venerdì 29 agosto 2014

Il 4 settembre al Quartum store alta cucina e spettacolo con “E le stelle stanno a guardare…”

Cena spettacolo a bordo piscina con i piatti di mare di Francesco Fusco  e gli attori Patrizio Rispo e Maurizio Casagrande

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Non solo alta cucina ma anche momenti di spettacolo con due amatissimi attori come Patrizio Rispo e Maurizio Casagrande per dare inizio giovedì 4 settembre (ore 20,30) alla quarta stagione degli eventi organizzati dal Quartum store in collaborazione con la giornalista enogastronomica Laura Gambacorta.

Tutto incentrato sui numerosi tesori del mare il menu proposto da Francesco Fusco, chef del Ristorante-orto Il Moera di Avella, che partirà da frutti di mare e crostacei per poi virare verso pesce azzurro e baccalà. Perfetti compagni dei piatti marini di Fusco saranno l’Asprinio brut V.S.Q. e la Falanghina Campi Flegrei DOC delle Cantine Di Criscio.

La parte dolce della serata sarà appannaggio della nota pasticceria – gelateria Mennella di Torre del Greco che proporrà prima un originale sorbetto di mela annurca e a seguire un paris brest alla crema di nocciola, dolce simbolo del locale torrese. A chiudere la serata sarà l’amaro Vivese realizzato con una selezione di erbe e aromi tipici del mediterraneo da GVA Liquori dei fratelli Alessandro, Giuseppe e Valerio Costagliola, sponsor unico dell’evento. Gli allestimenti saranno a cura di EP Spa – Divisione grandi eventi.

Nel corso della serata Patrizio Rispo, volto storico della fiction “Un posto al sole” nonchè autore del libro di cucina “Un pasto al sole”, e Maurizio Casagrande, protagonista di tanti film e spettacoli teatrali di successo, racconteranno al pubblico aneddoti divertenti sul loro rapporto con la gastronomia.

Menu

Crudo di frutti di mare

Asprinio brut V.S.Q. Quartum

Gamberi rossi, lattuga ripassata e crema di cavolfiore

Asprinio brut V.S.Q. Quartum

Tartare di tonno, burrata e frutto della passione

Asprinio brut V.S.Q. Quartum

Risotto con acciughe flegree, provola e nocciola mortarella

Falanghina Campi Flegrei DOC Quartum

Insalata di baccalà in due consistenze, croccante al finocchio e infusione di peperone

Falanghina Campi Flegrei DOC Quartum

Sorbetto alla mela annurca

Paris brest con crema alla nocciola

Amaro Vivese

Costo serata: 65 euro (vini e liquori inclusi)

Solo 65 posti. Prenotazione obbligatoria

Info e prenotazioni:

Rosa Di Criscio

Mob. 335 5479723

Email: quartumstore@gmail.com

Quartum Store

via Giorgio De Falco 5/A (a pochi metri dalla stazione di Quarto centro)

Quarto (Na)

Ufficio stampa

Laura Gambacorta

349 2886327

laugam@libero.it

mercoledì 27 agosto 2014

Percoche ripiene.

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La Percoca  è una varietà di pesche (frutti originari dalla Cina), dove  simboleggiavano immortalità.
Dal particolare colore giallo intenso, non dolcissima ma con spiccate quantità di fibre, vitamine e minerali, è diuretica, depurativa e poco calorica.
Dalla  polpa succosa e  soda, dissetante, profumata e aromatica, la percoca  è particolarmente adatta alla  trasformazione alimentare (in confetture, sciroppate, dessert….)
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La Campania è tra i principali produttori  in Italia, e quattro delle varietà qui prodotte, la puteolana, la giallone da Siano, la percoca col pizzo e la terzarola, che matura da fine agosto a ottobre sono tra i  prodotti PAT (Prodotto Agroalimentare Tradizionale).
E oggi vi propongo un dessert semplice ma sfizioso e gustoso, da gustare tiepido o freddo,  dove la pesca percoca è protagonista.
Per due porzioni:
Una  percoca bella grande
70/100 g di ricotta di fuscella
4/5 amaretti
zucchero al velo
mandorle a lamelle.
Sbucciare la percoca, dividerla a metà eliminando il nocciolo e con un cucchiaino scavarla leggermente, creando cosi due scodelline.
Lavorare la ricotta con lo zucchero al velo e una puntina di estratto di vaniglia, fino a renderla ben cremosa.
Spolverizzare le pesche con lo zucchero al velo, sbriciolare gli amaretti e suddividerli nel centro delle pesche, quindi ricoprire con la ricotta e completare con le mandorle a lamelle.
Sistemare le pesche in cocottine individuali, spolverare ancora di zucchero al velo quindi passarle in forno a 200° fino a doratura (10 o 15 minuti)
Gustare tiepido o  freddo.
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mercoledì 20 agosto 2014

