giovedì 31 gennaio 2013

Scialatielli con crema di ceci, baccalà e ciccioli croccanti

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Per questo primo piatto, mi sono ispirata ad una ricetta vista in rete, dello chef Paolo Gramaglia.
Ho usato degli ottimi scialatielli al prezzemolo, freschi, comprati al Pastificio Leonessa, ceci che avevo in frigo, cotti da un paio di giorni e avanzi di baccalà bollito, anche questo avanzato dal giorno prima.
Per 2 persone:
scialatielli al prezzemolo, 250 g
baccalà bollito, circa 150 g
ceci bolliti e frullati, circa 200 g
una fetta di ciccioli, circa 100
un filo d’olio evo
Scaldare il baccalà, quindi ridurlo  in crema, lavorandolo con una forchetta.
Frullare i ceci con parte della loro acqua di cottura, regolandovi fino ad ottenere una crema non molto liquida, metterla in una larga padella, unire il baccalà,  un filo d’olio evo, mescolare e scaldare a fuoco lento.
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Far cuocere gli scialatielli normalmente, intanto mettere in una padella antiaderente i dadini di ciccioli e farli saltare a fuoco vivo, mescolando fino a che non saranno ben croccanti, spegnere e tenere da parte.
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Dalla padella togliere un po’ di crema di ceci, scolare gli scialatielli,  unirli alla crema di ceci e baccalà in padella mescolando bene, quindi impiattare, completando con la restante crema di ceci, aggiungendo i ciccioli croccanti.
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mercoledì 30 gennaio 2013

Rue Lepic

Rue Lepic – Gastronomia Biondo

Via Nazionale, 316

Santa Maria a Vico (CE)

Tel. 0823 808240 – 3484659547

Aperti tutti i giorni dalle 8 alle 22, domenica dalle 8 alle 14.

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Un nuovo indirizzo da memorizzare: ghiottoni e buongustai, è a voi che mi rivolgo...se volete pane per i vostri denti, Milady, vi consiglia di fare una visita a Rue Lepic,  una nuova gioielleria del gusto, gestita da Veronica Biondo.

Veronica, messi momentaneamente da parte gli studi in giurisprudenza, ha deciso di dedicarsi completamente alla sua passione verso il mondo dell’enogastronomia, decisione appoggiata in pieno dai genitori che l’affiancano nell’attività.colParcheggiate senza problemi nel comodo parcheggio antistante.

Una volta entrati in Rue Lepic, capite subito che è difficile resistere a leccornie e delikatessen che  danno bella mostra dalle opulente vetrine.

Qui l’appetito viene già solo guardando, prima ancora che mangiando Con la lingua fuori

L’assortimento, davvero completo e di grande ricercatezza, è composto da squisitezze principalmente Campane e Italiane: formaggi, salumi, vini, birre artigianali, tè pregiati elegantemente confezionati, sali,olio, farine, liquori…. non mancano prodotti Spagnoli, Inglesi, Francesi, Ungheresi: è materialmente impossibile elencare ogni bontà.

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E se oggi non avete voglia di cucinare, accomodatevi pure nell’annessa saletta: potrete degustare piatti freddi, accompagnati dall’ottimo pane di Capriati al Volturno, o su prenotazione, anche piatti caldi, in collaborazione col  Pastificio Artigianale Leonessa.

Per gli abbinamenti di vini o birre, il Sommelier Luigi Scala saprà consigliarvi e guidarvi al meglio.

In più, mentre vi perdete nel vortice di sapori, potrete sentirvi “à Paris”: chiedete pure di ascoltare il grammofono che state ammirando vicino ai tavoli: ascolterete un disco originale di Yves Montand, con la canzone che celebra la famosa via di Montmartre che dà il nome al locale.

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Per finire, ‘a tazzulell’e cafè: accomodatevi nell’angolo bar, Veronica vi delizierà con caffè Haiti Komet extra superiore,  dai chicchi scelti a mano, uno per uno, per una tostatura uniforme e raffreddato a temperatura ambiente.

