venerdì 26 settembre 2014

Il 29 settembre allo Yacht Club di Marina di Stabia “Attenti a quei due”, party a bordo piscina per i 20 anni di attività di Guida e Coccia

Locandina Attenti a quei due

Venti anni di attività per due importanti protagonisti della gastronomia campana come Peppe Guida, chef stellato dell’Antica Osteria Nonna Rosa di Vico Equense, ed Enzo Coccia, maestro pizzaiolo de La Notizia di Napoli.

Per celebrare degnamente questi due percorsi paralleli costellati di tanti riconoscimenti si è scelto l’elegante Yacht Club di Marina di Stabia dove lunedì 29 settembre, a partire dalle ore 20,00, si terrà un party a bordo piscina dal titolo “Attenti a quei due – Pizz@, pizze e P…”.

La serata, a cui si potrà accedere solo su invito, avrà come tema centrale la pizza, proposta in tutte le possibili versioni, da quelle più tradizionali a quelle meno usuali.

Le pizze al forno saranno, ovviamente, appannaggio dello staff de La Notizia mentre le pizze fritte saranno a cura del figlio di Peppe Guida, Francesco, che seppur giovane già dimostra ottima confidenza con impasti e lievitati. Entrambi impiegheranno i latticini offerti dal Caseificio Il Casolare e si avvarranno della friggitrice e del forno a legna messi a disposizione dal maestro Stefano Ferrara. Non mancheranno preparazioni dolci e salate curate dalla brigata di cucina dello Yacht Club e impreziosite da un piatto simbolo dello chef Guida che verrà svelato solo durante la serata.

Ad accompagnare le preparazioni salate saranno i vini Cococciola spumante extra dry e Hedòs Cerasuolo d’Abruzzo Dop 2013 di Cantina Tollo e Le Mongolfiere a San Bruno Aglianico del Taburno Rosato Docg 2013 della Fattoria La Rivolta; ai dolci, invece, verranno abbinati i liquori dell’Antica Distilleria Petrone e il Nucillo di ‘E Curti.

La Ferrarelle, oltre a fornire l’acqua per gli ospiti della serata, sarà presente con la sua originalissima Ape car rossa.

Grande attenzione sarà data all’ambiente grazie a tovagliati, piatti e bicchieri totalmente compostabili e biodegradabili offerti da Horeca service distributore Duni per la Campania.

Partners dell’evento:

Horeca service, Ferrarelle, Stefano Ferrara Forni, Caseificio Il Casolare, Cantina Tollo, Fattoria La Rivolta, ‘E Curti e Antica Distilleria Petrone

Ingresso solo su invito (non saranno ammesse persone non presenti in lista)

Contatti stampa:

Laura Gambacorta

Mob. 349 2886327

Email: laugam@libero.it

giovedì 25 settembre 2014

Corbarino Day

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cliccare sulle foto per ingrandirle

Un open day tutto dedicato al Pomodoro Corbarino, una delle eccellenze della Campania tutt’oggi “Felix”,  si è svolto nei giorni scorsi presso l’azienda I Sapori di Corbara, organizzato in partnership con Gma Import Export Specialità di  Giuseppe Acciaio.

Ospiti dei produttori Carlo D’amato e Paolo Graziano, giornalisti, blogger, pizzaioli, ristoratori hanno potuto conoscere “da vicino” il prodotto,  visitare l’azienda e  assistere alla varie fasi della lavorazione, dalla selezione del prodotto  che avviene manualmente, all’inscatolamento. PicMonkey CollagecoL’originale Corbarino deriva da varietà di pomodoro  piuttosto antiche, selezionate nel tempo dai produttori fino ad arrivare a quella attuale, è  ideale per le conserve ed è tra i prodotti agroalimentari tradizionali (Pat) Campani. E’ prodotto a Corbara, nei  Monti Lattari, tra i terreni vulcanici e lapillici del Vesuvio senza irrigazioni, accarezzati dai  venti dalla Costa d’Amalfi che conferiscono sentori  salmastri al pomodorino che ha comunque un tenore zuccherino piuttosto alto. Particolarmente  ricco  di antiossidanti e licopene, viene pastorizzato senza alcun additivo ma necessariamente con particolare attenzione all’integrità del prodotto fresco.PicMonkey CollagedaAlla visita ha fatto seguito un tour di sapori, con degustazioni di mozzarella di bufala accompagnata dal  pomodorino in acqua e sale e olio dop delle colline salernitane,   pizze preparate con farine Petra anche in versione integrale, con ricette gourmet che hanno esaltato il gusto delle varie versioni di pomodorino usate nelle preparazioni  dai maestri pizzaioli Luigi Acciaio e Carmine Nasti e dagli chef Matteo Cocchetti e Giuseppe Molaro.PicMonkey CollagecbLa parte dolce dell’evento, con le creazioni del maestro pasticciere Alfonso Pepe, dove il Corbarino è stato usato in versione dolce, per gelati e cioccolatini….PicMonkey Collagepe

