venerdì 29 marzo 2013

“A bocca di forno” con i Maestri pizzaioli Guglielmo Vuolo e Salvatore Santucci.

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Acqua, aria, fuoco terra: una semplice pizza, come il pane, li racchiude tutti.
Entrambi nascono dall’impasto di acqua farina e lievito eppure,  gli intinerari che oggi caratterizzano la qualità della Vera Pizza Napoletana, per quanto possano essere più o meno articolati, non sono più casuali, ma frutto di tecniche, prove e studi sempre più approfonditi.
L’associazione Verace Pizza Napoletana continua il suo tour, di cui vi ho già parlato qui per far conoscere ed apprezzare il piatto più rappresentativo di Napoli: la Pizza.
Eccovi il racconto di Antonella Orsini (con la supervisione e la collaborazione di Milady!Computer ) della serata dedicata al tema della cottura (comprensivo di ...pettegolezziOcchiolino)  cliccare sulle foto per ingrandirle
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- Martedì 26 marzo siamo stati accolti da Guglielmo Vuolo, patron della pizzeria f/lli Vuolo a Casalnuovo  (NA) e Salvatore Santucci (pizzeria Totò Sapori a Quarto- Napoli).
La serata, trasmessa via web grazie all’Associazione Spaghetti Italiani,  è stata presentata e raccontata, dalla giornalista Laura Gambacorta in splendida forma con un tailleur pantalone grigio ardesia.
Altra ospite elegantissima Gilda Guida, delle Cantine Grotta del Sole, in abito verde petrolio, altrettanto elegante il Vice presidente AVPN, Massimo di Porzio, con una bellissima cravatta e una piacevole scia di profumo D&G,  diventato argomento simpatico di allegra conversazione.
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Guglielmo Vuolo, maestro pizzaiolo figlio d’arte, ha cominciato da piccolissimo a lavorare nella pizzeria di famiglia, che la nonna Assunta, aveva lasciato a suo papà Enrico. Si occupa personalmente della scelta delle farina, che suo papà gli ha addirittura insegnato ad assaggiare,  della giusta lievitazione e maturazione della pasta. La mozzarella che usa sulle sue pizze è specifica per quest’uso, infatti è ottenuta con cagliata (di latte campano) a  siero  innesto, ossia siero della lavorazione precedente, ed ha la peculiarità  di spandersi più uniformemente. Ogni pizza, ci spiega, a seconda degli ingredienti ha bisogno di una tecnica di cottura differente, ma veloce, dai 60 a 90 secondi al massimo.vuIn apertura della serata abbiamo gustato gli “scugnizzielli”, bastoncini di pasta fritti, conditi sia con pomodorini a crudo con olio evo e basilico, che con pesto, ricotta e basilico.su
Ed ora spazio alle vere protagoniste della serata, eccole , (nella foto, da dx)
Marinara: con pomodoro San Marzano Nocerino DOP …classica!
Scapricciatella:  con scarola riccia, fiori di zucca, provola di bufala e lardo di maialino nero Casertano…. dall’aspetto elegante e colori tenui!
Pizza con stocco in cassuola , pomodorini del piennolo, provola bufalina e olio EVO: sapori insoliti ma delicati.
Ripieno classico al forno, ancora gusti classici!
pizLa "verace pizza napoletana" , spiega Salvatore Santucci, deve essere morbida, elastica, facilmente piegabile a libretto, dal sapore caratteristico derivante dal cornicione che presenta il tipico gusto del pane ben cresciuto e ben cotto, mescolato al sapore acidulo del pomodoro che, persa la sola acqua in eccesso, resterà denso e consistente dall'aroma, rispettivamente dell'origano, dell'aglio o del basilico e al sapore della mozzarella cotta. La cottura avviene esclusivamente in forni a legna dove si raggiunge una temperatura di cottura di 485 °C.
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Il pizzaiolo deve controllare la cottura della pizza sollevandone un lembo, con l'aiuto di una pala metallica e ruotando la pizza verso il fuoco, utilizzando sempre la stessa zona di platea iniziale per evitare che la pizza possa bruciarsi a causa di due differenti temperature. È importante che la pizza venga cotta in maniera uniforme su tutta la sua circonferenza.
Sempre con la pala metallica, al termine della cottura, il pizzaiolo preleverà la pizza dal forno e la deporrà sul piatto da portata. I tempi di cottura non devono superare i 60-90 secondi.
PicMonkey CollagefoL’argomento della serata, “ la cottura a bocca di forno”.  Conosciamola :
la cottura a “bocca di forno” sta a significare le differenti infornate e posizioni di collocamento all'interno del forno stesso, vale a dire una infornata con 4 pizze differenti fra loro che verranno collocate nel seguente modo: la bianca con la sola mozzarella andrà in fondo al forno, seguirà una margherita, una marinara o una con più ingredienti tipo capricciosa o con verdure ed infine la classica infornata per i ripieni " a bocca di forno"appunto,  la cui  sosta e cottura saranno  prevalentemente fatte davanti all'entrata del forno: da qui il nome " a bocca di forno".
Maggiore attenzione desterà la cottura del ripieno. Di solito, continua Santucci, uso fare il ripiego di pasta a mo’ di fazzoletto, ben tirato e non bucato in modo da far poggiare la pasta sottile come una sfoglia sopra la farcitura. In questo modo,  in fase di cottura, la pasta si gonfierà creando quasi uno shock termico, con una cappa di vapore all'interno per la differenza di temperatura fra il fondo del forno, circa 485°, e alla bocca intorno ai 280° . Il pizzaiolo effettuerà con la pala gli opportuni movimenti fra il fondo del forno e la bocca in questo modo si avrà la cottura perfetta sia della farcitura che della pasta.
Interventi tecnici legati alla cottura e alle attrezzature per la realizzazione della pizza sono stati a cura del Vice presid. AVPN Massimo di Porzio, e Massimo Valoriani di Forni Valoriani .
Per gli ingredienti, interventi di Gregorio Iovine del Caseificio Euro Iovine e Dario Meo Az. Agricola Casa Barone , i vini sono stati offerti da Cantine Grotta del Sole.
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A fine serata,  Guglielmo ha ricordato suo padre Enrico, Decano della vera pizza Napoletana, scomparso di recente. Nella sala si può ammirare la “stufa” originale con la quale Enrico, già a 5 anni, andava in giro a consegnare le pizze.
Prossima tappa del tour prevista a Bologna, tutte le date complete le trovate cliccando  qui