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Più gourmand di così…

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martedì 29 gennaio 2013

Convention Annuale dell'Associazione Verace Pizza Napoletana Fedeli alla tradizione, attenti all'innovazione

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Un 2013 ricco di novità e iniziative per l'associazione che da quasi 30 anni tutela e promuove la pizza napoletana nel mondo


Evento conclusivo della giornata di lavori la premiazione dei decani della pizza

Si è tenuta oggi la Convention Annuale dell'Associazione Verace Pizza Napoletana, un importante momento di incontro e confronto per l'organizzazione che da 29 anni promuove e tutela la celebre pietanza partenopea nel mondo.
La convention è il primo tra gli eventi dell'AVPN che si svolgeranno nel corso del 2013 e che anticipano le iniziative in cantiere per festeggiare il prossimo anno i trent'anni dell'associazione fondata e presieduta da Antonio Pace. Alla giornata di lavori hanno preso parte i soci e i partner, nonché gli operatori del settore, ed è stata seguita anche via Skype dagli affiliati e delegati presenti in Giappone, Stati Uniti, Brasile e Australia.
È stato firmato il protocollo d'intesa per la costituzione della Federazione delle Associazioni della Pizza, un nuovo coordinamento di tutte le organizzazioni che tutelano le tante varietà di Pizze delle diverse regioni italiane. Soggetti promotori: l'Associazione Verace Pizza Napoletana presieduta da Antonio Pace e l'Associazione dei Pizzaioli e Similari presieduta da Antonio Primiceri.
Molte le attività e le iniziative lanciate per il 2013 dal direttore dell'AVPN Stefano Auricchio, tra cui la partecipazione ad eventi in tutto il mondo. La Pizza Napoletana raggiungerà Las Vegas a marzo, il Giappone e il Canada a maggio, Taiwan a giugno, il Brasile a luglio, il Regno Unito e la Germania ad agosto, l'Australia a settembre. Tra i progetti spicca anche la ricerca scientifica affidata al Prof. Vincenzo Fogliano della Facoltà di Agraria dell'Università Federico II di Napoli, sulla digeribilità degli impasti realizzati con diversi tipi di farine. In programma per i prossimi mesi anche la realizzazione di un libro sulla pizza, dal titolo Farina, acqua, lievito, sale, passione, scritto dall'AVPN ed edito da Malvarosa. Al volume sarà allegata un'antologia di antiche canzoni napoletane che hanno come tema la pizza, curata da Tommaso Esposito. Tra gli autori dei brani, che vanno dal Cinquecento al Novecento, ci sono Salvatore Di Giacomo ed E.A. Mario.
Annunciate anche le nuove iniziative dedicate al Club degli Amici della Pizza, la community internazionale dell'AVPN dedicata agli appassionati del tipico piatto partenopeo  (http://www.pizzanapoletana.org/amicidellapizza.php). Saranno inoltre organizzati nei prossimi 12 mesi eventi in collaborazione con Associazione Italiana Sommelier, Slow Food, Gambero Rosso, Spaghetti Italiani e i Consorzi di Mozzarella di Bufala Campana DOP e del San Marzano, oltre che a tutti i partner qualificati dell'AVPN.
Appuntamento particolarmente atteso della Convention è stato lo Speaker Corner dedicato a Comunicare la pizza: giornalisti e blogger del settore a confronto, moderato da Massimo Di Porzio, Vice Presidente AVPN. Sono intervenuti Rosaria Castaldo, Laura Gambacorta, Monica Piscitelli, Davide Ricciardiello, Vincenzo Pagano e Antonella Orsini.
La giornata si è conclusa con la Premiazione dei decani della Vera Pizza Napoletana, sette grandi Maestri e artigiani che hanno dedicato la loro vita alla pizza napoletana distinguendosi per la lunga e gloriosa carriera. Premiati Lello Surace (Mattozzi Piazza Carità), Vincenzo Capasso (Capasso a Porta San Gennaro), Salvatore Grasso (Gorizia), Giuseppe Leone (Trianon), Piccolo Addis Abeba (Marino), Enrico Vuolo (Pizzeria Vuolo), Luigi Condurro (Da Michele).

Listener

Ufficio stampa
Fiorella Taddeo – Tel. +39 335 24 04 65fiorella.taddeo@gmail.com

sabato 26 gennaio 2013

melenzane al cioccolato

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Le melenzane al cioccolato, alquanto inusuali, sono un dolce tipico della costiera costiera amalfitana, preparate in genere per ferragosto: in pratica una “parmigiana“ in versione dolce, la versione più classica è costituita  da strati  melenzane fritte e condite poi con crema di cioccolato e canditi, anziché  sugo di pomodoro e mozzarella.

