martedì 28 febbraio 2012

sfizi all’avena

Dolcetti leggeri e digeribili grazie all’avena, si conservano parecchi giorni nella classica scatola di latta.

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200 g di fiocchi d’avena

200 g di farina Petra 5

1/2 cucchiaino di ammoniaca per dolci

150 g di burro morbido

2 uova

200 g di Essenza di Natura (o zucchero semolato Eridania)

1 baccello di vaniglia

sale

per la glassa al rum:

150 g zucchero al velo

25 g di cacao amaro

2 cucchiai di rum

1 cucchiaio di acqua

frutta secca per decorare

(mandorle a filetti e granella di pistacchio o quello che preferite)

sfiocchettare il burro con la farina, mescolarvi i fiocchi d’avena, la polpa del baccello di vaniglia il sale,  lo zucchero e l’ammoniaca. Amalgamate bene, quindi unite le uova e lavorare come per una normale frolla, quindi mettere l’impasto in frigo per un’oretta.

stendere quindi l’impasto a 1/2 cm, con piccoli stampini di circa 3 cm ritagliate gli “sfizi” che sistemerete sulla placca rivestita con carta forno.

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Cuocere circa 10 minuti a 170°, quindi sfornate e fate raffreddare.

per la glassa, setacciare insieme in una ciotola cacao e zucchero, unire i 2 cucchiai di rum e 1 d’acqua e amalgamare fino ad ottenere una glassa, se serve, unire ancora 1 cucchiaino d’acqua.

Decorare i biscottini, ricoprendoli con la glassa e le mandorle a filetti o la granella di pistacchi oppure spalmandoli di glassa e unendoli 2 alla volta.

Se gli Sfizi  sono destinati a bambini, eliminare il rum e fare la glassa solo con acqua.

 

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domenica 26 febbraio 2012

frittelle di ricotta

Questa ricettina, tanto semplice quanto buona e dolce, l’ho letteralmente rubata a Laura, dell'Antro dell'alchimista, una mia lettrice che seguo a mia volta nel suo Antro.

Vi consiglio di andare a fare un giro, ci sono tantissime ricette e consigli interessanti.

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Nel realizzare la ricetta, ho dimezzato le dosi ed ho commesso l’errore (imperdonabile) di dimenticate le gocce di cioccolato..ragione di più per rifarla quanto prima, fermo restando la soffice e profumata bontà delle frittelline ottenute!

Le dosi che vi propongo, sono le originali di Laura.

250 g di ricotta
180 gr farina Petra 5
130 gr zucchero Eridania
2 uova
Un pizzico di sale
1 bustina di vanillina (io ho usato mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia)

1 cucchiaino di lievito in polvere
60 g di scagliette di cioccolato fondente
4 cucchiai di Rum
Zucchero a velo

Olio di arachidi per friggere

Setacciate la farina la farina col lievito, unitelo zucchero, la vaniglia, il sale e mescolate, lavorate le uova con la ricotta e il rum e unite la farina mescolata agli altri ingredienti,  lavorate sino ad ottenere un impasto omogeneo e liscio. Aggiungere le scagliette di cioccolato, non dimenticatele, non fate quest’errore!

In una pentolina adatta, scaldate l’olio, formate le frittelle prendendo il composto con un cucchiaino e lasciandolo cadere nell’olio caldo.

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Quando le frittelle saranno gonfie e dorate, scolatele, lasciatele perdere l’unto su carta paglia, quindi spolverizzate di zucchero al velo.

Gustatele tiepide, semplicemente deliziose! Maman ha gradito molto!

 

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gnocchetti con pangrattato

La ricetta per l’impasto di questi gnocchetti è su una rivista trovata per caso, (CHI in tavola) dove sono proposti con le lenticchie.

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Sapendo che a Milady gli gnocchi piacciono molto, e che comunque il pan grattato da pane duro a Maison Milady non  manca mai, ci siamo subito adoperati per la preparazione, proponendoli sia con il classico sugo di pomodoro domenicale che con un ragù bianco alleggerito.

