martedì 30 agosto 2011

Granita al limone e granita di pistacchio

E potevano mancare nell'assortimento di granite di Maison Milady la classica granita al limone e quella al pistacchio?
Certo che no, visto k quella al limone è una delle colazioni preferite anche da Maman.
Se poi si usa una gelatiera super tecnologica come questa non ci sono scuse che tengano per non prepararle....
Come base il classico sciroppo di zucchero, questa volta fatto con infusione a freddo.
Ossia, ho messo lo zucchero nell'acqua mescolato bene e lasciato riposare tutta la notte, meglio se in frigo . 
Per la granita al limone di Maman.
170 ml di acqua,
50 g di zucchero
succo di due limoni non troppo piccoli.
Preparare lo sciroppo di zucchero a freddo la sera prima.
Al momento di preparare la granita, unire il succo dei limoni, mescolare e passare in gelatiera fino a giusta consistenza.

Per la granita al pistacchio  di Milady
30 g di pistacchi  al naturale
35 d zucchero
170 ml di acqua.
Preparare lo sciroppo a freddo tenendo da parte un cucchiaino di zucchero dalla quantità totale.
Mettere i pistacchi nel frullatore con lo zucchero tenuto da parte e tritarli fino a che siano ridotti in pasta, circa 5minuti, dipende dalla potenza dell'apparecchio che usate, deve essere comunque piu fluida e uniforme di come si vede in foto...

Al momento di preparare la granita, aggiungere la pasta di pistacchio allo sciroppo e mescolare bene con una frusta o un frullatore a immersione, per evitare grumi di pasta pistacchio.
Quando sciroppo e pasta sono omogenei, passare in gelatiera fino alla giusta consistenza, con la mia piccola che è manuale, circa 15 minuti.
Sistemate velocemente nei bicchieri raffreddati, e gustate senza dimenticare una buona brioche.

Chiudete gli occhi e... Siete nell'assolata Sicilia!

tarte tatin di nashi

Nashi... chi o cosa sono costoro???
così, a occhio, si presentano come un incrocio tra pera e mela, sapore non deciso, acquoso.
Si consumano al naturale, oppure....
Tarte Tatin di nashi
mi sono rifatta alla ricetta classica che uso per la Tatin di mele o di pere, cui i nashi alla fine assomigliano molto.
La "tarte tatin", che nasce come torta con le mele,  è anche conosciuta come "torta rovesciata" in quanto si sforma sul piatto di portata al rovesco, quindi la parte alta della torta diventa poi la base.
In genere si fa con la brisè, ma anche con la frolla o la sfoglia, come ho fatto io in questo caso, è ottima
Per maggiore praticità ho usato una sfoglia pronta, ma ne ho scelto una a tenore di grassi ridotto, di Vallè.
per una teglia media, occorrono
5 nashi, circa, dipende dalla grandezza
2- 3 cucchiai di zucchero bianco,
2.3 cucchiai di zucchero di canna
un rotolo di pasta sfoglia fresca,
30g di burro,
cannella e noce moscata in polvere

Sbucciare i nashi, dividerli a metà, eliminare la parte centrale dei semi.
Imburrare la teglia,  mettere gli zuccheri sul fondo, aggiungere qualche fiocchetto di burro,  una spolverata di cannella e una di noce moscata e sistemare i nashi con la parte tagliata verso l'alto.
Mettere quindi la teglia sul fornello a gas medio e lasciarla circa 10 minuti, finchè lo zucchero è diventato caramelloso.
Spegnere e lasciar raffreddare un pò giusto per non scottarsi nel riprendere la teglia.
Spolverare ancora di cannella e noce moscata i nashi, srotolare la sfoglia (ho usato vallè con  meno grassi) e sistemarla a coperchio sui nashi, rimboccando bene i bordi e spingendo in dentro tutt'intorno,

Bucherellare con la punta del coltello o una forchetta e mettere in forno a 200° circa 30 minuti, fino a doratura.
Sfornare lasciare intiepiride 5 minuti e facendo attenzione a non scottarsi,  mettere sulla teglia il piatto da portata, e rovesciare la torta, ormai pronta da gustare!!!
Si serve tiepida, ma anche fredda va giù che è una delizia, si sforma subito perchè se si aspetta il caramello poi cristallizzza e la torta resta attaccata alla teglia.