Meno comune è la versione con melenzane sbollentate e ricotta, che è quella che va a proporre Milady, nel suo adattamento, preparata un paio di mesi fa e pubblicata solo ora…

per 2 persone:

una bella melenzana

40 g di zucchero a velo

50 g di ricotta

40 g di cioccolato fondente in gocce o tritato

granella di mandorle

cannella

burro

rum o strega o maraschino

canditi

Togliere il picciolo alla melenzana, tagliarla a metà e scottarla 5/7 minuti in acqua bollente salata.

Scolare, e lasciar raffreddare e sgocciolare bene, quindi scavare la polpa, formando una barchetta con un leggero strato di polpa.

Setacciare la ricotta e lavorarla a crema con lo zucchero, unire 1/2 cucchiaino di cannella,

In un padellino tostare la granella di mandorle, eliminare le mandorle e unire un po’ di burro, quindi  la polpa delle melenzane e far asciugare e insaporire.

Fuori dal fuoco unire alla crema di ricotta, la polpa di melenzana,la granella di mandorle, le gocce di cioccolato, se li usate i canditi e 1/2 bicchierino di liquore per profumare, amalgamare e riempire le “barchette” che avrete prima spolverato di zucchero.

Mettere  in una pirofila imburrata mezzo bicchierino d’acqua e  una spolverata di zucchero, sistemare le melenzane e infornare a 180° gradi circa 25 minuti.

Sono gustose sia tiepide che fredde.

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Io sono curiosa e Tu? Partecipa con me a Cucinando Curiosando di Radici di Zenzero: cucinando curiosando

venerdì 25 gennaio 2013

le “meraviglie” …col sanguinaccio

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Chiacchiere, cenci, frappe, crostoli, eccoli precisi, all’appello come ogni anno, a Carnevale.
Quest’anno a Maison Milady vanno di moda le Meraviglie, che possono essere pienamente considerate le parenti…Svizzere delle nostrane chiacchiere.
Anche le Meraviglie, accettano volentieri l’accompagnamento del nostrano “sanguinaccio”, per cui vi lascio anche una ricetta, che si differenzia da quella dell’anno scorso per l’aggiunta di tuorlo d’uovo.
Nella foto la scodella del sanguinaccio funge da centro del fiore, i cui petali sono appunto le “Meraviglie” che si differenziano principalmente dalle nostre chiacchiere per la loro forma a disco.
Le chiacchiere nel vassoio piccolo, sono ricavate da una parte dello stesso impasto.
La ricettina viene  dalla “Ziicedda” di Milady colà residente.
Ingredienti:
5 uova
30 g di burro fuso freddo
3 cucchiai di panna
500 g di farina
60 g di zucchero
sale
olio di arachidi per friggere
zucchero al velo.
Mescolare uova, burro, panna, sale, zucchero e montare brevemente, quindi unire metà della farina, amalgamare e aggiungere il resto, formando il classico impasto liscio e omogeneo.
Formare delle palline e stenderle molto sottili, quasi trasparenti, oppure stendere la sfoglia sempre molto sottile e tagliarla con un tagliapasta, Milady ha usato un cerchio apribile,quindi friggerle in olio ben caldo.
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Sgocciolare su carta assorbente e spolverare di zucchero al velo.
Per il “Sanguinaccio”
500 ml di latte portato a bollore
150 g di cioccolato fondente al 50%
25 g di amido
40 g di cacao amaro
125 g di zucchero
1 tuorlo
cannella
1/2 bicchierino di rum
una noce di burro
Lavorare lo zucchero col tuorlo, unire il cacao setacciato con l’amido, quindi diluire col latte versato a filo e mettere su fuoco lento.
Mescolando, far addensare, quindi, fuori dal fuoco aggiungere il cioccolato spezzettato, continuando a mescolare finché non sia completamente sciolto.
Unire la cannella o in alternativa il rum per profumare  e la noce di burro facendolo sciogliere bene.
Per la cronaca va detto che la cannella è l’aroma più classico per il sanguinaccio, che può essere arricchito da cubetti di cedro candito e gocce di cioccolato fondente.
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Oltre che con le chiacchiere, o in questo caso con le Meraviglie, si gusta anche come accompagnamento al migliaccio, classico oppure in crosta, altro tipico dolce carnacialesco a Napoli.