Vi occorrono, per tre piatti:

250 g di farina  Petra 1

50 g di pane grattugiato

acqua tiepida, circa 200/22o ml

per il ragù bianco, (per 1)

60 g di macinato di vitello

un pezzettino di cipolla,

un pezzettino di carota,

1 pezzettino di sedano

1 cucchiaio di vini bianco

1 cucchiaino d’olio evo

si fa l’impasto mescolando la farina setacciata e il pangrattato, si unisce l’acqua, lasciandone da parte un po', se serve si aggiunge, dipende dall’assorbimento della farina e del pane.

Si lavora una decina di minuti, l’impasto deve risultare compatto e liscio, e si fa riposare circa 10  minuti.

Si ricavano i bastoncini da cui ricavare gli gnocchetti, che devono avere la grandezza di un fagiolo(purtroppo il tel., non ha salvato la foto…grrrrrrrr).

Per il ragù bianco, si rosolano le verdure ridotte a dadini in un padellino antiaderente, con 1 cucchiaino d’olio evo, si aggiunge la carne tritata sbriciolata, si sfuma con vino bianco e si lascia cuocere pochi minuti.

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Si fanno bollire gli gnocchetti in acqua salata circa 10/12 minuti, si scolano, si condiscono e si servono con una spolverata di formaggio grattugiato.

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E voi quale versione preferite?
C’o rraù janc’ o c’a pummarola ‘ncoppa?????????????

Premi “The versatile blogger” e “Cake Blog di Qualità”

Maison Milady si appresta a raggiungere il traguardo delle 20.000 visite, una bella soddisfazione per MILADY…

Ecco che sono arrivati anche dei graditi quanto inaspettati premi.

Il primo, THE VERSATILE BLOGGER è arrivato dalla nostra amica Muffin di   http://dolcideemuffin.blogspot.com/.

VersatileBloggerAward

Muffin ci ha sorpreso non poco con questo suo premio per Noi, la ringraziamo vivamente…

Ora dovremmo dire 7 cose di noi…

be’…ecco…

Diciamo che amiamo tanto usare il plurale maiestatis nel parlare di…NOI, appunto.

Ecco che allora potete darmi tutti del …Lei…

In estrema ipotesi, vi concediamo di darci del…TU!!!

Noblesse oblige, non lo sapevate?????????????????’

Poi….ci piace…per  quello che a NOI  piace, potete farvi tranquillamente un’idea girovagando a Maison Milady, quindi vi lascio il gusto della sorpresa!!!!

 

Il secondo premio, in ordine di arrivo, viene dalla  squadra di http://maninpastaqb.blogspot.com/  e da http://barbapasticcetti.blogspot.com/

La prima squadra, piuttosto vivace, è costituita da sette amiche sparse per l’Italia e con la comune passione per dolci e cucina, il loro è un blog che in poco tempo ha conquistato il suo spazio nella blogsfera, diventando ogni giorno più ricco: del resto l’unione fa la forza!

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Il secondo blog, è un blog Barbapapà, tutto rosa, dalle ricette semplici e dolci,  accompagnate in foto da un buffo peluche Barbapapà!

Grazie anche a Mani in Pasta e Barbapasticcetti, per averCI girato il premio.

Anche per i dolci che più Ci piacciono, v’invito a gironzolare per Maison Milady… Troverete tutto quello che Ci piace, e non altro!

Noi, ora,dovremmo girare sia questo che il precedente premio  ad altri blog, ma non avendone tanti, e comunque non a tutti piacciono le catene ad esso legati,  premiamo virtualmente ma sentitamente, tutti i blog della nostra lista, e comunque tutti i lettori che ci fanno visita, soprattutto quelli che si sono ufficialmente uniti a Maison Milady.

Grazie a tutti, tornate spesso a trovarCI e lasciate pure i vostri graditi commenti!

venerdì 24 febbraio 2012

SweetlyAxidie 2012

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Volete essere protagonisti in cucina? Fare propri i segreti dei grandi chef?  A Seiano, presso il Resort le Axidie, in un'atmosfera da sogno, a due passi dal mare, tutto ciò è possibile.

