mercoledì 27 febbraio 2013

Crostatine di ricotta e gocce di cioccolato 2 varianti

562994_10200561718548440_425834697_n

 

Per la sua prima ricetta su Maison Milady, Antonella Orsini ha scelto delle semplici ma deliziose crostatine alla ricotta,in due versioni: la prima adatta anche come dolcetto da portarsi dietro in ufficio, la seconda come elegante dessert!

La pasta frolla è quella  dello Chef Bacioterracino.

Ecco gli ingredienti:

Farina 00  500 gr
burro  200 gr.
zucchero a velo 200 gr.
3 uova intere
un pizzico di sale,

1 di lievito in polvere,

vaniglina

Ripieno:

Ricotta setacciata 400 gr.
zucchero a velo  100 gr.
Cannella a piacere
Gocce di cioccolato a piacere
Grand Marnier 1 cucchiaio
Preparate la pasta frolla e con uno stampino a misura, ritagliate dei dischetti che vadano nelle formine, imburrate e infarinate.

Lavorate la ricotta con lo zucchero al velo fino a renderla ben cremosa, unire la cannella, le gocce di cioccolato e il liquore, amalgamando il tutto.

484951_10200561723828572_1428955753_n

Mettete la pasta nelle formine, bucherellate il fondo con una forchetta e riempite con il ripieno di ricotta preparato.

10950_10200561721308509_833606904_n
Decorate con striscette di frolla ed infornate a 180° per 20 minuti, controllando la doratura.


2 Variante, in coppa
Con la pasta frolla avanzata, fate dei biscotti con stampino dentellato.

45836_10200561722668543_1255254160_nCuoceteli in forno a 180° per 10/12 minuti. Controllate che non brucino sul fondo.
Prendete una coppa tipo martini , con un cucchiaio sistemate il ripieno di ricotta , cannella, zucchero e gocce di cioccolato nel bicchiere, senza cuocerlo.
Guarnite con un biscotto tagliato a metà.
Cospargete di zucchero a velo.

(Antonella Orsini)

5722_10200561717748420_1500505149_n

martedì 26 febbraio 2013

I Nudi Perugina: piacere a prima vista con Perugina e Città del gusto Napoli Giovedì 28 febbraio

clip_image002   nudi


 Giovedì 28 febbraio dalle 17.00 alle 20.00 Perugina e Città del gusto Napoli, saranno nuovamente di scena a Villa Vittoria con il corso della Scuola del Cioccolato Perugina: “I Nudi Perugina”, i nuovissimi Cioccolatini a vista con ripieno areato e di diversi colori, con strati di diversi gusti, arance, caffè, fondentissimo, meringa.

Durante il corso il Maestro Cioccolatiere della Scuola del Cioccolato Perugina coinvolgerà attivamente i partecipanti nella realizzazione di questi originali cioccolatini dall’anima artigianale, partendo dal temperaggio manuale, che ognuno farà con le proprie mani. A disposizione dei partecipanti ci saranno tutti gli ingredienti per la realizzazione personalizzata dei diversi gusti. I ragazzi fino a 13 anni possono partecipare come ospiti,  insieme all’adulto che li accompagna. 

Le lezioni, tutte monografiche, sono rivolte al grande pubblico degli appassionati ed hanno la durata di tre ore ciascuna: tra poca teoria e molta tecnica si impara a lavorare e trasformare il cioccolato portandosi a casa veri e propri capolavori golosi. Per ogni corso è prevista la presenza massima di 14 partecipanti ai quali verrà assegnata un’ampia postazione, completa di attrezzatura. A fine corso sarà rilasciato a ciascun partecipante la ricetta dei Nudi, l’attestato di partecipazione,  e il simpatico grembiule della Scuola del Cioccolato Perugina.

Costo a persona: 60,00 euro, ragazzi fino a 13 anni ospiti (un ragazzo per ogni adulto)

Info e prenotazioni:

Numero verde Scuola del Cioccolato Perugina

800 800 907

www.perugina.it

Telefono 081.198.08.900/902 napoli@cittadelgusto.it eventi.na@cittadelgusto.it

Ufficio stampa

dipunto studio Tel. 081 681505 www.dipuntostudio.it

Città del gusto Napoli

domenica 24 febbraio 2013

Bucce d’arancia candite.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Probabilmente con questa ricetta sono un po’ “fuori tempo”…in genere le “Scurzette” candite sono più presenti nel periodo natalizio, ma avevo ora le arance giuste, quindi mò le ho fatte!