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Il 1° febbraio al Quartum Store si celebra il Carnevale con “Quattro lasagne in cerca d’autore” e le dolci creazioni di Pietro Macellaro

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Quattro frequentatori “seriali” di eventi legati al food che per una sera decidono di mettersi in gioco cimentandosi nella preparazione della lasagna e un maestro pasticciere abituato a stupire per l’originalità delle sue creazioni: così si festeggerà il 1° febbraio al Quartum Store di Quarto (Na) l’imminente Carnevale.

Le quattro lasagne preparate da quattro “foodlovers”, spazieranno dalla versione tradizionale a quella molecolare offrendo un ampio e intrigante ventaglio di interpretazioni. In abbinamento alle lasagne dei 4 foodlovers le Cantine Di Criscio proporranno l’Asprinio di Aversa spumante e l’Aglianico Campania Igt barrique.

Per chiudere in dolcezza questa serata goliardica arriverà dal Cilento il maestro pasticciere Pietro Macellaro della “Pasticceria Agricola Cilentana” di Piaggine (Sa) che, oltre a deliziare gli ospiti con un raffinato dolce al cucchiaio, proporrà in anteprima una colomba davvero insolita con peperoni e agrumi. Per accompagnare le dolci creazioni di Macellaro le Cantine Di Criscio offriranno la loro grappa da monovitigno di falanghina, ritornata in produzione dopo due anni di pausa.

A condurre la serata saranno gli ideatori dell’evento Laura Gambacorta e Giustino Catalano.

Costo serata: 28 euro (vini e liquori inclusi)

Posti limitati, si consiglia di prenotare in anticipo

Info e prenotazioni:

Rosa Di Criscio

Mob. 335 5479723

Email: quartumstore@gmail.com

Quartum Store

via Giorgio De Falco 5/A (a 10 metri dalla Piazza Santa Maria)

Quarto (Na)

Ufficio stampa

Laura Gambacorta

349 2886327

laugam@libero.it

giovedì 24 gennaio 2013

Ci vediamo per il Tè?

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Con una  buona tazza di tè, si può cominciare la giornata, ma può essere anche una buona pausa a metà mattina.
O il “classico” tè delle 5 per una riunione tra amiche: i momenti per gustare un tè durante la giornata sono molteplici.
Verde, bianco, giallo, nero, blended, profumato… quale preferire?
C’è davvero l’imbarazzo della scelta….Aiutooooo Sorpresa
Niente paura: Giustino Catalano , educatore del Gusto, Tea Tester professionista, Fiduciario e Docente Slow Food, food consultant, e mi fermo qui, vi viene in aiuto, con un corso di degustazione e conoscenza del tè, in collaborazione con Qualcosadi tè che si terrà a Napoli, presso il Garage delle Carrozze di Palazzo Venezia, in via Benedetto Croce, 60.
Tre le date, a partire dal 26/1 prossimo, seconda data il 2/2, terza data il 9/2.
Un ulteriore  data, 23/2, per chi ha già seguito il corso base, sarà dedicata ad un incontro monotematico sui tè del Darjeeling.
Un corso di tè è  un percorso multisensoriale fatto di profumi, aromi e sapori lontani nel tempo e nello spazio.
E’ un affascinante viaggio nella storia, a bordo dei velieri della Compagnie delle Indie, o nei tempi in cui il tè, soppiantato il caffè, è stato anche oggetto di traffici che hanno coinvolto rappresentati della Chiesa Inglese.
E' un viaggio nei luoghi in cui il tè è culto, tradizione, abitudine quotidiana:  in Giappone, dove il cerimoniale del Cha No Yu è  parte di un camino religioso.
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Sugli Champs Elysée, dove preparavano il te inglesi e russi, e nacque la terminologia  “a’ l’anglais” e “ a’ la russe”.
In Russia, dove il rito del tè, con il Samovar è invece  conviviale e  diventa  mito di  poesia, prosa e letteratura, e dove è nato il rito del “tè alle cinque del pomeriggio”.
Insomma un viaggio emozionante tra le diverse specialità dei tè, guidati dalla mano esperta di Giustino, che riesce a catturare l'attenzione dei suoi ospiti ed appassionarli alla storia del tè e alla  sua lavorazione,  soffermandosi sulle sue virtù e le sue peculiarità, anche medicinali, degustando con loro diverse specialità di tè...
Allora, che ne dite di partecipare?