Mai deludere le stelle!!!

"Mercurio e Venere, entrambi in aspetti trigono, spianano la strada, quindi è doveroso approfittarne e  per non deludere le stelle e i buoni presagi, dovete impagnarvi a vivere uno spicchio d'estate allegro e disimpegnato, ma attenzione a Marte che è mal disposto e può predisposrre a indigestione quindi datevi al cibo sano..." 
Impegnatissime come siete a leggere l'oroscopo, non avete badato a staccare il telefono che non squilla mai, se non quando siete impegnatissime, appunto..
 E quando squilla, o è l'ufficio che...BEEEEEEPPP  o è..
-Grace!!!  Carissima, come va?
Milady, cara, hai impegni questo pomeriggio?
- un'attimo, chèrie, guardo l'agenda...
La pagina del pomeriggio desolatamente vuota...
-Dimmi, hai bisogno? Un  momento x te lo trovo.
 Nonono, è che  ho invitato anche Nonna Papera x una grande sguazzata nella mia piscina privata, Che fai ti unisci a noi?
- Chi, IO? In piscina con voi??....
 No la gatta!!!
-Bè per la verità ho provato a iscriverla a nuoto, ma appena messa la coda in vasca, ha deciso  con l'acqua non va molto d'accordo. Dopo quello che mi sono costati costume e cuffia...
Ueèèè Milady..., ma sei fuori?
No no, sono a casa...
Insomma, BASTA. Se vuoi siamo qui... ClicK
Ecco che si riaffaccia in te la vocina della single d'assalto.... "Sient, piccerè, rileggi un pò l'oroscopo"...NON deludere le stelle.
AHHH se è scritto nelle stelle le cose cambiano.... Prima o poi la prova costume va affrontata. CORAGGIO
 Non siamo precisamente magre come acciughe sifilitiche e anoressiche,
ma siamo più somigliati a torta Paradiso ben lievitata e soffice...
in ogni caso, il tempo d'infilare il costume e nel giro di qualche minuto sei da Grace.
Nonna Papera è già là k che sguazza neanche fosse la Vispa  Printyl, splash splash glu glu
Grace segue, con la cuffietta, x evitare d rovinare la messa in piega appena fatta.
Il tempo di un click salva privacy delle due  Sirene con lo sfondo del giardino tropicale
e Milady è in acqua a sua volta. Splashhhhhhh
Si è temuto uno tsunami, ma poi si è capito che era solo Milady a essersi tuffata in acqua... Oggi ci saranno almeno 35 gradi e percepiti 135! ma qui, che delizia!
Le nostre eroine, sotto l'attenta vigilanza del ferocissimo cagnone di casa,

sguazzano felici e spensierate fino al tramonto, quando una ad una, come Venere dalle onde usciranno dall'acqua  per poi pensare alla meritata merenda...
E qui bisogna ricordarsi del consiglio di Marte. Cibo sano, quindi.
E cosa c'è di più sano di una bella fetta di torta ricotta e pere offerta dalla gentile padrona di casa???????
Tra inciuci e discorsi metafisici il bel pomeriggio volge al termine.
Stai per tornare tra i comuni mortali, quando Grace indica un cesto di frutta  là sul tavolo.
"ho fatto il raccolto dei nashi. Ce ne sono anche per  te"
 E te ne fà gentile e abbondante omaggio.
Segue una riunione in camera di consiglio a porte chiuse, per decidere cosa farne, ma lo scoprirete solo seguendoci!!!

 saluti e alla prossima

venerdì 26 agosto 2011

Confettura di pesche gialle ai fiori di lavanda

Pesche e Lavanda: un'abbinata tanto aromatica e delicata quanto modaiola.
Per gli amanti del genere, ecco una versione di confettura di pesche aromatizzata alla lavanda, da gustare a colazione o a merenda,  con le fette biscottate o con le crepes o come la fantasia suggerisce.
Per questa confettura ho provato la pectina della Cameo, il Fruttapec 3:1, che abbrevia di molto il tempo di bollitura della marmellata, conservando colore e sapore della frutta, inoltre permette di ridurre la quantità dello zucchero a 400 g per chilo di frutta.
1 Kg netto di pesche, (gialle nel mio caso)
400 g di zucchero 
1 busta di fruttapec 3:1
un pizzico abbondante di fiori di lavanda 
Dopo aver tagliato le pesche a pezzetti piccoli, ma se preferite si può passare al passaverdure, si mescolano con lo zucchero e la pectina, si uniscono i fiori di lavanda tagliuzzati  e si mette a cuocere a fuoco piuttosto vivace.
Dal momento della bollitura, continuando a mescolare, si calcolano ancora 5 minuti, dopodichè si spegne il fuoco, si mescola ancora e si versa bollente nei vasetti sterilizzati preventivamente in forno a 130° per 5 minuti,