Di seguito i link di ricette con il Corbarino tra gli ingredienti, già pubblicate:

Fusilli con corbarini e cicinielli

corbarini a colazione

linguine al sugo di gallinella

fusilli al ferretto

' A pasta c'ancioi

Scialatielli delle due Sicilie

I Sapori di Corbara

sede legale
Via A. De Vito, 14/b
I – 84010 Corbara (Salerno)

Produzione
I Sapori di Corbara Srl
Via Corallo, 173
I – 84016 Pagani (Salerno)

Per info:
info@isaporidicorbara.it

Per ordini o richieste particolari:

ordini@isaporidicorbara.it

 qui invece potrete vedere tutte le altre foto della giornata.

mercoledì 24 settembre 2014

Le Reginelle

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Sono dei biscottini di pastafrolla con sesamo tipici siciliani, venduti nelle panetterie  o nelle pasticcerie, facilmente ripetibili a casa.
La differenza tra i primi e i secondi, sta nell’uso dello strutto (per i panettieri) o del burro (almeno si spera), nelle pasticcerie.
Quella che vado a proporvi è una versione senza uova, ma se volete comunque usarle, andrete a sostituire il latte previsto con 2 uova.
450 farina
50 fecola
120 latte
150 strutto
160 zucchero
1 cucchiaino di miele
2 g di ammoniaca o lievito in polvere
sesamo  e latte per la finitura
Impastare insieme gli ingredienti, tranne il sesamo, quindi ricavare il panetto e lasciar riposare un’oretta al fresco.
Formare dei bastoncini di circa 1 cm o poco più di larghezza, spennellarli con latte, tagliare a tocchetto di circa 2/3 cm, rotolarli nel sesamo (preventivamente tostato in un padellino e fatto poi raffreddare) facendolo aderire e sistemarli sulla placca imburrata o rivestita con carta forno.
Lasciar cuocere circa 10 minuti a 200° poi altri 8/10 minuti a 170°.
Sono ottimi anche inzuppati nel vino a fine pasto o accompagnati con marsala o passito.DSC_3299

lunedì 22 settembre 2014

Fermenti di …gusto!

PicMonkey CollageD Panini  a base di segale farina di mais e semi di girasole, oppure con farina di mais , mais soffiato e semi di girasole, o ancora una ciabatta leggera ai cereali misti, con cui Antonella Rossi di Napoli Mia,  Gianluca D’Agostino del Veritas e Fabio Ometo del Donnanna di Villa Caracciolo hanno creato  panini gourmet.

Sfiziosi e classici fritti dello street food napoletano, della pizzeria Maria Marì, l’immancabile mozzarella di bufala campana Dop,   chicche e prelibatezze da tutto lo stivale offerte da Eccellenze di Paolo Esposito come oli siciliani, formaggi dal Piemonte, mandorle di Avola, pomodorini pachino, creme di formaggio, accompagnati da  pane del panificio Malafronte di Gragnano (che ha realizzato  anche i panini), prodotto al 100% con  lievito naturale a 24 ore di lievitazione e con farine Petra e con grissini ai cereali e al gusto mediterraneo entrambi a lievitazione naturale di  24 ore  e stirati tutti a mano.PicMonkey CollageDM Birre artigianali a volontà, liquori, gelati classici con gusti come il “Tartufo di Pizzo” o innovativi come il sorbetto alla birra e marron glacè della gelateria Vanilla Ice di Caserta e dolci, sono stati gli “ingredienti” di una serata tutta “Fermenti” nel parco della splendida Villa Domi, ai Colli Aminei a Napoli: “ambiance” incantata di cui abbiamo potuto godere appieno nello sfondo della settecentesca dimora napoletana, accentuata dallo splendido panorama su Napoli, musica di  stile e  suadente  e  venticello malandrino da fine estate tra gli alberi illuminati, hanno contribuito alla riuscita di questa tranquilla e rilassante serata,  con l’impeccabile regia dell’infallibile Laura Gambacorta.PicMonkey Collagedom Gran finale con una torta decorata come un prato di margherite del maestro Sabatino Sirica.

