martedì 30 aprile 2013

A Cucinamica, lezione di dolci americani.

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… golosa lezione …

Giovedì 9 maggio ore 16.00

in offerta speciale

a Cucinamica , a Napoli,

“Un pomeriggio a New York!!!”

Per rievocare le atmosfere delle Bakery americane sorseggiando caffè stelle e strisce

tra un “Chocolat Peanut butter Cheesecake”, Cookies, Doughnuts, Pies, Cupcake e tante altre sorprese!!!

Non mancate!!!

Ci sarà da leccarsi i baffi!!!

                                                             lo staff di CucinAmica

 

info e prenotazioni:

CucinAmica

Scuola di Cucina

www.cucinamica.it

Via Solimena 80, 80129 Napoli

Ph. +39 0815783973

lunedì 29 aprile 2013

pane integrale e di grano duro, con riciclo di lievito madre

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…E il “riciclo” è dovuto all’esubero di lievito, che con il rinfresco non mi piace buttare, quindi capita spesso di averne a disposizione quantità elevate, e siccome era da tanto che non “panificavo” più, ho fatto questo pane, semplice e gustoso, che mi piace mangiare anche a colazione oltre che a tavola.

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Ecco come ho fatto quello integrale, tra parentesi le dosi per quello di grano duro, il cui procedimento è uguale.

270 g di farina integrale  (300 g farina di frano duro)

300 g di lievito    (400 g)

170 ml di acqua tiepida  (225 ml circa)

5 g di farina di malto o (1 cucchiaino di miele, non usato per il pane al grano duro)

1/2 cucchiaio di olio  (non usato per quello al grano duro)

5 g di sale

Ho sciolto il lievito nell’acqua tiepida, ho unito l’olio, il malto, il sale e la farina e ho lavorato tutto per 15 minuti abbondanti, per il pane al grano duro, sciogliere il lievito, unire farina e sale e lavorare. Eventualmente per il grano duro, può servire un po’ di farina in più.

Quando l’impasto è ben amalgamato, ho formato la pagnotta, fatto dei tagli con un coltello affilato  e l’ho sistemata sulla placca rivestita con carta forno.

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Ho lasciato lievitare tutta la notte nel forno spento (oltre 10 ore)

Per la cottura di entrambi,  ho portato il forno a 250°, quindi ho infornato, mettendo nel forno una ciotolina di metallo con qualche cubetto di ghiaccio.

Dopo 15/20 minuti, portare la temperatura a 180° e continuare la cottura per circa 40 / 45 minuti.

Sfornare e lasciar raffreddare su una gratella, coperto da un canovaccio.

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sabato 27 aprile 2013

“Professione Pasticcere” di Gambero Rosso alla Città del gusto di Napoli, IV edizione

cliccare sulle foto per ingrandirle

Oggi vi parlo di corsi di pasticceria, in particolare di quelli che si tengono alla scuola di Gambero Rosso, nella sede di Città del Gusto Napoli all’Interporto Campano.

I Corsi “Professione Pasticciere” rivolti ad allievi giovani e meno giovani, offrono una valida preparazione non solo per approfondire una passione ma anche per entrare nel mondo del lavoro.

Circa due mesi di durata, con vari docenti  del settore, si apprendono e si approfondiscono segreti e tecniche di base, per dolci tradizionali o innovativi, gelati, lievitati;  alla fine gli allievi dopo aver sostenuto l’esame, vengono avviati alla professione con stage presso affermati maestri pasticcieri, in strutture campane.

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Pochi giorni fa si è conclusa la IV edizione di Professione Pasticciere, Milady era presente quale membro esterno della commissione d’esami, presieduta  dalla responsabile coordinamento generale di Città del gusto Serena Maggiulli, e da altri due membri, pasticcieri professionisti.

I nove allievi (otto ragazze e un ragazzo), la cui emozione era più che palpabile, hanno espresso la loro creatività e la loro passione nello svolgere il compito d’esame, Dolci al piatto, cimentandosi nella preparazione di dolci fantasiosi o più classici,  usando tecniche più o meno tradizionali, presentandoli in maniera creativa e  originale, elegante o essenziale.

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Per la commissione stato davvero arduo esprimere il giudizio finale per questo tripudio di colori, sapori e profumi…

Gli allievi hanno accolto di buon grado suggerimenti e critiche, consapevoli di aver scelto un indirizzo sacrificato ma affascinante.

E in futuro, siamo certi, sentiremo parlare di qualcuno di loro!

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Città del gusto Palazzo dei Servizi
Interporto Campano di Nola 80035 Nola Na
per informazioni: email: napoli@cittadelgusto.it
tel.: +39 081/19808900

venerdì 26 aprile 2013

biscotti con avena e carote

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Biscotti dal gusto inusuale e rustico, con la dolcezza delle carote, semplici da realizzare….da provare!

