giovedì 31 luglio 2014

La Sagra del Mare Flegrea

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Dal  7-8-9-10 Agosto 2014 – XXVI° EDIZIONE in  località’ Acquamorta, Monte di Procida (Na).

Una calda serata d'agosto, lo scenario suggestivo dell'insenatura di Acquamorta a Monte di Procida, le prelibatezze della gastronomia flegrea...il tutto accompagnato da buon vino locale: questi gli ingredienti della rinomata Sagra del Mare Flegrea dell'associazione "Vivi L'estate".Una manifestazione ormai molto ben collaudata e conosciuta, tanto da far diventare Monte di Procida meta di moltissimi visitatori provenienti dall’intera Regione regalando quindi al paese, e all’intera area flegrea, una valorizzazione che in ben poche altre occasioni riesce ad ottenere.

L’Associazione offre nelle serate della Sagra: impepate di cozze, pizzette d’alghe, anguria, frittura mista di pesce e vini locali, ma sicuramente il “piatto forte” è  quello cucinato direttamente sulle banchine dai ristoranti: una preparazione “live” che richiede un grosso sforzo organizzativo ma ampiamente ripagato dalla prelibatezza delle pietanze offerte al pubblico.

Il sito da solo offre un grande spettacolo con l’insenatura di Acquamorta, ma l’organizzazione fa il resto.

E se questo a qualcuno non bastasse, ecco organizzati, nelle stesse serate, un Festival delle tammorre con spettacoli musicali e danze folkloristiche. Stand con l’esposizione di prodotti tipici dell’artigianato locale e dei nostri amici sponsor pronti ad accogliere i nostri visitatori con le loro offerte migliori!

Deliziose serate di festa cullati tra mare, gastronomia e divertimento!

Floriana Schiano Moriello

florianaschianomoriello@gmail.com

lunedì 28 luglio 2014

finti soufflé con pesche o lamponi.

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Ma quanto cavolo è bbbbuono? Ecco la domanda che mi sono posta mentre assaggiavo la versione alle pesche di questi “Finti soufflé”…

Eh si, mi sono stupita io stessa del risultato ottenuto, avendo anche usato pesche al limite della maturazione, per evitare di buttarle, per una ricetta pensata per utilizzare la ricotta di fuscella comprata il giorno prima in quantità eccessive.

Poi avendo anche dei lamponi nel congelatore, l’ho rifatta con questi, che hanno dato all’insieme quella punta di acidulo piuttosto gradevole.

Quindi la stessa crema di base, applicabile a diversi tipi di frutta, ottenendo dolcetti ogni volta diversi.

Ma perché “finti” soufflé?

Specifichiamo subito che un soufflé, dolce o salato che sia ha  quasi sempre come base una crema, besciamella per la versione salata o crema pasticcera per la versione dolce, e in questo caso, manca sia l’una che l’altra componente.

Ma come i soufflé “Veri”, durante la cottura sono gonfiati e appena usciti dal forno nel giro di qualche secondo si sono….seduti. assumendo una consistenza morbida.

Sono gradevoli sia tiepidi che freddi, in frigorifero sono durati due giorni, non so dirvi se vanno oltre….

Per 3 stampini di pyrex:

1 cucchiaio e mezzo di zucchero

1/2 cucchiaino di aroma al limone

1/2 cucchiaino di aroma all'arancia

oppure scorza grattugiata di limone e arancia

100 g di lamponi o 2 pesche

120 g di ricotta di “fuscella”

1 uovo

mandorle a lamelle

zucchero di canna

alcuni amaretti sbriciolati.

1 cucchiaio abbondante di cioccolato bianco grattugiato

Lavorare la ricotta col tuorlo, il cioccolato bianco e mezzo cucchiaio di zucchero.

Unire l’albume a neve amalgamare delicatamente, mescolando dall’alto in basso.

Per i lamponi:

mescolare i lamponi con gli aromi, quindi suddividerli in 3 stampini di pirex leggermente imburrati e cospargere con un pizzico abbondante di zucchero di canna.20140625_190235Per le pesche: pelarle, tagliarle a pezzetti e metterle in un padellino con un cucchiaino di burro e lasciarle insaporire qualche minuto.

Avendo delle pesche molto mature ho evitato questo passaggio, le ho messe direttamente nel barattolino e cosparse  con fiocchetti di burro.