Pizzeria Fratelli Vuolo                                 Pizzeria Totò Sapori
Via Plinio, 9                                                      via Dante Alighieri 6/e  Quarto (NA)
Casalnuovo (NA)                                             081 1991 3903
tel 339 245745

giovedì 28 marzo 2013

Tradizioni Pasquali….

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tradizioni pasquali, da Milady! 
Per chi è ancora in cerca della ricetta giusta e per chi vuole solo confrontare, per chi vuole un’ideuzza in più e per chi ha già le idee chiare, Milady vi regala, in un post unico, le ricette della tradizione pasquale e non solo…
Cliccando sul link, si aprirà direttamente la pagina della ricetta!
Auguri a tutti!!! Arcobaleno
la pastiera! con tutti i trucchi e i consigli!
OLYMPUS DIGITAL CAMERA         Seguono, a pari merito per la scampagnata di Pasquetta: il casatiello e il suo strettissimo parente,  il tortano….
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Un’idea per simpatici biscottini, ma con una frolla la cui ricetta ci viene nientedimeno che da…Ippolito Cavalcanti?
Ecco gli ovetti torroncini. naturalmente potete usare anche altre formine a soggetto pasquale.
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Questa versione della pastiera invece è molto meno conosciuta, in rete ultimamente ho visto anche versioni senza guscio di frolla.
Vi sto parlando della pastiera di tagliolini
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la “pizza dolce o pizza di crema, è un’altra golosa torta della tradizione afragolese. con crema pasticciera e amarene o anche con aggiunta di crema al cacao.
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Ancora variazioni di pastiere, eccone tre, nella trilogia di pastiere. Voi quale preferite?
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Ancora un dolce adatto non solo per la merenda dei bambini, che potrete coinvolgere per riempire gli stampini, ma simpatiche  anche come mini regalino.
Ecco a voi… le  colombine soffici con una golosa crema all’arancia.
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Se vi avanza ricotta e pandispagna o un po’ di colomba, ecco un’idea carina… le "uova" confettate ai profumi pasquali.
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E i Taralli? dolci e frollosi, altri grandi protagonisti della tradizione pasquale afragolese, ormai come quasi tutti i dolci, si trovano tutto l’anno.
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E per finire in bellezza delle saporite tortine salate, da portarsi dietro per il pic nic di Pasquetta: tortine con pancetta e parmigiano e ciccioli!
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Non avete che l’imbarazzo della scelta…buon lavoro e buon divertimento!!! Sole