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Qui, le altre foto della serata.

giovedì 18 settembre 2014

Dolcetti di Semola al limone

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Profumi della Divina Costiera per questi dolcetti con le scorzette candite del Limone igp sfusato  di Amalfi, dalla scorza ricca di oli essenziali e particolarmente profumato. Coltivato ad Amalfi fin dal tempo della Repubblica,  per le sue proprietà anti scorbuto non doveva mancare sulle navi.

Invece di farina normale ho voluto usare la semola di grano duro, nello specifico, semola di grano duro Senatore Cappelli prodotta in Alta Irpinia.

Ne è venuto fuori un dolcetto gradevole e intrigante, piacevole anche con il caffè, oltre che col tè o a colazione.

Ecco le dosi:

300 g di semola di grano duro

50 ml di olio d’oliva

1 uovo

150 g di zucchero al velo

25/30 ml di latte

25 g di scorze di limone Igp Sfusato d’Amalfi candite

2 g di ammoniaca

sale

zucchero a velo per la finitura.

Miscelare semola e zucchero e metterle a fontana sul piano di lavoro.

Tritare finemente le scorze candite e mescolarle alla farina.

Sbattere l’uovo con l’olio, il latte (tenerne da parte 2 cucchiai) e il sale.

Nel latte tenuto da parte sciogliere l’ammoniaca.

Versare sulla farina la miscela di uovo latte e olio, unire l’ammoniaca sciolta e impastare formando un panetto piuttosto morbido.

Con l’impasto formare delle palline di circa 25 g ciascuna, rotolarle nello zucchero al velo e sistemarle sulla placca rivestita con carta forno, schiacciandole leggermente.

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Lasciar riposare circa una 20 di minuti, quindi infornare a 170° per circa 15 minuti.

Dovranno risultare dorati  alla base e chiari e screpolati in superfice.

Lasciar raffreddare prima di gustare.

Si conservano bene al chiuso anche una settima,  se durano….

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giovedì 11 settembre 2014

A Scrajo Mare per l’arrivederci all’estate.

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Una serata piacevole e rilassante per salutare l’estate che sta andando via.

A Vico Equense, al lido Scrajo Mare, uno tra i tanti angoli più belli della costa campana, tra Stabia e Sorrento, in tanti martedì scorso, hanno accolto l’invito di Geppino Savarese, il “Comandante” ad incontrarsi al tramonto  per un brindisi scaramantico e beneaugurante per la prossima estate, affinché sia più calda e soleggiata di quanto non accada quest’anno.DSC_2875 (Copia)Tante le prelibatezze che tutti gli ospiti hanno avuto modo di degustare in un  tramonto suggestivo in riva al mare: i pani in auge nell’antica Pompei e  le caponatine del Panificio Esposito di Pompei, bocconcini di Provolone del Monaco Dop, birre artigianali Syrentum,  un gradevole Coda di Volpe spumante dell’azienda Traerte e la dissetante acqua Ferrarelle, presente con L’Ape Ferrarelle e una degustazione di prodotti offerti da Masseria delle Sorgenti, per gli intervenuti.indexApprezzatissima come sempre, la pizza, che racchiude profumi e sapori sempre più legati al territorio: in versione vicana, con scarole, olive nere, capperi e olio extravergine delle Colline Vicane della pizzeria Mordi e Fuggi e quella classica, di Pasqualino Rossi, che ha presentato la “Grande Bellezza” con cornicione ripieno di ricotta, mozzarella di bufala dop, pomodoro San Marzano e olio di olive caiazzane, e l’altra invece con pomodoro giallo, Provolone del Monaco aglio dell’Ufita e basilicoDSC_0014 (Copia)La serata e proseguita col sottofondo della risacca e buona musica, la dolcezza finale è stata offerta da Sal De Riso, con  una torta dal sapore dell’estate mediterranea: Sinfonia ai due fiori, con pan di spagna alle mandorle, cuore di gelè di pesca e mousse al cioccolato bianco….