Suddividere  sul fondo degli stampini imburrati gli amaretti sbriciolati e sistemare le pesche, cospargendo di mandorle a lamelle20140706_175621Suddividere sui lamponi o sulle pesche il composto di ricotta. completare quelli alle pesche con mandorle a lamelle.

Infornare a 220° circa 10/15 minuti, finché non saranno gonfi e dorati.

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Sfornare, lasciare intiepidire e servire.

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Sono ottimi anche freddi!

sabato 26 luglio 2014

A Napoli il casting di Endemol Italia per il nuovo programma TV della Clerici dedicato alla pasticceria

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Sebezia, il nuovo centro partenopeo di alta formazione per la cucina e la pasticceria, sede ufficiale della FIP, ospiterà il 29 e 30 luglio le selezioni dei pasticceri del sud Italia che prenderanno parte al nuovo programma televisivo della Endemol Italia condotto da Antonella Clerici.

E’ in arrivo una nuova trasmissione televisiva del gruppo Endemol Italia dedicata alla pasticceria su RAI 1 a partire dall’ 8 settembre condotta da Antonella Clerici.

Il titolo del programma è “I dolci di Antonella” durante lo show grande spazio verrà dato ai giovani pasticceri che dovranno sfidarsi tra loro per la realizzazione di golosi dolci il cui gusto verrà poi giudicato da esperti del settore ospiti delle puntate.

Grazie alla sua vocazione di centro di alta formazione, Sebezia è stata scelta dalla FIP Federazione Internazionale di Pasticceria, gelateria e cioccolateria e dalla produzione come l’unica sede per il sud Italia che ospiterà le selezioni dei pasticceri che prenderanno parte al programma.

“Per noi è una grande soddisfazione poter ospitare nella nostra struttura di eccellenza il casting della Endemol Italia, che è solo il primo appuntamento di una lunga serie di eventi che verranno realizzanti presso Sebezia nel 2015” ha dichiarato Gennaro Volpe, pluripremiato pasticcere napoletano, vice presidente nazionale della FIP nonché socio della nascente struttura di formazione.

L’appuntamento per i giovani candidati è fissato per martedì 29 e mercoledì 30 luglio in via Capodimonte 19 sede del centro di formazione Sebezia, che aprirà le sue porte solo per ospitare questo evento in attesa dell’inaugurazione ufficiale della struttura che avverrà a settembre.

Sebezia - www.facebook.com/sebezia

Sebezia è un centro polifunzionale di 3000 Mq dedicato al mondo della ristorazione e dell’alta cucina. Il centro che sarà inaugurato a settembre 2014, offrirà differenti percorsi formativi per aspiranti cuochi, professionisti del settore e semplici appassionati, con programmi che spazieranno dalla gastronomia, alla pasticceria non tralasciando la pizzeria e i mestieri che da sempre sono sinergici con la ristorazione: il personale di sala, i Barman e i sommelier. Grazie all’interazione diretta con l'area eventi, l'area degustazioni, ai workshop continui con i migliori esperti del settore e alle partnership didattiche instaurate con le maggiori associazioni di categoria Sebezia si configura come un centro cultuale e formativo di assoluta eccellenza nel Sud Italia.

Per ulteriori informazioni:

Gruppo Sebezia - Marketing & Comunicazione Giuseppe Gargiulo - Mail: marketing@gruppoebezia.it Mob.: 3389505883 - Fax: 0810107422

giovedì 24 luglio 2014

Bianco e nero nel barattolo

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Due gusti per due consistenze: la semi cremosità del brownie e la morbidezza del plum cake.

Ho visto la ricetta su un sito americano e mi ha intrigato subito, soprattutto per l’effetto ottico.

Mi sono presa la libertà di variarla leggermente nelle dosi, usando cioccolato al latte che avevo in casa invece del fondente e avendo a disposizione molti barattolini di vetro (quelli dello yogurt), ho voluto provare a farne una versione in barattolo, che rifarò quanto prima, apportando piccole variazioni.

Non invento niente,   del resto siamo in periodo di conserve casalinghe o no?

E poi, il recupero dei barattolini di vetro, è o no anch’esso un riciclo?

E ancora, volete mettere la comodità d’infilarlo in borsa e portarselo a spasso (il tutto nella massima igiene e quando sarà periodo di scuola entrerà tranquillamente in cartella), in ufficio al mare o dove volete.