Infatti per il 2012 ritornano per il quarto anno consecutivo, i corsi di Alta Pasticceria e cucina dell'evento "Sapori del Sud e  nuove tendenze:A tu per tu con i grandi chef".

Dall'arte bianca, con  il più amato pasticcere italiano, Sal De Riso, volto noto della Prova del Cuoco di Rai Uno, alla Pizza, con maestri napoletani come Enzo Coccia de la Notizia e Salvatore di Matteo, dell'omonima pizzeria; a quelli di cucina, con Giacomo De Simone del Ristorante Punta Scutolo, chef di casa.

Le lezioni  si svolgeranno il sabato dalle 10,30 alle 17 (pausa pranzo inclusa) con la possibilità di trascorrere un week end goloso presso la stessa struttura dell'Hotel Le Axidie di Marina d'Equa, Seiano, Vico Equense, la  città italiana più gourmand d'Italia.

per info calendario date e costi: sweetlyaxidie 2012 cliccando sul link, sarete indirizzati direttamente al sito delle Axidie.

Partecipate!!!!

 

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Il prosciutto di San Daniele è perfetto da solo, non chiede altro che un buon pane e un buon vino.”

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È questa l’idea di fondo del tour delle venti regioni italiane organizzato dal Consorzio del Prosciutto di San Daniele.

In ogni città toccata dal tour,  due giornate all’insegna del gusto: tanti appuntamenti con la bontà del San Daniele e dei tre pani regionali segnalati, abbinati a vini locali, per un’irresistibile serie di degustazioni guidate. E, in occasione di ogni tappa, una nuova votazione: quella del pubblico, chiamato ad esprimere la propria preferenza sui tre tipi di pane regionali e sull’abbinamento perfetto con il Prosciutto di San Daniele. Golosa e divertente occasione per scoprire se la giuria “demoscopica” concorda con quella “tecnica”.

Città del gusto Napoli è la sede prescelta dal Consorzio per la prima tappa regionale del 2012, quella campana.

Le degustazioni guidate, a cura di rappresentanti del Consorzio e della Città del Gusto, proporranno il Prosciutto San Daniele abbinato a tre tipi di pane e due vini tipici della regione Campania.

Nelle giornate dell’8 e del 9 marzo il Prosciutto di San Daniele, tre tipi di pane campano e due vini tipici della regione saranno protagonisti unici ed indiscussi di una serie di degustazioni secondo il seguente calendario:

Giovedì 8 marzo 2012

Ore 18.00 - 18.45

Ore 19.00 - 19.45

Ore 20.00 - 20.45

Venerdì 9 marzo 2012

Ore 18.00 - 18.45

Ore 19.00 - 19.45

Ore 20.00 - 20.45

Per informazioni: www.prosciuttosandaniele.it

In queste occasioni ognuno potrà degustare gli abbinamenti ed esprimere la sua preferenza, ma è facile intuire che questa sfida è solo il pretesto per un gioco molto appetitoso: con qualsiasi pane a vincere è sempre il gusto.
Vi aspettiamo! La partecipazione è gratuita ma i posti sono limitati!

giovedì 23 febbraio 2012

Una camicia per Papà

Ovvero… la torta per il Pargolo’s Day!!!

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per questo specialissimo Gâteau, Milady si è cimentata nella decorazione con pasta di zucchero, preferendo una certa semplicità anche per la torta e  la farcitura della stessa.

Milady non ha grande manualità per questo tipo di decorazioni, per cui ha scelto un soggetto semplicissimo (ispirato da una chiacchierata con un collega che ha mostrato una torta molto simile, almeno nell’aspetto esteriore, fatta dalla sua mamma), ed ha usato pasta di zucchero già pronta

La torta non è molto grande, considerati già gli stravizi di Carnevale, ma è stata mooolto apprezzata dal Pargolo, che, sorpreso, quando l’ha vista, dopo averla osservata un attimo ha ringraziato e poi chiesto dove fosse stata comprata e perché fossero stati spesi tanti soldi…

Non pensava che la sua Piccolina sapesse fare una torta cosi d’effetto.