I^ MEDITERRANEAN COOKING CONGRESS

DAL 13 AL 15 OTTOBRE IN CAMPANIA a cura della Società By Tourist

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Mediterranean Cooking Congress è il progetto messo in campo dalla società By Tourist, specializzata in editoria e comunicazione nei settore del turismo marittimo e gastronomico attraverso i marchi registrati 30Nodi e Gusto Mediterraneo. 

Nell'ambito dell'operatività aziendale e la continua interazione con società leader nei settori di riferimento, il team della By Tourist ha messo in campo una serie di iniziative finalizzate alla promozione del territorio campano, del Sud Italia e della Nazione stessa, puntando a rafforzare gli interscambi commerciali, delle aziende italiane, con le varie regioni, l'export in Europa ed appunto nel Mediterraneo. 

E' da questa visione che nasce l'idea di un Congresso di Cucina Mediterranea, con la partecipazione attiva di chef stranieri e chef italiani, rinomati e competenti in termini di materie prime e conoscenza dei territori di origine, affiancati nel confronto congressuale da un sociologo e un antropologo. 

Al congresso sono state invitate a partecipare le associazioni di cuochi del territorio nazionale, istituti alberghieri e Scuole di Cucina Professionali Italiane e Straniere, produttori italiani e stranieri, importatori e distributori italiani e stranieri. 

Obiettivo: Tutelare l'Identità per Essere più Competitivi, promuovendo gli interscambi tra le Nazioni del Mediterraneo, ma con competenza e salvaguardando le tradizioni e l'identità di ogni singola Nazione. In tal senso un ruolo centrale è rappresentato dagli chef, gli unici con una reale competenza in termini di conoscenza delle materie prime e della loro trasformazione attraverso una cucina tradizione o più evolutiva, ma pur sempre rappresentativa del territorio di origine. Insomma la figura dello chef ha in questo caso un ruolo prioritario, riconosciuto quale ambasciatore di sapori e gusto per le nazioni del mediterraneo.  

La stessa centralità va riconosciuta ai collegamenti marittimi, che nei secoli hanno permesso gli interscambi commerciali tra le Nazioni in questione. Non a caso quindi la location del Congresso sarà una nave Tirrenia, storica compagnia italiana, con base al porto di Napoli. 

E la serata di accoglienza agli chef è stata programmata il 12 ottobre, giorno della scoperta dell'America. In occasione del Columbus Day ci sarà infatti la cena di accoglienza con cinque chef genovesi ai fornelli, in onore di Colombo e del grande risultato raggiunto, grazie alla sinergia tra due Nazioni del Mediterraneo: Italia e Spagna. Dunque celebrando il risultato nato dall'interscambio di mezzi e competenze tra i due territori.

PER REGISTRARSI:

http://www.cookingcongress.com/registrazione-cooking-congress-2014.html

Sito Internet ufficiale: www.cookingcongress.com

Per Contatti Media, Chef e associazioni: Luisa Del Sorbo 

CELL. +39 3401617578 - info@cookingcongress.com - luisadelsorbo@30nodi.com

Per Contatti Commerciali: Alessandro Zingone 

Tel. +39 0818631416 - Fax 0818564274

sales@cookingcongress.com - www.cookingcongress.com

martedì 12 agosto 2014

Crostata di maccheroni “a grattè” con Latte Nobile

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C’era una volta… il Latte:  dalla nascita il nostro primo alimento, di cui continuiamo a nutrirci tutti i giorni o quasi. Il latte dal sapore pieno coi sentori di erba,  di una corposità e caratteristiche nutrizionali uniche.