mercoledì 27 marzo 2013

una pizza per l’estate 2013


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(cliccare sulle foto per ingrandirle)
Un team d’eccezione di 19 pizzaioli, provenienti anche da Emilia Romagna,  Lazio e Piemonte , è stato chiamato a rapporto Antimo Caputo, di Antico molino Caputo (NA)  per ideare e proporre la pizza di maggior tendenza nell’estate 2013 .
Non una gara, ma piuttosto una collaborazione e uno stimolo alla creatività dei pizzaioli, riuniti in gruppi da tre,  ha caratterizzato la serata svoltasi nella pizzeria dello Chef Gennaro Esposito, O Saracino, prospiciente il mare di  Marina di Equa, a Vico Equense.
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Prodotti di eccellenza, compresi quelli  che la terra ci offrirà con  bella stagione in arrivo, la nuova farina  Caputo Sacco Viola” specifica per pizzametro, la varietà di sapori, l’entusiasmo e la professionalità di tutti i partecipanti hanno dato vita ad un allegro un défilé  di pizze dai gusti freschi e insoliti ma accattivanti, dai nomi evocativi o suggestivi:
Marinara con scarole: Scarola, olive di Gaeta, capperi, pomodoro, aglio fresco, origano
Poppy: Bufala campana, papavero fresco, semi di papavero, guanciale croccante di maialino sardo al mirto, olive taggiasche e caciocavallo podolico
Campagna: Formaggio e pera campagna
Estate al mare: Asparagi, cozze, mozzarella di bufala campana e pomodorini
Orchidea: Provola, pomodorini, radicchio, melanzane arrostite, ricotta e basilico
Garum Apicium: Fior di latte, olive nere caiazzane, puntarelle fresche, alici di cetara, colatura di alici, pomodorino del piennolo del Vesuvio e olio evo,
piacevolmente intervallate da fragranti montanare.
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A innaffiare il tutto, falanghina e passito di Fiano di Feudi S.Gregorio e le birre artigianali di Birrificio Sorrento.
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E per chiudere in dolcezza, oltre a classiche sfogliatelle appena sfornate, i nuovi semifreddi estivi, a base di frutta di Sal De Riso…PicMonkey Collageded (si ringrazia Tommaso Esposito per la foto di apertura)