Per info e prenotazioni:
QUALCOSADITE
via san Biagio dei librai, 1
Napoli
0815523158
info@qualcosadite.com

mercoledì 23 gennaio 2013

“Lezioni di cioccolato” al Giardino di Ginevra

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“Lezioni di cioccolato” si rivolge a tutti coloro che  per passione e per diletto amano il setoso mondo del cibo degli dei. E’ un corso che offre buone nozioni conoscitive con  divertimento. Al termine del percorso didattico verrà fornito ai partecipanti un “Attestato di Partecipazione” le schede tecniche della lezione  con le ricette realizzate e i cioccolatini prodotti.

Il corso è a numero chiuso (max. 6 partecipanti).

Programma del corso

Introduzione alle materie prime e  alle attrezzatture, cenni sulla storia del cioccolato.

Tecniche di temperaggio

Tecniche di produzione  ganache.

Tecnica di colatura in stampo, produzione di cioccolatini, praline, tavolette e tartufi (10 Tipologie)

Analisi sensoriale.

Calendario corso:

La durata del corso è di 4 ore, con la possibilità di due date:

Lezione Domenica 27 Gennaio 2013 ore 16.30/20.30

Lezione Domenica 3 Febbraio 2013 ore 16,30/20.30

Il costo complessivo del corso è di 80,00 euro iva esclusa (Quota iscrizione euro 30,00)

Per maggiori informazioni e/o appuntamenti è possibile chiamare i numeri 0823/1703137-3382566538.

 

IL GIARDINO DI GINEVRA di Chiavazzo Anna Via G. Stroffolini n°31/33 – 81020 Casapulla (Ce)

email: ilgiardinodiginevra@libero.it

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lunedì 21 gennaio 2013

Gelo di arance e le “Arance della salute AIRC”

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Sabato 26 Gennaio, scegli Le arance della Salute. Aiutaci a mettere il cancro all’angolo.

Con questo slogan, l’AIRC  torna nelle piazze italiane il 26 gennaio prossimo: con un piccolo contributo di 9 euro, riceverete una reticella da 2,5 kg di arance rosse della Sicilia, di qualità e provenienza garantite, contrassegnate dal marchio dell'Associazione.

Questo contributo consente di fare il pieno di vitamine, far del bene alla ricerca e diventare Soci AIRC per un anno,  qui trovate la mappa per vedere qual è la piazza più  vicina a voi.

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L’AIRC, e La Cucina Italiana diventano partner a favore di questa iniziativa coinvolgendo noi blogger, che pubblichiamo un post con le nostre ricette con arance e agrumi, già presenti nel blog o con una ricetta preparata per l’occasione.

Maison Milady partecipa con questo raffinato quanto semplice dessert, ricetta preparata ad hoc, segnalando altresì le altre ricette con gli agrumi già presenti sul blog.

Per il gelo vi occorre:

500 ml di succo di arance, possibilmente fresco

40 g di fecola di patate

40 g di zucchero

fettine di arance semi candite per decorare.

Vi consiglio, per una resa migliore, di usare succo d’arancia appena spremuto.

Lavare e spazzolare bene le arance sotto acqua corrente, quindi spremetele e filtrate il succo con un colino fine.

Le scorze non buttatele, potrete usarle per fare questo meraviglioso aroma all'arancia per aromatizzare dolci e creme.

In una pentola mescolate l’amido setacciato e lo zucchero, diluite col succo, stemperate bene per evitare grumi, quindi mettere a fuoco lento, mescolando, finché non sarà addensato.

Versare in un unico stampo o più stampini piccoli inumiditi e passare in frigo almeno un paio d’ore.

In base alla dolcezza delle arance, potete aumentare o diminuire la dose di zucchero ed eventualmente aggiungere del liquore per aromatizzare il gelo.

Sformare sul piatto di portata e guarnire con le fettine di arancia semi candite, qui trovate il procedimento per ottenerle.OLYMPUS DIGITAL CAMERA

e, di seguito, i link delle altre ricette:

aroma agli agrumi

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plum cake agli agrumi

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crema all'arancia

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aroma all'arancia

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domenica 20 gennaio 2013

Simil “Mont blanc” al bicchiere, molto speedy!