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Qui le altre foto della serata.

mercoledì 10 settembre 2014

Il 15 settembre a Villa Domi di Napoli “Fermenti di fine estate”: panini d’autore, fritti, prodotti d’eccellenza e birre artigianali

locandina A3 Fermenti di fine estate

Panini d'autore firmati da tre chef, fritti di ogni genere, prodotti di eccellenza, pani, grissini, gelati e birre, tutti rigorosamente artigianali, dolci sopraffini, liquori e tanto altro per una serata di fine estate in una villa napoletana del '700. Così Villa Domi saluta la stagione estiva che volge al termine con una serata in giardino dal titolo “Fermenti di fine estate”. L’evento, organizzato in collaborazione con la giornalista enogastronomica Laura Gambacorta, sarà suddiviso in due momenti, salato e dolce, e sarà strutturato a buffet per consentire di organizzare liberamente il proprio percorso degustativo.

Protagonisti della prima parte della serata saranno gli chef napoletani Antonella Rossi di Napoli Mia, Gianluca D’Agostino del Veritas e Fabio Ometo del Donnanna che realizzeranno dei panini d’autore (impiegando i prodotti del panificio Malafronte di Gragnano e del Consorzio mozzarella di bufala campana Dop), il resident chef Raffaele Perna che proporrà il cuoppo con alici e il maestro Enzo Sannino della pizzeria Maria Marì di Giugliano che si cimenterà in tanti fritti di qualità. Formaggi piemontesi, salumi toscani, pomodori pachino e olive nere taggiasche delle collezioni gastronomiche di “Eccellenze di Paolo Esposito” arricchiranno il percorso salato accompagnato dalle pregiate birre artigianali di alcuni dei migliori birrifici italiani selezionati da Birralia.

Alle ore 22,00 avrà inizio la fase dolce della serata con le graffette fritte di Luigi Iannone, pasticciere di Villa Domi, i gelati artigianali di Vanilla Ice di Caserta e gli assaggi di cioccolato biodinamico abbinati ai liquori dell’Antica Distilleria Petrone. Gran finale con la torta del maestro Sabatino Sirica dell’omonima pasticceria di San Giorgio a Cremano.

Partners dell’evento:

Consorzio Mozzarella di Bufala campana Dop, Panificio Malafronte, Eccellenze di Paolo Esposito, Carlo del Clat, Morandini de Castro, Pacari, Pachineat, Birralia, Decimoprimo, Retorto, Amiata, Turbacci, Ferrarelle e Antica Distilleria Petrone

Menu

Dalla A alla Z - Panino al mais con alici, cipolla, mozzarella di bufala campana Dop e zucca (Antonella Rossi)

Panino ai cereali con mozzarella di bufala campana Dop affumicata e peperoni al gratin di bottarga (Gianluca D’Agostino)

Kingamburg - Panino alla segale con gamburger al profumo di costiera, pomodorini marinati al basilico, mozzarella di bufala campana Dop e crema d'aglio dolce (Fabio Ometo)

Pizze fritte, montanare e fritti vari (Enzo Sannino)

Cuoppo di alici (Raffaele Perna, Villa Domi)

Grissini stirati a mano e pane artigianale (Panificio Malafronte)

Degustazione dei prodotti selezionati da Eccellenze di Paolo Esposito:

Formaggi Carlo Del Clat

Salumi toscani e olive nere taggiasche Morandini de Castro

Pomodori Pachino Pachineat

Cioccolato biodinamico Pacari

Graffette calde (Luigi Iannone, Villa Domi)

Gelati e sorbetto alla birra (Vanilla Ice)

Torta finale (Pasticceria Sirica)

Birre artigianali selezionate da Birralia:

Karibu - Decimoprimo

Morning Glory - Retorto

Bastarda Rossa - Amiata

Black - Turbacci

Liquori Antica Distilleria Petrone

Acqua Ferrarelle

Ticket di partecipazione: 25 euro

Ingresso solo su prenotazione

Info, prenotazioni e contatti stampa:

Laura Gambacorta

Mob.349 2886327

Email: laugam@libero.it

Villa Domi

Via Salita Scudillo 19/a - Napoli

www.villadomi.it

martedì 9 settembre 2014

Sal de Riso a “Le Axidie”

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Sal de Riso ritorna in cattedra a Le Axidie, a Vico Equense per un nuovo corso.