lunedì 25 marzo 2013

Fusilli integrali con fonduta di bufala in timballo di melanzane

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Questa è la seconda ricetta con cui Maison Milady partecipa al contest "le strade della mozzarella".
Per realizzare il piatto, ho preferito i Fusilli Integrali della Linea Fibrella  del Pastificio Leonessa, conditi con una morbida fonduta di bufala in abbinamento a melenzane grigliate che racchiudono l’insieme, ottenendo un piatto gustoso, che strizza l’occhio al benessere: ho cercato di mantenere una certa leggerezza, grigliando le melanzane anziché friggerle, e usando latte scremato per la fonduta.
Per 1 timballo:
60 g di fusilli integrali Fibrella
60 g di mozzarella di bufala campana Dop
1 melanzana grande
1 cucchiaino raso di maizena
120 ml di latte scremato
olio evo q.b.
pane grattugiato q.b.
un pizzico di noce moscata
sale
Affettare la melanzana, ungere leggermente una piastra antiaderente, scaldarla bene e grigliare le melanzane appena spruzzate di olio, salare leggermente.
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Imburrare e granire, ossia spolverare di pangrattato, eliminandone poi l’eccesso, una terrina monoporzione, rivestirla con le melanzane grigliate, facendole debordare.
Tagliare la mozzarella a piccol dadini.
Cuocere la pasta in acqua bollente salata, intanto sciogliere la maizena nel latte e scaldare, a fuoco basso, mescolando.
Appena comincia a legare, unire i 3/4 della mozzarella a dadini e continuare la cottura a fuoco basso, finché la mozzarella sia sciolta e tutto sia ben cremoso e completare col pizzico di noce moscata.
Scolare la pasta, condirla con i restanti dadini di mozzarella, e la fonduta, tenendone un po’ da parte per nappare lo sformato alla fine, quindi versarla nella terrina, livellando e richiudere il tutto con le melenzane, compattando bene.
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Passare in forno caldo una decina di minuti, quindi far raffreddare leggermente prima di sformare il timballo sul piatto da portata,
Nappare con la restante fonduta, riscaldata e servire.
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…Di Pastiere, Colombe e Migliacci e… “Pellecchielle”…

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(cliccare sulle foto per ingrandirle)

Siamo a S. Anastasia, piccolo comune in provincia di Napoli, alle falde del Monte Somma, nel parco Nazionale del Vesuvio.

A pochi passi dal Santuario di Madonna dell’Arco, per cui è conosciuta S. Anastasia, ha sede, da circa 30 anni “Giulia Pasticceria Élite”, fondata da Salvatore Leonessa, intitolando la sua attività a sua moglie Giulia. Oggi l’attività è diretta dal figlio Carmine, attento alle tradizioni (usa anche ricette di sua madre e di antichi Maestri pasticcieri) e alla scelta di ingredienti che attingono alle tradizioni agricole locali.

In quest’ottica,  il 20 marzo scorso, giornalisti e blogger sono stati ospiti alla Pasticceria Giulia,  per un laboratorio sui dolci della tradizione pasquale, rinnovati e arricchiti nel gusto grazie all’adozione dell’albicocca “Pellecchiella” tra gli ingredienti.

La Pellecchiella è, tra gli oltre 40 tipi di albicocche coltivate nel territorio dei paesi vesuviani, la più diffusa, fin dal secolo scorso, quando era conosciuta anche col nome “crisommola”, nome rimasto nel dialetto corrente.OLYMPUS DIGITAL CAMERA         Il terreno vulcanico, fertile e ricco di potassio, ne influenza la qualità e le caratteristiche organolettiche, rendendola particolarmente dolce e succosa.

Di forma piccola e ovale, si raccoglie a partire da metà maggio ed è ottima da consumare fresca o trasformata in sciroppi, succhi o confetture o come complemento di dolci,

Purtroppo negli ultimi anni le coltivazioni di “Pellecchiella” rischiano di essere abbandonate, in quanto sopraffatte da produzioni di minor pregio e costo, a causa di speculazioni di mercato.

Al fine di rendere consapevoli i consumatori riguardo certe speculazioni, Carmine Leonessa, il titolare della Pasticceria Giulia Élite, oltre a divulgare le ricette e le tecniche dei dolci della tradizione, realizzati con prodotti locali, in sodalizio con l’azienda Real Frutta, produttrice di confetture, ha deciso di utilizzare la Pellecchiella per dare un tocco in più ai suoi dolci.

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Durante il laboratorio, i Maestri pasticcieri Antoni Borrelli e  Giuseppe Dentale, con l’aiuto chef Miriam  Rondini, ci hanno guidato, coinvolgendo anche noi blogger, in un percorso di gusti e profumi, presentandoci e mostrandoci la realizzazione di  classiche pastiere, nonché della Colomba, rinnovata e resa più delicata e allo stesso tempo sostanziosa dall’aggiunta di pezzi e  confettura di Pellecchiella, e del Migliaccio, questa volta in crosta, il tipico dolce di carnevale, che in alcuni paesi viene prodotti fino al periodo pasquale.