Si chiude e si capovolgono, lasciandoli finchè sono freddi, quindi si può riporre
Dal giorno successivo è pronta per essere gustata.
Volendo evitare la pectina, lasciar riposare le pesche tagliate mescolate allo zucchero alcune ore o anche tutta la notte coperte e al fresco, quindi portare a ebollizione e cuocere circa 20 minuti, aggiungendo alla fine il succo di mezzo limone, che farà da addensante e da conservante.
Mecolare, spegnere e imbarattolare.
Ricordate di conservare in frigo una volta aperto il barattolino, da tener presente inoltre che essendo lo zucchero inferiore a 500 g per chilo di frutta la confettura va consumata entro 6 mesi dalla produzione.
Ed eccola a colazione in veste classica: con tartine di pane tostato!!!

gnocchi di pane secco

Alzi la mano chi non si trova spesso con tanto pane duro.
Almeno a Maison Milady è cosi, visto che si preferisce non buttarlo, ma seccarlo.
Poi si grattugia e si usa di conseguenza, o s'inzuppa con l'acqua e si consuma in abbinata a insalate estive o come ripieno per peperoni...
Stavolta a Milady è venuto il guizzo di farne...Gnocchi, che sono, per altro, una delle sue passioni..
Le dosi, un pò a occhio, dipende da quanto pane avete, quindi:
circa mezzo chilo di pane secco, spezzettato
latte per bagnare il pane,
1uovo
1 pugno di parmigiano grattugiato
noce moscata
farina qb
dadini di mozzarella
Niente sale perchè il formaggio e il pane ne hanno già di loro, ma se vi manca un pò di sale in zucca, aggiungete quello che credete necessario!
Si strizza il pane una volta inzuppato, si unisce l'uovo, il formaggio grattugiato, che per Milady era Provolone del Monaco, una grattatina di noce moscata, e farina quanto basta a rendere l'impasto lavorabile, circa un pugno o poco più.
Notare nell'angolino in basso a dx la grattugina mignon di Milady....
Lavorare l'impasto come per le polpette, quando è ben amalgamato formare gli gnocchi, mettendo dentro un pezzettino di mozzarella, e richiudere bene.
Una volta formati tutti gli gnocchi, fate bollire pochi minuti e scolare,
Condire con fiocchetti di burro e ancora un pò di formaggio.
Credo vada bene anche un sughetto con pomodoro fresco e basilico, che forse li rende più adatto al  caldo momento che stiamo vivendo.
Un appunto: a Milady più che gnocchi, son venute fuori quasi delle polpette.

Considerando che il tutto ha richiesto più o meno 20 minuti, mentre in cucina c'erano oltre 35 gradi, nonostante la finestra aperta e il ventilatore in funzione ed era già ora di pranzo, circa le 13!
Quindi, semmai, li farete con un tantino più di calma e un pò più piccoli e garbatelli.
Ma poi quando li fate, lasciate un commento e dite come sono venuti e se son piaciuti.
Col piatto che vedete, considerate le dimensione degli "gnocchi"sono stati sfamati anche Maman e il Pargolo, che hanno gradito alquanto...









martedì 23 agosto 2011

Granita al cioccolato

In questi giorni di canicola non guasta, anzi...
Fresca e in versione cioccolatosa, si può eventualmente aumentare un pò il cioccolato volendola avere con un gusto ancora più deciso.
Per una granita:
25 g di cioccolato fondente a pezzetti
10 g di cacao amaro setacciato
50 g di zucchero
175 ml di acqua.
Far bollire l'acqua con lo zucchero e il cacao fino ad avere il classico sciroppo,
Fuori dal fuoco unire il cioccolato fondente, mescolando per scioglierlo completamente e far raffreddare il tutto.
Mettere nella gelatiera e procedete secondo le istruzioni del vostro apparecchio o porre in freezer in un contenitore adatto, nmescolando bene ogni mezz'ora, fino alla consistenza granulosa.
Gustate, magari col classico ciuffetto di panna e rinfrescatevi!!!