Passiamo dunque a ingredienti e procedimento

Per il pan di Spagna (24 cm.):
3 uova
90 g di zucchero Eridania
75 g di farina Petra 5

 

per la crema pasticciera all’arancia

3 tuorli
75 g di zucchero Eridania
40  g di amido

½ litro di latte

scorza intera di un’arancia non trattata (senza la parte bianca)

gocce di cioccolato fondente

 

per la bagna al rum

100 ml d’acqua

30 g di zucchero  Eridania

30 ml di rum

per ricoprire la torta

300 g circa di pasta di zucchero bianca

50 g circa di pasta di zucchero nera

qualche confettino color argento

gocce di cioccolato per i bottoni

zucchero al velo per spolverare il piano di lavoro

 

Avete preparato tutto? Bene, lavate le mani, mettete il grembiulino e cominciate…!!!

Per il pan di spagna, che potete preparare tranquillamente il giorno prima, cosi come la crema, si lavorano a luuuungo, almeno 15/20 minuti, anche con lo sbattitore elettrico vanni rispettati i tempi, le uova intere con lo zucchero.

Diventeranno bianche e spumose, se sollevate le fruste vedrete che la pasta forma un nastro, “scrive”: avete lavorato bene le uova, è il momento di unire la farina setacciata e mescolare con una spatola, con movimenti delicati, dall’alto verso il basso per non smontare le uova.

Una volta incorporata tutta la farina per bene, mettere in una teglia da 20 cm imburrata e infarinata prima d’iniziare e cuocere a 170° per circa 30 minuti finché sarà ben dorato.

Lasciar raffreddare, sformare e tenere da parte.

Piccolo appunto: se volete aumentare le dosi per un pan di Spagna più grande, per ogni uovo in più, aggiungete 30 g di zucchero e 25  g di farina

Per la crema, avrete messo in infusione a freddo la scorza d’arancia  nel latte, almeno un paio d’ore o addirittura la sera prima, quindi setacciate l’amido, mescolatelo allo zucchero e lavorate con i tuorli.

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Fate quasi a bollire il latte con le scorze,quando il composto di uova e zucchero è ben omogeneo, versate il latte a filo e portate a cottura, fino a che accenna a bollire.

Eliminate le scorze e lasciate raffreddare.

preparate la bagna, facendo bollire l’acqua con lo zucchero un paio di minuti, quindi spegnere e unire il rum. mescolate e tenete da parte.

Assemblaggio della torta:

Prendete il pan di Spagna, tagliate delle fettine laterali in modo da avere un rettangolo (se avete una teglia rettangolare per il pan di Spagna, usatela, risparmiate questo passaggio), tagliate a metà, bagnate con parte dello sciroppo, spalmate parte della crema e completate con le gocce di cioccolato fondente e ricoprite con l’altra metà di pan di Spagna.

Bagnate anche la parte superiore, quindi spalmate un leggero strato di crema.

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Sul piano di lavoro, spolverato di zucchero al velo, col normale mattarello, stendete la pasta di zucchero bianca, a uno spessore di pochi mm, ricavando un rettangolo sufficiente a ricoprire tutto il dolce, poggiatelo sul dolce stesso stendendolo con delicatezza e con un coltellino affilato rifinite i contorni.

Con una striscia di pasta bianca, preparate il colletto, quindi spennellate con un po' di sciroppo e sistemate la striscia di pasta di zucchero nera.

Formate il colletto che poggerete sul dolce, spennellando prima con un po' di sciroppo della bagna il punto in cui andrà sistemato.

Intanto preparate anche il papillon e lasciatelo asciugare un po', mentre preparate le altre sottili strisce di pasta che simulano le pieghe della camicia.

Spennellate leggermente tutta la superfice del dolce e sistemate via via le striscioline delle “pieghe”. Inumidite anche la striscia prima di sistemate le gocce di cioccolato, premendo leggermente per farle aderire bene, sistemate il polsino (il nostro è leggermente sproporzionato…), ottenuto con un rettangolo di pasta piegato in due, attaccate sotto un lembo di pasta per simulare la manica e i confettini per i bottoni. Completate con il papillon.