Ingredienti:

200 g farina di avena

150 g farina di carote, qui vi spiego come farla in casa.

90 g di zucchero

60 g di burro

1 uovo grande

50 ml di yogurt

sale

vaniglia

latte

1/2 cucchiaino di lievito in polvere

cioccolato fondente

impastare tutti gli ingredienti insieme, se occorre aggiungete un paio di cucchiai di latte.

stendere la pasta a 1/2 cm e ritagliare i biscotti con la formina preferita.

Cuocere a 180° per 10 minuti: i primo sono venuti un po’ bruciacchiati…per fortuna l’altra infornata è andata meglio…

Una volta freddi decorare col cioccolato fuso.

Pronti!!!!

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giovedì 25 aprile 2013

Alla scoperta della vera pizza napoletana: la vera ricetta

Martedì scorso alla pizzeria Mattozzi  di Piazza Carità,  nuova tappa del viaggio nel mondo della pizza napoletana, per la promozione e la scoperta dei suoi segreti, tra storia, aneddoti e regole.
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A fare gli onori di casa, il patron e vice presidente dell’AVPN Lello Surace, che ha illustrato la storia del locale, in passato denominato “le Stanze di Piazza Carità”, e frequentato da intellettuali e professionisti, giunto poi ai Surace negli anni ‘50, che hanno iniziato con pizze da asporto e poi con servizio ai tavoli.
La cena – degustazione, ha avuto come tema la vera ricetta della pizza napoletana, secondo il disciplinare previsto e  illustrata “live” da Paolo Surace, in collaborazione con Francesco Cassiano, di Lecce, (Checco Pizza, la sua pizzeria rosticceria) ospite della serata.
Acqua,1 litro,  lievito, 3 g, sale, 50 g, farina, 1,8 kg circa: questi i classici semplici componenti, che uniti a tecnica e specifici modi d’impasto danno vita a quello che può essere considerato il piatto più conosciuto al mondo.
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Quattro le pizze in degustazione, cui sono state abbinate birre artigianali Radeberger.
Una  classica Margherita verace, con pomodoro San Marzano dop, pomodorini del piennolo vesuviani e mozzarella di bufala.
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Pizza con cicorielle selvatiche, pomodori a fiaschetta, olive nere di Cellino, gradevole e delicata negli abbinamenti,
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Pizza Mastunicola, di cui si hanno notizie già nel ‘600, proposta con lardo di maiale nero casertano, basilico, pepe e conciato romano, altro prodotto antichissimo, e presidio slow food, con tecnica di lavorazione ripresa da quella già in uso agli antichi romani.
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Ripieno al forno, con scarole, provola,pinoli, olive nere.
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Come sempre la serata si è svolta in collaborazione con l’associazione Spaghettitaliani
Prossima tappa del tour:
07/05/2013 ore 20:30
Pizzeria: Pizzeria Anna Agropoli (SA)
Pizzaioli della serata: Domenico Scola, Salvatore Gatta
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mercoledì 24 aprile 2013

Pane e panini da colazione, semi dolci, agli agrumi….

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Uno sfizioso  e profumato pane da colazione, appena dolce, piacevole da inzuppare al “naturale”.

L’avete già visto protagonista in foto, con  la Marmellata di arance, infatti la  sua consistenza lo rende ideale per essere spalmato con le classiche confetture, marmellate e creme spalmabili della vostra dispensa, conservato in sacchetto di cellophane resta morbido parecchi giorni grazie alla presenza del lievito madre.

Ecco gli ingredienti.

350 g di farina 0
½ cucchiaino di sale
2 cucchiai  di  zucchero
50 g di burro morbido
150 g di lievito madre
3 dl di latte tiepido

scorze d’arancia e limone candite circa 50 g

granella di zucchero

1 cucchiaio di aroma agli aroma agli agrumi

Tritate le scorze di agrumi.
Mescolare farina, sale, zucchero e formare la fontana sulla spianatoia, oppure mettere tutto nel robot.

Sciogliere il lievito nel latte tiepido, unirlo all’impasto, aggiungere tutto alla farina, unendo anche l’aroma agli agrumi.

Lavorare tutto insieme per almeno 15 minuti, quindi aggiungere il burro morbido, a pezzetti e farlo incorporare.

Se usate il robot cominciate con una velocità bassa e poi continuate con una velocità medio alta

Quando l’impasto è ben omogeneo, formate i panini o un unico pane, mettendolo in  una teglia, prima imburrata, o un pirottino di carta di misura adatta.

Se formate i panini sistemate direttamente sulla leccarda del forno coperta con la carta forno.