farfalle verdi in insalata, con fior di latte e colatura di alici di Cetara

Un'altra pasta fredda, ideale per il solito pic nic in ufficio.
Avendo usato un formato di pasta verde, che però dalle foto sembra più sul grigio :( , l'insieme assume una colorazione patriottica, col bianco del fior di latte e il rosso dei peperoni...
Un appunto: la pasta è meglio cuocerla in acqua NON salata, essendoci poi ingredienti abbastanza saporiti come le acciughe e le colatura di alici.
Per la ricetta ho preso spunto da questa, della mia amica sommelier  Marina Alaimo, ma l'ho stravolta un po', cambiando qualche ingrediente.

70 g di pasta formato farfalle
100 g di fior di latte di agerola
2 filetti di alici sotto sale
1 falda di peperone rosso arrostito
1 falda di peperone giallo arrostito
poche gocce di colatura di alici
poche olive farcite o verdi
olio evo qb

Si fa ovviamente bollire la pasta, si scola e si lascia raffreddare dopo averla condita con un pò d'olio per non farla attaccare.
si uniscono gli altri ingredienti a pezzettini, si mescola bene e se si preferisce si aggiunge ancora un filo d'olio.
E' pronta per essere gustata o sistemata nel contenitore da trasporto.
L'abbinata acciughe fior di latte a noi  piace molto, la colatura di alici,salsa derivante dall'antico garum dei romani e prodotto tipico di Cetara, Costiera Amalfitana, dà quel tocco in più.

domenica 21 agosto 2011

granita al cioccolato bianco

 per una granita:
150 ml di acqua
30 g di zucchero
2 g di amido di mais
30 g di cioccolato bianco

Fare uno sciroppo, portando a bollore  un paio di minutil'acqua in cui è stato sciolto lo zucchero e l'amido.
Quando lo sciroppo è limpido, spegnere e fuori dal fuoco unite il cioccolato tagliuzzato grossolanamente.
Mescolare bene finchè il cioccolato è sciolto e lasciar raffreddare il tutto.
Una volta freddo, mescolare ancora e mettere nella gelatiera, regolandovi secondo le istruzioni del vostro apparecchio.
Se non avete la gelatiera, mettere in un contenitore di plastica o nella vaschetta del ghiaccio senza divisori e passate in freezer mescolando ogni 30 minuti,
Con la mia gelatiera manuale, è pronta in circa 15 minuti, tenendo presente che preparo il composto la sera prima e una volta freddo metto in frigo fino al momento di prepararla.
Per una fresca colazione, o per un goloso, rinfrescante spuntino pomeridiano....

Biscotti alla lavanda

Una friabile frolla alle mandorle, delicatamente aromatizzata ai fiori di lavanda.
Deliziosi biscotti non solo per la colazione, ma per ogni momento della giornata o per un dolce pensierino all'amica del cuore. E durante la cottura avrete la casa che profuma di lavanda....

250 g di farina petra 5
100 g di burro freddo, a pezzetti
60 g di zucchero
1 uovo
1 cucchiaio di farina di mandorle
1 cucchiaio raso di fiori di lavanda
1 pizzico di sale

Mettere tutti gli ingredienti nel mixer e come per una normale frolla lavorare brevemente.
Compattare e mettere in frigo a riposare, volendo si può preparare anche il giorno prima.
Intanto rilassatevi, dedicandovi a un pò di giardinaggio....
Trascorso il tempo, stendere la sfoglia a uno spessore di circa 4 mm, ritagliare i biscotti e metterli sulla placca del forno imburrata o ricoperta con carta forno.
Cottura circa 12 minuti a 170°.
semmai ne  avanzanzassero.... la classica scatola di latta li custodirà splendidamente...

lunedì 15 agosto 2011

buona fine ferragosto....