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Sistemate sul piatto di portata e poi…Auguri!!!!

Per la cronaca, il Pargolo ha fatto anche il bis….

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martedì 21 febbraio 2012

lasagna bianca con coriandoli di verdure

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Questa lasagna potrebbe chiamarsi altresì Lasagna Arlecchino, considerati i suoi colori e la sua preparazione nel giorno di Carnevale, al posto della classica lasagna in rosso.

E’ comunque una versione di lasagna piuttosto leggera adatta ovviamente tutto l’anno.

 

Per realizzare questa ricetta ho usato parte di pasta fresca fatta in casa (il resto è finito in tagliatelle!).

A parte le dosi della pasta, tutte le altre sono riferite a una porzione, preparata direttamente nel tegamino in cui poi si consuma.

Vi occorrono,

3/4 sfoglie di lasagna,

150 g di verdure per minestrone, senza legumi

besciamella (o salsa simile)

circa 60 g di provola affumicata a pezzetti

poche polpettine piccole piccole!

 

Per la pasta:

200 g di farina Petra 1

100 g di farina di semola rimacinata, (il tipo più sottile, specifico per pasta)

Impastare tutto come d’abitudine, lavorando bene almeno una decina di minuti, quindi lasciar riposare una mezz’oretta coperto da un tovagliolo.

Si tira la sfoglia piuttosto sottile e si ricavano lasagne o tagliatelle, che si lasceranno asciugare un po'.

Volendo si preparano il giorno prima, prolungando poi un po' il tempo di cottura.

 

per la salsa tipo besciamella

250 ml di latte scremato

40 g di farina

20 g di parmigiano

noce moscata

2 cucchiaini di burro

Si diluisce la farina col latte, si unisce il parmigiano, stemperando bene, la noce moscata e si porta a cottura mescolando sempre.

Alla fine si uniscono i 2 cucchiaini di burro e si fanno sciogliere.

Anche questa si prepara tranquillamente il giorno prima e si conserva al fresco.

E molto simile alla besciamella classica, ma si usa latte scremato e pochissimo burro. Con questa dose ve ne avanzerà un po’

 

Per i coriandoli di verdure

circa 15O g di verdure surgelate per minestrone, (senza legumi)

Si fanno stufare direttamente surgelate, in una padellina proporzionata, con l’aggiunta di pochissimo olio, e il classico pizzico di sale, o se preferite una minima parte di dado sbriciolato,portando a cottura, circa 15 minuti.

una volta pronti tutti gli ingredienti, si procede come per le normali lasagne: intanto si lessano le sfoglie in acqua salata a cui è stato aggiunto un cucchiaio d’olio e si scolano, mettendole poi su un canovaccio pulito.

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Si mette sul fondo del tegamino leggermente imburrato un po' di salsa, si sistema la prima sfoglia e la farcia: le polpettine, i coriandoli di verdure, poca provola a pezzettini e un po' di besciamella.

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Quindi si prosegue con gli strati, almeno 3 , sull’ultimo strato le verdure si mettono sulla besciamella per evidenziarne poi il colore, si fa uno spolvero finale con un po’ di parmigiano e pangrattato e via in forno a gratinare una decina di minuti a 200°

Gustarla tiepida, dopo qualche minuto di riposo.

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domenica 19 febbraio 2012

Il Migliaccio dolce di Carnevale (stavolta l’abbiamo fatto così…)