Quel  latte che negli ormai vaghi e sfuocati ricordi, veniva munto dalla contadina che girava in paese con la mucca e arrivava fin sotto casa tua a mungerlo direttamente nella bottiglia.

In casa veniva fatto bollire e durava non più di un paio di giorni, soprattutto per i fortunati che possedevano già un frigorifero.

Con l’avvento della grande distribuzione anche il latte perde la sua “personalità”, viene   prodotto e commercializzato nella maggioranza dei casi totalmente standardizzato per qualità, gusto e caratteristiche nutrizionali e ottenuto il più delle volte con allevamenti intensivi, da mucche allevate anche all’estero,  in ambienti chiusi, con mangimi artificiali e spinte allo stremo della produzione.

Oggi, grazie al  Latte Nobile, primo latte presidio Slow Food,  possiamo ritrovare il gusto pieno del latte fresco, con la qualità e  le caratteristiche nutrizionali ideali e  la ricchezza di micronutrienti quali gli acidi grassi omega 3, Cla (acido linoleico coniugato),   vitamine ed antiossidanti benefici per l’organismo e la nostra salute.

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Il Latte Nobile nasce   con un progetto di  produzione partito dalla Campania, ed è caratterizzato da un severo disciplinare.

E’ un prodotto dell’Appennino Campano, in particolare nell’area incontaminata della provincia di Benevento, dove  per la ricchezza di boschi e pascoli polifiti, ossia con molti tipi diversi di erbe e fiori,  sono possibili allevamenti estensivi lontani da autostrade o altri agenti contaminanti (discariche, industrie, inceneritori…).

Le mucche, che pascolano libere,  non sono alimentate con mangimi Ogm  ma con foraggi ed erbe  locali, che variano a seconda della stagione, variando di conseguenza anche il gusto del latte e non sono stressate da iper produzione.

Un gruppo iniziale di 16 aziende di piccoli allevatori,  ha abbracciato questo progetto che non riguarda il marchio ma un modello di produzione  che beneficia quindi animali e territorio e si è esteso da poche settimane  anche ad un’azienda  Roma e una di Torino.

E il latte è protagonista in cucina consumato al naturale o  presente in moltissime ricette, dolci o salate, come ingrediente principale o secondario.

Una delle ricette preferite, in cui il latte è protagonista, è una ricetta tipica napoletana, i Maccheroni  a Grattè, dove “grattè” sta per una storpiatura di “gratin”.

In pratica un goloso timballo di pasta,  abbondante di besciamella, arricchito con prosciutto cotto e mozzarella di bufala, o in alternativa provola o fior di latte o aggiunta di altri ingredienti, come piselli e funghi.

Uno di quei ricchi  timballi proveniente dalla cucina dei Monzù,   da portare anche in un pic nic o perché no, in spiaggia o preparato per un buffet, da gustare caldo in inverno e tiepido o anche freddo in estate.

La versione che vi propongo è ulteriormente arricchita da un guscio di pasta brisè e per realizzarla ho utilizzato quasi esclusivamente ingredienti campani, dalla pasta, al latte (il Nobile, appunto), alla mozzarella di bufala campana Dop, al Provolone del Monaco Dop.

Potete preparare besciamella e pasta brisè il giorno prima e tenerli in frigo fino al momento dell’uso e, volendo, potreste anche preparare delle crostate monoporzioni….