Ferragosto...tra sacro e profano, tra tuffi o passeggiate in montagna,  tra falò che illuminano le spiagge, ma anche nella pace di città e condomìni semi deserti, di certo sempre col caldo, e con l'andamento lento, classico di questi giorni, con l'ozio che comunque è anche e spesso circostanza di estro...Volge quasi al termine...
Comunque l'abbiate passato, l'ora dell'aperitivo o dell'happy hour vuole, e non solo a Ferragosto, qualcosa di fresco e sfizioso, magari non troppo alcolico, da sorseggiare godendo un bel panorama....
Un cocktai alla frutta, quasi un mangia e bevi, è quello che ci vuole....
La base può essere uguale ma il risultato diverso, cambiando tipo di frutta.
Per un cocktail ai lamponi,
occorrono
50 g di lamponi,
succo di mezzo lime, molto piu delicato del limone
1 cucchiaio di sciroppo d'agave o di sciroppo di zucchero
un paio di cubetti di ghiaccio
Si frulla tutto insieme, si allunga con spumante dolce o secco, a piacere,. Si aggiunge una fettina di lime e si gusta bello fresco....
 Uguale procedimento per un cocktail fruit alle more
entrambi, possono essere serviti anche per i bambini, usando al posto dello spumante della gazzosa o acqua minerale frizzante....


domenica 14 agosto 2011

pesche glassate alla lavanda

Questa ricetta è presa dalla farcitura di una torta di Sal de riso, ho ridotto le dosi facendone un dessert, gradevole e aromatico, oltre che di semplice esecuzione.
Tra parentesi le dosi originali.
per ogni  pesca non troppo piccola, circa 150 g di polpa, (500 g) ho usato:
1 pizzico di fiori di lavanda (1 cucchiaino di fiori secchi)
1 cucchiaino abbondante di burro (30 g)
10 di zucchero tipo "demerara"  (De riso usa zucchero bianco,50 g)
1 g di amido (5 - 6 g)

Scegliete delle pesche mature al punto giusto e tagliatele a piccoli dadini
sciogliere il burro in un padellino, unire le pesche e saltare un paio di minuti, aggiungere l'amido, fare amalgamare unire lo zucchero, i fiori di lavanda e fare caramellare brevemente.
Lasciar raffreddare, mettere in una coppetta e servire con un ciuffetto di panna spray, o con crema pasticciera.

Questo dessert è molto versatile: può costituire la farcitura per delle golose crepes, come queste di metti una sera a cena... , oppure può essere abbinato con una mousse al limone o una crema di ricotta.... insomma,in questo periodo le pesche sono al meglio... non resta che provare.

sabato 13 agosto 2011

Confettura di amarene


Per questa confettura, fatta il mese corso,  relativamente alla cottura e la sterilizzazione dei vasetti, ho seguito i consigli che Maestro Sal de Riso ci ha dato in uno dei suoi corsi.
Per la chiusura e conservazione dei barattoli, ho proceduto come ho sempre fatto, senza ulteriore sterilizzazione.
I barattolini vanno lavati, asciugati e sterilizzati in forno a 130° per 5 minuti, poi spruzzati subito di alcool puro, quindi sistemateli sul tavolo, appoggiati su un canovaccio, con i coperchi a portata di mano.
Personalmente consiglio barattoli non troppo grandi, così una volta aperti, si consumano in pochi giorni, è preferibile comunque di conservare in frigo, almeno d'estate.
Come regola generale, per le sue confetture, De Riso non usa addensanti o additivi di sorta, ma semplicemente frutta, zucchero semolato e succo di  1/2 limone per ogni kg, aggiunto di frutta a fine cottura. Il limone, contenente acido citrico, fa da conservante e addensante al tempo stesso.
Dunque per un kg di amarene lavate, asciugate e snocciolate, ho usato 600 g di zucchero semolato, portato a ebollizione a fuoco vivace e poi continuato a cuocere, mescolando,fino ad arrivare a 108°/109°, circa 15/18 minuti in totale, quindi ho aggiunto il succo di limone, mescolato ancora per bene e spento il gas.
Si riempiono i barattoli con la marmellata bollente, si chiude subito e si capovolgono. In questo modo si ottiene il sottovuoto e si evita la bollitura. Volendo comunque si possono ripassare in forno a 130° per 10 minuti.


Una volta pronti i vasetti, poichè qualcuno è destinato a regalino goloso, li ho "vestiti" a festa. Basta un po di stoffa colorata e un pò di elastico o un nastrino.
La marmellata è pronta per essere gustata già dal giorno dopo, ma io aspetto sempre qualche giorno in più.
Con questo procedimento è restata molto morbida e per niente gelatinosa, l'amarena resta comunque un pò acidula.