Una considerazione personale, riguardo il migliaccio, che con l’aggiunta di albicocca perde gusto e profumi classici, trasformandosi in una superba crostata di semolino.chcolLa Pasticceria Giulia Élite offre anche  preparazioni rustiche, una propria linea di liquori ed elisir, anche con Pellecchiella, una linea di pasticceria siciliana, caffè, e servizi di gastronomia e catering a domicilio e per cerimonie.

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Pasticceria Giulia Élite

Va Padre Raimondo Sorrentino, 27

S.Anastasia, (NA)

Tel. 081 5307387

Sito web: www.giuliapasticceria.it

sabato 23 marzo 2013

A Vico Equense, Una Pizza Per l'Estate. 19 maestri con le loro creazioni.

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Se già sappiamo che la moda per l'estate sarà all'insegna della luminosità, con i colori della quinta gamma (giallo, rosso cadmio, blu cobalto) a farla da padroni, dovremmo aspettare il prossimo lunedì (25 marzo) per conoscere le linee di tendenza della pizza per la primavera/estate 2013. Il 25 marzo, infatti, Vico Equense, cuore della “Food Valley” campana, ospiterà un'iniziativa, promossa da Molino Caputo, che ha il sapore della novità e creatività: Una pizza per l'Estate.

A fare gli onori di casa ci sarà il pluristellato chef Gennaro Esposito, dal momento che l'evento si terrà presso la pizzeria storica O' Saracino, sulla spiaggia della Marina d'Equa a Seiano a due passi dal suo ristorante "Torre del Saracino". Per l'occasione si riuniranno diciannove Maestri Pizzaioli per candidare le pizze più cool dell'estate 2013. La regola aurea delle proposte sarà la qualità tout-court. A partire dalla farina e fino ad ogni singolo ingrediente. Protagonisti delle creazioni dei Maestri Pizzaioli saranno rigorosamente i prodotti di stagione. Le categorie di valutazione: leggerezza, freschezza, territorialità, genuinità e saporosità. Questi i grandi nomi che prenderanno parte alla manifestazione: Francesco Aiello, Claudio Bono, Maria Cacciali assieme al marito Felice Messina, Salvatore Di Matteo, Ernesto Fico, Giuseppe Giordano, Enrico Lombardi, Giovanni Mandara, Tommaso Palombo, Pasqualino Rossi, Salvatore Salvo, Gino Sorbillo, Ferdinado Vesi, Salvatore Vesi e i tre maestri della Pizza a Metro: Raimondo Cinque, Valentino Russo e l'omonimo Valentino Russo.

I Maestri Pizzaioli non saranno in gara tra loro. Riuniti in 6 squadre, di tre elementi ciascuna con, in più,  Enzo Picirillo, che realizzerà le sue ineguagliabili pizze fritte, proporranno, in base all'esperienza e alla creatività che li caratterizza, la loro intuizione riguardo a quella che sarà la pizza più gettonata dell'estate. E, un po' come succede in Francia, dove i grandi della gastronomia vengono invitati al Palais Bourbon, sede dell'Assemblée Nationale, il Parlamento francese, per esporre le tendenze e proporre le novità dell'alta cucina, i Maestri Pizzaioli italiani potranno avanzare, in questa occasione, le loro migliori proposte. “Abbiamo ideato questo format, che riproporremo ogni anno, di volta in volta in località diverse, e anche nella versione autunnale, perché crediamo nella ricerca e nell'importanza degli stimoli che questi eventi riescono a veicolare. Inoltre ci piace pensare alla pizza come prodotto di qualità, declinabile in maniera diversa anche in base alle stagioni” ha dichiarato Antimo Caputo, ad del Molino Caputo “Ci accomunano ai migliori pizzaioli italiani, la ricerca dei prodotti di pregio e la creatività. L'evento di Vico Equense, culla della Pizza a Metro, sarà l'occasione per proporre la nostra nuova farina, Sacco Viola, per “PIZZAMETRO”, che abbiamo presentato, lo scorso novembre, assieme a “Il Criscito”, nel corso dell'ultima edizione del SIGEP.”

