposto da solo o in svariati abbinamenti.

La serata, divisa in due momenti, inizierà alle ore 19,30 con una degustazione riservata alla stampa enogastronomica seguita dall’apertura al pubblico (solo su prenotazione) a partire dalle ore 21,00. All’interno del percorso degustativo gli ospiti potranno apprezzare le due creazioni a base di Guappa realizzate per l’occasione dallo chef Danilo Viola: il Tortino di baccalà e patate ripieno di mozzarella di bufala campana Dop con essenza di Guappa e la Cheese cake con crema al Guappa.

Menu

Praline di Mozzarella di Bufala Dop e Vellutate

Bocconcini di Bufala Pesto e Mela

Tortino di baccalà e patate ripeno di mozzarella di bufala campana Dop con essenza di Guappa

Cheese cake con crema al Guappa

Un calice di Falerno del Massico Nugnes Bianco o Rosso

Acqua

Costo serata: 30 euro (calice di vino incluso)

Prenotazione obbligatoria

Info e prenotazioni:

Muu Muuzzarella Lounge

Vico 2 Alabardieri, 7

Napoli

Tel. 081 405370

www.muumuuzzarellalounge.it

Responsabile comunicazione Distilleria Petrone

Laura Gambacorta

349 2886327

laugam@libero.it

lunedì 27 ottobre 2014

gnocchi di zucca e mozzarella allo speck croccante

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Un piatto gustoso con gli avanzi trovati in frigo, quindi niente dosi precise ma approssimative, poiché non ho pensato a pesare i vari ingredienti, che sono:

per 2 persone:

zucca (circa 400 netti)

mozzarella di bufala (100 g scarsi)

farina (circa 250 ma può essere di più, dipende poi dall’acquosità della zucca)

1 uovo

burro

speck, l’unico ingrediente quantificato, ne avevo due fettine.

Ho pulito e tagliato la zucca a dadini piccoli, lasciando cuocere in pochissima acqua.

Sgocciolare bene e mettere nello schiaccia patate, schiacciare leggermente, lasciando uscire l’acqua quindi lasciar cadere la purea in una pentola e lasciarla asciugare alcuni minuti su fuoco vivo, mescolando spesso col cucchiaio di legno.

Lasciar raffreddare e mettere in un frullatore con la mozzarella, anche questa ben sgocciolata, meglio se di un paio di giorni.

Frullare il tutto fino ad avere un composto omogeneo.

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Setacciare la farina sulla spianatoia e aggiungere la purea di zucca e mozzarella, unire l’uovo e impastare, fino a formare il panetto da cui ricaverete gli gnocchi.

Intanto che l’acqua bolle, tagliare a quadratini lo speck e lasciarlo arrostire in una padella antiaderente, fino a renderlo croccante.

Intanto cuocere pochi minuti gli gnocchi in acqua poco salata (lo speck è abbastanza sapido). Sgocciolarli, condirli con lo speck e un po’ di burro fuso e servire.

Gli gnocchi sono venuti abbastanza corposi e compatti, volendoli più morbidi si può omettere l’uovo, in quel caso occorre anche meno farina.

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domenica 26 ottobre 2014

Giulio Coppola, e il nuovo “La Galleria”

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Nuova location per “La Galleria” di Giulio Coppola, che abbiamo già conosciuto in quest’occasione.

A a quattro anni dall’apertura del suo ristorante nei locali di un ex centro commerciale, Giulio è riuscito a realizzare il suo sogno di un nuovo locale, ancora in via di rifinitura ma  più ampio e luminoso, su due livelli più una bella cantina – grotta, sempre a Gragnano e più facilmente raggiungibile, dopo aver percorso la maestosa Via Roma, quella in cui gli antichi pastifici stendevano la pasta per farla asciugare.