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Del Migliaccio, uno dei dolci carnacialeschi napoletani, vi ho già parlato in questo post.
Questa è la versione molto più comune, che si differenzia dal precedente per la mancanza di crosta esterna.
A meno che non vogliate fare anche un regalo goloso, tenete presente che con queste dosi, ne vengono almeno 2 belli grandi, per cui regolatevi di conseguenza.
Se preferite, potete optare per una versione ancora più semplice che non prevede l’aggiunta di ricotta, fermo restando il resto degli ingredienti e il procedimento.
Se vi piace, ci sono alcune versioni cui  si aggiunge anche dell’uvetta e pinoli.
150 g di semolino
600 ml di latte
300 ml di acqua
30 g di burro o strutto più quello per le teglie
450 g di zucchero Eridania
300 g di ricotta (Noi preferiamo di pecora)
6 uova
scorza di 1 limone e di 1 arancia (non trattati)
1 bacca di vaniglia (o 1 bustina di vanillina)
sale
aroma di acqua millefiori
cubetti d’arancia canditi
Alcune ore prima, mettete in una pentola il latte (considerata l’aggiunta di burro uso lo scremato) e l’acqua, con le bucce intere del limone e arancia ben lavate e spazzolate, e lasciate in infusione.
Potete anche non aspettare e passare direttamente a bollire il latte, ma questo trucchetto vi consente di avere un prodotto finale più intensamente profumato.
Al momento della cottura, aggiungete il burro o lo strutto, q b di sale e portate a ebollizione, versate il semolino a pioggia e cuocete 5/8 minuti, quindi lasciate raffreddare. In questo passaggio se volete, eliminate le scorze, ma tenete qualcuna da parte, oppure lasciatele se preferite i profumi intensi, le eliminerete dopo.
Quand’è il momento,  setacciate la ricotta, poi con le fruste elettriche lavorate le uova con lo zucchero, l’aroma e la vaniglia, quindi unite il semolino privato delle scorze, e lavorate ancora.
Con la spatola aggiungete la ricotta setacciata e stemperate bene, se è il caso passate il tutto al setaccio o al passaverdura a fori piccoli, per eliminare eventuali grumi, e ottenete una crema omogenea.
Aggiungete i canditi e mescolate per amalgamarli, oppure, tritate finemente un po’ delle scorze tenute da parte e aggiungetele: la quantità dipende dal vostro gusto.
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Piccolo appunto: Noi, come già sapete, non amiamo molto i canditi,  e men che meno quelli comprati al super che hanno colori e aspetto non proprio invitanti.
Oggi abbiamo fatto un'eccezione, avendo a disposizione canditi artigianali, di sicura provenienza, ancora avvolti nel loro sciroppo, non abbiamo lesinato nell’uso e abbiamo comunque aggiunto una piccola parte di scorze tritate: anche in questo caso, assicuratevi della provenienza e se poi avete un’amica come… Giovanna, che vi permette di accedere alle sue piantagioni… allora, non avete scuse. Approfittatene!!!!
A questo punto il composto è pronto per essere messo nella teglia imburrata, (che sarebbe poi il “ruoto” d’alluminio usato anche per la pastiera) e va infornato a 200° per circa 1’ora, finché non sarà ben dorato, quindi a tiepido si spolvera di zucchero semolato o, a freddo. di zucchero al velo.
Non resta che gustare un profumatissimo (se avete seguito tutti i consigli…) Migliaccio.
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tagliatelle dolci

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Un fritto carnevalesco non proprio napoletano, ma comunque semplice e sfizioso.

per un piatto:

2 uova

180 g di farina Petra 5

50 g di zucchero Eridania

30 g di burro

un pizzico di sale

Si lavora come per le normali tagliatelle, finché l’impasto sia sodo e omogeneo.

Si tira la sfoglia, cospargendo di zucchero e premendolo bene,ripassare un paio di volte la sfoglia (ottima allo scopo la macchina per la pasta)  si lascia asciugare un po', quindi si ricavano le tagliatelle, da friggere in olio di arachidi oppure olio e strutto

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si scolano lasciandole su carta assorbente, quindi si sistemano a piramide sul piatto di portata e si spolverano di zucchero a velo.

Fatto!!!

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sabato 18 febbraio 2012

torta di mele e labne (ossia, il formaggio da yogurt)

Questa è un’altra ricetta in cui ho impiegato il formaggio da yogurt, il cui nome proprio, che non conoscevo, è “Labne”.

Alcune mie lettrici, che ringrazio, me l’hanno precisato nei commenti del post dedicato.

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Questo formaggio è tipico libanese, dove viene usato principalmente con l’aggiunta di spezie o in forma di palline con l’aggiunta di olio.