Per 3 porzioni abbondanti o 4….

per la brisè

150 g di farina

75 g di burro

acqua ghiacciata q.b.

per la pasta;

150 g di maccheroni leonessa

500 ml di latte Nobile

30 g di burro

30 g di farina

100 g di prosciutto cotto a dadini

150 g di mozzarella di bufala campana dop (del giorno prima o asciugata con carta da cucina)

50 g Provolone del Monaco Dop grattugiato

pane grattugiato

sale

noce moscata

Preparate la brisè: nel mixer o a mano, lavorare il burro freddo con la farina, sciogliere il sale in una cucchiaiata d’acqua e aggiungerla, unendo altra acqua, circa 50 ml o poco meno in totale, e lavorare fino ad avere il panetto, che metterete in frigo a riposare.

Preparare la besciamella: scaldare il latte, a parte a fuoco basso fondere il burro, unire la farina, quindi aggiungere a filo il latte tiepido, e portare a cottura, sempre mescolando.

Fuori dal fuoco aggiungere una grattata di noce moscata e  un paio di cucchiaiate di Provolone del Monaco Dop, mescolare fino a farlo sciogliere e lasciarla raffreddare, in modo che diventi più densa.

Mescolare prosciutto e dadini di mozzarella e una cucchiaiata di provolone del monaco.

Cuocere i maccheroni in acqua poco salata, scolarli lasciandoli un po’ indietro di cottura.

Condirli con la besciamella (lasciandone un po’ da parte) e il misto di prosciutto, formaggio e mozzarella, mescolando per distribuire tutto bene.

Ungere appena una teglia di 22 cm e spolverarla di pangrattato,  stendere la pasta e rivestire la teglia, versare la pasta col condimento e livellare.

Coprire con la restante besciamella e spolverate  un miscuglio fatto con una cucchiaiata di pangrattato misto a provolone del monaco.

Con eventuali avanzi di pasta brisè, fate delle decorazioni da sistemare sul timballo.

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Cuocere in forno a 180/200° una mezz’ora abbondate, fino a completa gratinatura e cottura della brisè.

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In abbinamento, i miei amici sommelier consigliano un vino naturalmente campano: bollicine da greco o aglianico come ad esempio un Dubl Feudi San Gregorio rosé o bianco, la cui acidità compensa la grassezza di burro latte e mozzarella.

Con questa ricetta partecipo al Contest Terra di Fuoco, per raccontare dell’Altra Campania….

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martedì 5 agosto 2014

torta alle mandorle

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Spesso consumate secche o  più raramente fresche, di mandorle le  protagoniste di questo dolce, ce ne sono di vari tipi ma si suddividono principalmente in dolci o amare.
Queste ultime, possono essere velenose, e vengono consumate in minima quantità mescolate alle dolci per rafforzarne l’aroma nella produzione di dolci e comunque solo previa cottura.
Le mandorle amare, non vanno confuse con le armelline, quelle che sono nei noccioli di pesche e albicocche.
Sono molto nutrienti e possono essere conservate molto tempo senza perdere le loro proprietà.
Ottime quelle siciliane di Avola o le pugliesi.
Ma veniamo alla ricetta di questa torta morbida e mandorlosa, adatta a colazione o a merenda e di semplice esecuzione.
Un consiglio: per tritare le mandorle senza che diventino oleose, passatele una decina di minuti nel congelatore.
Ingredienti:
150 g farina 00
50 g di mandorle (spellate) ridotte in farina.
180 g di zucchero
1 uovo
1 yogurt bianco
1 o 2 gocce di essenza di mandorle (o 1 mandorla amare tritata con le altre)
50 ml latte mandorle
25 ml olio
mandorle a lamelle per rifinire.
Setacciare il lievito con la farina e miscelarvi la farina di mandorle.
Lavorare a spuma l’uovo con lo zucchero, unire l’essenza di mandorle, lo yogurt, l’olio e incorporare il tutto.
Aggiungere la miscela di farine, amalgamare e completare col latte di mandorle, lavorando finché sia tutto omogeneo.
Versare nello stampo imburrato o nei pirottini, quindi decorare con le mandorle a lamelle.
Cuocere a 170° circa 30  /35 minuti per la torta, circa 15/ 20 per le tortine, regolandovi secondo la potenza del vostro forno e la prova stecchino.
Raffreddare prima di sformare.
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