''Golose delizie di stagione'', sarà il tema di questo nuovo appuntamento, previsto per sabato prossimo 13 settembre e che sarà dedicato ai dolci da forno e alle torte autunnali con frutti di stagione. Come sempre, il corso si svolgerà nell’arco della giornata, con la consueta pausa pranzo in riva al mare e l’immancabile degustazione finale.topderiso[8]

Per info e costi cliccare qui.

Intanto  lascio con  foto delle delizie del corso scorso.

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Qui, invece troverete altro foto del corso.

lunedì 8 settembre 2014

A Scrajo Mare, Vico Equense per salutare l’estate.

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Vico Equense - Sarà un appuntamento “propiziatorio” quello di martedì 9 settembre, al calar del sole, presso lo stabilimento balneare Scrajo Mare Esse di Vico Equense.

Geppino Savarese, noto ai più come il 'comandante', ha deciso di salutare l'estate 2014 dalla terrazza dello stabilimento che gestisce assieme alla signora Giovanna e alle figlie Paola e Teresa, brindando alla prossima stagione estiva, con l'augurio che possa essere baciata dal sole più di questa che lentamente sta dando il passo all'autunno.

Per farlo sono stati chiamati all'appello un po' di amici produttori di eccellenze e artigiani del buon mangiare. Così la serata inizierà brindando al tramonto e degustando del Provolone del Monaco. Per poi proseguire con pizze d'autore. Ad accettare l'invito sono stati: Giovanni Starace, di Vico Equense, pizzeria 'Mordi e Fuggi' e Pasqualino Rossi di Alvignano, pizzeria Elite. Il panificatore di Pompei Carmelo Esposito, e il caseificio Perrusio di Meta; l'Azienda vitivinicola Traerte, con il suo Coda di Volpe Spumante. Il maestro pasticcere Sal De Riso; i produttori di birra artigianale, Francesco Galano e Giuseppe Schisano, con la birra Syrentum. I fratelli Sergio e Stefano Massa, produttori del Limoncello Villa Massa.

Durante la serata si potranno degustare: la pizza “La Grande Bellezza”, quella preferita dall'attore Toni Servillo. Si tratta di una margherita con Pomodoro San Marzano dop, mozzarella di bufala campana dop, olio di olive caiazzane, con il cornicione ripieno di ricotta di bufala in abbinamento con la pizza Scrajo, una specialità della casa, farcita con la scarola cruda e cotta. Saranno serviti, inoltre, tranci di pizza con i pomodori gialli del Piennolo con scaglie di provolone del Monaco e una pizza con pepe e peperoncino. Ancora, una caponata speciale dei fratelli Esposito, che porteranno in degustazione anche i loro pani antichi, che si rifanno a quelli dei pompeiani e i moderni, della tradizione napoletana. Al termine, dessert firmato Sal De Riso, il pasticcere della Prova del Cuoco di Rai Uno. De Riso, per l'occasione, proporrà “Sinfonia dei due fiori”: un Pan di Spagna alle mandorle, con crema leggera al cioccolato bianco e vaniglia delle Isole Bourbon e con interno di pesche gialle.

La serata sarà accompagnata dalla musica di Lello Notino.

Solo su prenotazione e fino ad esaurimento posti.

Info 081 8016098

domenica 7 settembre 2014

Tagliatelle al latte e ricotta

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Un primo piatto che mi gironzolava in mente da quando l’ho visto, o meglio letto,  visto che non ci sono fotografie,  da Sergio Corbino.

Mi ha subito intrigato, l’immaginavo in tutto il suo cremoso candore, aspettando l’ispirazione giusta per provarlo.