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Domenica pomeriggio.

Volete il dessert ma non avete poi tanta voglia di pasticciare.

Però avete a disposizione una ciotolina di castagne bollite, già sbucciate, avanzate da ieri.

In frigo avete della panna e in dispensa delle meringhe…

Benissimo: avete tutto il necessario per improvvisare due bicchierini di questo simil “Mont blanc”! Pollice in su

Procediamo:

Montate pochi ml di panna, zuccherandola appena, con un paio di cucchiaini  scarsi di zucchero.

Sul fondo dei bicchierini mettete un po’ di meringa sbriciolata.

in una ciotola, con lo schiacciapatate a fori larghi schiacciate le castagne bollite, quindi con un cucchiaino, sistemate delicatamente la passata di castagne sulla meringa nei bicchierini.

Completate con una bella cucchiaiata di panna e una spolverata di cacao.

Pronti!!!

(e giacché non avete voglia di fare altro, anche la foto è fatta velocemente col telefonino…)

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sabato 19 gennaio 2013

Pane dolce con frutta secca.

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Un delizioso pane, reso dolce e aromatico dalla presenza di frutta secca e semi di finocchietto.

Buono a fine pasto,  colazione,merenda , al “naturale” o spalmato di confettura, è gustoso anche con accompagnamenti salati, creando un piacevole contrasto.

Potrebbe essere considerato anche un pane delle “feste”, visto che durante le festività la frutta secca è spesso presente sulle nostre tavole, ma è piacevole gustarlo sempre.

Ecco cosa ho usato.

500 g di farina 0

150 g di lievito madre

250 ml di latte tiepido

70 ml di acqua tiepida

50 g di burro fuso

1 cucchiaio abbondante di zucchero

2 g di sale

4 albicocche secche

4 prugne secche

4 fichi secchi

una manciata di mandorle (sarebbero meglio quelle con la pellicina, ma non ne avevo)

un pizzicone di semi di finocchietto

Il  procedimento è quello solito:

Sciogliere il lievito madre nel latte tiepido, unire la farina, il sale, l’acqua e il burro fuso, lavorare per  una decina di minuti, quindi lasciar lievitare almeno un’oretta, coperto, in un posto tiepido.

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Intanto tagliuzzare la frutta secca, unitela poi all’impasto che avrete sgonfiato,amalgamatela bene, quindi formare un rotolo e sistemarlo nello stampo.

Volendo, si può formare una pagnotta.

Lasciar lievitare fino al raddoppio, (senza andare di fretta come la sottoscritta) quindi cuocere a 190° circa 40 minuti.

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Si conserva anche oltre una settimana,in un sacchetto di cellophane.

giovedì 17 gennaio 2013

I passatelli, secondo l’Artusi…

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Scrittore, gastronomo. critico letterario…
Chi non ha mai sentito parlare di Pellegrino Artusi, alzi la mano.
Il libro –  manuale, La Scienza in cucina e l’arte di mangiar bene,  pubblicato la prima volta nel 1891 è considerato tra i grandi classici della cultura gastronomica italiana e internazionale.
Per Artusi la buona tavola è espressione di gusto e gioia di vivere.
Nel libro, che riunisce  ricette del nord e del sud, in un mix di piatti umili e di grande tradizione,  sono presenti inoltre consigli d'igiene, aneddoti, consigli di economia domestica, galateo, il tutto con straordinaria attualità.
In questi giorni lo sfogliavo, e la ricetta dei passatelli mi è saltata all’occhio,  perché un buon primo in brodo in questi giorni di freddo ci sta bene e anche perché permette di riutilizzare il pane secco una volta grattugiato.
Ho fatto la ricetta più semplice, è tuttavia  possibile aggiungere all'impasto  filetto di manzo tritato per avere degli ottimi passatelli di carne.
Ecco le dosi per due, quindi  dimezzate, dei passatelli dell’Artusi.
80 g di pane grattugiato
15 g di midollo di bue
35 g di parmigiano grattugiato
1 uovo
1 tuorlo
scorza di limone o noce moscata
1/2 litro di brodo
ho messo nel mixer il pane grattugiato, il formaggio, il midollo e la scorza di limone e ho frullato circa 30 secondi, per amalgamare bene il tutto.
Ho travasato il composto in una terrina, ne ho tenuto da parte un paio di cucchiaiate abbondanti, ho aggiunto uovo e tuorlo e ho impastato tutto.
Il risultato dev’essere un composto alquanto sodo, se troppo morbido, unire poco alla volta il pangrattato tenuto da parte.
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Ora preparatevi a far lavorare un po’ i pettorali , che vi ringrazieranno: mettete il pastone nello schiacciapatate col disco a fori larghi e spremete i passatelli sul telaio secca pasta o se avete abbastanza forza da schiacciare tutto in una volta, direttamente nel brodo bollente.
Pochi  minuti di cottura,circa 5 e sono pronti, con un’ulteriore spolverata di parmigiano, per scaldare cuore e anima in una fredda giornata come oggi.
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mercoledì 16 gennaio 2013