Rispetto al precedente di cui ha mantenuto il nome con cui si è già fatto apprezzare da una vasta fetta di pubblico, e la vetrata con pasta “a vista”, l’attuale “Galleria”, conta circa 50 coperti, avrà anche un piccolo store dove poter acquistare buona parte delle squisitezze che si possono gustare a tavola, compresi pasta di Gragnano, distillati, cioccolati e chicche varie. PicMonkey CollagegaVolontà di crescere quindi e assecondare la sua indole ed esprimersi meglio, mantenendo una cucina che ha uno sguardo al territorio ma con riferimenti moderni, con piatti notevolmente alleggeriti nella struttura ma non nel gusto, insieme con i piatti della tradizione locale e casalinga, rispettando i prodotti che la natura offre.

Al suo fianco sempre la fidanzata Camilla, responsabile di sala, con lei collabora Giancarlo Marena, sommelier del 4 Passi di Londra.

Giulio non usa preparazioni o pietanze precotte, i piatti sono preparati al momento, quindi qualche minuto in più di attesa e del tutto normale: spesso la “mise en place” è completata a tavola

In un incontro riservato a stampa e blogger qualche giorno fa, Giulio e Camilla hanno presentato i nuovi menù, in cui oltre a tanti sfiziosi e stuzzicanti mini antipasti, sono state proposte  portate di mare e di terra. Dopo i saluti si entra subito nel vivo con “I nostri sfizi”: un  assortimento di piccole ghiottonerie a stuzzicare l’appetito:PicMonkey Collagesf Si passa poi alle degustazioni:

Polpo cotto in casseruola, sigillata da un coperchio di pasta al sesamo, e verdurine croccanti 

Assaggio di uovo in purgatorio e tartufo: senza pomodoro, secondo la tradizione familiare e gragnanese.PicMonkey CollagepolGamberetti e frittelle di alghe,

Pasta e patate, provola e salsa di riccio , equilibrata e gustosa, con croccanti chips di patate viola. PicMonkey CollageprUnico di ragù e unico di  di genovese (un assaggio, visto che cominciamo già ad essere pieni) PicMonkey CollagerauRombo chiodato e millefoglie di patate.pat Assaggi di formaggi (notevoli) e pata negra, tagliato al coltello. PicMonkey Collagecam Poi le prime (per me) caldarroste dell’anno, arrivano in tavola,DSC_0388 (Copia) e precedono un momento cruciale: l’arrivo di un grande assortimento di piccola pasticceria, da applauso.

Qui tutti perdiamo ogni contegno: non resistiamo davanti a vasetti di crema nocciola, deliziosi babà con crema pasticciera e albicocche sciroppate, crema pasticciera e amarene, cioccolatini, graffette, mini croissant, torroncini,  marron glacé… un tripudio di dolcezza, che al girone dei goloso se lo sognano!PicMonkey Collagedol

Che ne dite, vi ho stuzzicato abbastanza?

I menù degustazione partono dai 25 euro.PicMonkey Collagegal

qui altre foto.

La Galleria

AUBRY 8 GRAGNANO

tel. 0818733029

aperto a pranzo e cena, chiuso domenica sera e lunedì,

giovedì 23 ottobre 2014

SweetlyAxidie 2014: ultimo appuntamento con Sal de Riso

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Vico Equense- Appuntamento per sabato prossimo 25 ottobre a Le Axidie con il maestro Sal De Riso, che per l'ultimo incontro del ciclo SweetlyAxidie 2014, dedicherà il corso alla realizzazione di torte autunnali con decori a tema anche natalizi.

Si parlerà di castagne, della nuovissima torta Cinque Sensi e di altre specialità. La lezione si svolgerà dalle 10.30 alle 16.30 circa, con una pausa pranzo al Ristorante Punta Scutolo in compagnia di Sal De Riso.

Sono disponibili pacchetti con soggiorno e corso a partire da 140 euro.

Nel corso scorso il mitico Sal ci ha preparato confettura, torte, dolci al bicchiere e monoporzioni con frutta fresca e secca tipica autunnale: un buffet finale in un tripudio di colori e sapori.

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Come sempre a pranzo sulla bella terrazza sul mare, con le prelibatezze di Giacomo De Simone e il suo staff.PicMonkey Collagede

Allora, ci  vediamo Sabato prossimo?

  qui  Le foto del corso scorso.

mercoledì 22 ottobre 2014

Cieddì Ristorante, tra mare e Vesuvio.