Potete gustarlo col cucchiaino a colazione, a merenda o in ogni momento, al “naturale” oppure bagnarlo con una tazzina di caffè o un goccio di liquore o per i bambini con succo di frutta…

Insomma, un dolcetto semplice ma versatile, lasciate andare la fantasia a briglia sciolta e vedrete quante versioni potrete tirarne fuori, per la festicciola dei bambini o per un regalino goloso e alla fine, il barattolino si ricicla ancora….

Ma ecco la ricetta:

per il composto Brownie:

150 g di cioccolato al latte

50 g di burro

50 g di zucchero

1 uovo

35 g di farina setacciata

2 cucchiai di liquore al maraschino

Per il plum cake:

125 g di burro morbido

100 g di zucchero

2 uova

120 g di farina

1 cucchiaino di lievito in polvere

50 ml di latte

per il brownie: sciogliete a fuoco lentissimo o a bagnomaria il cioccolato spezzettato e il burro.

Fuori dal fuoco unire lo zucchero, mescolare bene fino a scioglierlo e lasciar raffreddare completamente, quindi unire l’uovo intero, incorporarlo e aggiungere la farina setacciata e il liquore.

Amalgamare bene, quindi suddividere nei barattolini imburrati e cuocere 7/10 minuti a 170°: alla fine non sarà cotto completamente, ma abbastanza asciutto de reggere l’impasto successivo, quindi regolatevi anche secondo il vostro forno.

Intanto preparare velocemente l’impasto plum cake: setacciare la farina col lievito.

Lavorare a crema burro e zucchero, quindi unire le uova, uno alla volta, unire il secondo solo quando il primo è ben incorporato.

Aggiungere la farina setacciata, quindi il latte e amalgamare il tutto.

Facendo attenzione a non scottarvi, tirare fuori dal forno i barattolini, riempirli fino a 3 quarti con l’impasto plum cake e cuocere circa 12/15 minuti a 170°.

Una volta intiepiditi possono essere chiusi e conservati in frigo.

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martedì 22 luglio 2014

Cirio a Città del Gusto Napoli: Sciurilli….amo, con divagazioni sul tema!

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Il 9 luglio scorso, a Città del Gusto Napoli, la terza tappa de “#La GalleriadelSaporeCirio” tour creato dalla nota azienda specializzata in conserve alimentari, per promuovere la nuova “Polpapiù”.

Dopo Torino e Roma, anche a Napoli Cirio ha chiamato a raccolta un nutrito gruppo di  food blogger per una serata tra arte e cucina che si è svolta in un clima di grande allegria.

Ad accoglierci il brioso e professionale staff Cirio, che  ha messo proprio agio anche chi non aveva mai partecipato ad eventi simili né era mai stato a Città del Gusto.DSC_1949 (Copia)Poco dopo, il gruppo era già affiatato e con il cocktail di benvenuto con bollicine, e tante tartine e canapè preparate dallo staff di Città del Gusto il ghiaccio era completamente sciolto.

Ma…. la suspense aleggiava nell’aria e si leggeva sui volti di ognuno di noi: cosa conterranno mai le Artistic  Box?????????????DSC_1826 (Copia)Si passa finalmente nelle cucine, apre i giochi la performance dello chef Luca Ogliotti, che ci ha preparato una rivisitazione dell’amatriciana con crostini di pane e pecorino e un’insalata di seppie a julienne con con sesamo e caramello su una base di pomodoro montato a crudo.

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E finalmente si possono aprire le Artistic Box: oltre una spezia diversa per tutti e la Polpapiù, chi trova pesce, chi carne, chi verdura.

E Milady? Polpapiù, origano e… mortadella…...boh!  Emmòchencefaccioc’amurtadell??????????

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Va bbuon’a pummarola e l’origano, ma ‘a mortadella??? Avrei voluto vedere la mia faccia….Basito

Un giro in dispensa, tra verdure e prodotti e si accende la lampadina: ci sono i Sciurilli (sempre graditi a tutti e piuttosto versatili), la mozzarella di bufala campana Dop, il pane fresco…

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Ecco quindi una personale versione di Sciurilli ripieni, riprodotta poi a casa e declinata in tre differenti interpretazioni, pur con gli stessi ingredienti.

Le colleghe blogger che li  hanno assaggiati li hanno apprezzato, cosi pure lo chef, anche se non hanno vinto!DSC_1898 (Copia)La serata si è poi conclusa con un buffet dolce/salato di “murzilli” preparato dallo chef  di Città del Gusto Nicola Miele  e dal suo staff.

Grazie a Cirio e Città del Gusto Napoli!