Le Farine Petra

Petra è la linea di farine di grano tenero che nasce in purezza, da una accurata selezione delle origini, dalle macine del Molino Quaglia. 
Le farine della linea Petra sono macinate con un processo esclusivo di estrazione controllata per conservare intatto il gusto e l’equilibrio nutrizionale del grano. Sali minerali, fibre alimentari e crusca  sono presenti in Petra così come in natura e non sono aggiunte dopo la macinazione. 
Il risultato è una linea di farine di grano tenero dal profilo nutrizionale esemplare, più ricche di fibre solubili, dall’aspetto leggermente puntinato e dal gusto ineguagliabile.
Petra 1, per pane,  pasta fresca e lievitati,
Petra 5 per frolle, cake dolci o salati e biscotti,
Petra 9 con tutto il grano per pasta integrale, pane, pizza o lievitati o frolle, (di quest'ultima vi avevo già accennato qui)  sono quelle che uso normalmente e che troverete d'ora in avanti nelle ricette di Maison Milady.
Cliccando sul banner in alto a destra della home page, sarete indirizzati alle sezione di vendita online di Molino Quaglia, le farine verranno recapitate comodamente a casa con una minima quota di spese di spedizione.
 

martedì 9 agosto 2011

pane con ovomaltina

La ricetta è presa dall'opuscolo che si vede nella foto, gentile omaggio dei cugini d'oltralpe. Ho solo sostituito col latte parte dell'acqua e dimezzato le dosi

250 g di farina 00
2 g di sale
5 g di lievito birra oppure
50 g di lievito madre (ho usato quello liofilizzato e reidratato)
1 cucchiaio di zucchero
50 ml di latte
100 ml di acqua tiepida
50 g di cioccolato fondente ovomaltina oppure
50 g di gocce di cioccolato fondente

Mettere farina e sale nell'impastatore. Diluire il lievito in acqua e unire con lozucchero e il latte e impastare partendo da una velocità medio bassa e lavorare una decina di minuti, dopodichè coprire e lasciar lievitare un paio d'ore a temperatura ambiente, regolatevi comunque in base lla temperatura ambiente.
trascorso il tempo, dividere in due l'impasto, a una parte unire il cioccolato e amalgamare.
quindi formare due rotoli, attorcigliare e sistemare sulla placca ricoperta con carta forno. Il mio è venuto un po' storto, vi cercate di farlo più preciso, anche l'occhio vuole la sua parte.
lasciare lievitare ancora un'ora o più. Spolverizzate di farina, mettere dei cubetti di ghiaccio sul fondo del forno, e cuocere a 240° per 10 minuti, poi abbassare a 200° e continuare per circa 20 minuti.
 
Eccolo pronto, per un buongiorno in dolcezza... Ottimo da solo, con lo zuppone, con una tazza di thè.... La coccola mattutina, ma anche una merenda golosa, è servita!!!
la "Pin" con la sveglietta che vedete, è scaricata dal sito dolcideee, date uno sguardo, ce ne sono altre, scaricabili gratis, oltre a tante idee dolci dolci....





lunedì 8 agosto 2011

I Maccarruni...

La pasta fresca, ormai lo sapete, a Maison Milady si fa ogni volta che si può.
Questi "Maccarruni" sono una pasta di tradizione principalmente sicula che Milady ha imparato ad apprezzare fin da piccola, quando vedeva farla nelle sue vacanze oltre lo stretto, con la collaborazione di tutti.
Una zia che impastava, l'altra tagliava e tirava, lo zio li allineava....
per formare  " u maccarruni" ci si serve di un ferretto che spesso è un'asticella d'ombrello o anche uno spiedino di legno lungo o un ferro da calza...
Sono comunque caratteristici un pò di tutto il sud italia, conosciuti anche col nome di fusilli.
Normalmente si fanno aggiungendo anche semola rimacinata all'impasto, ma noi l'abbiamo fatta di sola farina bianca.
queste le dosi:
350 g di farina.
circa 170 ml di acqua, dipende un pò dall'assorbimento della farina.
1 cucchiaio d'olio.

si lavora fino ad avere il solito panetto omogeneo, poi si ricavano pezzetti di pasta lunghi circa la metà di un mignolo. si preme il ferretto al centro e si fa rotolare con le mani, allungando il maccherone che va poi sfilato dal ferretto
 a destra tra il ferretto e queli ancora da preparare, uno pronto, purtroppo non ho salvato la foto con i maccheroni finiti... :(
Si cuociono in acqua salata pochi minuti dal bollore,
qui sono conditi con pomodoro fresco e formaggio, ma un bel ragù corposo ci va a nozze!!!




sabato 6 agosto 2011

metti una sera a cena...all'improvviso....