L’importante, come per le Palline di buccia d'arancia, è avere a disposizione arance fresche e NON trattate, inoltre, l’acqua in cui hanno bollito le arance, nun si butta: dolcificata con un po’ di miele e profumata con cannella,  è un ottimo decotto rilassante e digestivo.

Importante è anche usare un tegame basso e largo, in quanto l’acqua dello sciroppo evapora più facilmente, evitando di protrarre troppo la cottura ed avere cosi un prodotto troppo gelatinoso, cosa che è successa alla prima preparazione delle scurzette, che sono risultate molto morbide ma mangiabilissime!

Per la canditura, ci sono procedimenti più o meno lunghi, alcuni prevedono anche 3 giorni, dopo aver girato un po’ il web, ho tratto la “mia” versione, relativamente breve e semplice, rifatta due volte in 3 giorni (l’indicazione dell’uso del tegame ve la dice lunga…)

Ho usato:

5/6 belle arance, ben lavate e spazzolate sotto acqua corrente

zucchero q.b.

1 cucchiaino di glucosio o  miele

acqua

Con le arance, c’ho fatto una bella spremuta, se preferite, potete sbucciarle, lasciando però la parte bianca della buccia, che in genere per le preparazioni dolci si elimina.

Una volta tagliate a striscioline, si mettono le bucce in una pentola con acqua, a freddo e si portano a bollore, circa 10/15 minuti.

Si sgocciolano, e si lasciano raffreddare.

In una tegame, si prepara quindi uno sciroppo con 1 litro d’acqua, il glucosio e 350 g di zucchero, quando è a circa 120°, ossia quando cominciano ad affiorare le bollicine, si aggiungono le scorzette e si lascia cuocere più o meno circa 45 minuti, ossia fino a quando lo sciroppo non è del tutto assorbito dalle scorzette.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA            OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Si mettono larghe su un foglio di carta forno e si fanno raffreddare, quindi si rotolano nello zucchero semolato e si lasciano asciugare ancora un po’

OLYMPUS DIGITAL CAMERA           OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Sono piaciute molto anche a chi in genere non gradisce i canditi, nipotozzi compresi.

venerdì 22 febbraio 2013

strudel alla crema e ricotta

20130106_163110

Una bontà deliziosa.

la ricetta è presa da qui,  piccolissime le mie variazioni: 3 grammi di lievito invece di 5, estratto di vaniglia e aroma al limone home made e non ho spennellato d’uovo alla fine, ma ho spolverato di zucchero al velo.

Ingredienti 

Per la pasta

300 g farina

150 g di burro

100 g di zucchero vanigliato

2 uova

5 g di lievito in polvere (io ho messo 3 grammi)

1 cucchiaino di aroma al limone

Per il ripieno

300 g ricotta fresca

200 g zucchero 

200 g di crema pasticcera

100 g di amarene sciroppate (le mie, home made)

1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia 

Per spennellare:

1 tuorlo d’uovo  (omesso)

Amalgamate tutti gli ingredienti della pasta senza lavorarla troppo. Coprite e lasciate riposare in frigorifero per almeno un’ora. Incorporate alla ricotta setacciata la crema pasticcera.

Aggiungete lo zucchero e l’estratto di vaniglia.

PicMonkey Collage

Stendete la pasta sottile e tagliate un rettangolo di circa 20 x 30 cm. Adagiate al centro la crema di ricotta e  pasticcera e le amarene sciroppate e chiudete lo strudel sovrapponendo i lati della pasta. Spennellate con tuorlo d’uovo e cuocete a 160 °C per circa 30 minuti. Non avendo spennellato col tuorlo prima della cottura completato con zucchero al velo.

20130106_163056

Superlativa…!

Corso di cucina con Mauro Improta

loc_terza_lez_pic

27 Febbraio 2013 –

Scuola di cucina presso Napolit'amo Hotel Toledo – Salone dei Principi, Via Toledo, 148, Napoli

Lo Chef Mauro Improta  terrà una lezione su un tema davvero affascinante  tutta dedicata alla regina della cucina italiana: la pasta.