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Passo ora alla ricetta e gli ingredienti per 15/20 fiori di zucca:

50/70 g di mollica di pane ( fresco o di un paio di giorni)

100 g di mortadella a dadini

origano

1 lattina di Polpapiù

50 g di mozzarella di bufala,

1 tazzina di liquido di governo della mozzarella (se usate il pane di un paio di giorni)

4/ 5 olive verdi

un pezzetto di cipolla

olio extravergine d’oliva

2 o 3 cucchiai  pane grattugiato

Pulire delicatamente i fiori di zucca, eliminando il pistillo e parte del gambo.

Sciacquarli velocemente e asciugarli delicatamente con carta da cucina.

Spezzettare la mollica di pane (e bagnarla col liquido di governo della mozzarella se usate il pane di un paio di giorni)

Asciugare la mozzarella tamponando con carta da cucina e tagliarla a dadini, snocciolare e spezzettare le olive.DSC_2227 (Copia)Raccogliere in una terrina  i due terzi dei dadini di mortadella, il pane sbriciolato (eventualmente sgocciolato e strizzato), i dadini di mozzarella, le olive, un pizzico abbondante di origano e unire 3 cucchiaiate di Polpapiù Cirio.

Mescolare tutti gli ingredienti e regolare eventualmente di sale.

Col composto riempire delicatamente i fiori di zucca e chiuderli.

Mettere il pane grattugiato in una terrina e mescolarvi un pizzico di origano.

Spruzzare d’olio i fiori di zucca e rotolarli delicatamente nel pane grattugiato, quindi sistemarli in una teglia leggermente unta e passare al forno a 180° 10/15 minuti.

Intanto tritare il pezzetto di cipolla, metterlo in un tegamino con un po’ d’olio e far appassire, aggiungere la Polpa più e cuocere una decina di minuti, quindi omogeneizzare la salsa ottenuta col frullino a immersione.

In un padellino antiaderente ben caldo, rosolare i restanti dadini di mortadella fino ad averli ben croccanti.

Sul piatto di portata sistemare a specchio la salsa, sistemare i fiori di zucca e completare con i dadini di mortadella croccante.

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In alternativa:

1) i fiori possono essere cotti 5/7 minuti in una padella antiaderente spruzzata d’olio e serviti accompagnandoli con la salsa ottenuta come sopra.

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2) sistemare nella teglia unta i fiori ripieni senza impanarli, condire un po’ di Polpapiù con olio, sale e origano, ricoprire i fiori e passare in forno caldo 15/20 minuti.

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Le foto non sono perfette, ma vi assicuro che i fiori di zucca così preparati meritano.

Si possono preparare in anticipo e gustare anche freddi, ideali quindi anche per un buffet, un pic nic, il cestino da spiaggia. il consumo in ufficio…

qui altre foto dell’evento.

sabato 19 luglio 2014

Torna a Napoli “I drink Pink”

10460760_920116418014828_8377426568763169137_n Torna a Napoli il 23 luglio il consueto appuntamento"I Drink Pink", format consolidato per conoscere e gustare i migliori vini rosati selezionati .
Rosa il vino che accoglierà i clienti appassionati della Città del gusto Napoli ed il pubblico napoletano in un abbraccio all’estate ed ai suoi tepori dando vita ad una suggestiva degustazione al tramonto presso il 10 Piano dell'Hotel Royal Continental.

Da Lunedì  sarà possibile votare via web i vini in degustazione, cliccando su questo link:

http://www.gamberorosso.it/component/k2/item/1020055

I voti dal web si sommeranno  ai voti del pubblico intervenuto  e a fine serata sarà proclamato il rosato dell’anno secondo il pubblico napoletano.
Sino ad oggi ad numerosi i vini e le aziende in degustazione provenienti da tante regioni che hanno aderito con le loro preziose etichette da degustazione
Tenuta Cavalier Pepe
Cantine Marisa Cuomo
Fattoria La Rivolta
Luna e Bosoni
Emera - San Paolo
Ferghettina
Villa Matilde
Giorgi
lombardini
citra
podere la regola
cantine alfonso del sordo
Velenosi
Reale
Telaro
Regina Viarum
Colli di castelfranci
Cantine Tora
tenutacollidiserrapetrona
Casale del Giglio
Calosm