Per questa torta di mele, vi occorrono:

70 g di formaggio Labne

2 mele golden

100 g di farina Petra 5

1 cucchiaino di lievito in polvere

sale q. b.

5 cucchiai di latte

50 g di zucchero Eridania

cannella in polvere e zucchero semolato per lo spolvero finale

Setacciare la farina col  lievito.

lavorare i tuorli con il formaggio, quindi aggiungere lo zucchero e montare brevemente.

Unire la farina, e mescolare affinché sia tutto ben omogeneo, diluire col latte, quindi unire gli albumi montati a neve ben ferma, mescolando con delicatezza, dal basso verso l’alto, per non smontarli.Foto2256Mettere il composto in una teglia imburrata,  vi consiglio da 20 cm se la volete più alta, o 26 se la volete come in foto, quindi spargere sopra le mele a pezzettini,

Spolverare con una cucchiaiata di zucchero semolato e cannella e cuocere a 190° per circa 40 minuti.

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Maman ha più che gradito!!!

giovedì 16 febbraio 2012

la bistecca del casaro

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Non una bistecca di carne, come si potrebbe pensare dal nome, ma una bistecca di….formaggio!!!

Un piatto povero e semplice, che può risolvere un pranzo o una cena veloce e in modo sfizioso, con gusti da scoprire, come l’abbinamento di formaggio primosale (che non conoscevo) e cipolla che personalmente ho trovato molto piacevole.

La ricetta, che pubblico per gentile concessione dell’autore, riportandola per com’è pubblicata sul libro, è tratta dal libro di Bruno Gambacorta “EAT PARADE”, di cui vi ho già parlato nel post dedicato, e che sto leggendo un “boccone alla volta”: un po' come avere a disposizione un vassoio di finger food, o per dirla alla napoletana, di “murzilli”  prelibati e gustare con calma uno per uno, ogni tanto, rinnovando ogni volta il piacere di assaporare profondamente ogni "murzillo”.

Come tutte le altre ricette del libro, anche questa è collegata ad una storia, di semplicità e ingegno allo stesso tempo, in cui si racconta di “Come adottare una pecora e un pastore”, iniziativa nata da un pastore abruzzese (ma laureato in economia) volta a valorizzare la pastorizia e i territori abruzzesi, ma con l’ausilio di internet.

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per 4 persone

320 g di pecorino fresco “primo sale” in 4 fette

4 fette di pane raffermo

latte

1 cipolla grande

olio evo

erbe aromatiche

tagliate la cipolla a fettine sottili e fatela soffriggere nell’olio, poi aggiungete acqua fino a farla appassire

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Bagnate le fette di pane raffermo nel latte disponetele in una pirofila foderata con carta forno, poi sovrapponete uno strato di cipolle e uno di formaggio.

cuocete in forno per circa 15 minuti a 150°  fino a che il formaggio fonde e ricopre il tutto, poi guarnite erbe aromatiche a piacere (menta fresca tagliata, rosmarino, origano)

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con questa ricetta partecipo al contest ricette per S. Valentino contro ricette per S. Faustino

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mercoledì 15 febbraio 2012

muffin al formaggio (di yogurt) e pistacchi

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Per questi deliziosi muffin salati, ho usato il Formaggio di Yogurt, di cui vi ho parlato un paio di post fa…

70 g di “formaggio” di yogurt 

100 g di farina Petra 5

1 cucchiaino di lievito in polvere (se usate quello comprato, scegliete il tipo non vanigliato)

2 uova

2 cucchiai di farina di pistacchi  di Bronte oppure pistacchi al naturale ridotti in polvere

20 g di parmigiano grattugiato

5 cucchiai di latte

sale q.b.

semi di sesamo

Lavorare il formaggio  con i tuorli e il latte, fino ad avere una crema 

Setacciare farina e lievito e aggiungere il sale, la farina di pistacchi e il parmigiano e unirli alla crema di uova e formaggio

Aggiungere gli albumi montati a neve mescolare bene e mettere negli stampini da muffin.

Completare coi semini di sesamo.

Mettere negli stampini da muffin cuocere a 180° per circa 15- 20 minuti, finché saranno ben gonfi e dorati.

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