“La pasta ripiena: variazioni e condimenti”

Durante le 3 ore della lezione saranno illustrate le tecniche base per realizzare la pasta fresca ripiena, con la preparazione di diverse farciture e i suggerimenti sui migliori condimenti da abbinare a ognuna di esse.

Il costo è di  € 60,00

Come iscriversi ai corsi:

- tramite il form sul sito della Scuola di Cucina www.scuoladicucinanapoli.com

- via mail a hotel@napolitamo.it

- telefonicamente allo 081.4977110

giovedì 21 febbraio 2013

I succhi di frutta naturali del progetto DERFRAM superano brillantemente la prova assaggio di bambini e giornalisti

JPEG Image (19730)

Bambini e giornalisti, chiamati a testare i succhi di frutta innovativi del progetto DERFRAM, ne hanno apprezzato le qualità organolettiche superiori.

JPEG Image (17695)  OLYMPUS DIGITAL CAMERA

L’originale consumer test, guidato da Giuseppe Orefice di Agrigiochiamo, è avvenuto mercoledì 20 febbraio presso la “Città della Scienza” di Bagnoli, nell’ambito della mostra “Gnam”. I succhi di frutta naturali che, come confermato dalla prof. Elena Sorrentino del CNR di Avellino, presentano maggiori proprietà nutrizionali e un minore contenuto in zuccheri di quelli comunemente in commercio hanno superato brillantemente la prova di assaggio.

JPEG Image (13552)   JPEG Image (17167)

Terminato il momento degustativo è iniziata la conferenza stampa di presentazione del progetto DERFRAM che ha visto gli interventi di Maria Passari, dirigente SeSIRCA della Regione Campania, Elena Sorrentino, responsabile scientifico del progetto, e Alessandro Pasca di Magliano, titolare della Masseria GiòSole di Capua (Ce), azienda capofila del progetto.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA           JPEG Image (32882)

JPEG Image (33624) JPEG Image (28249)

DERFRAM è il nome del progetto che mira allo sviluppo di derivati di frutta con contenuto ridotto di micotossine e residui di fitofarmaci e che rientra nelle attività sostenute dal Programma di Sviluppo Rurale (PSR) della Regione Campania. L’intero progetto, è attuato da istituti di ricerca (Università e CNR) e da operatori privati della filiera locale. Capofila del Progetto DERFRAM è l’azienda GiòSole di Capua che già da tempo è impegnata a proporre prodotti di qualità nutrizionale e di squisito profilo tradizionale adatti alle fasce più giovani (popolazione scolastica) ed ai consumatori più attenti agli aspetti della naturalità e della sicurezza alimentare.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA         OLYMPUS DIGITAL CAMERA

OLYMPUS DIGITAL CAMERA         OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Partito nel novembre 2010, il progetto DERFRAM avrà la durata di circa tre anni. Il suo obiettivo è quello di mettere a punto succhi di frutta della filiera corta locale con particolari requisiti di naturalità e sostenibilità ambientale. Infatti fa uso di frutta fresca locale ottenuta con metodi innovativi di contenimento dei parassiti fungini, utilizzanti fattori biologici di controllo.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA         Il progetto ha forti contenuti di innovatività e ha la prerogativa di portare sul mercato prodotti di eccellente qualità sensoriale, in grado di soddisfare particolarmente le esigenze delle fasce di consumo oggi più esposte ai rischi da accumulo dei residui tossici ancora presenti negli alimenti. (Laura Gambacorta)

In quest’ambito è di rilevante importanza, educare noi stessi, e quindi i nostri bambini, ad orientarsi verso prodotti di qualità sensoriale e nutrizionale, per la cui realizzazione entrano in gioco anche

-il rispetto dell’ambiente

- la valorizzazione del territorio,

- la ricerca scientifica,

- le tecniche di produzione,

- la  frutta, che come nel caso specifico, viene coltivata e trattata direttamente nella stessa azienda, passando direttamente dall’albero alla bottiglia, nel momento in cui è al miglior grado di maturazione, per avere prodotti sicuri, dedicati certo ai più piccoli, ma ideali anche per i “grandi”.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA           JPEG Image (10073)

mini muffin al burro d’arachidi

 OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Ricettina trovata in rete…non ricordo di preciso dove…

Burro d’arachidi super crunchy per questi piccoli  muffin, che sarebbero gustosi anche farciti di crema al cioccolato, ma che i pezzettoni di arachidi del burro caratterizzano comunque…

ingredienti:
150 g di farina 00
25 g di fecola
120 g di zucchero
3 g  di lievito in polvere

70 g di burro di arachidi
2 uova
50 g di latte
1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia

Setacciare farina fecola e lievito e tenere da parte.