Tante altre cantine sono in procinto di aderire.
A suggellare l’atmosfera di gran classe del wine party musica “da degustazione” selezionata dai Dj di Lunare Project per vivere il feeling dell’estate, del mare e delle emozioni in perfetta sintonia con il mood sofisticato ed elegante degli eventi firmati Città del gusto Napoli Gambero Rosso e Radio Yacht, la radio à porter dedicata agli spiriti liberi .
Durante la serata inoltre l’evento potrà essere seguito in contemporanea su Facebook, Twitter ed Instagram attraverso immagini, parole e sensazioni della serata, tramite
l'ashtag #idrinkpink.
Un evento da non perdere: dal vino al gusto, dalla musica allo splendido panorama, alla musica d’ autore per la degustazione più glamour dell’ estate napoletana.
Drink Pink 2014
Biglietto d’ingresso €20,00
EVENTO A POSTI LIMITATI.. E' NECESSARIA LA PRENOTAZIONE 
Per info e prenotazioni:
Tel.081.311.98.00/01
cell 3381691727
e-mail: napoli@cittadelgusto.it
e-commerce: http://bit.ly/IdrinkpinkNapoli
Facebook Fan Page: cittadelgustonapoli
Twitter: Cittadelgusto Napoli
Instagram: Città del gusto Napoli

giovedì 17 luglio 2014

Premiati i vincitori del Premio Masseria delle Sorgenti Ferrarelle

DSC_2562 (Copia) Luigi Orlando è il vincitore del Premio Masseria delle Sorgenti Ferrarelle, (coordinato dalla giornalista enogastronomica Laura Gambacorta): ex studente dell’Università Suor Orsola Benincasa come richiesto dal regolamento, è stato selezionato dalla giuria (Helga Sanità, antropologa e ricercatrice MedEat Research, Tommaso Esposito, scrittore e giornalista, Antonio Pace, Presidente Associazione Verace Pizza Napoletana, Enzo Coccia, maestro pizzaiolo, Michele Pontecorvo, Responsabile Comunicazione e CSR Ferrarelle SpA) per la profondità dei contenuti del suo articolo dal titolo Questa è l’acqua, tra vita e cultura con cui ha saputo esprimere il legame tra acqua, cibo e territorio, tema scelto per questa prima edizione del concorso. DSC_2075 (Copia)Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Valeria Vanacore e Marco Prato.     

Il premio è stato consegnato il 14 luglio scorso  nel Parco Sorgenti di Riardo, area naturale in Valle d’Assano, nell’alto casertano,  che sovrasta e custodisce le fonti delle acque minerali Ferrarelle, Natia e Santagata.

Il Parco, che rientra in un patrocinio FAI, comprende una vasta area boschiva con alberi secolari e coltivazioni,  come ulivi, grano di seme a coltivazione biologica o noccioli, gestibili senza concimazione o pesticidi, permettendo cosi di preservare l’integrità delle falde e le fonti di queste acque, già conosciute e apprezzate dagli antichi romani, che ne  sfruttavano le proprietà e avevano in queste zone delle strutture termali.

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La commercializzazione delle acque comincia nel 1893, mentre il lancio della Ferrarelle come acqua da tavola avvenne nel 1900.

Tra le finalità del progetto FAI / Ferrarelle S.p.A.,  oltre alla valorizzazione ambientale, la ristrutturazione dell’antica Masseria Mozzi, che ha ospitato l’evento,  il recupero della tradizione agricola del luogo con  la salvaguardia delle radici del territorio e la cultura del buon cibo, che da sempre è parte della storia è l’identità dei  popoli, che si parli di cucina contadina o aristocratica.

DSC_2175 (Copia)E al territorio e all’acqua è indissolubilmente legata la Pizza, protagonista, insieme a mozzarelle e trecce preparate al momento,  delle degustazioni della serata,  grazie ai maestri pizzaioli AVPN che hanno sfornato, per l’occasione ciascuno la propria pizza margherita e una propria specialità:

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- Attilio Bachetti , Da Attilio alla Pignasecca, Napoli

- Eleazzaro Bonafiglia, Masseria delle Sorgenti, Riardo (Ce)

- Raimondo Cinque - Ristorante Gigino Pizza a Metro, Vico Equense (Na)

- Ciro Coccia - La Dea Bendata, Pozzuoli (Na)

- Enzo Coccia – La Notizia, Napoli, componente della giuria del premio e ideatore, per l’occasione, della pizza Masseria delle Sorgenti

- Franco Pepe – Pepe in Grani, Caiazzo (Ce)

- Antonio Starita – Starita a Materdei, Napoli

- Maria Marì – Giugliano in Campania (Na)

  In abbinamento oltre alle bollicine Ferrarelle, quelle enologiche dell’azienda di Franciacorta Contaldi Castaldi, partner AVPN e per l’abbinamento con i dolci, i liquori della Distilleria Petrone.PicMonkey Collageco

qui tutte le altre foto della serata.