Metti che mentre sei in ufficio ti squilla il cellulare, e non conosci il numero.... che fai, non rispondi???????????
Certo che si, e dall'altro lato, una voce conosciuta....
"Milady?????"
"Nonna Papera carissima"....e giù "blablablablablablablabla." 
Ok Va bene cosi allora...ah, un ultima cosa...stasera siamo a casa di Grace a cena, che fa ti unisci a noi?????????"
Istantanemente partono le elucubrazioni mentali della zitella acida che alberga in te...Si farà tardi? Quanti saremmo? Cosa si mangia? Si porta ognuno qualcosa? E le zanzare??: 
"Di', caruccia" replica invece la single d'assalto che pure alberga in te, "vorrai mica rifiutare? Invito a cena  tra amiche, a bordo piscina.... E' vero che Marte in contrapposizione ti rende un po' permalosa e polemica,  e che Mercurio è disarmonico, ma Venere e Urano in trigono sono dalla tua parte... E poi non esci da almeno una settimana..."
"Certo che NO...SISISIvengovengo!....ok, ciao, a stasera"
Finito di lavorare, prendi la strada del centro commerciale, mi serve questo e questo e quello...no, quei limoni no, arrivano dall'argentina, altro che freschezza e qualità... fatto, via a casa a elaborare...
 
Et  voilà....L'idea è venuta sfogliando il numero di Alice in edicola questo mese, guardando uno sformato di patate.... Mica vorrai portare uno sformato di volgari patate?????????  Nononono' mignon. Pas bon, n'est pas elegant... No, non è per niente elegante...Allora voici pour vous, ecco a voi....
Flan aux pommes de terre au poivre rose....
(ovvero, sformatini di patate al pepe rosa)
 x 4 flan
600 g di patate bollite
1 limone di sorrento o quanto meno italiano se non avete un giardino vostro,
pepe rosa macinato al momento
sale
2 scatolette di tonno all'olio o se preferite al naturale,
1 piccola cipolla di tropea
prezzemolo tritato al momento
Si fanno bollire le patate e si schiacciano in una ciotola di capienza adatta.
Si aggiunge il pepe rosa, il prezzemolo, il succo di mezzo limone e un pò di scorza grattugiata, sale quanto basta e si mescola bene tutto.
A parte si sbriciola il tonno, si aggiunge la cipolla tritata sottile, si dà una mescolata, se usate tonno al naturale aggiungete un filo d'olio.
Foderate degli stampini da mini plumcacke o semisferici con pellicola alimentare, formate uno strato uniforme di patate sul fondo e intorno di circa 1 cm, e al centro riempite con una cucchiaiata di tonno pressando bene, coprite con altre patate, e livellate.
Chiudete con un'altro strato di composto di patate, e pressate bene. Completate tutti i flan e mandate in frigo almeno un paio d'ore.
Va bene, il piatto forte è pronto.
E come stuzzichino in attesa della pappa?
Questi  rouleaux avec le beurre maître d'hôtel
(ossia rotolini al burro maître d'hôtel)
servono:
50 g di burro 
prezzemolo
succo di limone
sale
2 fette di pan carrè da tramezzini, (quello lungo)
olive farcite
Si tira fuori il burro con un certo anticipo, in modo da poter essere lavorato facilmente con una spatola, si aggiunge un ciuffo abbondante di prezzemolo tritato, un cucchiaino di succo di limone e il sale e si amalgama bene. Fatto!
stendere un foglio di pellicola sul piano di lavoro, si poggia sopra una fetta di pan carrè, si spalma di burro, si sistemano sul bordo le olive ben sgocciolate.