Su ogni panino, o pane,  mettete un cucchiaino di scorze tritate e completate con la granella di zucchero, se non preferite le scorze di agrumi, spennellate con tuorlo d’uovo e aggiungete la granella di zucchero

Lasciate lievitare tutta la notte nel forno spento.

Cuocere a 180° 20- 25 minuti circa per i panini, circa 35- 40 per il pane grande.

Sfornare e lasciar raffreddare su una gratella.

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domenica 21 aprile 2013

Cake integrali (senza uova)

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Oggi Milady si sente “naturista”: vi propone dei piccoli cake integrali dal gusto pieno e un po’ antico, squisiti,  dall’esecuzione semplicissima.

Morbidi, in versione monoporzione, ideali da portare anche in ufficio, o da mettere nella cartella dei ragazzi, senza grassi animali, se non i pochi del latte scremato: non contengono uova né burro, ovviamente potete fare anche un’unica torta, adatta anche a un regalino goloso e naturista!!!! Pollice in su

Ecco gli ingredienti:

250 g di farina integrale

8 g lievito in polvere

150 g di zucchero (ideale sarebbe di canna, ma in dispensa non c’è…)

sale

150 g  yogurt al malto

70 ml di olio di semi di mais

150 ml di latte scremato

granella di zucchero.

In una terrina mescolare farina, zucchero, sale e lievito.

A parte fare un emulsione con olio e latte, unirla alla farina, quindi aggiungere lo yogurt e lavorare qualche minuto con le fruste, alla massima velocità.

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Mettere il composto negli stampini o nella teglia unta d’olio, spolverare con la granella di zucchero e cuocere a 175° per 25 minuti (i piccoli) o 35 in caso di una torta grande.

Sfornare e lasciar raffreddare.

Due piccoli sono già finiti….

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sabato 20 aprile 2013

Alla scoperta della vera pizza napoletana: nuova tappa, Martedì 23 aprile a Napoli

Il  viaggio "Alla Scoperta della Vera Pizza Napoletana" prosegue, martedì 23 aprile, con una serata dedicata ai segreti della "VERA ricetta" della pizza napoletana.
I maestri Lello e Paolo Surace e Francesco Cassiano realizzeranno  una dimostrazione pratica dove vedremo i vari step di preparazione e il savoir faire artigianale indispensabile per realizzare un impasto a regola d'arte.
Attraverso la guida di Laura Gambacorta, moderatrice dell'incontro-degustazione, scopriremo gli ingredienti, le dosi e le caratteristiche di lavorazione della Vera Pizza Napoletana.
Data: Martedì 23/04/2013, ore 20.30
Location: Pizzeria Mattozzi a Piazza Carità, Piazza Carità 2 - Napoli. Tel. 0815524322
Tema della Serata: "La VERA ricetta". Tutti i segreti per preparare un Vera Pizza Napoletana.
Pizzaioli: Lello e Paolo Surace e Francesco Cassiano
Pizze in degustazione in abbinamento con le birre Radeberger Gruppe:
- Margherita Verace con pomodoro San Marzano dell'Agro Nocerino Sarnese DOP, pomodorini del piennolo del Vesuvio e mozzarella di bufala;
- Mastunicola con lardo di nero casertano, formaggio, foglie di basilico e pepe
- Pizza con cicorielle selvatiche, pomodori fiaschetto e olive nere cellinesi
- Ripieno al forno con scarole e olive nere
Costo della serata 25,00 euro, per gli Amici del Club della Vera Pizza Napoletana 20,00 euro
Prenotazione Obbligatoria