Ferrarelle ringrazia gli sponsor tecnici che hanno reso possibile l’evento di premiazione: Stefano Ferrara, maestro artigiano di Quarto, che ha fornito i suoi forni per la cottura delle pizze, Contadi Castaldi Franciacorta, fornitore delle bollicine “alcoliche” delle serata con i suoi Franciacorta Brut, Franciacorta Rosé s.a e Franciacorta Satèn 2009, Antica Distilleria Petrone, che ha offerto i suoi ottimi Elixir Falernum e Guappa, l'unico liquore a base di latte di bufala. Per il condimento delle pizze è stato inoltre utilizzato l’olio extravergine d’oliva Masseria delle Sorgenti Ferrarelle, l’azienda agricola biologica del gruppo dell’effervescente naturale, ricavato dagli ulivi del Parco Sorgenti di Riardo. Un ringraziamento speciale anche all’Università Suor Orsola Benincasa per l’ “ospitalità” fornita al premio tra i suoi corsi accademici.

Ferrarelle SpA

Ferrarelle SpA è il quarto gruppo italiano a volume nel settore delle acque minerali ed è proprietaria dei marchi Ferrarelle, Vitasnella, Boario, Natia e Santagata e distributore esclusivo per la penisola del brand Evian. La società è in espansione anche all’estero e con Ferrarelle e Natia è in distribuzione in USA, Francia, Spagna, Australia, Nuova Zelanda, Germania, Regno Unito, Russia, Danimarca, Giappone, Hong Kong, Taiwan.

mercoledì 16 luglio 2014

DALLA FORMAZIONE AL MONDO DEL LAVORO Il 18 luglio alle 19 alla Dolce&Salato l’evento di fine corso “Arrivederci Scuola”

daddio e di caprio

Si conclude un nuovo anno accademico alla Scuola di Cucina Professionale Dolce&Salato di Maddaloni e per fine corso ecco un meeting serale, in cui salutare i corsisti e presentare il nuovo programma 2014/2015.

“I corsisti che hanno concluso ora i nostri master – illustrano Giuseppe Daddio e Aniello Di Caprio della Scuola di Cucina Professionale Dolce&Salato con titoli accreditati a livello internazionale – sono già stati inseriti nel mondo del lavoro, con assunzioni presso strutture di lusso dove acquisiranno esperienza sul campo, confrontandosi con il mercato di riferimento. Tra le strutture ci sono: L’Albereta, Resort di Lusso in Franciacorta sul lago d’Iseo in provincia di Brescia, che vanta la consulenza di Alain Ducasse, Savoy Beach Hotel di Paestum, il Monastero Santa Rosa di Amalfi, Hotel Caiammari di Siracusa, Grand Hotel Vanvitelli di Caserta. Queste sono alcune delle strutture che credono nella formazione professionale della scuola Dolce & Salato”.

E sarà appunto sui temi di formazione e mondo del lavoro che il 18 luglio alle ore 19 ci si confronterà, tra assaggi di tipicità e presentazione del nuovo programma formativo 2014/2015 della scuola di cucina.

“Un programma ricco di novità – commentano Daddio e Di Caprio – con la conferma di corsi con docenti prestigiosi dalla cucina stellata e da osteria alla pizza gourmet e novità per il mondo delle carni e delle birre, con l’inserimento di corsi con nomi prestigiosi che sveleremo il 18 luglio”.

Alla serata interverranno dunque Giuseppe Daddio e Aniello Di Caprio per i saluti iniziali, Maurizio Imparato per il sistema di Crowfunding, Lucia Ranucci, responsabile Ept di Caserta, Gilberto Acciaio, Bier Sommelier laureato all’Akademie Doemens di Monaco e finalista ai mondiali della birra 2015, Mario Di Lunardo, produttore delle birre artigianali Saint John’s, Gabriella D’Ambrosi, assessore alla pubblica istruzione e formazione professionale alle provincia di Caserta. Conclude i lavori Vincenzo D’Antonio, giornalista esperto di gastronomia.  