Montare per benino  le uova con lo zucchero, aggiungere il burro di arachidi ammorbidito e mescolare.

Unire il latte, a temperatura ambiente, quindi le farine e incorporare il tutto.
Mettere il composto nei pirottini e cuocere a 170 per circa 12/15 minuti.

Li ho serviti al “naturale” ma una spolverata di zucchero alo velo, credo ci stia bene!
 

OLYMPUS DIGITAL CAMERA           OLYMPUS DIGITAL CAMERA

mercoledì 20 febbraio 2013

DA DOMANI I Maestri della Pizza in campo alla Dolce&Salato di Maddaloni

68313_113428548821665_2088730147_n

Master di 400 ore con: Amoriello, Coccia, Iervolino, C. Salvo, S. Salvo, Sorbillo, Vuolo ed evento finale con Franco Pepe.

I Maestri della Pizza in campo per nuovi corsi di formazione con titoli europei, accreditati dalla Regione. Corsi professionali di 400 ore, in programma alla Scuola di Cucina Dolce&Salato di Maddaloni di Giuseppe Daddio e Aniello Di Caprio. Iniziati il 7 gennaio e che continueranno fino all’8 marzo, per formare le nuove generazioni, dai sapori tradizionali alla ricerca scientifica, e così tramandare la cultura della Pizza. Tra i banchi pizzaioli emergenti e ragazzi alle prime armi, che hanno scelto l’arte della pizza come mestiere. Come insegnanti i Grandi della Pizza in Campania e numerosi esperti, di fama nazionale, dai tecnici di laboratorio per la parte scientifica agli chef rinomati a livello internazionale, per approfondire la conoscenza di tipicità regionali, materie prime ed abbinamento dei sapori. Da domani avrà inizio il tour con i Maestri della Pizza, che si alterneranno giorno per giorno nelle lezioni: Marco Amoriello, Enzo Coccia, Gianfranco Iervolino, Ciro Salvo, Salvatore Salvo, Gino Sorbillo e Guglielmo Vuolo.

“Abbiamo scelto i grandi nomi della pizza in Campania – spiegano Giuseppe Daddio e Aniello Di Caprio della Scuola di Cucina Dolce&Salato di Maddaloni – e gli esperti Nazionali nel mondo scientifico, fiscale e dell’alimentazione per il primo corso con titolo europeo sulla pizza, dove i corsisti con 400 ore in tre mesi potranno definire il loro futuro, con teoria e pratica, con la possibilità professionale di poter scegliere un giorno di essere imprenditori di se stessi. Al nostro fianco abbiamo partner importanti, aziende produttrici di eccellenze campane: Farina Napoletana Caputo e Mozzarella di Bufala Campana. Va ricordato che a conclusione di ogni master i nostri corsisti sono introdotti in modo diretto nel mondo del lavoro, con mesi di stage in pizzerie italiane, storiche e prestigiose”.

Il master professionale, con titolo europeo, terminerà l’8 marzo. I risultati raggiunti dai corsisti si potranno vedere in un evento serale, finale, organizzato l’11 marzo con il Maestro Franco Pepe di Caiazzo. 