Per l'occasione Sal De Riso preparerà un semifreddo ai frutti di stagione, ideale come dopo pizza.

La casa vinicola Feudi di San Gregorio offrirà la sua falanghina Dubl e il passito di Fiano, Privilegio.

La sera del 25, le proposte saranno presentate a un panel di esperti e di giornalisti di settore. Dal giorno dopo, si potranno degustare nelle pizzerie di tutti i pizzaioli partecipanti all'evento. Saranno i clienti a decretare, al termine della bella stagione, il successo e il gradimento della pizza per l'estate, votando sulla pagina di Facebook "Una Pizza per l'Estate".

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Dieffe Comunicazione
Via dei Platani, 24/F – 80063 Piano di Sorrento (NA)

+39 081 53234807
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venerdì 22 marzo 2013

Fusilli Napoletani Corti con carciofi e mozzarella di bufala campana DOP


Io (Antonella) e Milady abbiamo deciso di partecipare col nostro blog al Contest "le strade della mozzarella"  presentando due ricette,  la  mia con i carciofi  e  Milady…lo saprete poi!
Ho scelto i carciofi perché li adoro, ricordo che, quando aspettavo il mio primo figlio, mia madre me li preparava  al forno con la mozzarella, connubio fantastico!
Ho scelto questa preparazione semplice con i fusilli napoletani corti del Pastificio Leonessa,  i carciofi che a Napoli chiamiamo mammarelle, olio, aglio e mozzarella di bufala campana DOP.
Procedimento semplice e veloce, l’importante è pulire bene i carciofi  arrivando al cuore ed eliminando  il fieno centrale se è presente.
Ho messo come  facoltativa una grattata di bottarga di muggine, più delicata di quella di tonno, ma anche senza è un primo piatto molto saporito, l’aggiunta della scorzetta di limone  da molta freschezza all’insieme.

ingredienti  x 4 persone

4 carciofi mammole

2 spicchi di aglio

1 cipolla Ramata di Montoro non troppo grande.

350 gr. Fusilli Napoletani corti Leonessa

250 gr. Mozzarella  di Bufala Campana DOP

olio EVO   

prezzemolo, sale e pepe nero, buccia di limone grattugiata, con la grattugia a fori grossi.

( facoltativo  bottarga  di muggine  )

Pulite e affettate sottilmente  2 dei 4 carciofi.

In una casseruola  mettete un bel  giro di olio EVO, 2 spicchi di aglio  e la cipolla affettata sottile, far imbiondire, togliete l’aglio e aggiungete i carciofi sottili, sale e pepe. Fate cuocere a fuoco vivace. Tenete in caldo.

In altra casseruola, fate  una O di olio EVO, aglio e gli altri due carciofi  affettati compresi i gambi tagliati a tocchetti, sale e gambi di prezzemolo. Portate a cottura, fate intiepidire e poi versate nel mixer  unitamente a metà mozzarella tagliata a pezzetti. Frullate brevemente per  ottenere una crema . Aggiustate di sale.

Cuocete in acqua bollente salata i fusilli Leonessa, quasi a fine cottura versate nella casseruola dei carciofi  e girate con delicatezza per amalgamare bene, aggiungete metà della crema di carciofi, una macinata di pepe e portate a termine la cottura eventualmente con un po’  di acqua della pasta.

Impiattate  versando sopra ai fusilli  la rimanente crema di carciofi, l’altra metà della mozzarella  tagliuzzata a fiocchi e la scorzetta di limone grattugiata a completare il piatto.