E l’ispirazione mi è stata indotta oggi, verso mezzogiorno, mentre sistemavo la dispensa e mi è tornato davanti agli occhi un pacco di semola Senatore Cappelli Alta Irpinia, quello della pasta di cui vi ho  parlato in questo post.

Non è che a quell’ora avessi molta voglia di impastare, ma il tono della domanda di Maman ad un certo punto è stato indiscutibile: “Chi ffai ‘a pasta frisca???”

E pasta “frisca” sia, mentre pensavo alla ricotta di bufala comprata ieri per fare un dessert, cosi ho fatto la ricetta, variando qualcosa.

Per la pasta, le dosi sono per due, mentre per il condimento, la dose è  per uno, visto che Maman ha mangiato gli spaghettini con un condimento diverso.

150 g di semola Senatore Cappelli

1 cucchiaio d’olio

un pizzico di sale

circa 75 ml di acqua a temperatura ambiente.

Per il condimento:

70 g di ricotta di bufala

170 ml di latte

una cucchiaiata di parmigiano

burro.

Lavorare la semola con l’olio, l’acqua e il sale, per una 15na di minuti fino ad avere un panetto liscio e omogeneo e lasciate riposare coperto una decina di minuti.

Tirare la sfoglia ad un paio di mm di spessore  lasciare asciugare ancora una decina di minuti quindi  tagliate la pasta nel formato che preferite.

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Mettere a bollire il latte, salare e versare la pasta, cuocere 3/4 minuti, mescolando, buona parte del latte si assorbirà, ma non tutto.

Fuori dal fuoco unire la ricotta stemperandola, aggiungere il parmigiano, rimescolare ancora e…. mangiatavell!!!!!

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sabato 6 settembre 2014

Fruit sushi, a modo mio.

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Complice una ricetta del corso di cucina di un po’ di tempo fa che mi ha invogliata a comprarlo, mi trovavo in casa una piccola quantità di riso da sushi, a grani piccoli e tondi.

Cosa ci  faccio, cosa non ci  faccio, m’ispiro ovviamente al lontano Oriente e al ristorante giapponese, in cui ogni tanto faccio una capatina e mi faccio un “Frushi” a modo mio, ossia un frutta – sushi.

Non invento niente, per la precisione pare che il frushi sia stato inventato in un ristorantino di Chicago.

Non conosco la ricetta originale, quella che vado a proporre è una mia versione (beta e diversa da quella che potreste trovare in un ristorante giapponese), adatta a colazione o a merenda, magari particolarmente indicata per un buffet dedicato ai bambini, visto  che viene fuori una preparazione colorata e in pratici bocconcini da mangiare anche con le mani, o se proprio volete essere “jap”  con le bacchette.

Mentre il sushi di pesce impiega le alghe e può essere accompagnato con salsa di soja o wasabi, per questa preparazione dolce ma non troppo, ho preparato una crespella sottile, ed è preferibile una salsa di yogurt e miele o yogurt e  frutta o solo frutta.

Se decidete di provare la ricetta, vi consiglio di tagliare la frutta più sottilmente di come vedete in foto, per riuscire poi ad arrotolare meglio il riso, e di chiudere la crepes con un po’ di confettura per farla aderire meglio.

Sarebbe meglio ottenere dei bocconcini un po’ più piccoli.

Ecco cos’ho usato:

100 g di riso da sushi (oppure “originario”)

250 ml di acqua

1 cucchiaio raso di zucchero

1 cucchiaio di aceto di mele

2 cucchiai di latte di mandorla

frutta fresca o sciroppata a piacere

Per le crespelle:

1 uovo

80 g di farina

150 ml di latte

1 cucchiaio di burro fuso

2 cucchiaini di zucchero

sale.
Bollire acqua, zucchero, aceto e latte di mandorla, quindi versare il riso e cuocere circa 20 minuti, o fino a quando non avrà assorbito il liquido.

Stenderlo quindi su un vassoio e lasciarlo raffreddare.

Nel frattempo mescolare uovo, latte, burro, zucchero e sale, quindi unire la farina e lavorare fino ad avere una pastella liscia e senza grumi.

Lasciar riposare una mezz’oretta, quindi rimescolare bene il tutto e preparare una grande crespella piuttosto sottile, usando una padella abbastanza larga.