Per assistere alle lezioni, bisogna accreditarsi scrivendo a: info@gustomediterraneo.it

Referente Luisa Del Sorbo - Ufficio Stampa Scuola di Cucina Dolce&Salato di Maddaloni

ph. (+ 39) 3401617578 - www.dolcesalatoscuola.com

le peschine dolci

OLYMPUS DIGITAL CAMERA
Ho visto questa ricetta in rete, qualche tempo fa…c’era solo la descrizione della ricetta, senza foto, ma la semplicità di esecuzione e la cottura brevissima, mi hanno colpita e conquistata.
Del resto le ricette di Armando Palmieri, chef patissier Afragolese di nascita,  sono una garanzia.
Per farcire, Armando consiglia eventualmente anche crema spalmabile alla nocciola o crema pasticcera, io ho usato questa golosa versione di crema “Rocher”, la cui ricetta mi è stata passata da Anna una amica, abile cake designer: Qui potete vedere alcune delle sue creazioni.
Adattissime alla farcitura di queste “Peschine” sono anche la crema spalmabile al pistacchio oppure questa crema alla mandorle, ma anche questa crema alle nocciole, o questa del maestro Volpe.
Insomma, avete l’imbarazzo della scelta!
Per le peschine:
250 gr di farina 00
50 g di zucchero a velo
50 g di burro
1 uovo intero misura media
100 ml di latte
Bagna all’alchermes:
200 ml di alchermes
15 g di zucchero
40 ml di acqua
Per la crema “rocher”
70 g cioccolato fondente a pezzi
100 ml di panna
50 g di burro
50 g di granella di nocciole
eventualmente, wafer spezzettati
zucchero semolato per la finitura
Impastare tutti gli ingredienti come per una  una frolla, quindi fare tante sfere di piccole dimensioni, io le ho fatte di circa 12 g l’una.
Sistemarle sulla placca rivestita di carta forno, cuocere in forno per circa 5/6 minuti a 170°, sfornare e lasciar raffreddare.
per la crema:
Bollire la panna, e fuori dal fuoco unire il cioccolato fondente a pezzi e il burro.
Mescolare bene facendo sciogliere il cioccolato e il burro.
Quando tutto è ben cremoso e amalgamato, unire la granella di nocciole ed eventualmente i wafer sbriciolati, lasciar raffreddare completamente.
20130210_191841
Preparare la bagna, facendo bollire un paio di minuti acqua e zucchero, fuori dal fuoco unire l’alchermes (se avete ancora quello che vi ha regalato Giovanna… meglio Flirt femmina!) e mescolare.
Prendere le mezze sfere, farcirle con la crema e unirle, immergere le peschine nello sciroppo di alchermes e passarle subito nello zucchero semolato , sistemandole via via nel piatto da portata.
Pronte…deliziose, una tira l’altra… Con la lingua fuori
OLYMPUS DIGITAL CAMERA           OLYMPUS DIGITAL CAMERA
OLYMPUS DIGITAL CAMERA

lunedì 18 febbraio 2013

corsi amatoriali alla Città del Gusto–Interporto di Nola (NA)

locandinaCorsiAmatoriali febbrai 2013
Città del gusto Napoli Gambero Rosso
Interporto di Nola-"Palazzo dei Servizi"
80035 Nola
081-19808-900/902