Ora con un minimo di pazienza e attenzione con l'aiuto della pellicola si arrotola strettamente il pane, e si chiude bene la pellicola. Si fa lo stesso con l'altra fetta e si mettono i rolinini in frigo, fino al momento di servire, almeno un paio d'ore,più saranno freddi, meglio li taglierete poi.
E pure questi sono pronti.
Mò ci vorrebbe anche qualcosa di dolce, non sò se Grace ci ha pensato... Una torta, forse è troppo. Le Paste? no... Eureka!!!! Voici...
Verres de ricotta crémeuse avec friable de biscuit à la noisette et noir trèfle cerises
(bicchierini con cremoso di ricotta, biscotto friabile alla nocciola e quadrifoglio all'amarena)., e per questi, Milady ha usato:
per il fondo, le briciole di biscotto friabile alla nocciola della torta di Milady.
100 g di ricotta fresca di cestino (o romana)
50 g di yogurt dolce bianco
30 - 40 g di gocce di cioccolato fondente
60 g di zucchero al velo
1 foglietto di gelatina
1 cucchiaio di latte
30 ml di sciroppo di amarena,
15 ml d'acqua, 1 foglietto di gelatina.
Procediamo....
Mettere a bagno il primo foglio di gelatina.
Lavorare ricotta, yogurt e zucchero, amalgamare bene e unire le gocce di cioccolato.
Sciogliere la gelatina col cucchiaio di latte, unire un cucchiaio di cremoso di ricotta e quindi unire tutto al resto del cremoso (e non viceversa, attenzione).
Mettere sul fondo dei bicchierini scelti un cucchiaino abbondante di briciole di biscotto,
coprire col cremoso quasi fino all'orlo e mettere in frigo un paio d'ore o in freezer.
Milady ha messo direttamente nel contenitore con cui poi sono stati trasportati.
Per i quadrifogli di amarena, ammollare il secondo foglio di gelatina, scioglierlo con l'acqua, aggiungere lo sciroppo di amarena, colare negli stampini e mettere in freezer fino all'uso, ma almeno un paio d'ore.
E, come se non bastasse aggiungo....
crêpes farcies de pêche à la lavande
(crêpes farcite con pesche alla lavanda)
Per le crepes:
250 g di farina 00
5oo ml di latte
3 cucchiai di zucchero
3 uova 
3 cucchiai di burro fuso
sale
1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia o mezza bacca di vaniglia
si diluisce la farina col latte, si aggiungono le uova poi lo zucchero, il burro, il sale e la vaniglia, si lavora fino ad ottenere una pastella omogenea e si lascia riposare un'ora.
Si scalda una padella antiaderente (in realtà si usa una padella adatta, ma volendole più grandi ho usato una padella appunto più grande),si unge appena di burro si versa poco meno di un mestolo di pastella e si fa roteare per spanderla, formando la crespella,
appena i bordi sono secchi, senza fare troppo gli schizzinosi si prende con le mani e si gira, lasciando cuocere ancora 30 secondi circa.
si continua così per tutte le altre. sistemandole via via su un piatto o direttamente in un contenitore adatto al trasporto.


Per le pesche...un pò di pazienza, e ci sarà un apposito post a breve!!!
Bene, è tutto pronto e in frigo, ora si va a comprare il pane per Maman e il Pargolo, se no per cena non ne hanno.
Poi una doccia e ... Pronta per uscire.... Che splendore!!!
Sistemare tutto in una borsa termica e partite.
Al momento di servire, tagliate i rotolini a fettine sistemando sul piatto di portata, poi sformate i timballini, sistemando anch'essi sul piatto di portata,



e ora,tra una chiacchiera e un inciucio, godetevi anche le pietanze che pure Grace ha preparato.
La fresca insalatona di riso al curry, per esempio...

al momento del dessert,  farcite le crepes con le pesche,
piegatele a triangolo, e spolverizzate semplicemente di zucchero a velo

tirate fuori i bicchierini dal frigo, sformate su ognuno un quadrifoglio di gelatina e prendete subito la vostra porzione, prima che le altre la mangino oltre la loro...
Belli vero??????? se son buoni???????? guardate qui di seguito...
l'espressione di Nonna Papera la dice lunga....
 Mò non disturbate oltre e fatemi finire....
Ecco Grace mentre assaggia la crepes....
ed ora godetevi il fresco della serata, e la pace del momento, magari sorseggiando il prosecco rifrescato in questo esclusivo cestello,

 e sotto l'attenta sorveglianza di...Rosina!!!