Con la pastella che avanza potete preparare qualche crepes da consumare separatamente con confettura o crema nocciola.

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Sul piano di lavoro, stendere un foglio di pellicola da cucina e sistemarvi sopra la crespella.

Se avete usato una padella rotonda pareggiatela ottenendo un rettangolo sul quale stenderete il riso, lasciando liberi i bordi.

Tagliate a bastoncini o a pezzetti di meno di mezzo cm la frutta e sistematela sul riso.

Io ho usato anguria e frutta sciroppata.

Aiutandovi con la pellicola, arrotolare la crespella, sigillando all’interno la frutta e il riso.

Spalmate leggermente di confettura un lato e chiudete il rotolo, lasciandolo avvolto nella pellicola,

Passatelo circa 20 minuti in freezer per rassodarlo leggermente, eliminate la pellicola e tagliate i rotolini, che sistemerete su un vassoio o su un piatto da portata.

Servite fresco, accompagnando con yogurt e miele o una salsa di frutta.

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L’8 settembre al Roof & Sky di Bacoli (Na) “Apericozza”, aperitivo al tramonto con i Fantastic 4 Cooking

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Tornano i Fantastic 4 Cooking, al secolo Michele Grande, Fabiana Scarica, Maurizio De Riggi e Giuseppe Di Martino coordinati dai giornalisti enogastronomici Laura Gambacorta e Michele Armano, che lunedì 8 settembre alle ore 19,00 all’interno del programma di Malazè 2014 proporranno a bordo del trimarano Asteco e Cielo (Roof & Sky) di Bacoli un variegato percorso degustativo dall’indicativo titolo di “Apericozza” incentrato sugli amatissimi mitili. Otto finger food salati seguiti dalla Fantastic Pasta realizzata a 8 mani dai quattro giovani chef per un tramonto all’insegna del divertimento e della buona cucina. Ad accompagnare le preparazioni i vini delle Cantine Di Criscio di Quarto presenti con Asprinio brut V.S.Q. e Falanghina Campi Flegrei DOC.

In chiusura anche due finger food dolci a cui verranno abbinati i liquori dell’Antica Distilleria Petrone.

Menu

Cozze gratinate, salsa all'aglio e pesto di basilico

Cozze al verde

Panino alla carbonara di cozze

Evasione FeBMa

Frittatine di cozze e menta

Carpaccio di tonno con cozze sott’olio

Cozza ripiena di cipolla e lampone su caponatina agrodolce

Cozze, origano e pesto di fiori di zucchina

Fantastic Pasta a 8 mani

Che fico!

Sweet and salad

In abbinamento:

Asprinio brut V.S.Q. Quartum – Cantine Di Criscio

Falanghina Campi Flegrei DOC Quartum – Cantine Di Criscio

Liquori Antica Distilleria Petrone

Ticket: 25 euro (vini inclusi) 

Posti limitati - Prenotazione obbligatoria

Info, prenotazioni e contatti stampa:

Laura Gambacorta

cell. 349/2886327

email: laugam@libero.it

Asteco e Cielo (Roof & Sky)

Pontile n° 6 – Villa Comunale

Bacoli (Na)

mercoledì 3 settembre 2014

Svolta “green” per Il Moera di Avella (Av): lo chef Francesco Fusco inaugura il suo ristorante-orto e presenta i nuovi menu