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Alla scoperta della Vera Pizza Napoletana II tappa: Casalnuovo (Napoli) A bocca di forno Con i Maestri pizzaioli Guglielmo Vuolo e Salvatore Santucci

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Martedì 26 marzo 2013 – ore 20.30
Pizzeria Fratelli Vuolo
Dopo il tutto esaurito della prima serata, continua il viaggio Alla Scoperta della Vera Pizza Napoletana, il tour in tutta Italia voluto dall'AVPN per scoprire e degustare il più celebre tra i piatti partenopei. Per il secondo appuntamento, si fa tappa, martedì 26 marzo 2013 (ore 20.30) a Casalnuovo, in provincia di Napoli, alla pizzeria dei Fratelli Vuolo. La serata dal titolo A bocca di forno vedrà protagonisti il padrone di casa Guglielmo Vuolo e Salvatore Santucci (Totò Sapori), che sveleranno (quasi) tutti i segreti per ottenere una cottura della pizza “a regola d’arte”.
Perché una pizza napoletana cuoce in massimo 90 secondi? E perché ha bisogno di alte temperature? Ed ancora quali sono le peculiarità del forno napoletano e perché il ripieno si cuoce proprio “a bocca di forno”?
A queste e ad altre domande risponderanno i due maestri pizzaioli che per l'occasione prepareranno sia pizze della tradizione che nuove creazioni ispirate alle eccellenze del territorio (grazie alla collaborazione con Agrigenus, Casa Barone, Consorzio Mozzarella di Bufala Campana DOP, L’Ape e il Girasole, Ferrarelle), in abbinamento con vini campani di Grotta del Sole.
Il menu prevede la degustazione di una Marinara con San Marzano dell’Agro Sarnese Nocerino Dop; una Pizza con stocco in cassuola, pomodorini del piennolo, provola di bufala e olio extra vergine di oliva; una Scapricciatella ovvero una pizza con insalata di scarola riccia, fiori di zucca, provola di bufala e lardo di Nero Casertano; un Ripieno classico al forno.
La serata è moderata dalla Giornalista Laura Gambacorta
Informazioni al pubblico:
Pizzeria Fratelli Vuolo, Via Plinio 9, Casalnuovo (Na)
Prenotazione obbligatoria
Costo della singola serata: 25 euro
Per gli Amici del Club della Vera Pizza Napoletana e i soci di Spaghettitaliani: 20 euro
Informazioni e prenotazioni: tel. 081.8429619 o http://www.pizzanapoletana.org
Tutte le serate partecipano al circuito delle Olimpiadi del Gusto organizzato dall’Associazione Spaghettitaliani, frutto del gemellaggio tra le due associazioni per la diffusione della cultura enogastronomica del Mezzogiorno.
Ufficio stampa
Fiorella Taddeo – fiorella.taddeo@gmail.com – tel. 335 24 04 65







giovedì 21 marzo 2013

Chocolate day 2

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Una giornata caratterizzata dalla dolcezza, quella di domenica scorsa, per  la  seconda edizione del Chocolate day a Villa Egea, alle falde del Vesuvio.

Per l’edizione di quest’anno, il Cioccolato ha strizzato l’occhio al Cake designe, richiamando innumerevoli visitatori, che hanno gremito fino all’invero simile  le sale espositive, confermando il successo dello scorso anno, (ve ne ho parlato qui) e la voglia di crescere della manifestazione, organizzata dall’associazione Hobbisti Millemani.

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Tante le postazioni espositive, non solo di dolci, ma anche di materiali complementari.

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Piccoli e grandi artigiani del cioccolato e del cake designe sono stati protagonisti di live show, anche per bambini, e laboratori da cui sono nate sculture di cioccolato, torte, o piccoli gioielli - bijoux dall’aspetto goloso, in materiali alternativi e facilmente plasmabili, come il fimo.

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Tra le altre novità, interessante è la tendenza di proporre corsi personalizzati di pasticceria e cake designe, formativi o avanzati,  a domicilio, come propone Laura Aguglia, di “Beautycake”, formatasi a New York, presso la Wilton.

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Non sono mancati workshop di lavorazione e temperaggio del cioccolato, durante i quali, il profumo di cioccolato avvolgeva chiunque!

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