Ufficio Stampa a cura di Luisa Del Sorbo

Team Gusto Mediterraneo ph. 3401617578

info@gustomediterraneo.itwww.dolcesalatoscuola.com

sabato 12 luglio 2014

Il 14 luglio a Riardo (Ce) Prima Edizione Premio Masseria delle Sorgenti Ferrarelle

Invito Premio Masseria delle Sorgenti Ferrarelle 14072014

Un Premio inedito per sottolineare il legame fra acqua, cibo e territorio, tema del concorso: si apre così la prima edizione del Premio Masseria delle Sorgenti Ferrarelle, coordinato dalla giornalista enogastronomica Laura Gambacorta.

A concorrere al Premio, studenti ed ex studenti dell’Università Suor Orsola Benincasa, invitati a realizzare un articolo sul tema, sottoposto al giudizio di 5 membri di spicco del mondo dell’enogastronomia, del giornalismo e della cultura: Helga Sanità, antropologa e ricercatrice MedEat Research, Tommaso Esposito, scrittore e giornalista, Antonio Pace, Presidente Associazione Verace Pizza Napoletana, Enzo Coccia, maestro pizzaiolo, Michele Pontecorvo, Responsabile Comunicazione e CSR Ferrarelle SpA.

Quale miglior sfondo per la cerimonia di consegna del Premio, lunedì 14 luglio, la splendida cornice del Parco Sorgenti di Riardo: la vasta area incontaminata che sovrasta e custodisce le fonti delle acque minerali Ferrarelle, Natia e Santagata nella quale il FAI ha patrocinato un’importante opera di valorizzazione. Un progetto, quello alla base del Parco Sorgenti Ferrarelle, che riassume ed esprime con i suoi elementi valoriali le ragioni più profonde di questa prima edizione del Premio, il cui scopo è evidenziare l’importanza dell’interazione dei tre fattori acqua, cibo e territorio sull’economia, la storia, la cultura, le tradizioni e il benessere di una popolazione. L’opera di valorizzazione del Parco Sorgenti Ferrarelle insieme al FAI ha infatti consentito di mettere il Parco a disposizione della collettività attraverso visite guidate, passeggiate, attività ludico-didattiche e servizio di ristorazione di qualità e ha incentivato l’interesse collettivo nei confronti della risorsa acqua e le potenzialità turistiche dell’area; la creazione dell’azienda agricola Masseria delle Sorgenti Ferrarelle, figlia di questo progetto, concorre invece alla conservazione delle biodiversità e delle colture tradizionali di queste terre. L’acqua Ferrarelle è inoltre da più di 120 anni marchio d’eccellenza e simbolo dell’alto casertano nel mondo, le cui radici affondano in questo territorio e ne permeano la storia e lo sviluppo.

Ad esprimere la più reale e tangibile commistione fra buon cibo e territorio, durante la cerimonia di premiazione, ci sarà tutta l’arte culinaria dei maestri pizzaioli Attilio Bachetti, Eleazzaro Bonafiglia, Raimondo Cinque, Enzo e Ciro Coccia, Franco Pepe e Antonio Starita, con le loro pizze di alta qualità e la passione per un’arte di lunga tradizione, divenuta simbolo per eccellenza del territorio campano.

Ferrarelle S.p.A.

Ferrarelle S.p.A. è il quarto gruppo italiano a volume nel settore delle acque minerali ed è proprietaria dei marchi Ferrarelle, Vitasnella, Boario, Natia e Santagata e distributore esclusivo per la penisola del brand Evian. La società è in espansione anche all’estero e con Ferrarelle e Natia è in distribuzione in USA, Francia, Spagna, Australia, Nuova Zelanda, Germania, Regno Unito, Russia, Danimarca, Giappone, Hong Kong, Taiwan.

giovedì 10 luglio 2014

biscotti all’anice

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I biscotti fatti in casa sono spesso quelli che ci riportano ai tempi della nonna, vuoi per il sapore, vuoi per le forme.

Questi di oggi, assomigliano un po’ a dei savoiardi, ma sono più consistenti e profumati all’anice, e chi si aspetta di trovare il liquore tra gli ingredienti sarà deluso….

Infatti non ho usato il liquore come ai tempi della nonna, appunto, ma i semi infusi nel latte, che ha preso così sapore e profumo, caratterizzando i biscotti.

Buoni da regalare, adatti allo zuppone mattutino di cui Milady lo sapete, è ghiotta, ma ovviamente ottimi anche se siete colti da improvvisa voglia di zuppetta serale o di qualunque momento della giornata, loro, i biscotti, assolveranno egregiamente il loro compito: s’inzuppano senza disfarsi.