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Circondata dai monti Picentini, a circa un’ora da Napoli, Avella, città di antichissime origini risalenti all’epoca pre romana, sorge ai piedi  della catena del Partenio, tra noccioleti spesso spontanei, castagneti, frutteti, uliveti e boschi dalla ricca vegetazione.
In una bella tenuta, verso la periferia della città, tra silenzio e aria buona, tra noccioleti e uliveti, c’è  “Il Moera, Ristorante- Orto”, già conosciuto come “Locanda il Moera”, oggi rinnovato nello stile e nell’offerta ristorativa.
Insieme ad altri blogger e giornalisti, siamo attesi dallo chef  Francesco Fusco e sua moglie Diana, che  ci accolgono, con la semplicità e la cordialità con cui  si accolgono amici più cari,  sulla grande terrazza antistante il ristorante, dove è  allestita un’accattivante e  caleidoscopica esposizione dei prodotti dell’orto annesso alla struttura che ospita una luminosa e accogliente sala con circa una trentina di coperti e la cucina “a vista”.PicMonkey CollageorAppena il gruppo è completo, ci affidano all’ archeologa  Ida Gennarelli che insieme al sindaco di Avella Domenico Biancardi, ci guidano in una visita all’area archeologica nelle immediate adiacenze del Moera.PicMonkey CollageafTra le testimonianze storiche dell’antica Abella, oltre una Fortezza che domina la città, numerose tombe e ritrovamenti di epoca anche preistorica, è di rilevante importanza il sito dove è possibile ammirare i resti dell’anfiteatro risalente all’età romana, costruito in opera reticolata di tufo,  su un’area già abitata in epoca sannita, e per dimensioni paragonabile all’anfiteatro di Pompei. Oggi sono visibili l’arena, i vomitori (le porte attraverso cui il pubblico accedeva a gradinate e corridoi), una parte dei sedili in tufo, alcune tombe e il podio.PicMonkey CollageotTerminata la visita in poco più di un paio di minuti facciamo rientro al Moera.  Francesco e Diana  ci mostrano l’ Azienda Agricola delle Centurie che è poi l’orto di casa (visitabile dai clienti),  con i prodotti che di stagione in stagione offre nel pieno rispetto dei ritmi naturali e che diventano ingredienti protagonisti dei piatti  del ristorante stesso, cosi  come previsto dal nuovo percorso  del Moera con un occhio alla tradizione e uno al rinnovamento e che Francesco e Diana ci illustreranno poi durante il pranzo, insieme alla giornalista Laura Gambacorta.DSC_2667 (Copia)PicMonkey CollagemeDopo  uno stuzzicante aperitivo, con frittelle di fiori di zucca, zucchine alla scapece e arancini di melanzane su passato di corbarino e cioccolato, ci accomodiamo in sala, mentre Francesco è all’opera, pronto a sorprenderci con le sue creazioni.DSC_2651 (Copia)
Ecco cos’ha preparato per noi:DSC_2654 (Copia)Vellutata di cavolfiore, mallone montorese (un misto di erbe spontanee di montagna e  patate) e scampo croccante.DSC_2656 (Copia)Un tris, con    Flan di zucca e spuma di parmigiano,  Parmigiana bianca di melanzane e salsiccetta,  Caso moscio, aglio orsino e pane affumicato, ci conquista tutti, con l’alternanza si gusti dolciastro per il flan, pieno e sfizioso della parmigiana, deciso del formaggio e il pesto d’aglio.DSC_2661 (Copia)Ravioli di patate e provola, baccalà e polvere di olive nere.
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Galletto ruspante, crema di patate al limone e papacelle: un’alternanza di caldo, tiepido, freddo,con  profumo di timo limoncino e fumé della papaccella.
Un pranzo soddisfacente e gustoso, armonia di sapori e colori…. ma ormai si reclama a gran voce il dolce, manco a dirlo, con prodotti dell’orto e uova del pollaio per la crema:DSC_2704 (Copia)
Cialda di frolla, crema all'amaretto, fichi e frutta secca:  una vera delizia per il palato: frolla friabile, crema vellutata, fichi dolci e mandorle, nocciole e noci a completare il tutto….peccato non aver fatto il bis, ma c’era giusto un posticino per le Capresine…. DSC_2714 (Copia) Poi tutti in terrazza per  quattro chiacchiere e il caffè.DSC_2748 (Copia)Riassumendo: un posto comodamente raggiungibile,  rilassante, immersi nella natura, a due passi dalla cultura, buona cucina…. cos’aspettate a programmare un pranzo o una cena, approfittando ancora di settembre? Ma anche d’inverno starete bene, in sala c’è anche il caminetto…..
Il Moera Ristorante-orto è aperto dal 6 settembre a cena, a pranzo su prenotazione, il sabato e la domenica a pranzo e a cena.
Via delle Centurie
Avella (Av)
Tel. 081 8252924
http://www.locandailmoera.com/
Grazie a Francesco e Diana per il gradito omaggio!DSC_2754 (Copia)
qui le foto della giornata