domenica 17 febbraio 2013

La figlia del Presidente: Maria Cacialli

406249_337683309646522_1711497812_n(di A. Orsini)
Oggi vi porto a mangiare una pizza, nel centro storico…
Chi viene a Napoli di solito ama passeggiare nei Decumani, S.Domenico Maggiore, S.Gregorio Armeno per vedere i Pastori, le chiese… non tutti arrivano nelle vie e viuzze che portano al Grande Archivio Storico di Napoli. La piazzetta del Grande Archivio è attualmente delimitata dal complesso monastico dei Santi Severino e Sossio, da alcuni edifici residenziali degli inizi del Novecento, recentemente ristrutturati e dalla chiesetta di Santa Maria Stella del mare, attualmente in pessimo stato di conservazione.
Al centro della piazza è stata ricomposta nel 1903 la fontana della Sellaria, recentemente restaurata.
OLYMPUS DIGITAL CAMERA         A pochi passi, in una struttura del 1500, troviamo la Pizzeria della “Figlia del Presidente”, di Maria Cacialli e Felice Messina.
Entriamo: un ambiente caldo e accogliente, i sorrisi dei pizzaioli e dei camerieri, Maria Cacialli ci viene incontro, ci accoglie come se ci conoscessimo da anni.
Mai visto occhi così belli, parlano. Ci guida in una saletta tranquilla per parlare fra amiche, come dice lei. Maria potrebbe interpretare benissimo la scena della pizzaiola nel film L’Oro di Napoli, le manca solo un corsetto bianco!
PicMonksal
Parte l’intervista, ma lei subito ci ferma: prima dobbiamo assaggiare la pizza fritta, ma intanto ecco che arriva un piatto di frittini : arancino, frittatina e crocchè…. Come si faceva a non mangiarli belli caldi… con la bocca piena le chiedo:
- Com’era Maria da bambina?
- Una peste! Non stavo mai ferma, a 4 anni ero sempre vicino a mio padre, giocavo con la farina e guardavo lui come impastava. Ricordo un carrellino forato, a mo' di culla uno di quelli dove mettevano a gocciolare le patate lesse. A 10 anni ho fatto il mio primo vero impasto. Mi sono innamorata giovanissima di mio marito, braccio destro di papà, fra l’odore della farina e quella della legna che bruciava nel forno, anche se gli occhi di mio padre non mi perdevano mai di vista.
OLYMPUS DIGITAL CAMERA             OLYMPUS DIGITAL CAMERA
Chi non è di Napoli, forse conoscerà Ernesto Cacialli perché nel 1994 in occasione del G7, Bill Clinton si fermò a mangiare una pizza da De Matteo ai Tribunali, preparata e offerta, proprio da Ernesto. Successivamente nel 2001 aprì una pizzeria tutta sua e la battezzò “Il Pizzaiolo del Presidente”. Ernesto fu stroncato da un male incurabile troppo presto, anche per Napoli, ma la sua storia, la sua fama sono internazionali.
Sua figlia Maria volle continuare la tradizione familiare e aprì,  una pizzeria con il marito qui in via del Grande Archivio, “La figlia del Presidente”, associata all’Associazione Verace Pizza Napoletana.
Gli occhi di Maria diventano lucidi, confessa che si emoziona sempre quando parla del padre, cui è anche dedicata una delle sale della pizzeria.
Arriva la pizza fritta, il ripieno del Presidente, specialità di Ernesto : un Vesuvio di pasta ripieno di ricotta e cicoli, con scaglie di parmigiano e provola affumicata, che equilibrano l’insieme, e pepe.
PicMonkey CollagePer fare una buona pizza, spiega Maria, bisogna, tra l’altro, usare solo prodotti di prima qualità, cambiare spesso l’olio della frittura.
Avevamo chiesto di farla piccola,  figuratevi quella “normale” !!! Mentre Milady scatta qualche foto, approfitto e piego la pizza come suggerisce Maria e mi ci butto a capofitto. Non posso raccontarla, dovete mangiarla, posso solo dire che è davvero eccezionale. Con la lingua fuori
Com’è Maria mamma? – continuo
- Ho due figli, Armando di 20 ed Ernesto di 13. Armando è pizzaiolo acrobatico freestyle. Sono una mamma moderna, allegra e comprensiva. Spesso vado a ballare con loro.
Come donna, come ti trovi ad essere titolare e pizzaiola ( ce ne sono poche a Napoli) in un ambiente in grande percentuale maschile?
- benissimo, sono tutti molto gentili, io sono cresciuta qui, mi conoscono da bambina e mi vogliono bene. Ci aiutiamo reciprocamente, come una famiglia.Un ragazzo viene ad avvisare Maria che i friarielli sono quasi pronti. Approfittiamo per entrare in cucina.
PicMonkey CollagecuzAppena finite le foto salutiamo Maria che deve correre a cambiarsi, stasera deve ritirare un Premio Al “Batis” per le “Eccellenze del Sud”.
Uscendo dalla saletta notiamo su una parete un quadro, uno spartito musicale della canzone “Era de maggio” con una lumaca di ceramica incollata sopra. Maria ci spiega che era la canzone preferita da suo padre e la lumaca la mise per significare la lentezza delle note. Maria accenna una strofa,  gli occhioni diventano di nuovo lucidi.
OLYMPUS DIGITAL CAMERAComplimenti Maria, per la tua passione, per il tuo amore per Napoli, questa città che è come un tormento di cui non si può fare a meno.
http://youtu.be/LVLAadCRHtE  
Nel salutarci Maria ci regala un piccolo portafortuna… a Napoli la fortuna si regala…
OLYMPUS DIGITAL CAMERA
prem