Info e dettagli su www.pizzanapoletana.org

venerdì 19 aprile 2013

la marmellata di arance, secondo…Milady

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In effetti…questa è la prima marmellata di arance prodotta da Milady che ne è piuttosto ghiotta.
Una marmellata (ispirata da quella proposta dall’Artusi),  corposa e profumata, “all inclusive”,  visto che l’arancia è usata tutta, per intero (tranne i semini), il cui gusto è migliorato dopo qualche giorno dalla preparazione.
Avendo a disposizione un po’ di arance non trattate (grazie, Giovanna!!! Pollice in su), è partita la produzione, un po’ lunga per via del tempo di “ammollo” delle arance, ma a parte questo, per il resto è una marmellata classica, che vi consiglio di provare, se riuscite a procurarvi le arance giuste e se vi piace una marmellata a pezzettoni.
A  7/8 belle arance (circa 1,200 Kg netti) ho aggiunto 700 g di zucchero di canna, 1 bicchierino di rum venezuelano e una bacca di vaniglia.
Questo invece il procedimento:
Lavate bene le arance, punzecchiarle con una forchetta in varie punti della superfice e metterle a bagno in acqua fresca, cambiandola 2 o 3  volte al giorno, per 3 giorni.
Quindi sgocciolarle, asciugarle e affettarle, senza sbucciarle  (raccogliete il succo),  più sottili che riuscite: potrebbe tornare utile a tal fine, un breve passaggio in congelatore.
Nell’affettarle eliminate via via i semini, sconsiglio l’uso del frullatore perché poi la marmellata non gelificherebbe come si deve, oltre che per avere comunque i pezzi di frutta ben percepibili.
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Mettete tutto nella pentola (vi consiglio di usarne una in acciaio a fondo spesso), unite lo zucchero e mescolate, quindi la bacca di vaniglia aperta, cui avrete grattato i semini, che metterete nella frutta.
Fate cuocere a fuoco vivo circa 40/ 45 minuti, mescolando spessissimo,  quindi unite il rum,  e lasciar cuocere ancora un po’.
La classica prova piattino, vi darà conferma della giusta cottura.
Eliminate la bacca di vaniglia, versatela bollente nei barattolini sterilizzati  (cliccate qui, vi spiego come sterilizzarli), chiudete subito e girateli sotto sopra, lasciandoli cosi finché siano ben freddi.
Vi consiglio di aspettare qualche giorno prima di consumarla.
E la ricetta del  pane integrale e  del pan brioche con cui l’ho mangiata…be’, per quelle dovete pazientare qualche giorno!!!!
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giovedì 18 aprile 2013

La due giorni Chic a Napoli

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cliccare sulle foto per ingrandirle
Gli Chef: sono loro, oggi,  le star che conquistano l’attenzione di un pubblico sempre più vasto, televisivo e non solo.
Star che valorizzano paesini e  produzioni locali, rivalutando tradizioni con semplicità unita alla ricerca e alla rielaborazione.
E’ grazie a questi professionisti che si  diffonde  non solo in Italia, ma anche  nel mondo, la cucina italiana (e non all’italiana), la cultura e la raffinatezza legati all’amore per la buona cucina fatta di tecniche, creatività, prodotti, profumi,  sapori autentici vanto di un’Italia più vera e vincente.
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CHIC (charmingitalianchef.com), l’unione di cuochi (87) e pizzaioli (3) rappresentanti l’ enogastronomia italiana più raffinata, ha caratterizzato una due giorni napoletana e non solo, ricca di eventi e sapori, domenica 14 e lunedì 15 aprile scorsi.
Gli incontri, cominciati domenica mattina presso l’Hotel Romeo, a Napoli, con la presentazione della quarta edizione della Guida Chic, si sono susseguiti anche in altre location campane, per poi concludersi  di nuovo a Napoli con una cena di gala.
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Conferenza di apertura ed inizio lavori con la giornalista Laura Gambacorta, referente Chic per la Campania, nonché organizzatrice della manifestazione e coordinatrice dell’incontro, che ha visto la partecipazione, in sequenza, di Raffaele Geminiani , direttore di Chic, Marco Sacco, presidente di Chic,  Fausto Arrighi, ex direttore della Guida Michelin e critico gastronomico e   Paolo Barrale Vice Presidente di Chic.
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Oltre che di enogastronomia, si è parlato anche di Pizza, “piatto” povero si, ma che oggi rappresenta storia, cultura, confronto, in continua evoluzione pur restando ancorata alla tradizione.
Dei 3 pizzaioli dell’unione,  due sono campani, il veterano Enzo Coccia, “Pizzaria La Notizia”,  che è stato il primo pizzaiolo a far parte di  un’associazione di chef, e  Franco Pepe, new entry, che lavora l’impasto a mano. Per il suo locale, “Pepe in Grani”, ha scelto una struttura del ‘700,nei vicoli del centro storico di Caiazzo  (Ce) in cui ha creato anche un laboratorio di ricerca.
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A chiusura della conferenza, la consegna delle divise e delle targhe Chic  ai nuovi associati, a seguire, nel Sushi Bar dell’Hotel Romeo, un buffet di finger food, con ingredienti classici della pizza, reinventati dagli chef presenti.
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Lunedi sera, la cena di gala a “16 mani” , presso  Villa D’angelo Santa Caterina,  ha visto la partecipazione di 8 degli Chef Chic, Franco Pepe di Pepe in Grani, Michele Rotondo della Masseria Petrino di Taranto, Paolo Barrale del Marennà di Sorbo Serpico,  Lino Scarallo di Palazzo Petrucci di Napoli,  Gianluca D’Agostino del Veritas Restaurant di Napoli,  Vincenzo Guarino de L’Accanto presso il Grand Hotel Angiolieri di Vico Equense, con l’aggiunta di Carmen Vecchione, pasticciera avellinese di Dolciarte,   con le loro creazioni, a base di prodotti e sapori dei rispettivi territori.
A giugno, prossimo, a Taormina, la prossima tappa di presentazione di Chic.
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