1 kg di farina 0

450 g di zucchero

5 uova

5 cucchiai d’olio evo

10 g di ammoniaca per dolci

10 g di semi d’anice

sale

200 ml di latte

1 cucchiaino di estratto di vaniglia

zucchero semolato per rifinire

Pestare leggermente i semi d’anice in un mortaio, quindi metterli in infusione nel latte, coprire e lasciare in frigo 2/3 ore.

Fare la classica fontana con la farina setacciata, aggiungere lo zucchero, le uova, l’olio e il sale.

Passare il latte ad un colino fitto, aggiungervi l’estratto di vaniglia e l’ammoniaca e mescolare bene, quindi aggiungerlo al resto degli ingredienti e impastare.

Volendo un gusto d’anice più accentuato, aggiungete all’impasto un cucchiaino dei semi infusi.

Formare i biscotti, rotolarli nello zucchero semolato, sistemarli sulla placca rivestita con carta forno.

Cuocere a 180° per 15/18 minuti.

Sono più buoni dal giorno dopo!

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lunedì 7 luglio 2014

Bocconcini di mozzarella di bufala Dop ripieni

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Freschi, sfiziosi, fantasiosi, estivi, semplici e presto fatti, l’ideale per un buffet o per la cena in terrazza, magari guardando il mare (o immaginandolo).

L’idea mi è venuta avendo a disposizione bocconcini di mozzarella di bufala di ieri e avanzi di grano cotto, che mi piace mangiare in questi periodi  freddo in insalata, al posto del riso.

Quindi se non avete a disposizione il grano, potete usare quello in barattolo o sostituirlo con riso, bianco o integrale o farro, o usare gli eventuali avanzi di insalata già preparata…

La “ricetta” dunque, è solo uno spunto, che potete variare di volta in volta come la fantasia e gli ingredienti a disposizione vi suggeriscono.

Vi occorre:

bocconcini di mozzarella di bufala campana Dop

avanzi di grano cotto bollito

pomodorini

olive nere (o bianche)

frutti di cappero in salamoia

olio d’oliva extravergine al limone

sale

Tagliare la calotta dei bocconcini senza staccarla totalmente e svuotarli con delicatezza con un coltellino affilato, ottenendo delle piccole scodelline.

A parte tagliare a dadini i pomodorini, le olive nere e i ritagli dei bocconcini, mescolare al grano cotto, salare leggermente unire l’olio e mescolare.

Col composto riempire i bocconcini, chiudere e completare col frutto di cappero.

Servire fresco.

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domenica 6 luglio 2014

Dubl e Feudi di San Gregorio volano con te!

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Fondata nel 1986, Feudi di San Gregorio, nome di spicco dell’enologia Campana e del Sud Italia, nasce in Irpinia, a Sorbo Serpico (AV), in quelle terre che in epoca gregoriana formavano i feudi sannitici del patrimonio di San Pietro.
L’Azienda oggi conta oltre 300 ettari di vigneti e opera nel recupero di alcune  produzioni di pregio del patrimonio della cultura vitivinicola locale.
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DUBL è uno dei prodotti di punta di Feudi di San Gregorio: Falanghina, Aglianico e Greco di Tufo, spumantizzati con metodo classico.
E per tutti gli appassionati di bollicine, da qualche giorno è possibile degustare e acquistare DUBL e le altre etichette dei Feudi anche all’Aeroporto Internazionale di Napoli, nel nuovo DUBL Bar Bubbles and Food, sito all’interno dei saloni partenze nei pressi dei gates in area Extra Schengen.
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Non solo bollicine, ma anche un'offerta food molto ampia e ricercata: yogurt e budini con Latte Nobile dell’Appennino Campano, piatti pronti preparati  con ingredienti del territorio, per i quali c’è la collaborazione dello chef stellato Paolo Barrale del ristorante ‘Marennà’;  ostriche e salmone affumicato, alici di Cetara, salumi e formaggi irpini, dolci da colazione, pane cafone, panini gourmet pronti o da comporre secondo le esigenze del passeggero, insalate di verdura o frutta e a richiesta, anche menù per celiaci o vegani.
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Il tutto da consumare in un ambiente elegante e rilassante, o in confezioni da asporto, da portare con sé in volo: DUBL vola con te!
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Grazie a Francesca Pisacane per la collaborazione fotografica!