Pastificio Artigianale Leonessa


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La passione per la produzione della pasta artigianale ha radici profonde, risalenti a nonno Oscar, che l’ha trasmessa a suo figlio  Antonio.
E’ lui, che   nel 1974 fonda, a San Giorgio a Cremano (Na) il  Pastificio Artigianale Leonessa,  oggi con sede a Cercola, (NA) curato dai suoi tre figli, Diego, Luigi e Oscar, che ne è l’amministratore.
Inizialmente  dedicato alla produzione di tortellini, il piccolo laboratorio che già allora puntava all’uso di ingredienti di qualità, diventa nel tempo un’attività produttiva, tra tradizione e innovazione, con quattro punti vendita, di cui uno dedicato esclusivamente alla produzione di un ‘ampia varietà di  prodotti freschi, dolci compresi, destinati al consumo di persone affette da celiachia.
Abbiamo incontrato Oscar Leonessa, durante una visita guidata dedicata a food blogger.
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Con grande affabilità e disponibilità, Oscar ci ha illustrato i valori e l’impegno profusi al fine di mantenere viva la tradizione degli antichi Pastai Napoletani. Lenta lavorazione  e trafile in bronzo, lenta essiccazione (in armadi statici a non più di 45°) che in alcuni casi arriva fino a due giorni, per un prodotto ottimale, che prevede esclusivamente acqua, e semola di grani duri italiani controllati personalmente da Oscar.len
Semole a granulometria non eccessivamente sottile per permetterne il giusto grado di idratazione proteico e il susseguente processo di fermentazione che esalterà poi sapori e profumi finali. Semole  di esclusiva provenienza da Vallesaccarda, (Av), per la linea “Fior di Grano”, che ha decretato al Pastificio Leonessa il riconoscimento della Certificazione di Marchio di qualità “Sapore di  Campania” della regione Campania, marchio per la qualità, la tipicità e le risorse di tradizione e di cultura che esprimono i vari territori della regione.
Nell’assortimento Leonessa, composto da oltre 100 formati, è da evidenziare anche la  linea “Fibrella”,  arricchita con con fibra di grano e inulina (una fibra solubile utile al benessere intestinale), realizzata in collaborazione col Dipartimento di Scienze Alimentari dell’Università Federico II di Napoli, premiata all’EXPO Shangai.
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Entrando nel punto vendita, non si può non restare sorpresi dal grande assortimento di prodotti freschi: gnocchi, panciotti, tortellini, gnocchi ripieni, scialatielli e tanti altri formati di pasta, nonché, dalla grande varietà di piatti pronti, con la possibilità di costituire un menu completo (solo da riscaldare una volta a casa, o da cuocere completamente, sia conditi che sconditi: un occhio al palato e uno all’esigenze dietetiche cui molti di noi sono sottoposti), menù da “innaffiare “ da uno dei vini di maggioranza campana dell’annessa cantina.
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Infinita è anche la varietà delle confezioni regalo, adatte ad ogni periodo dell’anno: anche in questo caso, l’attenzione è rivolta alla praticità e al quasi totale riutilizzo delle confezioni esterne.
Vi consiglio vivamente di programmare una visita al Pastificio Artigianale Leonessa: non resterete delusi!
Pastificio Artigianale Leonessa
Via Don Minzoni, 231
80040 Cercola ( Napoli)
T. +39 081 5551107 | F. +39 081 5552777
info@pastaleonessa.it