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Portici, città di antiche dimore nobili del ‘700 napoletano, quando i nobili si stabilivano qui, per la salubrità dell’aria e la bellezza dei posti, dando vita a quello che oggi viene definito “Miglio d’Oro”, tra Vesuvio e mare.

Nella dipendence di una di queste dimore, Palazzo Pagliano, ha sede “Cieddì ristorante " : una sala elegante e accogliente, con annessi uno splendido giardino fruibile d’estate, un orto, o meglio il VesuviOrto (che mi ricorda un po’ quelli degli antichi pompeiani), a coltivazioni completamente biologiche, che soddisfa quasi totalmente le necessità del ristorante in tutte le stagioni e un agrumeto.

PicMonkey Collageot Una parte del locale, con ingresso indipendente, è adibita a braceria - panineria - birreria -  wine bar e a  richiesta, anche una piccola parte della cantina che offre circa 600 etichette nazionali ed estere, è prenotabile per una degustazione.... romantica.PicMonkey CollagecaLe proposte culinarie,  tutte con particolare attenzione alle materie prime utilizzate, tra cui molti presidi Slow Food, spaziano dai piatti della tradizione locale a quelli creati  dall’estro dello chef, Nunzio Spagnuolo, che dopo altre esperienze, tra cui quelle al Villa Marina di Capri e all’Antica trattoria di Sorrento, è arrivato al Cieddì da circa un mese.DSC_0413 (Copia)La sua cucina, oltre che dalla grande vena mediterranea è contraddistinta dalla cottura della pasta....al chiodo!
Pane  " a otto giorni" della tradizione antica rurale di San Sebastiano al Vesuvio, preparato con criscito e cotto in forni a pietra refrattaria sorrentina, cotture al vapore, o marinati, stimolanti profumi e sapori di erbe e piante del VesuviOrto, leggerezza, hanno  distinto i piatti che lo chef ha preparato per il nostro pranzo tra blogger e che abbiamo divorato in un'atmosfera rilassante, coccolate da buona musica, dopo essere state accolte con un brindisi di benvenuto da  Gino Oliviero, che dirige la sala, e da Carmine e Pietro d’Orsi. PicMonkey CollageprCominciamo con una deliziosa ricciola marinata, con yogurt di bufala e un sorbetto di mela verde.

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Insalata di baccalà, con lupini, cucunci e cipolla rossa in agrodolce, e oltre ai broccolo appena scottati e alle olive nere, non si vedono, ma ci sono anche mandorle croccanti….

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Frittatina di maccheroni, con ricotta e maionese di pomodori….street food moderno….DSC_0379 (Copia)

Spaghetti al tonno, con salsa carbonara ed erbe spontanee del VesuviOrto…tra orto e mare!

DSC_0382 (Copia)Paccheri cacio e pepe si sfilacci di genovese con carote e crema cacio e pepe (dimenticato di fotografare, inebriata dai profumi e dal sapore intenso…)DSC_0384 (Copia)

Branzino con anice stellato, liquirizia e limone, un’ondata di profumi e aromi ,delicato, cottura a vapore e ispirazione francese….

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Lo chef avrebbe voluto continuare, ma chiediamo di passare al dessert…

Granita di ananas e rosmarino: quest’accostamento, mi ha ispirato un  plum cake più casalingo.

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E infine, un dolce dal nome singolare: “Il giardiniere è passato di qua”:

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Un bob bon di cioccolato fondente, con copertura di pistacchio di Bronte, su tronco di cioccolato bianco e salsa al caffè….

Magari questo giardiniere passasse anche da casa mia!

Coccole finali, con pralineria assortita e a richiesta, anche tè e tisane.

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qui, altre foto.

Via Salvatore Pagliano, 5 

80055 Portici Napoli
081 775 2502

info@ristorantecieddi.it
Aperti a pranzo e cena dal  lunedì al sabato.

Domenica aperti a pranzo

con parcheggio privato

menù degustazioni dai 35 euro.